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Tutti gli articoli con tag BRuno

Sacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New York

pubblicato da Simona

Sacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New York

Arrivano da New York alcune foto di Sacha Baron Cohen ed Anna Faris a bordo di uno scooter, durante le riprese di The Dictator (settimana scorsa il DailyMail aveva pubblicato alcune foto dell’attore sul set in gruppa ad un cammello). La pellicola, diretta da Larry Charles (che torna a collaborare con Cohen dopo Borat e Bruno), vede nel cast anche Megan Fox, John C. Reilly, Ben Kingsley, Alec Berg, Jeff Schaffer, David Mandel e Jason Mantzoukas.

Il film racconta l’eroica storia di un dittatore che ha rischiato la propria vita per assicurarsi che la democrazia non arrivasse nel Paese che tanto amorevolmente sta opprimendo. In visita negli Stati Uniti per un meeting delle Nazioni Unite, l’uomo scopre che, in sua assenza, i suoi nemici lo hanno rimpiazzato con un sosia, un umile pastore. Costretto a fermarsi in America più a lungo del previsto, il dittatore farà la conoscenza della proprietaria di un negozio di alimentari biologici (la Faris), che gli farà vedere le cose in un’ottica completamente differente..e forse riuscirà anche a far breccia nel suo cuore.

La sceneggiatura è liberamente ispirata ad romanzo allegorico (Zabibah and The King) pubblicato in forma anonima nel 2000. Sembra che la CIA sia dell’avviso si tratti dell’opera di un ghost-writer arruolato direttamente da Saddam Hussein e che la trama apparentemente semplice sia carica di significati nascosti. Il film, scritto da Alec Berg, Jeff Schaffer e David Mandel e prodotto dallo stesso Cohen, sarà nelle sale nel maggio 2012.

Sacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New York

Sacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New YorkSacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New YorkSacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New YorkSacha Baron Cohen ed Anna Faris sul set di The Dictator a New York

Fonte: Zimbio

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Larry Charles dirigerà Jim Carrey in Pierre Pierre

pubblicato da Simona

Jim CarreyLarry Charles, che ha diretto Sacha Baron Cohen e le sue audaci e comiche trasformazioni nei personaggi di Bruno e Borat, è pronto a dirigere la commedia Pierre Pierre, che vedrà Jim Carrey nel ruolo di un francese che trasporta un quadro rubato da Parigi a Londra, comportandosi in modo oltremodo odioso. La sceneggiatura è stata scritta da Edwin Cannistraci e Frederick Seton.

Il progetto avrebbe originariamente essere realizzato sotto l’egida della Fox Atomic, con Jason Reitman in cabina di regia, ma dopo l’implosione della casa produttrice e l’abbandono da parte del regista di Juno, Pierre Pierre è rimasto in stand-by fino ad oggi. I nuovi produttori della Escape Artists Todd Black, Jason Blumenthal e Steve Tisch sono alla ricerca dei finanziamenti necessari per realizzare il film, il cui budget si non dovrebbe superare i 20 milioni di dollari.

Fonte: Deadline

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Un palestinese fa causa alla produzione di Bruno per 110 milioni di dollari

pubblicato da giovanni de stefano


Ayman Abu Aita è un commerciante palestinese (fra l’altro, di Betlemme) con una caratteristica molto particolare e un sogno altrettanto originale. E’ stato ritratto nelle vesti di terrorista nel film Bruno e ora desidera per questo un risarcimento di 110 milioni di dollari.

E la cosa non si limita a questo. Anche la CBS e David Letterman sono stati citati in giudizio presso la corte federale di Washington D.C., per via del fatto che anche durante un’intervista del protagonista del film, Sacha Baron Cohen, andata in onda durante una puntata dello show di Letterman, si sia fatto riferimento all’incontro con un terrorista di Al-Aqsa.

Abu Aita è un commerciante agiato, che si definisce “pacifico”. Effettivamente, non sembra avere tutti i torti, sopratutto considerata la situazione politica del paese in cui vive. Vedremo se gli avvocati della Universal avranno la meglio sulla legittima paura di questo signore di essere scambiato per un pericoloso criminale.

