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Tutti gli articoli con tag Brad Pitt

L'arte di Vincere: intervista sottotitolata in italiano a Brad Pitt - il video

pubblicato da dr. apocalypse

Forse la vera sorpresa degli Oscar 2012, con ben 6 nomination all’attivo. Dopo aver incassato 75 milioni di dollari in patria, L’arte di Vincere si appresta a sbarcare nelle sale nostrane. Al cinema dal prossimo 27 gennaio, il film della Sony/Columbia ci regala oggi una breve intervista sottotitolata in italiano a Brad Pitt, candidato all’Oscar come Miglior Attore Protagonista.

Diretto da Bennett Miller, regista di Truman Capote, e sceneggiato da Aaron Sorkin, padre dello script del fincheriano The Social Network, il film porterà in sala una storia ‘vera’, un evento sportivo che catalizzò l’attenzione mediatica del baseball americano nei primi anni del 2000. Il general manager della squadra di baseball degli Oakland Athletics, Billy Beane, è costretto a far fronte alla situazione critica in cui versa il team dopo che i giocatori migliori se ne sono andati attirati da contratti più vantaggiosi. Durante un incontro con i Cleveland Indians, conosce Peter Brand, un giovane laureato in economia a Yale che ha idee innovative su come valutare la qualità dei giocatori. Nonostante le opposizioni, le teorie di Peter, appoggiate da Billy, portano a risultati insperati rivoluzionando le vite di tutti…

Presentato a Torino e qui da noi recensito in anteprima, Moneyball, questo il titolo originale, vede al fianco di Pitt un sorprendente Jonah Hill, candidato all’Oscar come Migliore Attore non Protagonista, Philip Seymour Hoffman, Robin Wright e Chris Pratt.

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World War Z diventa trilogia?

pubblicato da dr. apocalypse

World War Z diventa trilogia?Lo zombie movie più costoso di sempre potrebbe trasformarsi in trilogia. In casa Paramount l’idea sarebbe ufficialmente partita. World War Z di Marc Foster potrebbe avere dei sequel, nel caso in cui il botteghino lo premiasse. Tratto dall’omonimo romanzo pubblicato dal figlio di Mel Brooks, Max Brooks, il World War Z che vedremo al cinema potrebbe essere una sorta di prequel del romanzo originale, particolarmente apocalittico e ‘chiuso’ nel finale, in modo da dare l’opportunità alla Paramount di ‘allungare’ il brodo.

Prodotto ed interpretato da Brad Pitt, il film porterà in sala una vera e propria guerra degli zombi. Da trasformare in saga, attraverso una trilogia che riesca a mescolare il realismo dei franchise di Jason Bourne con il terrore dei non morti di The Walking Dead. Detta così, sarebbe entusiasmante. Ma riusciranno Foster, Pitt e gli sceneggiatori a rendere credibile ed appassionante l’opera di Brooks per tre lunghi capitoli?

World War Z, Maya permettendo, uscirà nei cinema americani il 21 dicembre del 2012.

Fonte: Collider

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Quale film di David Fincher state guardando?

pubblicato da Carla Cigognini

david_FINCHER_QUIZ

La nostra lettrice Moros ci manda questa immagine con un simpatico giochino incorporato: Which David Fincher movie are you watching?. Partite dalla domanda C’è Brad Pitt? e rispondete, poi seguite le frecce. Cliccate sulla miniatura qui sotto… e divertitevi.

Quale film di David Fincher state guardando?

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Screen Actors Guild Awards 2012: ecco le nomination

pubblicato da Gabriele C.

Screen Actors Guild Awards 2012: ecco le nomination
Sono state annunciate oggi a Los Angeles le nomination dei SAG 2012, ovvero i premi del sindacato degli attori, uno dei più importanti ad Hollywood, termometro fondamentale per capire chi vedremo agli Oscar tra pochi mesi. Le nomination ogni anno vengono stabilite da 4200 membri dell’associazione (2100 e 2100, divisi tra cinema e tv), scelti casualmente, mentre i vincitori sono votati da tutti i membri (circa 100000). Lasciamo le nomination televisive ai nostri cugini di TvBlog, e occupiamoci delle nomination cinematografiche degli Screen Actors Guild Awards.

Nella cinquina dei migliori attori protagonisti, tranquilli fan!, c’è Leonardo DiCaprio per J. Edgar. A sorpresa, assieme a DiCaprio, Clooney, Pitt e il probabile vincitore Dujardin, c’è Demián Bichir. Manca, clamorosamente, il Michael Fassbender di Shame: che il film NC-17 della Fox Searchlight Pictures possa già dire addio alla speranza di una delle poche nomination su cui poteva contare, vista la “difficoltà” del film? Fuori anche Michael Shannon (Take Shelter), Gary Oldman (La Talpa) e Ryan Gosling (Drive, Le Idi di Marzo).

