
Dopo aver cambiato genere ed incassato ’solo’ 15 milioni di dollari in tutto il mondo con Anonymous, Roland Emmerich è pronto a rivestire i panni del distruttore di Hollywood. A detta di DeadLine il regista tedesco potrebbe infatti portare in sala White House Down, action thriller che vedrebbe la Casa Bianca assaltata da un gruppo paramilitare. Dopo averlo fatto esplodere in Independence Day, Emmerich tornerebbe così nello Studio Ovale. Tutto questo perché Singularity, sci-fi da quasi 200 milioni di dollari annunciato dalla Sony, è stato messo in stand-by dalla stessa major. L’insoddisfacente script è infatti tornato in fase di riscrittura, liberando Emmerich da un impegno imminente.
James Vanderbilt, autore dello script, avrebbe incuriosito il padre di 2012 con questo White House Down, vero e proprio incrocio tra Die Hard ed Air Force One. Con il tocco distruttivo tipico del regista tedesco, finalmente pronto a tornare in sala. E non per decantare William Shakespeare.
Fonte: Collider

Ieri sugli effetti speciali vi siete scatenati e divertiti… oggi passiamo alla categoria Migliori Costumi. Stiamo sempre parlando degli Oscar 2012 e nei sondaggi qui sotto potete votare chi vincerà e chi vorreste invece far vincere. Scatenatevi! I candidati sono:
Anonymous
The Artist
Hugo Cabret
Jane Eyre
W.E.
8.993.266,88 euro incassati in 5 giorni, come indovinato dal 28% di voi al Fantaboxoffice, con 1.292.657 ticket staccati. Breaking Dawn - Parte 1 ha sbancato anche il botteghino italiano, ma senza macinare record. New Moon arrivò ai 9.577.211,15 euro raccolti in 5 giorni, con 1.439.844 ticket staccati, mentre Eclipse si fermò a quota 7.802.921,56 euro, con 1.173.017 biglietti venduti. Breaking Dawn ha quindi stracciato Eclipse, uscito in estate, perdendo invece la sfida con New Moon, anche se di poco. La forza della Saga rimane comunque elevata, per un titolo che potrebbe abbattere il muro dei 20 milioni, tetto per ora mai raggiunto da nessuno dei capitoli precedenti. I Soliti Idioti ha così dovuto lasciare il trono del botteghino, arrivando comunque a quei 10 milioni di euro che alla vigilia sembravano irraggiungibili. Sono invece 3 i milioni di euro raccolti in 10 giorni da Il Re Leone 3D, con Immortals ampiamente sopra quella stessa cifra.
Le altre due new entry forti del fine settimana hanno finito per ‘pagare’ il ciclone Breaking Dawn. 777.952,72 gli euro incassati da Scialla!, con 119.270 biglietti venduti, mentre Anonymous si è dovuto accontentare di 581.291,50 euro, con 86.897 spettatori paganti. Sono invece 9 i milioni di euro incassati fino ad oggi dal sorprendente La peggior settimana della mia vita, con Il cuore grande delle ragazze di Pupi Avati ad un passo dal milione e mezzo di euro e Lezioni di cioccolato 2 poco sopra il milione. One Day, per concludere, è arrivato agli 800,000 euro.
Weekend ricco il prossimo, grazie all’arrivo di Anche se è amore non si vede, ritorno in sala di Ficarra e Picone (in uscita mercoledì), senza dimenticare Happy Feet 2 in 3D, Tower Heist – Colpo ad alto livello e l’ottimo Real Steel. Chi riuscirà a battere Breaking Dawn Parte 1?

Floppato negli Usa, Anonymous di Roland Emmerich, qui da noi promosso e recensito, è finalmente uscito nei cinema nostrani (323.512,06 euro raccolti in 48 ore). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo ’salto carpiato’ del regista tedesco, passato dai disaster movie alla ’storia della letteratura’? Credete siano giustificate le polemiche nate in Inghilterra per la scarsa ‘veridicità’ degli avvenimenti raccontati da Emmerich? L’uso della CG, fondamentale per riprodurre il Regno Unito di un tempo, vi ha soddisfatto? Pregi e difetti del film? Insomma, a voi la parola.
