Well she, she’s just a picture
Who lives on my wall
Well she, she’s just a picture
And the reason, reason, reason it is so small
Martha è una ragazza che si è rifugiata in una specie di setta per risolvere i suoi problemi. Ma questo non è servito a nulla. La ragazza è tormentata da dolorosi ricordi, e ciò sta coltivando sempre più i suoi presunti disturbi mentali e la sua paranoia. Dopo aver abbandonato il culto, Martha tenta di riavvicinarsi alla famiglia. Ma la strada è molto faticosa: la ragazza non è più quella di una volta…
La fuga di Martha: il titolo italiano, al solito, è una banalizzazione. L’originale e criptico Martha Marcy May Marlene riesce a dire per forza di cose molto di più sia sul film che sulla sua protagonista. Si tratta di tre nomi (Martha, Marcy May, Marlene) che appartengono tutti e tre alla stessa ragazza, e il fatto che non siano separati da virgole è una linea guida.
Il film è innanzitutto il ritratto di una ragazza e dei suoi problemi. Una ragazza di certo in fuga, come la pellicola ci mostra sin dalla primissima inquadratura: prima dalla famiglia, poi da una setta/comune di ragazzi guidata da un uomo manipolatore. La fuga di Martha non si concentra però sull’atto della “fuga”, e nemmeno sulle motivazioni oggettive di Martha: perché motivazioni oggettive, forse, non ce ne sono. O se ce ne sono vengono filtrate, elaborate e vissute dalla protagonista stessa.
Uscirà finalmente nelle sale italiane, dopo una lunga attesa, La fuga di Martha (Martha Marcy May Marlene), opera prima di Sean Durkin. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance 2011, dove ha vinto il premio per la regia, ed è stato poi presentato, tra i vari festival, al Festival di Cannes nell’ambito dell’Un Certain Regard.
Martha è una ragazza che si è rifugiata in una specie di setta per risolvere i suoi problemi. Ma questo non è servito a nulla. La ragazza è tormentata da dolorosi ricordi, e ciò sta coltivando sempre più i suoi presunti disturbi mentali e la sua paranoia. Dopo aver abbandonato il culto, Martha tenta di riavvicinarsi alla famiglia. Ma la strada è molto faticosa: la ragazza non è più quella di una volta…
La fuga di Martha è interpretato da Elizabeth Olsen, Sarah Paulson, John Hawkes, Hugh Dancy e Brady Corbet. In attesa della nostra recensione e di vederlo in sala il 25 maggio, guardiamoci il trailer italiano, che ovviamente trovate subito qui sopra.
Vi abbiamo mostrato ieri due nuovi trailer di Martha Marcy May Marlene (La fuga di Martha), opera prima di Sean Durkin già vincitrice del premio per la Miglior Regia al Sundance Film Festival; presentata con successo a Cannes e al Sydney Film Festival. Oggi vi regaliamo tre locandine decisamente originali e particolari.
Scritto dallo stesso regista, il film narra la storia di Martha, una ragazza che si è rifugiata in un culto religioso per risolvere i suoi problemi. Ma questo non è servito a nulla. La ragazza è tormentata da dolorosi ricordi, e ciò sta coltivando sempre più i suoi presunti disturbi mentali e la sua paranoia. Dopo aver abbandonato il culto, Martha tenta di riavvicinarsi alla famiglia. Ma la strada è molto faticosa: la ragazza non è più quella di una volta… Il film è interpretato da Elizabeth Olsen, Sarah Paulson, John Hawkes, Hugh Dancy e Brady Corbet.
La pellicola approderà a Toronto Film Festival all’inizio di settembre.
Sentiremo parlare ancora per un po’ di questo Martha Marcy May Marlene. Le ragioni? Il successo che ha avuto nei festival in cui è apparso. Ad iniziare ovviamente dall’ultimo Sundance, dove ha vinto il premio per la regia. Il film, opera prima di Sean Durkin, è stata poi selezionata dal Festival di Cannes nell’Un Certain Regard, ed è stato nuovamente applaudito; è seguito il Sydney Film Festival, e tra poche settimane si prepara a colpire anche Toronto.
Scritto dallo stesso regista, il film narra la storia di Martha, una ragazza che si è rifugiata in un culto religioso per risolvere i suoi problemi. Ma questo non è servito a nulla. La ragazza è tormentata da dolorosi ricordi, e ciò sta coltivando sempre più i suoi presunti disturbi mentali e la sua paranoia. Dopo aver abbandonato il culto, Martha tenta di riavvicinarsi alla famiglia. Ma la strada è molto faticosa: la ragazza non è più quella di una volta… Il film è interpretato da Elizabeth Olsen, Sarah Paulson, John Hawkes (nominato l’anno scorso agli Oscar per Un gelido inverno), Hugh Dancy e Brady Corbet.
Che possa essere la sorpresa indie dei premi maggiori di questo 2011? La Fox Searchlight sembra crederci, e sta organizzando una specie di campagna virale affinché gli spettatori notino in modo attivo il film. Come? Si inizia proprio con questi due trailer inediti, “scoperti” attraverso la scannerizzazione di due codici QR trovati su una locandina con cellulari e smartphone. Martha Marcy May Marlene uscirà negli States il 21 ottobre; in Italia sarà distribuito dalla 20th Century Fox con il titolo La Fuga di Martha.
Dopo il salto trovate il secondo trailer.
Continua a leggere: Martha Marcy May Marlene: due nuovi trailer del film La Fuga di Martha
Martha Marcy May Marlene sarà presentato al Festival di Cannes 2011 nella sezione Un Certain Regard. Il film, un thriller drammatico, è diretto da T. Sean Durkin e vede nel cast Elizabeth Olsen, Sarah Paulson, John Hawkes, Hugh Dancy, Brady Corbet, Christopher Abbott, Michael Chmiel, Maria Dizzia, Julia Garner, Louisa Krause, Diana Masi.
Trama: Martha (Elizabeth Olsen) è una donna con disturbi mentali che si è rifugiata in una religione per risolvere i suoi problemi.
Il film dovrebbe uscire nelle nostre sale in questo 2011. Qui sopra potete vedere il trailer originale in HD, nella galleria foto e due locandine. In Italia uscirà con il titolo La Fuga di Martha.
Martha Marcy May Marlene - Foto del thriller di T. Sean Durkin