Per quel che riguarda le attrici protagoniste, poche sorprese e tutto come previsto: abbiamo Glenn Close, Viola Davis, Meryl Streep, Tilda Swinton e Michelle Williams, che si prepara per il secondo anno consecutivo ad essere nominata agli Oscar con un film targato Weinstein. J. Edgar fa doppietta con la nomination di Armie Hammer come miglior attore non protagonista, mentre non viene dimenticato lo splendido Beginners con la nomination di Christopher Plummer. Tra le attrici non protagoniste troviamo la Bejo di The Artist, la Chastain (nominata, tra i suoi tanti film, per The Help: le fa compagnia la Spencer). E, a sorpresa, non Carey Mulligan (Shame e Drive) ma Melissa McCarthy per Le amiche della sposa, nominato anche per il miglior cast. Così come Midnight in Paris.

Le cinquine dei SAG non sempre sono state quelle degli Oscar, anzi. Ma negli ultimi sette anni chi ha vinto il premio come miglior attore ha poi trionfato agli Oscar… La cerimonia dei 18. SAG si terrà il 29 gennaio: in quella data sapremo chi ha vinto. Dopo il salto, trovate tutte le nomination.

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Touch of Evil: quando gli attori diventano icone cinematografiche... cattive

pubblicato da Carla Cigognini

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Il New York Times ha realizzato una galleria di video di cattivi del cinema ricreati da famosi attori di Hollywood. Da Brad Pitt-Eraserhead a Rooney Mara-Alex di Arancia Meccanica passando per Ryan Gosling nei panni dell’Uomo Invisibile. Incuriositi? Cliccate sulla galleria e guardatevi sia le foto sia i video.

Gli attori sono stati scelti secondo le migliori performance del 2011:

- Mia Wasikowska: “Albert Nobbs,” “Jane Eyre,” “Restless”
- Brad Pitt: “Moneyball,” “The Tree of Life”
- Rooney Mara: “The Girl With the Dragon Tattoo”
- Gary Oldman: (La Talpa) “Tinker, Tailor, Soldier, Spy”
- Kirsten Dunst: “Melancholia”
- Jean Dujardin: “The Artist”
- George Clooney: “The Descendants,” “The Ides of March”
- Glenn Close: “Albert Nobbs”
- Viola Davis: “The Help”
- Jessica Chastain: “The Help,” “Take Shelter,” “The Tree of Life”
- Ryan Gosling: “Crazy, Stupid, Love,” “Drive,” “The Ides of March”
- Adepero Oduye: “Pariah”
- Michael Shannon: “Take Shelter”

Nella foto: il mio amato Gary Oldman interpreta la sua versione di un pupazzo inquietante. La regia della video-galleria è di Alex Prager.

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Torino 2011: L'arte di vincere (Moneyball) - La recensione in anteprima e il trailer italiano

pubblicato da Gabriele C.

l'arte_di_vincere_posterIl general manager della squadra di baseball degli Oakland Athletics, Billy Beane, è costretto a far fronte alla situazione critica in cui versa il team dopo che i giocatori migliori se ne sono andati attirati da contratti più vantaggiosi. Durante un incontro con i Cleveland Indians, conosce Peter Brand, un giovane laureato in economia a Yale che ha idee innovative su come valutare la qualità dei giocatori. Nonostante le opposizioni, le teorie di Peter, appoggiate da Billy, portano a risultati insperati rivoluzionando le vite di tutti…

Esordire alla regia con un film “importante” ed essere subito nominato agli Oscar. Era il 2005 quando Bennett Miller portava sul grande schermo il primo biopic su Truman Capote, bruciando sul tempo il successivo Infamous di Douglas McGrath, guadagnandosi 5 nomination e regalando il primo Oscar a Philip Seymour Hoffman. Con un pedigree del genere la carriera di Miller avrebbe dovuto essere subito lanciata, eppure il regista c’ha messo un bel po’ per tornare dietro la macchina da presa.

C’è da dire che a suo modo, almeno all’inizio, sembrava che salire al timone di Moneyball non fosse una scelta poi tanto “sicura” per il regista. Il progetto, infatti, risale almeno a sette anni fa ed è andato incontro a tanti cambiamenti. Scritto prima da Stan Chervin, poi da Steve Zaillian, e passato prima dalle mani di David Frankel e poi di Steven Soderbergh, il progetto è finito poi nelle mani di Miller con una sceneggiatura (ri)scritta da Aaron Sorkin, intanto premiatissimo ed acclamato per The Social Network.

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Happy Feet 2 di George Miller - la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

HAPPY FEET 2Il tempo trascorre anche nelle gelide lande ghiacciate dell’Antartide. Il pinguino Mambo ora è un adulto, ha una famiglia composta dalla bella Gloria e dal piccolo e lanuginoso Erik. Il pulcino è dolce ma goffo e gli altri pinguini ridono di lui, il suo sogno però è duplice: avere le ali per volare e una voce per cantare.