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Ecco la scena tagliata da Bruno in cui Sacha Baron Cohen parla di Michael Jackson con LaToya Jackson

pubblicato da dr. apocalypse

Quanto se n’è parlato nei mesi passati? Tantissimo. Dopo la morte di Michael Jackson, in casa Universal, letteralmente terrorizzati, decisero di tagliare una scena dal film Bruno, in cui Sacha Baron Cohen chiede a LaToya Jackson, sorella del cantante e assolutamente inconsapevole di ritrovarsi dinanzi al celebre Cohen, di chiamare Michael per unirsi a loro! Tutto questo mentre le offre del sushi servito sopra un messicano nudo, seduta sulla schiena di un uomo…

Oggi, mesi e mesi dopo l’uscita del film nei cinema americani, con l’arrivo del dvd ecco che la scena torna a far parlare di sè, come extra. Finalmente visibile e commentabile. Ma era davvero necessario tagliarla per rispetto a Michael Jackson? Non so voi, ma io mi aspettavo di peggio, soprattutto conoscendo Sacha Baron Cohen …

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Scena inedita e tagliata per Bruno

pubblicato da dr. apocalypse

C’è chi l’ha amato e chi l’ha odiato. Bruno non ha lasciato indifferenti, incassando ben 137 milioni di dollari in tutto il mondo. Uscito da 2 settimane appena in Italia, il film è già sbarcato in home video negli Usa, regalando tra gli extra una clip inedita, tagliata dal montaggio finale, da vedere e gustare quest’oggi insieme a noi.

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Bruno: la recensione

pubblicato da Carla Cigognini

bruno poster italiano 1Brüno (Brüno, Usa 2009) commedia diretta da Larry Charles con Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten, Clifford Bañagale, Chibundu Orukwowu, Chigozie Orukwowu, Trishelle Cannatella, Candice Cunningham, Todd Christian Hunter, Bono, Ben Youcef, Elton John, Sandra Seeling, Emerson Brooks, David Hill, Alice Evans, Alexander von Roon.

Bruno (Sacha Baron Cohen) è un presentatore gay 19enne (!) che cura una trasmissione di moda in Austria. Un giorno viene licenziato e decide di volare in America per diventare famoso, persino più di Hitler! Come fare per essere riconosciuto a livello mondiale?

Personalmente trovo Sacha Baron Cohen un bravo attore, un ottimo trasformista (lo ricordate in Sweeney Todd?) e un buon comico e aspettavo Bruno con ansia divertita, purtroppo questo Borat delude per la sua (troppa) grossolana volgarità. Ho amato il suo precedente lavoro da solista, Borat, e mi rendo perfettamente conto che la sua comicità e il suo stile non è per tutti. Qui con Bruno, uno dei suoi personaggi televisivi, arriva al culmine (sarà il culmine poi?) con una pellicola che mangia persino il suo stesso attore facendoci dimenticare che Bruno è solo un personaggio e non una persona reale. Questo, forse, è la pecca principale del film… o forse la sua lode.

Volgare, fracassone, trasgressivo, senza pudore, ironico, coraggioso e provocatorio. Sacha Baron Cohen-Bruno è tutto questo e oltre. Alcune scene del film sono al limite della decenza (il pene in primo piano che balla, i rapporti sessuali con il pigmeo, il pompino simulato a “Milli dei Milli Vanilli”) e potranno far storcere il naso a più di una persona (strano, come mai è vietato solo ai minori di 14 anni?). Ma. C’è un ma.

Continua a leggere: Bruno: la recensione

Micheal Jackson's This is It vola anche in Italia, dove a vincere la sfida del weekend è ancora Up

pubblicato da dr. apocalypse

Micheal Jackson's This is It vola anche in Italia, dove a vincere la sfida del weekend è ancora Up

Un boom anche per il mercato italiano. Esordio da urlo per Micheal Jackson’s This is It, capace d’incassare in 5 giorni di programmazione 2.157.444,52 euro, staccando ben 323.904 biglietti. Mai un ‘concerto’ al cinema era riuscito ad incassare tanto nel nostro paese. In testa alla Top10 non troviamo però Michael Jackson, 3° con 1.464.588 euro incassati, bensì Up, capace di portarsi a casa altri 1.742.141 euro, per un totale di 11.798.748 euro d’incasso. Facile a questo punto che il capolavoro Pixar superi i 15 milioni di euro. 2° piazza per l’ottimo Parnassus, che perde pochissimo rispetto al già esaltante weekend passato. Con solo 283 copie a disposizione, il film di Gilliam ha incassato 1.561.132 euro nel weekend, arrivando ad un totale di 4.304.205 euro. Una bella ventata d’aria fresca non indifferente per la Moviemax, che da tempo non incassava tanto.

