Avatar un film innocuo? Una favola ambientalista adatta a tutti? Per qualcuno sembra non essere proprio così.
In Australia, un uomo taiwanese di 42 anni, la cui storia clinica però racconta fosse sofferente di pressione elevata, è morto per un infarto durante una proiezione in 3D di Avatar. I medici che hanno cercato di portargli soccorso sostengono che il colpo fatale possa essere stato causato da un forte stress per sovra-eccitazione.
L’uomo avrebbe cominciato a sentirsi male durante la prima parte della proiezione e sarebbe arrivato in ospedale privo di conoscenza. Gli esami hanno evidenziato una forte emorragia cerebrale. “E’ come se i sintomi della sua patologia fossero stati sovraccaricati dalla visione del film” hanno detto i medici.
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Dopo aver visto i 10 film più visti del 2009, come non concentrarsi su quelli che possiamo etichettare come i 10 flop della stagione al botteghino americano? Buchi nell’acqua certificati dai numeri impietosi del box office, spesso talmente povero da risultare quasi imbarazzante. Pronti a spulciare con noi la Top 10 Horror di questa 3/4 d’annata? Partiamo…
10° posizione per… Watchmen! Considerando l’attesa, l’incredibile campagna di lancio (partita un anno prima dell’uscita in sala) e la divisione degli utili tra Warner e Fox, negli States il film è stato una grossissima delusione. Costato 130 milioni di dollari (marketing escluso), dal botteghino Usa ne sono arrivati solo 107.
9° posto per… Australia! Uscito in realtà nel novembre del 2008, prendiamo ugualmente in considerazione il film di Luhrmann, visto che qui in Italia si è visto solo nel Gennaio del 2009. 130 milioni di dollari di budget, solo 49 ripresi dal mercato americano. Atteso per anni, il visionario regista tedesco questa volta ha floppato alla grande, almeno negli Usa.
Continua a leggere: I 10 maggiori flop del 2009 al box office americano

Chiusa l’estate, possiamo iniziare a trarre i primi bilanci di questo 2009 cinematografico, prima dell’arrivo della scorpacciata natalizia. In testa a tutti, nella Top10 worldwide, troviamo lui, l’inossidabile Harry Potter. 896 i milioni di dollari incassati da Il Principe Mezzosangue, con 602 di questi raccolti fuori dagli Usa, per un 67.2% del totale che non parla a stelle e strisce. Una volta superata la soglia dei 900 milioni di dollari (ormai in direttura d’arrivo) saranno ben 3, su 6, i film di Potter riusciti nell’impresa. Solo Il Prigioniero di Azkaban si fermò sotto addirittura gli 800 milioni. Spicano, nei 601 milioni di dollari, gli 80 incassati in Inghilterra, i 75 del Giappone, i 60 della Germania e i 50 della Francia.
Al 2° posto, felice e soddisfatto, troviamo Michael Bay con Transformers 2. 828 i milioni di dollari incassati dal film, ovvero 120 in più rispetto al primo capitolo, 400 dei quali in arrivo dagli Usa, dove nessuno nel 2009 è riuscito a fare meglio. Anche qui si notano i 44 milioni di dollari incassati in Inghilterra, seguiti dai 41 della Corea e dai 33 della Cina e dell’Australia. In 3° posizione, ma primo se consideriamo solo gli incassi fuori dagli Stati Uniti, L’era Glaciale 3. 807 i milioni di dollari incassati, per un totale che crescerà ancora, visto quanto arriverà nelle prossime settimane dal botteghino italiano.
Finito con i primi 3 posti troviamo una differenza abissale con il resto della Top10. Al 4° posto, infatti, abbiamo Angeli e Demoni, lontanissimo con i suoi 484 milioni di dollari, seguito da Una notte da Leoni, straordinario con 420 milioni di dollari, Up, (ancora in programmazione in diversi paesi) con i 414 milioni di dollari, Una notte al Museo 2, arrivato a quota 404 milioni di dollari, Star Trek, soddisfatto con i suoi 383 milioni di dollari, Mostri contro Alieni, deludentissimo con 379 milioni di dollari, e ultimo Terminator Salvation, fermatosi a quota 371 milioni di dollari. Era dal 2000 che non trovavamo in Top10 film con incassi così ‘magri’. Esclusi i primi 3, neanche un film sopra i 500 milioni di dollari. Anche questo sintomo della crisi globale che ha colpito il mondo in questi ultimi 12 mesi? O più che altro troppi film dallo scarso appeal (per non dire qualità)? A voi la risposta…
Continua a leggere: Harry Potter e il Principe Mezzosangue è il film più visto del 2009
Woody Allen ricorda Oreste Lionello, stasera all’Auditorium di Roma, durante la terza edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio. Il regista americano non sarà presente ma omaggerà il nostro attore e doppiatore tramite un video.
Saranno inoltre assegnati un premio speciale del pubblico, attribuito tramite le votazioni sul sito del Premio del Doppiaggio.
Per le nominations 2009 vi rimando dopo il salto.

