
Incassati ben 258 milioni di dollari in tutto il mondo con Super 8, e aspettando l’arrivo di Star Trek 2, J.J. Abrams è pronto per un nuovo progetto, ovviamente segreto. Al suo fianco lo sceneggiatore Billy Ray (State of Play), per un film d’avventura ancora senza titolo e made in Paramount Pictures. Considerando la segretezza imposta da Abrams ai suoi titoli, anche in quest’occasione tutto sarà taciuto fino al mometo del lancio. Ray, lo ricordiamo, porterà in sala il remake del capolavoro argentino Il segreto dei suoi Occhi, oltre al nuovo Peter Pan, da lui solo sceneggiato.
Fonte: Deadline
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Anche Il segreto dei suoi occhi avrà il suo rifacimento americano. “Curioso”, visto che di solito i remake made in Usa sono costruiti su film poco o per nulla conosciuti in patria (vedi il caso di Rec con Quarantena, ad esempio). E invece qui parliamo addirittura di un Oscar per il miglior film straniero nel 2010. Comunque, ad occuparsi del remake del bellissimo film argentino di Juan José Campanella ci sarà un nome non da poco: Billy Ray, autore dei notevoli L’inventore di favole e Breach - L’infiltrato.
È di poco tempo fa la notizia che Denzel Washington sarebbe in trattative con la Warner Bros., che ha i diritti del film originale e produrrà il remake, per partecipare al progetto. Molto probabilmente andrà ad interpretare il ruolo del protagonista, che ne Il segreto dei suoi occhi aveva le sembianze dell’ottimo Ricardo Darín. La notizia dev’essere ancora confermata, anche in vista dei prossimi progetti dell’attore, in primis Flight, l’atteso ritorno in live action di Robert Zemeckis.
Il film originale segue la storia di Benjamín Esposito, un ex pubblico ministero della Procura di Buenos Aires in pensione. Da venticinque anni un caso di omicidio lo tormenta: quello della giovanissima Liliana Coloto, violentata e uccisa nella capitale argentina nel 1974. Deciso a rispolverare la sua passione per la scrittura, Benjamín decide di scrivere un romanzo proprio su quel caso e chiede aiuto all’amica e collega di un tempo Irene. Tornare su quell’evento gli riaprirà le porte del passato, nella speranza di poter mettere definitivamente la parola “fine” a quella vicenda…
Fonte: Twitch

Dopo lo spot tv visto pochi giorni fa, ecco che Hanna Montana: Il Film ci regala due nuove locandine, con le due protagoniste ‘a specchio’. In una Miley Stewart, nell’altra Hannah Montana! Sembrano diverse, ma sono sempre la stessa ragazza. Cliccate pure su continua per vedere il secondo poster…
In uscita il 1° maggio prossimo, diretto da Peter Chelsom, regista di Shall We Dance, con i confermati Mitchel Musso e Billy Ray Cyrus al fianco della regina Miley Cyrus, Hannah Montana: The Movie riprenderà le redini della Sit-Com targata Disney Channel.
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Primissimo spot tv per Hannah Montana: Il Film, atteso (dai fan…) ritorno in sala di Miley Cyrus. In uscita il 10 aprile prossimo nei cinema americani, ed il 1° maggio in quelli italiano, diretto da Peter Chelsom, regista di Shall We Dance, con i confermati Mitchel Musso e Billy Ray Cyrus al fianco della regina Miley Cyrus, Hannah Montana: The Movie riprenderà le redini della Sit-Com targata Disney Channel.
La speranza, in casa Disney, è di lanciare una vera e propria saga cinematografica legata al personaggio di Hannah Montana. Sarà davvero boom? A noi non ci resta che attendere il 1° maggio, facendo i complimenti alla Disney Italia per la scelta della data d’uscita. In quel weekend, in cui si festeggiano i lavoratori, avremo in sala Hannah Montana contro il Che Guevara di Soderbergh. Cominciate pure a ridere…
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Il mondo dei robot (Westworld - 1973) è una pellicola fantascientifica scritta e diretta da Michael Crichton. Anche lui avrà il suo bel remake. Ancora non si sa il nome del regista (nessuno vuole prendersi la responsabilità?) ma alla sceneggiatura ci sarà Billy Ray.
Il film è il precursore delle pellicole a tematica: robot che si ribellano all’uomo. Perché siamo a Delos, in un futuro prossimo. Qui i terrestri vengono a trascorrere le vacanze. Qui possono vivere avventure particolari grazie a speciali robot che ricordano, opportunamente vestiti, un mondo passato (l’antica Roma, il Far West, il Medioevo). Ma quando i robot si ribellano…
Nel film originale c’era un magnifico Yul Brynner nei panni dell’androide pistolero. Del cast del remake non si sa ancora nulla. Voi chi vedreste nei panni del robot western?
Breach - L’infiltrato (Breach, USA, 2007) di Billy Ray; con Chris Cooper, Ryan Philippe, Laura Linney, Caroline Dhavernas, Dennis Haysbert.
Il film in questione è ancora al cinema in 39 sale.
Curioso come Breach rimandi ad alcuni film usciti soprattutto di recente, e come sappia comunque fondere un po’ di déjà vu nel migliore dei modi, uscendone a testa altissima. C’è il senso dei valori patriottici e familisti che abbiamo visto in The Good Shepherd, e anche nel film di Billy Ray il protagonista Eric O’Neill deve servire la propria patria a costo di distruggere sè stesso e la sua famiglia come Edward Wilson/Matt Damon; e O’Neill è una talpa che non deve assolutamente farsi scoprire dall’uomo che deve incastrare, l’agente dell’FBI Robert Hanssen che per anni ha svelato importantissimi segreti sugli USA all’Unione Sovietica, come Billy Costigan/Leonardo DiCaprio in The Departed; e ci sono anche varie analogie con il recente e splendido Le vite degli altri.
Eric O’Neill deve entrare nella vita di un altro e nei suoi segreti, che oltre ai tradimenti comprendono alcune perversioni sessuali (”ma quello è il male minore”, suggerisce Kate Burroughs, interpretata da un’ottima Laura Linney). E se vogliamo cercare analogie più vicine a Ray stesso, basta tornare indietro al suo primo film, il bellissimo L’inventore di favole, che presentava un bugiardissimo e giovane giornalista. Anche qui il protagonista è molto giovane, e alla sua primissima prova importante per diventare definitivamente agente, interpretato da Ryan Phillippe, ormai adottato dal cinema d’autore (vedi Haggis ma soprattutto Eastwood), che offre una bellissima prova in bilico tra paura e molti dubbi. Come “l’inventore di favole”, anche lui, per una causa di certo diversa, è costretto a continuare a fingere e a dire bugie su bugie, per portare a termine una missione che ha dell’incredibile e in cui lui stesso, almeno all’inizio, non crede molto. Possibile che un ottimo uomo come Hanssen, attaccato alla famiglia e ultra-religioso fino all’irritante, possa aver fatto ciò che si dice?