Dopo l’abbandono del progetto da parte di Danny Boyle e le dichiarazioni (del diretto interessato) che hanno smentito il rumor che avrebbe voluto Joe Wright alla direzione del remake di My Fair Lady; Variety fa il nome di John Madden come papabile nuovo regista del rifacimento. Sarà la volta buona o dovremo depennare anche il suo nome dalla lista, come abbiamo già fatto anche per Baz Luhrmann e Stephen Daldry ?
Tra l’altro, dopo che il nome di Keira Knightley è rimasto legato per mesi a quello del personaggio di Eliza Doolittle (si diceva che la magrissima attrice inglese stesse prendendo lezioni di canto ed avesse strappato il ruolo che fu dell’indimenticabile Audrey Hepburn alle due rivali Anne Hathaway e Scarlett Johansson), si viene ora a sapere che non esiste alcun accordo formale con l’attrice e che, quindi, il casting è ancora apertissimo. Mah!
I produttori Duncan Kenworthy e Cameron Mackintosh hanno intenzione di realizzare le riprese a Londra (fra Covent Garden, Drury Lane, Tottenham Court Road, Wimpole Street, l’ippodromo di Ascot) e non in un teatro di posa. Inoltre, rispetto alla trasposozione cinematografica diretta da George Cukor nel 1964, questa nuova versione promette di essere più fedele al Pigmalione di George Bernard Shaw, da cui il musical è notoriamente tratto.
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88 scatoloni di documenti e fotografie, conservati ancora oggi nella sua ultima casa - Childwickbury Manor, Londra - contengono il più grande sogno irrealizzato di Stanley Kubrick: il suo film su Napoleone.
Un progetto covato con rigorosissime ricerche (quasi due anni), ma tramontato prima del tempo, perché ritenuto troppo costoso da qualunque produttore. Audrey Hepburn sarebbe stata Giuseppina e David Hemmings Bonaparte. Era il 1968 e Kubrick richiedeva qualcosa come 125 milioni di euro di oggi. Ma mentre, deluso, il Maestro cominciava a porre le basi per “Arancia Meccanica“, il lavoro suo e dello storico oxfordiano Felix Markham non andava perduto.
Taschen (editore tedesco a sua volta monumentale) ha pubblicato quel lavoro sontuoso in un volume perfettamente in linea con lo sforzo kubrickiano: 2874 pagine per 8,6 chilogrammi di peso, vendute a 60 euro al chilo.
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I nostri lettori più assidui si ricorderanno che del rifacimento di My Fair Lady e della possibilità che Keira Knightley andasse a vestire i panni della protagonista, Eliza Dolittle, ne avevamo già parlato. La magrissima attrice inglese sta prendendo lezioni di canto ed ha strappato il ruolo che fu dell’indimenticabile Audrey Hepburn alle due rivali Anne Hathaway e Scarlett Johansson.
Se la conferma della Knightley come protagonista non stupisce, coglie invece di sorpresa il cambio del regista alla guida del progetto. Fuori, infatti, il premio Oscar Danny Boyle, che sembrava dover essere il prescelto e dentro Joe Wright, che ha già diretto Keira Knightley in Orgoglio e Pregiudizio ed in Espiazione. Emma Thompson è al lavoro sulla sceneggiatura, e il nome di Daniel Craig è stato ventilato in relazione al ruolo del professor Higgins. Le riprese potrebbero prendere l’avvio a breve, visto che la lavorazione di Indian Summer, progetto a cui Wright stava lavorando, è stata fermata e potrebbe essere definitivamente cancellata.
Julie Andrews fu la prima Eliza Dolittle nella versione teatrale di My Fair Lady, basato sul Pigmalione di George Bernard Shaw, il ruolo passò poi ad Audrey Hepburn nella trasposizione cinematografica diretta da George Cukor nel 1964.