Buono anche l’esordio per Amore 14, solo 4° ma con ben 1.415.731 euro in tasca, per un botteghino raramente così ricco. 4 film sopra il milione e 400,000 euro. Se non è record, a fine ottobre, poco ci manca. 5° posto per Oggi Sposi, arrivato ai 2 milioni di euro, seguito da Julie & Julia, che supera il milione di euro, Bastardi senza Gloria, arrivato a quota 8.642.598 euro, e il disastroso Nel paese delle Creature Selvagge, che esordisce malamente. Con 262 copie a disposizione, il film di Jonze si è dovuto accontentare dell’8° posto e di appena 280.778 euro. Praticamente 1000 euro a copia. Confermate le paure iniziali, ovvero… non è un film per bambini, nè per adulti… quindi per chi è?

A chiudere la to10 troviamo La battaglia dei tre regni, ad un passo dal milione di euro, e Bruno, sicuramente non esaltante con solo 940.973 euro incassati in 10 giorni. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Anno Uno, Nemico Pubblico, L’uomo che fissa le Capre e MarPiccolo!

Bruno: i commenti della critica

pubblicato da Carla Cigognini

bruno foto Sacha Baron Cohen

L’influenza ha colpito anche la redazione di Cineblog e la recensione di Bruno è in ritardo. Rimediamo proponendo alcuni estratti delle recensioni della carta stampata; a voi il film è piaciuto o no?

Roberto Nepoti - La Repubblica: Qualcuno crede che Borat sia il film più bestialmente scorretto di tutti i tempi? Ancora non conosce Brüno, dove Sacha Baron Cohen baratta i baffoni del macho reporter kazako con il viso e il corpo glabri di uno stilista austriaco gay deciso a diventare più famoso di Hitler. Anche Brüno va in America e non arretra davanti a nulla pur di guadagnarsi notorietà mediatica. Nel corso del film lo troviamo su un ring di catch circondato da sciami di omofobi; lo vediamo scambiare un bambino africano con un iPod e fare da mediatore nell’ eterno conflitto arabo-israeliano. A parecchi ha dato fastidio la nuova farsa a denti stretti di Baron Cohen: e proprio ai custodi del “politically correct” di cui il comico si fa beffe. Però è difficile negare due cose. La prima, che è divertente; l’ altra, che ridendo verde dell’ ossessione per l’ immagine e la mania del successo, il film ha anche una sua vena di moralità.

Fabio Ferzetti - Il Messaggero: Il problema è che in Italia non percepiremo mai il vero sapore di questo finto mockumentary costruito come il precedente Borat, perché doppieremmo anche i passeri sugli alberi, figuriamoci Sacha Baron Cohen. E tanto peggio se così crolla il principio stesso del film. Per ridere davvero bisogna aspettare l’incredibile “danza del membro” che conclude il provino hollywoodiano di Brüno. Quello almeno è a prova di doppiaggio.

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Up vola al botteghino italiano in compagnia di Parnassus

pubblicato da dr. apocalypse

Up vola al botteghino italiano in compagnia di Parnassus

Un weekend decisamente ‘cinematografico’. Visto l’incredibile numero di uscite in sala, gli italiani si sono riversati al cinema come non accadeva da tempo, facendo lievitare gli incassi. In testa troviamo ancora lui, il magnifico Up made in Pixar, arrivato ai 9 milioni di euro. In 11 giorni, Carl Fredricksen ha già incassato più di quanto riuscì a fare in tutto il proprio percorso Wall-E lo scorso anno. Up, pronostici alla mano, potrebbe concludere la propria corsa attorno ai 15 milioni di euro. Dietro il cartoon in 3D ecco che troviamo la prima delle tante new entry, ovvero Parnassus. Il film di Terry Gilliam, lanciato in solo 228 copie dalla Moviemax, si è comportato invece benissimo. 1.792.247,92 euro in Italia sono un bottino di tutto rispetto per un film di Gilliam (media per sala straordinaria), trascinato ovviamente dal ricco cast ed in particolare dalla presenza di Ledger. I 5/7 milioni di euro non sono poi così’ una lontana chimera.

