
Che qualcuno fermi la reboot mania che sta imperversando ad Hollywood. L’ultima stravagante idea, infatti, vorrebbe la New Regency riportare in sala i coniugi Smith, interpretati in sala da Brad Pitt ed Angelina Jolie, con una sorta di prequel/sequel/reboot, che preceda le avventure del film già visto al cinema (e capace d’incassare a suo tempo 478 milioni di dollari worldwide). Non più gli Smith, tra l’altro, bensì Mr. and Mrs. Jones. Praticamente la stessa storia, con gli stessi personaggi, ma semplicemente con un cognome e due attori differenti. Quando si dice la novità…
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Mentre ancora non siammo riusciti a vedere il lungamente atteso The Tree of Life, con Brad Pitt e Sean Penn (attualmente in post-produzione, dovrebbe arrivare nei cinema entro la fine del 2010), Terrence Malick sta già pensando a scrivere e dirigere un nuovo film. Del nuovo progetto non si sa nulla, tranne che si tratterà di una storia d’amore e che i protagonisti saranno Christian Bale, Javier Bardem, Rachel McAdams ed Olga Kurylenko.
Beh, che ne dite?
Fonte: Deadline Hollywood
Dopo aver visto le foto delle star di Hollywood firmate Tom Munro, oggi vi presentiamo i lavori di Michael Muller. Quale foto vi piace di più? E soprattutto: riconoscete tutti?
Gli attori fotografati da Michael Muller




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Il bel trentatreenne australiano Sam Worthington, virtualmente sconosciuto prima di Terminator Salvation e ormai divenuto una star di fama internazionale grazie al ruolo di Jake Sully in Avatar, potrebbe passare prossimamente dall’Olimpo della mitologia Greca (Clash of the Titans) alla Romania del quindicesimo secolo. Sembra infatti che l’attore sia in trattative per vestire i panni di Vlad III Principe di Valacchia, meglio noto come Vlad Ţepeş, Vlad l’Impalatore…o Dracula.
In cabina di regia ci sarà Alex Proyas (legato al progetto fin dall’ormai lontano 2007) e il titolo del film in questione, che vedrà la luce sotto l’egida di casa Universal, è Dracula Year Zero. Matt Sazama e Burk Sharpless hanno posto le proprie firme in calce alla sceneggiatura, che esplora le origini di Dracula e del mito dei vampiri, partendo dalla vera storia del Principe Vlad.
Ma tutto questo non era già nei progetti della Summit Entertainment? E il film non avrebbe dovuto chiamarsi semplicemente Vlad, ed essere prodotto dalla Plan B Entertainment di Brad Pitt?
Fonte: Latino Review e The Hollywood Reporter
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Niente più adattamento cinematografico in live action di Lobo, fra i più violenti e dissacranti titoli mai pubblicati dalla DC Comincs. Quantomeno non nel futuro di Guy Ritchie. La Warner Bros. sembra preferisca affidare il cinefumetto basato sulle avventure del muscoloso antieroe alieno ad un altro regista, in modo che Ritchie sia libero di mettersi subito al lavoro sul sequel di Sherlock Holmes. La major è infatti ansiosa di proseguire con il franchise dedicato al celebre investigatore, dato il grande successo ottenuto con il primo episodio.
Questo, almeno, stando a quanto dichiarato dal produttore Joel Silver al Los Angeles Times. Silver, produttore di entrambi i progetti, ha assicurato che lo Studio ha già delle buone idee per dare un seguito a Sherlock Holmes, anche se la presenza di Brad Pitt nei panni del Professor Moriarty è tutt’altro che certa. “Sì, a un certo punto ne abbiamo parlato, ma al momento non siamo sicuri di cosa decideremo di fare. Vedremo cosa succederà“. E il resto del cast? “Robert Downey Jr. ha adorato l’esperienza di interpretare Sherlock, credo proprio gli piacerebbe portarlo ancora sullo schermo e a me piacerebbe rivederlo in quel ruolo. Jude Law e tutti gli altri ritorneranno sul set e sarà fantastico“.
I fan di Lobo devono quindi abbandonare le speranze? No. A quanto sembra la volontà di portare nelle sale cinematografiche il personaggio creato negli anni ‘80 come parodistico contraltare agli eroi Marvel Wolverine e The Punisher, rimane ben salda. “Al momento ci stiamo lavorando” dice ancora Silver “Presumo troveremo un altro regista. Sarà divertente mettere insieme il tutto e dar vita al progetto“.
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I vampiri hanno innegabilmente portato fortuna alla Summit Entertainment (vedi saga di Twilight), così la casa di produzione ha pensato bene di realizzare un film sul più celebre di tutti i vampiri, quello entrato nell’immaginario collettivo grazie a moltissimi libri e film del passato: Dracula. Brad Pitt e Dede Gardner si assumeranno l’onere produttivo attraverso la Plan B Entertainment.
Vlad, sceneggiato dall’attore Charlie Hunnam, si focalizza sulla figura di Dracula quando era ancora un giovane principe, storicamente conosciuto come Vlad l’Impalatore, l’uomo dietro il mito del Conte Dracula. Anthony Mandler, fotografo e regista di videoclip (ha lavorato con Rhianna ed Eminem), è in trattative con la Summit per dirigere la pellicola.