Uscirà negli Usa il prossimo 16 ottobre The Road, attesissima trasposizione cinematografica di un romanzo post-apocalittico di Cormac McCarthy, autore di Non è un Paese per Vecchi. Diretto dall’australiano John Hillcoat, costato 20 milioni di dollari e con Viggo Mortensen, Charlize Theron, Guy Pearce e Robert Duvall protagonisti, il film ci regala oggi il primo inquietante ed interessantissimo trailer, per voi dopo il saltino.ì
Il film porterà in sala la storia di un padre di famiglia che, col figlio appresso, tenta di raggiungere il sud dove ci dovrebbe essere un clima più vivibile e meno pericoloso. Sono infatti passati dieci anni da quando il mondo è stato colpito da una terribile apocalisse nucleare, rendendo la Terra un posto freddo e buio, ma soprattutto pericolosissimo a causa delle persone che ormai la abitano disperatamente…
Aspettando notizie sull’uscita italiana, cliccate pure su continua per dare un’occhiata al trailer, da commentare insieme a noi! Che ve ne pare?
Se negli States sta battendo ogni record legato alla saga, lo Star Trek di J.J. Abrams fuori dagli Usa non ha decisamente sfondato. 35.8 i milioni di dollari incassati nel weekend passato, con 5,556 sale a disposizione in 54 territori. 8.8 i milioni di dollari raccolti in Inghilterra, 4.3 in Germania, 3.6 in Australia, 3 in Francia, 2.3 in Russia e 2.2 in Korea.
In Spagna la pellicola è stato letteralmente stracciata da Hannah Montana: Il Film, tanto per far capire il peso del risultato europeo. 2,7 i milioni di euro incassati da Miley Cyrus, con 387 copie a disposizione, e appena 1 milione e 150,000 euro per Trek, che di copie da sfruttare ne aveva 400.
Al momento siamo arrivati ai 122 milioni di dollari incassati in poco più di 4 giorni in tutto il mondo. Escluso il marketing, il film è costato ben 150 milioni di dollari, con la necessità di incassarne almeno 400 per riuscire a far veramente cassa. Ce la farà? Alle prossime settimane l’ardua sentenza…
Continua a leggere: European Box Office: Star Trek fuori dagli Usa non sfonda
Gli appassionati di cinema e di fumetti di tutto il mondo sono avvisati: la celebre tuta azzurra con la “S” rossa e gialla indossata dal compianto Christopher Reeves nella serie di film dedicati a Superman sarà messa all’asta il giorno 24 maggio a Melbourne, in Australia.
Per essere esatti la tuta è quella del che Reeves indossò in Superman III, solo i mutandoni rossi e la cintura risalgono al primo film del 1978, il resto è stato realizzato nel 1983. Il set però non è completo, mancano infatti gli stivali e il mitico mantello rosso. Gli organizzatori dell’asta stimano che il prezzo del cimelio raggiungerà una cifra tra i 15 e i 20 mila dollari. Per informazioni sull’asta e sul catalogo generale di quello che sarà bandito, fate un giro sul sito Bonhams and Goodman.
Update 27 maggio: la tuta è stata venduta per 12.500 euro.
Continua a leggere: Memorabilia - All'asta la tuta di Superman