Ecco a voi le tre ed ultime clip relative ad Anonymous, film di Roland Emmerich che propone Shakespeare molto particolare, ossia uno che non è mai realmente esistito. O almeno, non così per come lo conosciamo. La pellicola è in programmazione da ieri nelle nostre sale, mentre qui da noi è stato accolto molto bene, alla luce della nostra recensione in anteprima.
Ambientato durante i disordini politici dell’Inghilterra elisabettiana, Anonymous affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali quali Mark Twain, Charles Dickens, e Sigmund Freud, e cioè: chi ha realmente scritto tutte le opere che sono state attribuite a William Shakespeare? Gli esperti ne hanno discusso, sono stati scritti numerosi libri sull’argomento e gli studiosi hanno dedicato la loro vita per difendere o sfatare teorie riguardanti la paternità delle opere più famose della letteratura inglese. Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d’amore alla Corte Reale sono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra.
Continua a leggere: Anonymous: ultime tre clip tratte dal film

Vampiri. La moda di riportare sul grande schermo le celebri creature non rallenta, e con il quarto capitolo cinematografico di Twilight, ovvero The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1, si ritorna a discutere. La critica s’è già mangiata il film di Bill Condon, ma ovviamente il box office verrà distrutto (o non come le altre volte?). Di recente George A. Romero al Science+Fiction ha detto la sua a riguardo: ovviamente non vede di buon occhio questi giovani vampirelli supercool. Ma, come si dice in questi casi, ad ognuno il suo. La scelta alternativa non è molto varia questo weekend, ma la Tucker porta finalmente in sala dopo anni il penultimo film di Kim Jee-woon, ovvero Il buono, il matto, il cattivo, mentre arriva in sala il vincitore di Controcampo Italiano a Venezia 2011, Scialla!, esordio di Francesco Bruni. E c’è anche l’Emmerich di Anonymous, of course…
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
Proseguiamo imperterriti nel proporvi la nostra carrellata di interviste a chi ha partecipato ad Anonymous. Oggi tocca a Rhys Ifans, Edward de Vere nel film. Il suo è un intervento davvero interessante; breve ma degno di nota, forse di più rispetto alle precedenti interviste. Si parla della capitale funzione del Teatro, così per come la assolse nel ‘600 proprio grazie a Shakespeare, ossia una sorta di catalizzatore della verità.
Ambientato durante i disordini politici dell’Inghilterra elisabettiana, Anonymous affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali quali Mark Twain, Charles Dickens, e Sigmund Freud, e cioè: chi ha realmente scritto tutte le opere che sono state attribuite a William Shakespeare? Gli esperti ne hanno discusso, sono stati scritti numerosi libri sull’argomento e gli studiosi hanno dedicato la loro vita per difendere o sfatare teorie riguardanti la paternità delle opere più famose della letteratura inglese. Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d’amore alla Corte Reale sono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra.
Anonymous è in programmazione a partire da domani. Non dimenticate la nostra recensione in anteprima.
Dopo l’intervista al regista Roland Emmerich, nel nuovo video che mi mostriamo oggi vengono interpellati anche alcuni membri del cast di Anonymous. Oggetto della breve discussione è, manco a dirlo, l’esistenza o meno di William Shakespeare. In tal senso la tesi del film è piuttosto netta ed univoca, propendendo per il no. Tuttavia pare che Emmerich abbia reso talmente credibile il contesto di questo suo ultimo film, da renderlo insolitamente affascinante. Chissà che in tal senso la nostra recensione in anteprima non contribuisca ad alimentare tale sospetto.
Ambientato durante i disordini politici dell’Inghilterra elisabettiana, Anonymous affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali quali Mark Twain, Charles Dickens, e Sigmund Freud, e cioè: chi ha realmente scritto tutte le opere che sono state attribuite a William Shakespeare? Gli esperti ne hanno discusso, sono stati scritti numerosi libri sull’argomento e gli studiosi hanno dedicato la loro vita per difendere o sfatare teorie riguardanti la paternità delle opere più famose della letteratura inglese. Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d’amore alla Corte Reale sono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra.
L’uscita è fissata per questo venerdì, 18 Novembre.