Non esaltante, invece, il ruolino di marcia di Oggi Sposi. Con 400 sale a disposizione, il divertente film di Luca Lucini ha incassato 941,000 euro. Le troppe uscite si sono cannibalizzate tra di loro, com’era facilmente prevedibile. Dati riscontrabili anche con le altre due new entry, lanciate rispettivamente in 250 e 153 copie. Parliamo di Bruno e Julie & Julia. 527.663,20 gli euro incassati dal nuovo film di Sacha Baron Cohen, 562.642,50 quelli raccimolati dalla pellicola con Meryl Streep protagonista. Entrambi aspettano responsi positivi dal passaparola. Staremo a vedere nei prossimi giorni.

A chiudere il quadro delle nuove entrate La battaglia dei 3 Regni, non esaltante con i suoi 506.393,70 euro raccolti in 72 ore, tenendo in considerazione anche le 250 copie a disposizione. Tornando alle vecchie conoscenze abbiamo Bastardi senza Gloria, arrivato ormai ai 9 milioni di euro, Baaria, ad un passo dai 10 milioni, Lo Spazio Bianco ed Orphan, che superano di slancio il mezzo milione di euro. Da sottolineare infine il crollo di Halloween 2, sparito in una settimana con meno di 600,000 euro d’incasso. Ma attenzione al prossimo weekend, visto che arriveranno Michael Jackson This is It, Il Nastro Bianco, Nel paese delle Creature Selvagge, Amore 14 e Capitalism di Michael Moore! Altro weekend ricchissimo…

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Dal 23 ottobre al cinema: La battaglia dei tre regni, Brüno, L'incredibile viaggio della Tartaruga, Io Don Giovanni, Julie & Julia, Lebanon, Oggi sposi, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo

pubblicato da Gabriele C.

guida in sala

Una bella settimana per i cinefili duri e puri. Bisognerebbe andare per ordine alfabetico, così da non far torto a nessun titolo che merita di essere visto. Iniziamo quindi La battaglia dei tre regni, atteso ritorno di John Woo in patria: la versione occidentale è la fusione dei due capitoli originali, ma dovrebbe meritare comunque. C’è poi il ritorno di Sacha Baron Cohen con Brüno, irriverente macchietta inventata per la tv che sbarca al cinema. Continuiamo con Lebanon, Leone d’Oro all’ultima Mostra di Venezia, un’esperienza da vivere in sala per la potenza di immagini e sonoro che riescono a restituire l’orrore della guerra dal punto di vista sensoriale, e non solo. Finiamo con Parnassus, ultima fatica di Terry Gilliam, e ultima prova di Heath Ledger: un’occasione per vedere assieme l’ultima follia del regista e l’ultima prova dell’attore.
Non finisce qui, e ci sono altri film non privi di interesse: per scoprire quali sono, per leggere le nostre recensioni e per vedere i trailer italiani leggete qui di seguito.

La battaglia dei tre regni: siamo nel III secolo d.C., in Cina; il generale Cao Cao vuole invadere gli stati del sud. Il sovrano Sun Quan decide di allearsi con il nemico Liu Bei per avere maggiori responsabilità di respingere l’attacco… John Woo, dopo il suo periodo americano, ritorna in patria per dirigere un grande affresco tratto da Le cronache dei tre regni di Luo Guanzhong. Diviso originariamente in due parti, questa è la loro “fusione” per il mercato occidentale. Con Tony Leung, Chiu Wai, Takeshi Kaneshiro e Zhao Wei. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.

Brüno: dopo il ciclone Borat, Sacha Baron Cohen torna in versione super-scorretta nei panni di un reporter gay il cui scopo è quello di mettere in imbarazzo le persone con cui si trova ad avere a che fare. Un nuovo mockumentary che punta a scardinare luoghi comuni, stereotipi e comportamenti razzisti, diretto ancora una volta dall’irriverente Larry Charles. Qui il trailer italiano.

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