
Gli obiettivi dei fotografi presenti al Festival di Cannes quest’oggi sono tutti puntati su Brad Pitt, sbarcato sulla Croisette in compagnia di Ray Liotta e dei colleghi Ben Mendelsohn e Scott Mc Nairy per accompagnare il film di Andrew Dominik Killing Them Softly (precedentemente intitolato Cogan’s Trade), oggi in concorso. Pitt sembra essere arrivato in Francia senza la compagna Angelina Jolie, riportano i gossippari. Vedremo se l’attrice apparirà a sorpresa sul red carpet, questa sera.
In concorso oggi anche The Angel’s Share (che il nostro Gabriele ha già visto e recensito), di Ken Loach, con Paul Brannigan, Paul Laverty, Jasmin Riggins e Siobhan Reilly. Qui il trailer e le foto del film.
Seguiteci dopo l’interruzione per vedere tutte le foto, ci sono anche quelle del red carpet di Vous n’avez encore rien vu (qui la nostra recensione) di Alain Resnais. Cliccate sulle anteprime per ingrandere le immagini.
Cannes 2012 - Killing Them Softly: Brad Pitt è arrivato al Festival. Le foto.
Foto: TMnews

Quattro film, una carriera quasi distrutta a metà percorso, poi il ritorno in grande stile: è, per ora, la carriera di James Gray, che però ha in ballo ben due progetti. Uno, Low Life, sta per entrare in fase di montaggio, l’altro, The Gray Man, potrebbe essere il suo prossimo progetto. Parliamo del primo, che vedrà per protagonisti l’habitué Joaquin Phoenix, assieme a Jeremy Renner e Marion Cotillard.
Primo period movie per il regista, ma ennesimo ambientato a New York, Low Life narrerà la storia di una donna che emigra dalla Polonia verso gli States; la sorella, però, viene fermata ad Ellis Island. La donna, una volta a New York, viene forzata ad entrare nel mondo del burlesque e del vaudeville, finché non appare un mago che spera di salvarla e farla riunire con la sorella… Non nuovo alle tematiche dell’immigrazione, Gray è però convinto che questo sia un progetto “inedito” nella sua filmografia:
Ho provato a non essere troppo ispirato dai film. Voglio che sia unico. Non saprei dire qual è l’ispirazione in questo caso… Ho provato seriamente a non rubare nulla. […] non sto dicendo che ho fatto qualcosa di completamente nuovo: non ho [rubato] di proposito, questo intendo. Sarà pronto in 15 settimane da oggi. Quindi credo che gli obiettivi - se pensiamo ad obiettivi del genere, visto che i miei non sono i festival - siano Venezia e Toronto. Forse non Venezia perché è troppo presto, ma quasi certamente Toronto. Credo sarà il mio miglior lavoro. Ciò che ho girato non è stato solo il lavoro più bello, ma anche gli attori sono al loro meglio e sono davvero contento per questo motivo.
Vogliamo tutti ricordare a Gray che Venezia e Toronto stanno ad una sola settimana di distanza? Capito, James? Su: vieni in concorso al Lido e stupiscici. Noi non vediamo l’ora. Così come non vediamo l’ora di sapere qualcosa in più anche sul thriller The Gray Man, che girerà assieme a Brad Pitt:
Assolutamente è questione di mesi. Dipende più che altro dagli impegni di Brad Pitt e anche dai miei, e dipende dal tempo in cui riesco a finire l’altro film, e dipende dal budget ed altri noiosi fattori del genere. Ma certamente potrebbe accadere: certo più del fatto che non si faccia.
Fonte: The Playlist
Stasera venerdì 23 marzo in tv su Italia1 ore 21.10: Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds - Usa 2009) di Quentin Tarantino con Brad Pitt, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, Diane Kruger, Eli Roth, Mike Myers, B.J. Novak, Cloris Leachman, Julie Dreyfus, Mélanie Laurent, Daniel Brühl, Samm Levine, Til Schweiger. Data di uscita in Italia: 2 ottobre 2009.
