117 anni e non sentirli. Il cinema di oggi nell’ultimo anno ha voluto omaggiare il cinema degli albori. Prima lo splendido muto in bianco e nero di Michel Hazanavicius, ed ora un’intera pellicola che ci porta per mano negli anni 30 della Parigi del secolo scorso, raccontandoci la straordinaria storia di colui che trasformò il mezzo dei fratelli Lumiere in arte, dando vita alla macchina dei sogni.
Scetticismo allo stato puro. Quando Martin Scorsese annunciò di voler portare in sala la trasposizione cinematografica di The Invention of Hugo Cabret, romanzo ‘illustrato’ scritto dall’americano Brian Selznick, in molti digrignarono i denti. Perché mai fino ad oggi Scorsese aveva messo piede nell’intricato genere del ‘cinema per famiglie’. Non contento, il regista italo-americano disse persino sì ad un secondo esordio, sposando la terza dimensione. Blasfemia, secondo gli scorsesiani più duri e puri, rimasti scioccati da questo apparente ‘tradimento’ cinematografico del loro idolo. Apparente, per l’appunto. Perché Scorsese non ha affatto ’stuprato’ il proprio cinema, portando in sala Hugo Cabret, bensì ‘omaggiato’ la settima arte tutta, dando vita ad un film semplicemente meraviglioso.
Con alle spalle un budget stratosferico, Martin Scorsese ha avuto la forza e la capacità di ricostruire gli anni in cui il cinema mosse i primi passi, grazie al vero inventore degli effetti speciali, ovvero George Melies. L’uomo che ci spedì per primi sulla Luna, colui che diede vita al montaggio, ‘colorando’ a mano i propri fantasiosi capolavori, per poi morire in povertà, perché dimenticato, dopo esser stato per anni giustamente esaltato. D’altronde la guerra spazzò via sogni ed illusioni, mutando il gusto del pubblico e tranciando le gambe alle sue visioni, al suo cinema fantastico, fatto di mondi futuristici e creature misteriose. Oggi, 75 anni dopo, Scorsese ha voluto così ‘ricordare’ quel genio registico a cui tutti noi ‘cinefili’ dovremmo dire grazie, per aver contribuito ad inventare e a far nascere un simil spettacolo, reso con Hugo Cabret a dir poco impeccabile da colui che ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, si è confermato il più grande di tutti.
Uno dei titoli più attesi dell’anno, costato ben 170 milioni di dollari, acclamato dalla stampa di mezzo mondo ma al momento tutt’altro che esaltante al botteghino. Hugo Cabret di Martin Scorsese uscirà nei cinema nostrani il prossimo 3 febbraio. Interpretato da Sacha Baron Coen, Jude Law, Ben Kinglsey, Chloe Moretz, Asa Butterfield, il film ci regala quest’oggi un emozionante trailer inedito, in italiano, e la locandina ufficiale per il nostro mercato.
Sceneggiato da John Logan, ‘padre’ de Il Gladiatore e L’Ultimo Samurai, e tratto dall’omonima graphic novel di Brian Selznick, Hugo Cabret è la storia di un ragazzino orfano che vive in una stazione ferroviaria parigina negli anni ‘30. Dopo essersi imbattuto in un macchinario da ricostruire, Hugo entrerà in contatto con un misterioso gestore di un negozio di giocattoli (George Melies), finendo risucchiato in una magica avventura.
Dopo aver combatturo gli alieni in Cowboys and Aliens, Harrison Ford tornerà sugli schermi in un nuovo blockbuster fantascientifico. Si tratta di Ender’s Game (pubblicato in Italia con il titolo Il gioco di Ender), tratto dal bestseller di Orson Scott Card e diretto da Gavin Hood L’attore ha firmato un contratto che lo porterà ad indossare i panni del Colonnello Hyram Graff.
Ha fatto il proprio ingresso nel cast - accanto ai già confermati Asa Butterfield/Ender, Hailee Steinfeld/Petra, Aramis Knight, Moises Arias, Jimmy Pinchak , Suraj Parthasarathy, Conor Carroll e Khylin Rhambo - anche la giovane Abigail Breslin, che si calerà nella parte della sorella maggiore del protagonista. Sir Ben Kingsley è in trattative per il ruolo di Mazer Rackham. La release della pellicola è al momento prevista per il 15 marzo 2013.
