“I want to report a rape” (”voglio denunciare uno stupro”): inizia con questa frase la pagina di Variety scritta da Kim Novak, straordinaria protagonista di Vertigo, ovvero La donna che visse due volte, che si è scagliata contro la colonna sonora di The Artist. L’attrice ha comprato un’intera pagina della celebre rivista per denunciare quello che per lei è un atto comparabile ad uno “stupro”, ossia una violazione del suo lavoro (il gioco di parole in inglese è tra “body” e “body of work”, tra corpo e il suo curriculum lavorativo).
La Novak denuncia infatti la presenza nel film di Michel Hazanavicius, fresco di tre Golden Globe (tra cui quello per la colonna sonora), della Love Suite scritta da Bernard Herrmann per Vertigo di Alfred Hitchcock. Anche se il nome del compositore compare nei titoli di coda (chi scrive, tra l’altro, conferma), all’attrice è parso come se il regista stesse imbrogliando il pubblico, usando direttamente le emozioni del film di Hitchcock per costruire il climax del film verso il finale.
La prima a rispondere alla Novak è stata Lynn Blanco, direttrice del Rape Crisis Center di San Antonio, Texas: il vocabolo “stupro” all’interno di questo contesto le è parso davvero estremo e fuori luogo. Questa invece è stata la risposta di Hazanavicius:
The Artist è stato fatto come una lettera d’amore al cinema, e nasce dalla mia [e del mio cast e della mia troupe] ammirazione e rispetto per i film di tutta la storia del cinema. È ispirato ai lavori di Hitchcock, Lang, Ford, Lubitsch, Murnau e Wilder. Amo Bernard Herrmann e la sua musica è stata usata in molti film, e sono contento di averla nel mio. Rispetto moltissimo Kim Novak, e mi dispiace sentire che non è d’accordo.
Fonte: Daily Mail
Il 10 agosto del 1960 usciva nei cinema americani Psycho, capolavoro indiscusso di Alfred Hitchcock. Costato 800,000 dollari, il film incassò ben 40 milioni, ottenendo 4 nomination all’Oscar, per regia, fotografia, attrice e scenografie. Tratto da un romanzo di Robert Bloch, adattato da Joseph Stefano e musicato magnificamente da Bernard Herrmann, Psycho negli anni è diventato un film leggenda, tanto da avere 3 sequel ed in rifacimento totalmente fedele, ad opera di Gus Van Sant.
50 anni e non sentirli, per un film entrato da subito nella storia del cinema.
Appassionati di horror, al rapporto! Prendiamo spunto da una classifica di Listal.com per parlare del genere dal punto di vista musicale. Spesso e volentieri, ed è cosa ovvia e risaputa, i cult del genere sono definibili tali anche grazie ai temi musicali che entrano subito nell’immaginario collettivo.
Che ne pensate di questi bellissimi 15 temi horror? Avreste aggiunto e tolto qualcosa? Personalmente non avrebbero sfigurato i temi principali di Nightmare, di qualche altro Argento (Suspiria e Phenomena, ad esempio), di qualche altro Carpenter e Fulci (The Fog e L’Aldilà, giusto per fare qualche esempio). E anche Sette note in nero e Candyman non sono affatto male. Qui di seguito trovate le posizioni dalla 15 alla 11, e dopo il salto potrete leggere le altre: sui titoli delle tracce ci sono i link per ascoltare i brani.
15. Il fantasma dell’Opera di Terence Fisher (”Toccata & Fugue in D Minor” - Johann Sebastian Bach)
14. La moglie di Frankenstein di James Whale (”Main Title” - Franz Waxman)
13. Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (”Main Title” - Riz Ortolani)
12. Rosemary’s Baby di Roman Polanski (”Main Title” - Krzysztof Komeda)
11. Hellraiser di Clive Barker (”Main Title” - Christopher Young)
Continua a leggere: La top 15 dei temi musicali dei film horror

Piera Detassis, direttrice di Ciak, lascia a Carlo Verdone la direzione della rivista per il numero di dicembre (in edicola). Tra i tanti servizi c’è l’editoriale di Carlo che elenca i suoi 10 miti.
1. Meryl Streep
2. Federico Fellini
3. Bernard Herrmann
4. Orson Welles
5. Claudia Cardinale
6. Anna Magnani
7. David Lynch
8. Ennio Flaiano
9. Jorge Luis Borges
10. Jimi Hendrix
Che ne pensate? Carlo Verdone sarà al cinema con il suo nuovo film Io, loro e Lara nelle sale dall’8 gennaio.