Un esordio positivo. Non esaltante, ma neanche così negativo. Immortals ha fatto suo il box office statunitense, incassando 32 milioni di dollari in 72 ore, ovvero come indovinato dal 10% di voi al Fantaboxoffice. Costato 75 milioni, il film della Relativity ha messo in cassa una media per sala di 10,283 dollari, con circa 36 milioni di dollari raccolti nel resto del mondo. In 3 giorni ha così coperto le spese di produzione, per un titolo che dovrebbe facilmente finire in attivo. Seconda piazza per un’altra new entry, ovvero Jack and Jill. La commedia della Sony, con Adam Sandler protagonista, si è portata a casa 26 milioni di dollari, confermando le potenzialità da botteghino del comico statunitense. Dopo 2 settimane passate in testa alla chart è così scivolato in terza posizione Il Gatto con gli Stivali. Tenuta splendida per il cartoon Dreamworks, calato di un misero -22.9%, tanto da arrivare ai 109 milioni di dollari. Ne è costati 130, con il muro dei 150 sicuramente alla sua portata.
Dalla seconda posizione è invece finito in quarta Tower Heist, arrivato ai 44 milioni di dollari, con Clint Eastwood quinto all’esordio. J. Edgar ha infatti raccolto 11 milioni e mezzo di dollari, con una media per sala di 6,005 dollari. Considerando le clamorosamente negative recensioni dei critici a stelle e strisce, con il 41% di pareri positivi su Rotten, il titolo della Warner si è comportato dignitosamente. Sono invece 23 i milioni di dollari incassati da A Very Harold & Kumar 3D Christmas, con In Time arrivato ai 30 e Paranormal Activity 3 ai 101. Ne è costati 5 e in tutto il mondo ne ha raccolti 178. Straordinario.
A chiudere la Top10 troviamo Footloose, a dir poco sorprendente con i suoi 49 milioni, e Real Steel, arrivato agli 81, che diventano 209 worldwide. Attenzione perché qui potrebbe scapparci il sequel. Chi non solo non decolla ma addirittura crolla è Anonymous. Pesantissimo -51.3% per il film della Sony, stroncato da una media per sala di 1,245 dollari, con poco più di 3 milioni di dollari incassati fino ad oggi. La tecnica del lancio inizialmente ‘leggero’, per poi aumentare il numero di copie, si è rivelata in questo caso un fallimento. Mai un film di Roland Emmerich aveva incassato così poco sul suolo americano. Da segnalare infine l’ottima performance dello splendido Like Crazy, presentato al Festival di Roma, riuscito ad incassare 525,000 dollari con solo 70 copie a disposizione. Settimana a più uscite quella in arrivo, con The Descendants pronto a sbarcare nei cinema d’America questo mercoledì, seguito nella giornata di venerdì dalla strana coppia Happy Feet 2/Breaking Dawn. Riuscirà Twilight a battere se stesso, frantumando i 142,839,137 dollari incassati da New Moon due anni fa, e soprattutto i 169,189,427 dollari dell’ultimo Potter, ‘colpevole’ di avergli scippato il record?
Giudicato più che positivamente dalla nostra Simona nella recensione in anteprima che abbiamo già pubblicato su queste pagine, Anonymous si appresta ad invadere le nostre sale. L’uscita avverrà venerdì prossimo, ossia il 18 Novembre. Nell’attesa, vi proponiamo questa video-intervista al regista Roland Emmerich, il quale ha modo di discutere più sulle premesse che sul film in sé. Ce n’è per tutti: attendibilità storica, politica ai giorni e nostri e pure riscaldamento globale.
Tornando al film, questo è ambientato durante i disordini politici dell’Inghilterra elisabettiana, Anonymous affronta una questione che per secoli ha affascinato studiosi e brillanti intellettuali quali Mark Twain, Charles Dickens, e Sigmund Freud, e cioè: chi ha realmente scritto tutte le opere che sono state attribuite a William Shakespeare? Gli esperti ne hanno discusso, sono stati scritti numerosi libri sull’argomento e gli studiosi hanno dedicato la loro vita per difendere o sfatare teorie riguardanti la paternità delle opere più famose della letteratura inglese. Anonymous offre una possibile risposta, concentrandosi su un momento in cui gli scandalosi intrighi politici e le illecite storie d’amore alla Corte Reale sono portati alla luce nel luogo più inaspettato: il teatro di Londra.