Ecco la trama del romanzo, così come riportata su IBSlibri:
Gli alieni hanno attaccato due volte la Terra e hanno quasi distrutto la specie umana. Per assicurarsi la vittoria nel successivo scontro di questa guerra, il governo del mondo ha deciso di creare una razza di geni militari, di allevare bambini al di fuori del mondo normale e istruirli nelle arti marziali tramite una serie di “giochi di guerra” e di combattimenti simulati, basati sull’uso del computer. Ender Wiggin è un genio tra i geni: nato con le doti di un superbo comandante e condottiero di uomini, viene forzato a una precoce maturità attraverso un addestramento continuo e pressante. Toccherà a lui, unico a vincere tutti i “giochi”, assumere il comando delle forze terrestri e la salvezza del genere umano sarà nelle sue mani…
Fonte: Variety
Hugo Cabret (Hugo) primo titolo in 3D di Martin Scorsese, approderà nei cinema italiani il 3 febbraio 2012. Nell’attesa, guardiamo insieme alcune clip del film ed i nuovissimi character poster (cliccate sulle immagini per visualizzarli in migliore definizione). Il trailer, se non lo avete visto, lo trovate qui.
Scritto da John Logan, che ha adattato il romanzo per ragazzi dell’americano Brian Selznick, The invention of Hugo Cabret (La straordinaria invenzione di Hugo Cabret), il film è ambientato durante gli anni ‘30 nella capitale francese. Racconta l’avventura di un ragazzo pieno di inventiva, che mentre cerca la chiave per far luce su un segreto legato alla vita di suo padre, finisce per migliorare quella delle persone che lo circondano, trovando inoltre un luogo che può chiamare finalmente casa.
Compongono il cast i giovanissimi Chloe Moretz ed Asa Butterfield, Sacha Baron Cohen, Ben Kingsley, Jude Law, Ray Winstone, Christopher Lee, Johnny Depp, Helen McCrory, Frances de la Tour, Richard Griffiths, Emily Mortimer, Michael Stuhlbarg.
Hugo - i character poster ed alcune clip del film in 3D di Martin Scorsese

Proiezione in anteprima di 15 minuti di Hugo Cabret, attesissimo prossimo film di Martin Scorsese. Così annunciava per la giornata di oggi il programma del Festival Internazionale del Film di Roma. In uscita in Italia il 2 febbraio del 2012, ad accompagnare il film nella Capitale l’autore del romanzo, Brian Selznick, il piccolo protagonista, ovvero l’Hugo del titolo, Asa Butterfield, e la scenografa Premio Oscar Francesca Lo Schiavo, ancora una volta in odore di statuetta.
Pomeriggio frizzante all’Auditorium tra gli appassionati di cinema per il quarto d’ora in anteprima, purtroppo tutt’altro che concretizzatosi. Perché la moda degli ‘annunci truffa’ al Festival romano sta ormai prendendo piede. Dopo le anteprime ‘farlocche’ dei vari Twilight, con dietro le quinte, trailer e clip già viste in rete malamente accorpate per riempire gli strombazzati ‘15 minuti in anteprima’, anche Hugo Cabret ha dovuto subire l’onta della premiere farlocca. Perché di quei 15 minuti annunciati se ne sono visti circa 90 secondi. Forse meno. Una e soltanto una clip inedita, rispetto alle ’scene‘ previste, decisamente intrigante e accompagnata da un magnifico 3D. Il resto dell’incontro, iniziato con 20 minuti di ritardo, è andato avanti mostrando al basito pubblico presente in sala un backstage di circa 4 minuti, un saluto veloce di Martin Scorsese, il trailer in lingua originale e l’indimenticato Viaggio nella Luna di George Melies, finalmente restaurato. Stop. E quei tanto decantati 15 minuti in anteprima? Finiti non si sa dove.
Che al montaggio conclusivo di Hugo Cabret Scorsese & Co ci stiano lavorando giorno e notte è cosa risaputa, ma per quale motivo strombazzare un’anteprima simile senza poi averne i contenuti? Il 31 ottobre del 2010, ovvero esattamente un anno fa, Dylan Dog si presentò in anteprima mondiale con 15 minuti proprio al Festival di Roma. Un quarto d’ora doveva essere e un quarto d’ora fu, senza trailer, backstage o stratagemmi simili. Solo i vampiri di Twilight in questi anni ci avevano abituati ad anteprime di questo stampo, ma con Hugo Cabret il limite di sopportazione, soprattutto per i tanti entrati in sala pagando un ticket, si è ampliamente superato. Annunciare 15 minuti ‘di film’ per poi mostrarne 90 secondi, ovvero una singola scena, è sinceramente oltraggioso, e non tanto per gli accreditati come il sottoscritto che non hanno sborsato un euro per entrare in sala, bensì per i fan ‘paganti’ del leggendario regista accorsi all’Auditorium di Roma per assistere a 15 minuti di film. Promessi, ma incredibilmente mai mostrati.