Fuggito dalla colonia dei pinguini imperatore, alla ricerca del suo posto nel mondo, Erik incontra Sven, uno singolare pinguino cialtrone che però sembra essere in grado di volare. Gli occhi di Erik si fanno lucidi e Sven diventa immediatamente il suo eroe. Intanto Mambo ha ritrovato il suo piccolo e lo convince a tornare alla colonia. Un rumore sordo però scuote l’aria. Il mondo di Mambo e della sua specie è in evoluzione, sempre più rapida anche per colpa degli esseri umani. Un iceberg di dimensioni enormi ha intrappolato la colonia in uno spazio angusto che non permette loro di andare a pescare. Se non si troverà una soluzione, tutti i pinguini saranno destinati a morire di fame. Un’impresa epica per un solo pinguino, ma con lui ci saranno dei grandi elefanti marini e uno sciame di minuscoli krill, i gamberetti alla base della catena alimentare oceanica.

Cinque anni fa George Miller, regista di film come Mad Max, stupì il mondo vincendo l’Oscar per il miglio film di animazione con Happy Feet, un curioso esperimento in cui un musical veniva contaminato con l’estetica foto realistica da documentario (l’influenza di La marcia dei pinguini è innegabile). Sebbene la sceneggiatura non fosse all’altezza dei prodotti analoghi della Pixar, la qualità delle immagini create dal team di Miller lasciò il mondo con la bocca aperta. Cinque anni dopo, Miller torna con il seguito di quel film, proponendo un lungometraggio che ancora una volta stupisce per la qualità tecnica, questa volta anche grazie a un 3D funzionale e ottimamente realizzato, ma che nuovamente trova le sue lacune in una sceneggiatura poco incisiva.

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L'arte di vincere: il trailer italiano di Moneyball con Brad Pitt

pubblicato da Carla Cigognini

Moneyball uscirà il 27 gennaio 2012 con il titolo L’Arte di Vincere. Il film (candidato agli Oscar?) è diretto da Bennett Miller e vede nel cast (e che cast!) Brad Pitt, Jonah Hill, Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Chris Pratt. Trama:

Il film racconta la storia del manager degli Oakland A, Billy Bean (Brad Pitt), che, dopo aver perso i suoi migliori giocatori, riuscì a costruire la sua squadra di baseball utilizzando un budget limitato e un’analisi statistica generata dal computer…

Non stupitevi dell’insolito titolo italiano: il film è tratto dal libro Moneyball, sottotitolato The Art of Winning an Unfair Game, scritto da Michael Lewis.

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Film in tv: Thelma & Louise - 25 curiosità sul film di Ridley Scott

pubblicato da Carla Cigognini

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Stasera 16 novembre su RaiMovie alle ore 21.00: Thelma & Louise (Usa - 1991 Drammatico, 129′) di Ridley Scott con Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel, Michael Madsen, Christopher McDonald, Stephen Tobolowsky, Brad Pitt, Timothy Carhart.

Trama: Due amiche partono per una breve vacanza. Un uomo cerca di violentare Thelma (Geena Davis) e Louise (Susan Sarandon) reagisce…

- Goldie Hawn e Meryl Streep hanno pensato di fare insieme il film ma alla fine hanno scelto La Morte ti fa bella.

- Nella scena in cui viene colpito il camion cisterna e questo salta in aria, le reazioni di Susan Sarandon e Geena Davis sono genuine. Il regista Ridley Scott ha truccato la petroliera in modo che saltasse in aria.

- Per le scene di sesso tra Brad Pitt e Geena Davis, Ridley Scott aveva chiesto una controfigura per l’attrice ma quando lei lo ha saputo ha insistito che non era necessario (e te credo!)

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Brad Pitt shock: a 50 anni smetto di recitare

pubblicato da dr. apocalypse

Brad Pitt shock: a 50 smetto di recitareTre anni ancora per vincere l’agognato Oscar. Brad Pitt ha deciso di stupire fan e critica, intervenendo alla trasmissione australiana 60 Minutes. In giro per il mondo per il lancio di Moneyball, film che potrebbe tranquillamente portarlo all’ambita nomination, Brad ha annunciato che si ritirerà dal set all’età di 50 anni. Ovvero tra 3 anni.

Possibile? Possibile, almeno secondo quanto annunciato da Pitt, pronto a rimanere all’interno del mondo del Cinema ma con indosso un’altra veste.

“Mi piace molto l’aspetto produttivo, gli sviluppi delle storie e mettere insieme questi pezzi”.

Queste le sue parole, per una notizia che mette ‘fretta’ tanto all’Academy quanto ai suoi ammiratori, chiamati a godersi questi ultimi 36 mesi di Pitt al cinema, con 4 film in arrivo: Moneyball - L’arte di vincere; Cogan’s Trade di Andrew Dominik; World War Z di Marc Forster; e infine Twelve Years a Slave di Steve McQueen. Poi sarà il buio, almeno in sala.