Forse il nome di Bong Joon Ho non dirà poi molto al pubblico occidentale, ma chi di voi ha visto Host e Memories of Murders sicuramente sarà felice di vedere la prima locandina di Mother e il rispettivo trailer in coreano.
Il film sembra avvicinarsi più a Memories of Murders che al bellissimo blockbuster con il mostro grosso e la storia è quella di una madre che cerca disperatamente di trovare l’assassino che ha incastrato suo figlio dandogli la colpa di un terribile omicidio.
Il trailer lo trovate a seguire, e se avete tempo fate anche un giro sul sito ufficiale (benché in coreano) perché molto bello.
Fonte: KFCC
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Sul poster del 62° Festival di Cannes c’è un fotogramma de L’avventura, con Monica Vitti di spalle. Il capolavoro di Antonioni è stato scelto per inquadrare quindi questa edizione di grandi maestri, ma soprattutto, il 20 maggio, verrà proiettata la sua versione restaurata nella sezione Cannes Classics. Accanto a lui ci sono altri nomi italiani, da Germi a Leone, a 20 anni dalla sua scomparsa.
Si dice che quest’anno sulla Croisette sarà molto evidente la crisi: pochi nomi di grande richiamo popolare, a cominciare giusto da un solo nome americano in concorso, ovvero Quentin Tarantino. E quindi di conseguenza alberghi con ancora stanze vuote, un ricco Marché du Film, il motore economico diretto da Jerome Paillard, che comunque si stima abbia addirittura perso il 25% di iscrizioni, e, come si diceva prima, meno persone del solito davanti alla passerella.
Poco male: nell’anno della crisi, Cannes sfoggia un cartellone che sembra andare sul sicuro. In concorso ci sono infatti nomi che tutti i festival vorrebbero, tutti assieme. Dalle passioni di Almodovar a quelle della Campion, dai provocatori Haneke e Von Trier alle commedie di Loach e Ang Lee, fino alla ciurma orientale formata da nomi fondamentali nel panorama internazionale, con To, Park e Tsai in testa. Non mancano poi grandi ritorni come quello di Suleiman e Resnais, e l’unico nome italiano, ovvero Bellocchio.
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E dopo aver letto i 20 titoli del concorso di questa 62a edizione del Festival di Cannes, andiamo a leggere invece i titoli di tutti i film fuori concorso, comprese le proiezioni speciali, e i titoli della sezione Un certain regard, che presenta qualche bella sorpresa. Il 13 maggio Cannes verrà aperto per la prima volta da un film d’animazione, ovvero Up, nuova fatica Pixar, e si chiuderà il 24, dopo l’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi, con il film francese Coco Chanel & Igor Stravinsky di Jan Kounen.
Tra i film fuori concorso, spiccano due nomi che molti davano in concorso, ovvero l’atteso Parnassus: l’Uomo che voleva ingannare il Diavolo, ultima fatica di Terry Gilliam e ultima interpretazione (non completa) di Heath Ledger, e Agora di Amenabar. Nelle proiezioni speciali spunta fuori a sorpresa l’ultimissimo film di Michel Gondry pre-Green Hornet, ovvero L’epine dans le coeur. Chi è pronto a far tremare gli spettatori con una delle più attese delle proiezioni di mezzanotte è invece Sam Raimi con il suo già acclamato Drag me to Hell.
Ecco invece le sorprese dell’Un certain regard, che ricordiamo è una sezione competitiva (l’altr’anno il Premio Un Certain Regard lo vinse Tulpan, da domani in Italia): vi troviamo Bong Joon Ho con il suo thriller drammatico Mother, e Cristian Mungiu, Palma d’Oro due anni fa con il suo bellissimo 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, che presenta, assieme ad altri quattro registi, il divertente Tales from the Golden Age, concentrato di leggende metropolitane rumene del periodo comunista. Da queste sezioni manca ancora una volta però Angeli e demoni di Ron Howard, la cui presentazione a Cannes era stata parecchio sbandierata nelle ultime settimane.
I titoli comunque sono davvero decine e decine: li trovate tutti dopo il salto.
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