Continua a leggere: Roma 2011 - Anteprima di 90 secondi per Hugo Cabret

Quest’anno al New York Film Festival c’era una proiezione “top secret” che ha destato non poca curiosità tra critica e pubblico. C’era chi si aspettava il nuovo Fincher, chi un altro film. Alla fine il “film sorpresa” è risultato essere Hugo Cabret (Hugo) di Martin Scorsese, presentato come work in progress, con alcuni effetti speciali da completare e la colonna di Howard Shore non del tutto finita. Sorprendono le prime reazioni, che chiariscono innanzitutto una cosa: il trailer è fuorviante. In più, Hugo sarebbe il più scorsesiano tra gli ultimi film del regista. Potrebbe essere addirittura definito il suo vero A Personal Journey with Martin Scorsese Through American Movies…
Hugo è tratto dal romanzo per ragazzi The Invention of Hugo Cabret di Brian Selznick. Hugo Cabret è un orfano che vive in una stazione dei treni parigina negli anni ‘20. Quando suo padre muore, lo zio lo adotta e lo mette a lavorare alla riparazione dell’enorme torre dell’orologio della stazione. Mentre il ragazzino fa funzionare l’orologio, cerca anche di rubare dei pezzi e utensili per far funzionare l’unico oggetto che gli è rimasto del padre: un automa rotto che potrebbe consegnargli un importante messaggio. Ma rubare questi pezzi lo mette a confronto diretto con il controllore della stazione e il proprietario di un negozio di giocattoli…
Il film è intepretato da Asa Butterfield, Chloë Moretz, Sacha Baron Cohen, Ben Kingsley, Michael Pitt, Jude Law e Ray Winstone. Uscirà il 23 novembre in America e il 16 dicembre in Italia, dopo aver fatto la sua comparsa al Festival di Roma con una preview. Ovviamente in 3D: ma i primi tweet e le prime recensioni del film parlano di una stereoscopia inedita e sorprendente, in linea con il clima entusiasta attorno al film che traspare da questi primissimi responsi.
Fonte: IFC
E se ve lo siete perso:
- Il trailer italiano di Hugo Cabret

Proseguono a Parigi le riprese di Hugo Cabret, primo esperimento in 3D di Martin Scorsese. Abbiamo visto alcuni giorni fa le prime foto rubate sul set, che ritraevano Ben Kingsley in costume di scena. Oggi vediamo alcuni scatti dei due piccoli protagonisti: l’ormai lanciatissima Chloe Moretz ed Asa Butterfield. Nel cast ci sono anche Sacha Baron Cohen, Jude Law, Ray Winstone, Christopher Lee, Helen McCrory, Frances de la Tour, Richard Griffiths, Emily Mortimer, Michael Stuhlbarg. La data prevista per il debutto sugli schermi è il 9 dicembre del 2011.
