Potrebbe essere la mina vagante della 68. Mostra del cinema di Venezia, dov’è in concorso, e ne ha tutte le carte in regola per esserlo. Innanzitutto perché Alps (Alpeis in originale) è diretto dal greco Yorgos Lanthimos, qui alla sua quarta pellicola dopo lo stupefacente Dogtooth (Kynodontas), ovviamente inedito in Italia. Un film che prima ha vinto a Cannes 2009 il premio dell’Un Certain Regard, ha colpito la critica e (miracolosamente) è entrato nella cinquina per il Miglior film straniero agli Oscar 2010. E poi perché ha una trama che è tutta un programma.
Un’infermiera, un paramedico, una ginnasta e il suo allenatore hanno formato un servizio “a noleggio”. I quattro sostituiscono le persone morte su appuntamento: vengono chiamati dai parenti, dagli amici o dai colleghi dei defunti. La compagnia si chiama Alps (Alpi), e il loro capo, il paramedico, si fa chiamare Mont Blanc (Monte Bianco). Ma nonostante i membri di Alps sottostiano ad un regime disciplinato sotto le regole imposte dal leader, l’infermiera non le rispetta…
Interpretato da Aggeliki Papoulia (già col regista in Kynodontas) e Ariane Labed (Coppa Volpi l’altr’anno a Venezia per Attenberg, prodotto proprio da Lanthimos), Alps promette di essere, secondo le parole dello stesso autore, “ancora più cupo e divertente del precedente”. Non vediamo l’ora. In attesa di altre novità sul film, e in attesa di vederlo al Lido, guardiamoci queste primissime immagini di Alps.
Fonte: Film Press Plus

Attenberg, della regista greca-americana Athina Rachel Tsangari, ha visto premiata lo scorso sabato a Venezia la giovane Ariane Labed, vincitrice della Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. In questi giorni il film verrà presentato anche al Festival di Toronto. Nell’attesa di conoscere le reazioni dei critici esteri, vi invitiamo a cliccare su continua per dare un’occhiata al trailer.
Marina, una ragazza di ventitrè anni, vive con il padre, un architetto, in una città industriale sperimentale sul mare. Trovando la specie umana strana e repellente, se ne tiene lontana. Invece la osserva testardamente attraverso le canzoni dei Suicide, la serie di documentari sui mammiferi di Sir David Attenborough e le lezioni di educazione sessuale impartite dalla sua unica amica, Bella. Uno sconosciuto arriva in città e la sfida ad una gara di calcetto, sul tavolo di lei. Suo padre intanto si prepara ritualisticamente a lasciare il XX secolo, che considera “sopravvalutato”. Invischiata tra i due uomini e Bella, la sua aiutante, Marina indaga i meravigliosi misteri della fauna umana.
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