Prima di iniziare. Spero che tutti voi abbiate visto Bastardi senza gloria e che non ci sia bisogno di guardarlo in tv profanato dalla pubblicità. Ma prendo l’occasione del palinsesto per raccontarvi qualche curiosità sulla pellicola.
1. Quentin Tarantino ha iniziato a scrivere il film prima di Kill Bill: Vol. 1. Ha lavorato sulla sceneggiatura di Inglorious Basterds per almeno 10 anni.
2. Simon Pegg era stato originariamente chiamato per il ruolo del tenente Archie Hicox, ma alla fine per conflitti lavorativi ha dovuto rinunciare. E’ stato rimpiazzato da Michael Fassbender.
3. Quentin Tarantino aveva pensato ad Adam Sandler per il ruolo del sergente Donny Donowitz ma Sandler ha dovuto rinunciare perché stava girando Funny People (2009).
4. Il ruolo di Francesca Mondino è stato scritto appositamente per Julie Dreyfus.
5. Nastassja Kinski era in trattative per il ruolo di Bridget Von Hammersmark. Tarantino è andato anche in Germania per incontrarla ma l’accordo non è stato raggiunto. Alla fine la parte è andata a Diane Kruger.
6. Tim Roth è stato in trattative con Quentin Tarantino per interpretare il tenente Archie Hicox.
7. Leonardo DiCaprio è stata la prima scelta per il colonnello Hans Landa, ma Quentin Tarantino decise di prendere un attore che sapeva parlare il tedesco.
8. Nel materiale pubblicitario tedesco tutte le svastiche sono state rimosse o coperte perché violavano la legge tedesca che vieta l’esposizione di simboli nazisti.
Uno slittamento di sei mesi. Inatteso e per questo ancor più sorprendente. Annunciato nei cinema americani per il 21 dicembre del 2012, World War Z di Marc Forster è stato postecipato al 21 giugno del 2013. Dalla finestra natalizia siamo così passati a quella estiva, per un blockbuster horror dal budget imponente e dalle esplicite ambizioni. Perché la Paramount vorrebbe trasformare il tutto in una trilogia, sfruttando la ritrovata ‘fama’ del genere zombie.
Tratto dall’omonimo romanzo pubblicato dal figlio di Mel Brooks, Max Brooks, World War Z vede sul set Brad Pitt, Ed Harris, Anthony Mackie, Matthew Fox, Julia Levy-Boeken, Mireille Enos e James Badge Dale.
Questa la trama del romanzo (da ibs.it):
“Comincia in uno sperduto paesino della Cina. E subito dilaga in tutto il mondo. La piaga, la peste ambulante, l’epidemia. La guerra degli zombi. Creature mostruose che contagiano e fagocitano il nostro pianeta, la nostra casa. I sopravvissuti sono pochi. Una storia irreale? Il semplice parto della fantasia di uno scrittore? Forse. Max Brooks, con l’artificio di una raccolta di interviste “sul campo”, dà vita a un affresco in cui le tante e diverse voci ricreate e animate in questo libro parlano di guerra, sofferenza e solitudine, ma anche di speranza, coraggio e nobiltà”.
Beh, si. Un po’ di competizione c’è alla notte degli Oscar, vorrei vedere. Quella di stanotte (ecco la diretta live di Cineblog) ha visto come vincitore The Artist ma anche sul Red Carpet gli attori hanno rivaleggiato a suon di vestiti e look. Ecco una carrellata di foto: da Meryl Streep tutta dorata a un’adorabile Emma Stone in total red/pink. Senza dimenticare Jennifer Lopez e il suo culetto sempre in piena forma e una Angelina Jolie che mostra orgogliosa una gamba lunga un chilometro. E i maschietti? Il sempre bello Brad Pitt e un affascinante Gary Oldman (che adoro a prescindere). Divertitevi. Qui invece trovate le foto dei vincitori con in mano l’ambita statuetta.