Scritto da John Logan, che ha adattato il romanzo per ragazzi dell’americano Brian Selznick, The invention of Hugo Cabret, il film è ambientato durante gli anni ‘30 nella capitale francese. Racconta la storia di un orfano dodicenne che vive nascosto in una stazione ferroviaria di Parigi. Questa la sinossi del libro, che viene descritto come un ibrido fra un romanzo illustrato ed una graphic novel (da Mangialibri):
Nella Parigi in bianco e nero degli anni Trenta, un bambino più grande della sua età sopravvive a stento schivando la vita. E’ il piccolo orfano Hugo Cabret, che dopo la morte dello zio, manutentore degli orologi della stazione ferroviaria, è costretto a rubare quanto gli serve per sopravvivere. Un ladruncolo invisibile, con alle spalle una storia triste, un passato pieno di insegnamenti e un sogno nel cassetto. Suo padre gli ha lasciato un fantastico automa trovato nella soffitta di un museo, dimenticato chissà per quanto tempo e miracolosamente sfuggito all’incendio nel quale l’uomo ha perso la vita. Tra l’automa da riparare e il ragazzo si instaura dunque un rapporto tutto speciale, e la missione di Hugo sembra essere quella di ridare vita a quell’ammasso di complicati ingranaggi. Ma per farlo funzionare il bambino ha bisogno di materiali, ed è costretto a rubare pezzi e piccoli ingranaggi che solo i giocattoli possono contenere. Hugo quindi decide di sottrarli ad un negozio di giocattoli situato all’interno della stazione, ma viene scoperto dall’anziano proprietario e da quell’incontro-scontro iniziano una serie di fatti legati l’uno all’altro da una millimetrica perfezione, proprio come in un intricato ingranaggio. Entrano nella storia altri interessanti personaggi, una ragazzina sveglia, nipote del giocattolaio, un fantomatico amico, l’ispettore ferroviario e lui: il cinema, con tutta la sua straordinaria magia evocativa…
Chloe Moretz ed Asa Butterfield sul set del primo progetto in 3D di Martin Scorsese: Hugo Cabret
Fonte: Zimbio
Tata Matilda e il grande botto (Nanny Mcphee and the Big Bang, Gran Bretagna, Francia 2010) di Susanna White; con Emma Thompson, Maggie Gyllenhaal, Rhys Ifans, Maggie Smith, Asa Butterfield, Lil Woods, Oscar Steer, Eros Vlahos, Rosie Taylor-Ritson, Daniel Mays, Bill Bailey, Nonso Anozie, Sam Kelly, Katy Brand, Ralph Fiennes
5 anni sono passati da quando Emma Thompson, in veste di produttrice, sceneggiatrice e protagonista, ha indossato per la prima volta i pesanti panni di Tata Matilda. Tratto dalla serie Nanny McPhee della scrittrice inglese Christianna Brand, il film si è rivelato un buon successo di pubblico, tanto da meritarsi un sequel, Tata Matilda e Il grande Botto. Uscita in Inghilterra a fine marzo, la pellicola non solo ha ritrovato riscontro al box office, con quasi 25 milioni di dollari incassati, ma si è anche fatta ancor più apprezzare del già interessante capitolo precedente.
Perfettamente british, tanto nel cast quanto nella delicatezza dello script, Nanny McPhee and the Big Bang conferma le qualità di sceneggiatrice della Thompson, Premio Oscar per la sceneggiatura di Ragione e Sentimento di Ang Lee e talmente affezionata a questo personaggio da aver detto addio alla Sibilla Cooman di Harry Potter, confermandosi così come uno splendido prodotto cinematografico per i più piccoli, semplice ed emozionante, divertente ed estremamente ‘didattico’, volando alto con la fantasia, tra incantesimi ed animali dalle mille sorprese, finendo per stupire.
Continua a leggere: Tata Matilda e Il grande Botto: Recensione in Anteprima
Il bambino con il pigiama a righe (The Boy in the Striped Pyjamas, USA, 2008) di Mark Herman. Con David Thewlis, Vera Farmiga, Asa Butterfield, Zac Mattoon O’Brien, Domonkos Németh, Henry Kingsmill.
Germania, 1940. Bruno, un bambino di otto anni, è costretto a trasferirsi con la famiglia da Berlino ad una casa di campagna a causa della promozione del padre, un ufficiale nazista. La casa di “campagna” è in realtà un’abitazione adiacente ad un campo di concentramento. La sua curiosità lo porta ad avvicinarsi a quella che crede una “fattoria” dove conosce un bambino “dal pigiama a righe” di nome Shmuel che sta all’interno della recinzione…
Difficile essere originali parlando dei campi di concentramento e della Shoah. Il film è tratto dal romanzo dello scrittore irlandese John Boyne, e ondeggia tra il racconto favolistico e il crudo realismo. Il bambino con il pigiama a righe è forse il racconto di una favola che non è potuta essere tale, di un’amicizia che non è stata vissuta.
Continua a leggere: Il bambino con il pigiama a righe: la recensione
Oggi vi regaliamo una clip dal film Il Bambino con il Pigiama a Righe (The Boy In The Striped Pyjamas), dramma diretto da Mark Herman ed interpretato da David Thewlis, Vera Farmiga, Rupert Friend, Iván Verebély, Richard Johnson, Sheila Hancock, Jim Norton, David Heyman, Jack Scanlon, Asa Butterfield. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di John Boyne. Nei cinema dal 19 dicembre.