Il New York Times ha realizzato una galleria di video di cattivi del cinema ricreati da famosi attori di Hollywood. Da Brad Pitt-Eraserhead a Rooney Mara-Alex di Arancia Meccanica passando per Ryan Gosling nei panni dell’Uomo Invisibile. Incuriositi? Cliccate sulla galleria e guardatevi sia le foto sia i video.
Gli attori sono stati scelti secondo le migliori performance del 2011:
- Mia Wasikowska: “Albert Nobbs,” “Jane Eyre,” “Restless”
- Brad Pitt: “Moneyball,” “The Tree of Life”
- Rooney Mara: “The Girl With the Dragon Tattoo”
- Gary Oldman: (La Talpa) “Tinker, Tailor, Soldier, Spy”
- Kirsten Dunst: “Melancholia”
- Jean Dujardin: “The Artist”
- George Clooney: “The Descendants,” “The Ides of March”
- Glenn Close: “Albert Nobbs”
- Viola Davis: “The Help”
- Jessica Chastain: “The Help,” “Take Shelter,” “The Tree of Life”
- Ryan Gosling: “Crazy, Stupid, Love,” “Drive,” “The Ides of March”
- Adepero Oduye: “Pariah”
- Michael Shannon: “Take Shelter”
Nella foto: il mio amato Gary Oldman interpreta la sua versione di un pupazzo inquietante. La regia della video-galleria è di Alex Prager.
Ok la sceneggiatura, ma a volte un attore (un bravo attore) sul set riesce anche ad improvvisare. Il video che vi proponiamo oggi si intitola 25 Greatest Unscripted Scenes in Films ossia 25 scene improvvisate. E’ davvero interessante, vi consiglio di guardarlo. Per ogni scena è segnato il film e la spiegazione dell’improvvisazione. Ci sono “semplici” battute:
“Abbiamo bisogno di una barca più grande”
Diventate poi di cult o solo “semplici” idee: Malcolm McDowell che canta Singing in the Rain in Arancia Meccanica o il Hssssss di Hannibal Lecter di “Mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”.
Ma non voglio rovinarvi le altre sorprese. Buon Divertimento.
Oggi Cineblog vuole festeggiare Malcolm McDowell, nome d’arte di Malcolm John Taylor, nato il 13 giugno del 1943. Naturalmente quando si parla di Malcom il pensiero va subito al suo maggior successo, il film Arancia Meccanica (A Clockwork Orange) del 1971 diretto da Stanley Kubrick. Il suo personaggio di Alex DeLarge lo ha forse legato ma il talento di McDowell è innegabile.
Curiosità:
- Quando Alex viene picchiato con la testa immersa in un abbeveratoio, McDowell ha dovuto restare in apnea veramente per quasi un minuto.
- Durante la Cura Ludovico l’attore ha dovuto tenere per diverso tempo le palpebre spalancate con un dilatatore oculare: questo gli procurò una lesione alle cornee e fu curato con la morfina per due settimane. Nonostante questo incidente Stanley Kubrick volle ripetere la scena.
- Per la scena dello stupro Kubrick chiese all’attore di cantare. Egli scelse Singing in the Rain (Cantando sotto la pioggia). L’effetto con la situazione era così straniante che il regista acquistò subito i diritti della canzone.
Oggi vi regaliamo qualche foto di Malcom e vi rimandiamo all’incontro di Cineblog con l’attore durante il festival di Cannes 2011.
68 anni per Malcolm McDowell: buon compleanno Alex DeLarge!








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Per venerdì 20 Maggio vale una di quelle espressioni tanto inflazionate nel gergo comune: “una giornata da ricordare“. Sì, pur scusandomi per non aver potuto ragguagliarvi prima sul perché, senza dubbio si è trattato di uno di quei giorni che difficilmente passeranno nel dimenticatoio. Il motivo è presto detto. Da un lato, la conferenza di This Must Be the Place, con Sean Penn e Paolo Sorrentino. Dall’altro, non meno rilevante (anzi!) la masterclass sul cinema tenuta nientedimeno che da Malcom McDowell.
Oltre alle foto raccolte in loco, ci sembrava interessante condividere con voi due/tre punti salienti di questi incontri, che nel caso del simpaticissimo McDowell assumono la consistenza di veri e propri aneddoti. Insomma, si è trattato di tempo ben speso, oltre che costituire una deliziosissima pausa tra una proiezione e l’altra, il cui incessante susseguirsi ci ha totalmente assorbiti - e noi, ovviamente, non possiamo esserne altro che grati.
Ma partiamo dalla conferenza, tenutasi subito dopo la proiezione del film, con Paolo Sorrentino e buona parte del cast. Com’era lecito supporre, una delle primissime curiosità che i giornalisti accreditati intendevano soddisfare verteva sulla genesi di questo rapporto tra il regista napoletano e Sean Penn. Insomma, come, quando e perché hanno deciso di girare un film insieme.
Un italiano a Cannes: Atto Terzo - foto Paolo Sorrentino e Malcom McDowell