L’intenzione è quella di realizzare un film in costume con un appeal estremo e visivamente all’avanguardia, una buona dose di azione e la storia del vampiro più famoso di tutti i tempi raccontata da un punto di vista radicalmente differente. E c’è già chi si sbilancia facendo paragoni con 300…
Fonte: HeatVision
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E New Moon è uscito nelle sale. Continuiamo però i nostri speciali sui film di Vampiri. Oggi, dopo Nosferatu, Dracula con Bela Lugosi e Per favore non mordermi sul collo, vi proponiamo Intervista col Vampiro.
Intervista col Vampiro (Interview with the vampire, Usa 1994) di Neil Jordan con Tom Cruise, Brad Pitt, Antonio Banderas, Kirsten Dunst, Christian Slater, Thandie Newton, Stephen Rea.
Neil Jordan porta sugli schermi la storia del vampiro Lestat de Lioncourt (Tom Cruise) che ci viene presentato attraverso il racconto del vampiro Louis de Pointe du Lac (Brad Pitt), intervistato da un giornalista (Christian Slater).
Era il 1992 quando Neil Jordan portò sugli schermi l’ambiguo, scioccante e bellissimo film La Moglie del Soldato. Due anni dopo l’ambiguità ritorna in Intervista col vampiro tratto dal romanzo omonimo di Anne Rice, primo capitolo della serie Cronache dei vampiri.
Speciale Vampiri: Intervista col Vampiro - foto, trailer e curiosità




L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford, USA, 2007) di Andrew Dominik; con Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Rockwell, Mary-Louise Parker.
Stasera, 21.10, Rete 4
Il western crepuscolare. Uscito praticamente assieme al remake Quel treno per Yuma, il secondo film del talentuoso Andrew Dominik è l’esatto contrario del dopotutto deludente film di Mangold, in realtà un action travestito da western. Dominik, il cui prossimo progetto sembra essere non a caso la versione cinematografica di Città della pianura di Cormac McCarthy, dilata infatti all’infinito sequenze e ambizioni, girando un film che doveva durare 4 ore.
Il rischio flop era enorme, ma anche l’aver ridotto drasticamente il minutaggio non ha salvato la pellicola al box office. Detto ciò, L’assassinio di Jesse James è un film che può crescere ancora nel tempo. Discusso a Venezia, è invece la malinconica storia del rapporto tra due uomini (i confini omoerotici sono labilissimi), girata e descritta - il paragone è ovvio e quasi abusato - come se fosse un film di Malick. Proprio da un regista che nel film precedente aveva dato prova di sintesi e concisione.
Ma del film non si può negare la carica affascinante e “crepuscolare”, in tutti i sensi del termine. E l’ultima parte, in cui, dopo l’assassinio (nessuno spoiler, ovviamente: Jesse James è Storia, è Mito, è Cinema, e ce lo ribadisce il titolo!), Ford assume il ruolo di vigliacco e James entra nell’eternità, è di grande lucidità. Inattaccabile dal punto di vista tecnico, recitato benissimo e con un Casey Affleck impressionante, L’assassinio di Jesse James ha anche un motivo in più per essere visto ed apprezzato: la colonna sonora più bella ed incredibile degli ultimi anni, firmata Nick Cave.
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Avete già visto Bastardi senza Gloria? Siete d’accordo o meno con la nostra recensione? Oggi vi facciamo leggere cosa ne pensano i critici della stampa cartacea e del web. Con chi siete d’accordo?
Alberto Crespi - L’Unità: Se si prende sul serio il film, vien voglia di sculacciarlo, Tarantino. Naturalmente è un errore. Non c’è nulla di serio in questa cavalcata di 2 ore e 40, vagamente ispirata a Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari, che alterna frenetiche sequenze d’azione a estenuanti scene di dialogo. È un fumetto, e soprattutto è l’ennesimo omaggio di Tarantino ai suoi miti cinefili. Infatti un modo di prendere sul serio Inglorious Basterds c’è: pizzicare le citazioni, ed apprezzare il ruolo che il cinema ha «dentro» la storia.
Lietta Tornabuoni - La Stampa: Quentin Tarantino ha fatto con Bastardi senza gloria il suo film sinora più bello, e chissà se ne farà mai uno migliore. Le storie di seconda guerra mondiale e Resistenza nella Francia occupata dai nazisti nel 1941, divise in capitoli come un romanzo, sono raccontate attraverso citazioni e stereotipi del cinema americano ed europeo sul tema, evocate come un seguito di ideogrammi filmici, pure immagini depositate e recuperate con uno struggimento profondo. La semi-parodia è buffa e insieme toccante, suscita divertimento e insieme emozione, nostalgie: una riuscita rara, con brani entusiasmanti. (…) Magnificamente girato, montato, musicato, Bastardi senza gloria è ammirevole, molto molto commovente.
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Finalmente ci siamo. Da domani anche in Italia sbarcherà Quentin Tarantino con il suo splendido Bastardi senza Gloria. Dopo aver sbancato i box office di mezzo mondo, diventando il film più prolifico del regista, quanto incasserà la pellicola in questo primo weekend di programmazione? A Prova di Morte, nel 2007, incassò 879.000 euro, per poi chiudere a quota 2.158.000 euro. Kill Bill Volume 1 e Kill Bill Volume 2, invece, nel 2003 e nel 2004 arrivarono rispettivamente a quota 5.286.000 euro e 5.019.000 euro. Quanto riuscirà a fare questo Bastardi senza Gloria dal venerdì’ alla domenica? A voi i pronostici, a domenica per il Vi è Piaciuto? e a lunedì per i risultati. Ovviamente anche il sottoscritto si sbilancia e dice… 1 milione e 876,000 euro!