Fonte: Empire
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Keira Knightley, Anne Hathaway e Scarlett Johansson sembrerebbero essere le tre principali candidate al ruolo che fu dell’ineguagliabile Audrey Hepburn in My Fair Lady. Fra le tre, sembrerebbe che le preferenze del regista premio Oscar Danny Boyle vadano alla ventiquattrenne Keira Knightley. E chi scrive si dice perfettamente d’accordo con lui. Le riprese prenderanno il via entro la fine dell’anno.
Posto che il remake di un classico come My Fair Lady non è in cima alla lista di ciò che avremmo voduto vedere sul grande schermo nel prossimo futuro, secondo voi quale interprete potrebbe dare nuovamente vita, in maniera dignitosa, al personaggio di Eliza Doolittle?
Fonte: DigitalSpy.co.uk
Vacanze Romane (Roman Holiday, USA, 1953, Sentimentale, durata 119′, b/n) Regia di William Wyler con Audrey Hepburn, Gregory Peck, Eddie Albert, Tullio Carminati.
Anna (Audrey Hepburn) è una giovane principessa che viene portata dai genitori a Roma per una breve vacanza. Qui stanca del protocollo decide di rompere i tabù e se ne va a spasso per conto suo. Incontra un giornalista americano (Gregory Peck) e se ne innamora…
Chi di voi non ha mai visto Vacanze Romane? Film indispensabile per gli animi romantici con una coppia di attori in vero stato di grazia. Gregory Peck e Audrey Hepburn conquistarono subito le platee di tutto il mondo. Due premi Oscar: Audrey Hepburn e soggetto.
Oggi vi regaliamo foto e video. Che nostalgia.
Vacanze Romane: le foto del film cult con Gregory Peck e Audrey Hepburn




Una scelta coraggiosa quella dei produttori Duncan Kenworthy e Cameron Mackintosh, che porteranno sul grande schermo un remake del celeberrimo My Fair Lady, vincitore di ben 8 Oscar nel 1964. E coraggiosa anche Keira Knightley nell’accettare di misurarsi con un’immortale icona del cinema come Audrey Hepburn, interpretando uno dei suoi ruoli più celebri: quello della fioraia Eliza Doolittle.
Davanti ad un progetto di questo tipo, la sottoscritta storce il naso. Ma il nome di Cameron Mackintosh, che gli appassionati di musical conoscono per essere il produttore dei maggiori successi andati in scena nel West End ed a Broadway durante gli ultimi trent’anni (Cats, Les Miserables, Miss Saigon, Oliver e The Phantom of the Opera, solo per citarne alcuni) dovrebbe bastare da solo come garanzia di qualità.
A differenza della trasposozione cinematografica diretta da George Cukor nel 1964, questa nuova versione - pur mantenendo lo score originale - sarà maggiormante incentrata sui sentimenti contrastanti e sull’emotività di Eliza Doolittle durante la sua trasformazione da semplice fioraia ignorante a signora dell’alta società londinese. Inoltre, le riprese verranno interamente realizzate a Londra (fra Covent Garden, Drury Lane, Tottenham Court Road, Wimpole Street, l’ippodromo di Ascot) e non in un teatro di posa.
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Melchior Gaston Ferrer, meglio noto come Mel Ferrer, è morto ieri nel suo ranch vicino a Santa Barbara all’età di 90 anni. La vecchia Hollywood ha perso un’altra delle sue stelle.
Fra le sue più memorabili interpretazioni, citiamo quella del Principe Andrei in Guerra e Pace, al fianco di Audrey Hepburn ed Henry Fonda; Il sole sorgerà ancora, con Ava Gardner, Tyrone Power ed Errol Flynn. Ed ancora Lili con Leslie Caron; Donne, v’insegno come si seduce un uomo con Tony Curtis, Natalie Wood, Henry Fonda e Lauren Bacall e Il giorno più lungo.
Si sposò cinque volte. Il suo matrimonio più famoso è quello con l’attrice Audrey Hepburn. Per lei produsse nel 1967 il thriller Gli occhi della notte.