Il weekend di Wolverine. Il fine settimana passato è stato decisamente a favore di X-Men Le Origini: Wolverine, primo vero blockbusterone dell’anno. Ai 90 milioni di dollari incassati negli Usa, il film ha aggiunto i 73 incassati fuori dagli States. 10 i milioni di dollari raccolti in Inghilterra, 7 in Francia e poco più di 5 in Spagna.
6 ne sono arrivati dall’Australia, terra natia di Hugh Jackman e 5 dal Brasile, per un totale che ha superato i 160 milioni di dollari incassati worldwide in poco più di un weekend. Costato 100 milioni di dollari, il film è rientrato così dei costi di produzione, marketing escluso, in un battito di ciglia.
Peccato che la pacchia sembri già finita per Logan, visto l’arrivo di Star Trek ed Angeli e Demoni nei prossimi 10 giorni! Riuscirà a resistere?
Continua a leggere: X-Men Le Origini: Wolverine sbanca tutti i botteghini europei

In Italia è stato letteralmente mandato allo sbaraglio a Ferragosto, incassando a conti fatti poco meno di un milione e mezzo di euro, mentre negli States ha sbancato il box office Usa. Parliamo di Taken, produzione made in Luc Besson, con Liam Neeson protagonista, capace d’incassare quasi 25 milioni di dollari in appena 3 giorni. Vicina agli 8000 dollari la media per sala, per un film che conferma l’amore degli americani per i film d’azione scritti dal papà di Leon e Nikita. Seconda piazza per quella che è una conferma, Paul Blart: Mall Cop, arrivato agli 84 milioni di dollari, mentre esordisce in terza posizione l’horror The Uninvited, con 10 milioni e mezzo in tasca ed una buona media per sala di 4,485 dollari.
Dal 4° al 7° posto troviamo vecchie conoscenze, con Hotel Bau arrivato ai 48 milioni di dollari, Gran Torino ai 111, The Millionaire ai 68 e Underworld 3, che paga il crollo maggiore. Dal 2° posto del weekend passato i lycan del film son scivolati direttamente in 7° posizione, con un pesantissimo -65% sugli incassi, ed un totale che scarseggia, con appena 32 milioni di dollari incassati. Deludente…
In 8° posizione si piazza la 3° new entry forte del fine settimana, New in Town, che delude con poco meno di 7 milioni di dollari, mentre chi floppa è anche il fantasy Inkheart, con appena 12 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati ben 60. Ed in Italia? Italians avrà resistito all’assalto di Operazione Valchirie e Revolutionary Road? Andiamolo a scoprire…

Accolto trionfalmente al Sundance Film Festival, uscirà in Australia il prossimo 9 aprile Mary and Max, nuovo lungometraggio animato in claymotion. Scritto e diretto da Adam Elliot, vincitore di un Premio Oscar nel 2004 per il corto animato Harvie Krumpet (cliccate qui per vederlo), il film potrà contare sulle voci di Toni Collette, Philip Seymour Hoffman ed Eric Bana.
La storia, commovente e divertente al tempo stesso, racconterà l’incredibile amicizia di penna di due improbabili corrispondenti: Mary Dinkle, pacioccosa e solitaria bambina di 8 anni di Melbourne e Max Horovitz, ebreo di 44 anni, gravemente obeso e con la sindrome di Asparger, di New York.
Dopo il saltino potrete trovare il trailer e ben tre scene del film, a quanto pare ancor più sorprendente ed interessante di quanto già di suo sembri…
Continua a leggere: Il trailer e 3 scene in arrivo da Mary and Max