Foto: TmNews
Continua a leggere: Oscar 2012: foto dal red carpet tra sorrisi e competizione

Chiudiamo in volata anche la nostra corsa verso gli Oscar di domani. Giunti a questo punto, una sola era la categoria che mancava davvero. Ovviamente alludiamo a quella che ci consegnerà il miglior attore secondo l’Academy. Oramai ci sembra addirittura offensivo illustrarvi come procedere. Tuttavia, prima di darvi a pronostici e preferenze, eccovi le cinque nomination.
Adesso è tempo di votare.
Spesso si dice che il popolo italiano parli più con la gestualità che con le parole. Può anche essere vero, ma ci sono gesti che hanno più o meno lo stesso significato in tutte le lingue, o che lo hanno assunto anche grazie al cinema.
Il più noto universalmente? Il dito medio, politicamente scorretto, è sicuramente un ottimo mezzo per comunicare l’incomunicabile (o per lo meno non possiamo scriverlo esplicitamente…) anche tra persone che parlano idiomi differenti.
Da Mister Bean a Brad Pitt, quanti sono gestacci visti nei film? Ce lo racconta il Supercut di oggi! La colonna sonora è inequivocabile…
Forse la vera sorpresa degli Oscar 2012, con ben 6 nomination all’attivo. Dopo aver incassato 75 milioni di dollari in patria, L’arte di Vincere si appresta a sbarcare nelle sale nostrane. Al cinema dal prossimo 27 gennaio, il film della Sony/Columbia ci regala oggi una breve intervista sottotitolata in italiano a Brad Pitt, candidato all’Oscar come Miglior Attore Protagonista.
Diretto da Bennett Miller, regista di Truman Capote, e sceneggiato da Aaron Sorkin, padre dello script del fincheriano The Social Network, il film porterà in sala una storia ‘vera’, un evento sportivo che catalizzò l’attenzione mediatica del baseball americano nei primi anni del 2000. Il general manager della squadra di baseball degli Oakland Athletics, Billy Beane, è costretto a far fronte alla situazione critica in cui versa il team dopo che i giocatori migliori se ne sono andati attirati da contratti più vantaggiosi. Durante un incontro con i Cleveland Indians, conosce Peter Brand, un giovane laureato in economia a Yale che ha idee innovative su come valutare la qualità dei giocatori. Nonostante le opposizioni, le teorie di Peter, appoggiate da Billy, portano a risultati insperati rivoluzionando le vite di tutti…
Presentato a Torino e qui da noi recensito in anteprima, Moneyball, questo il titolo originale, vede al fianco di Pitt un sorprendente Jonah Hill, candidato all’Oscar come Migliore Attore non Protagonista, Philip Seymour Hoffman, Robin Wright e Chris Pratt.
Lo zombie movie più costoso di sempre potrebbe trasformarsi in trilogia. In casa Paramount l’idea sarebbe ufficialmente partita. World War Z di Marc Foster potrebbe avere dei sequel, nel caso in cui il botteghino lo premiasse. Tratto dall’omonimo romanzo pubblicato dal figlio di Mel Brooks, Max Brooks, il World War Z che vedremo al cinema potrebbe essere una sorta di prequel del romanzo originale, particolarmente apocalittico e ‘chiuso’ nel finale, in modo da dare l’opportunità alla Paramount di ‘allungare’ il brodo.
Prodotto ed interpretato da Brad Pitt, il film porterà in sala una vera e propria guerra degli zombi. Da trasformare in saga, attraverso una trilogia che riesca a mescolare il realismo dei franchise di Jason Bourne con il terrore dei non morti di The Walking Dead. Detta così, sarebbe entusiasmante. Ma riusciranno Foster, Pitt e gli sceneggiatori a rendere credibile ed appassionante l’opera di Brooks per tre lunghi capitoli?
World War Z, Maya permettendo, uscirà nei cinema americani il 21 dicembre del 2012.
Fonte: Collider