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Ma vi immaginate se qualche anno fa fosse uscito un videogame dal titolo Shining? Sarei impazzita nello stare ore e ore davanti allo schermo. Tra i titoli proposti in questi ipotetici giochi quale vi esalta di più?
Via: GammaSquad
Bere Coca-Cola mentre si guarda un film? Che banalità. Bisognerebbe abbinare con eleganza ogni film alla giusta bevanda. Prendiamo ad esempio Arancia Meccanica: cosa c’è di meglio di un bicchiere di latte mente si guardano le gesta di Alex e soci? Con i film di 007 è naturale bere un Vodka Martini mentre se scegliamo di vedere Moulin Rouge è meglio procurarci un pochino di assenzio. Se non ci avevate mai pensato (non ci credo!) ecco una piccola guida grafica per diventare bevitori e cinefili di alto livello.
Fonte: TheHighDefinite
Prosegue imperterrita la nostra improvvisata (ed improvvisa) rubrica inerente ai consigli per i vostri regali di questo Natale. L’ultima volta vi abbiamo segnalato la Definitive Edition contenente 18 film di Clint Eastwood, ma oggi, a parere di chi vi scrive, ci spingiamo un attimino oltre. Perché “oltre” è il termine esatto per descrivere la direzione verso cui andava il cinema di uno dei più grandi registi della storia, vale a dire Stanley Kubrick.
L’offerta che vi mostriamo oggi contiene però solo alcuni dei titoli più significativi del Maestro. Mancano opere massime del calibro di Lolita, Orizzonti di Gloria, Barry Lindon o il Dottor Stranamore, ma è probabilmente con le 5 pellicole che seguono che il fu giovane fotografo del Bronx generò l’impatto più massiccio su questo settore, rivoluzionando linguaggi e sconvolgendo ogni schema. Senza contare che si tratta dei lungometraggi portati a termine con la Warner Brothers. Ecco i titoli:
2001: ODISSEA NELLO SPAZIO
ARANCIA MECCANICA
SHINING
FULL METAL JACKET
EYES WIDE SHUT
Il prezzo suggerito è di 54,90 euro.
“Se Arancia meccanica, così come 1984, rientra nel novero dei salutari mòniti letterari — o cinematografici — contro l’indifferenza, la sensibilità morbosa e l’eccessiva fiducia nello Stato, allora quest’opera avrà qualche valore.”
(Anthony Burgess, autore del romanzo A Clockwork Orange)
Credo che queste parole bastino per sottolineare l’importanza di un film come Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Ci sarebbe molto altro da dire ma lo faremo in altri post, prossimamente. Oggi vi mostriamo il regista sul set attraverso 5 foto. Buon Cura Ludovico a tutti!
Via: Unrealitymag
Stanley Kubrick sul set di Arancia MeccanicaStanley Kubrick sul set di Arancia Meccanica




Torna la rubrica del Il CercaFilm per aiutare Giuseppe, un collega che scrive su Polisblog, che è alla disperata ricerca del titolo di un film di cui ricorda solo alcuni particolari. Il compito, a suo dire, non è semplice ma chi meglio di noi può aiutarlo? Ecco cosa ci scrive:
Sto di ricordare il titolo di un film visto diversi anni fa (diciamo anche 10 o 15). Non è un kolossal e potrebbe anche essere un B movie. Comunque, il film era ambientato negli anni settanta (non mi sentirei di escludere che fosse proprio stato girato nei 70) ed era per lo più ambientato in una grande casa in stile moderno (per intenderci ambienti e mobili in stile Arancia Meccanica). La storia era semplice: c’era una famiglia abbiente composta dal padre e da qualche figlia (3 ragazze o forse 2) non ricordo se c’era anche la moglie. Ad un certo punto per via di problemi economici il padre comincia a simulare degli incidenti per incassare il premio assicurativo. Ricordo che si faceva male da solo tagliandosi un dito e così via… so che non è molto, ma non mi ricordo altro anche perché sospetto di non avere mai visto la fine.
Allora, siamo in grado di aiutare Giuseppe?
Riceviamo una mail:
“Gentile redazione, mi chiamo Matteo Guazzone e sono un grafico pubblicitario appassionato di cinema. Ho rivisitato in stile minimale delle locandine, stilizzandole attraverso un oggetto identificativo del film stesso. Eccone qualcuna, cordiali saluti”.
Che ne dite? Riconoscete i film anche senza leggere il titolo?
Le locandine minimaliste di Matteo Guazzone






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