Funny Games (Funny Games U.S., USA / Francia / Gran Bretagna / Austria / Germania / Italia, 2007) di Michael Haneke; con Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt, Brady Corbet, Devon Gearhart.
E’ più difficile del previsto scrivere qualcosa su questo Funny Games U.S.. Non tanto perché è un film complesso, teorico, disturbante e difficile, ma per la sua natura di remake. Premessa: il film è bellissimo, comunque, ma perché è bellissimo il film dello stesso Haneke del 1997, quel sconvolgente Funny Games di cui questo è il remake shot-for-shot.
Come ci si deve porre quindi di fronte ad un oggetto del genere? Viene innanzitutto quasi da pensare, in linea teorica, che si ponga perfettamente nel discorso del grande regista austro-tedesco, la cui destabilizzazione dello spettatore (che ha visto l’originale) con Funny Games U.S. raggiunge il culmine. Ma viste le dichiarazioni di Haneke pare che il discorso non regga.
Paragonarlo allo Psycho di Gus Van Sant sembra porti addirittura fuori strada: lì dove il discorso era filologico e di massimo rispetto, con una sottile impronta autoriale e personale, ma soprattutto c’erano due registi ben differenti, oggi ci sono lo stesso regista e un’idea di clonazione ben definita. Cambiano solo gli attori ed, evidentemente, la distribuzione.

Continua con successo il Concorso Funny Games. Ecco i vincitori di oggi. Dopo il salto trovate un video tratto dal film che uscirà l’11 luglio. Nella clip i due giovani (Michael Pitt e Brady Corbet) obbligano Naomi Watts a spogliarsi sotto lo sguardo di Tim Roth. Certo che Michael Haneke fa dei film allucinanti eh! Il terzo e penultimo blocco dei vincitori verrà messo online martedì.
Continua a leggere: Concorso Funny Games: secondo blocco dei vincitori ed un video

Esce l’11 luglio il thriller Funny Games diretto da Michael Haneke, remake di Funny Games (1997) di Michael Haneke. Già. Se avete visto l’originale sapete di cosa sto parlando, se siete all’oscuro di tutto seguite questo link.
La LuckyRed che distribuisce il film mette a disposizione per i lettori di Cineblog 20 magliette e cappellini con il logo titolo del film. Come fare per averli? State attenti che questa volta è un pochino più complicato del solito.
Mandate alla mail concorsi@cineblog.it i vostri 7 motivi per vedere questo remake di Funny Games, a partire da domani pubblicheremo le venti migliori mail a blocchi di 5. Beh, siete ancora lì? Ricordatevi di inserire nella mail il vostro nome, cognome e indirizzo per la spedizione del gadget.
Dopo il salto trovate il trailer italiano di Funny Games. Nel cast Tim Roth, Naomi Watts, Michael Pitt e Brady Corbet.
UPDATE: IL CONCORSO é CHIUSO.

Torniamo subito, dopo la locandina postata dal dottore subito qui sotto, a parlare di Funny Games, il remake diretto dallo stesso Michael Haneke, che dieci anni fa girò lo splendido film originale. Un film terribile, cattivissimo, che si è guadagnato un piccolo spazio nella memoria dei cinefili. E’ forse soprattutto per questo che fa storcere il naso vedere lo stesso Haneke, che coi suoi film ha sempre provocato e fatto discutere con intelligenza, buttarsi in un progetto all’apparenza così inutile e banale. Ecco quindi che sono andato ad informarmi sul perchè il regista abbia voluto dirigere il rifacimento di un suo stesso film, anche perchè in redazione non ci si capacitava di una tale scelta (se non per soldi).
Ecco cosa dice il produttore Chris Coen:
“All’inizio, cercai Michael per chiedergli quale regista fosse adatto per dirigere il remake della pellicola, e lui mi rispose che l’avrebbe diretto lui stesso, a patto che prendessimo Naomi Watts per il ruolo principale. Non avrei mai pensato che avrebbe voluto rifarlo, sinceramente. Ma Michael ha detto che questo è, fra i suoi film, quello che non lascerebbe a nessun altro.”
Insomma: senza Naomi Watts Funny Games non avrebbe mai avuto un remake, evidentemente. O forse l’avrebbe avuto, ma senza il consenso di Haneke. Anche perchè, da quello che si dice, la Watts dà un’interpretazione eccellente, un mix di sofferenza e sensualità, diversa da quella di Susanne Lothar, Anna nell’originale.
Che forse, a questo punto, sia meglio così? Il trailer è molto bello, certo, ma chi ha visto l’originale sarà rimasto a bocca aperta: ambientazioni, situazioni e inquadrature sembrano proprio identici. Ma la produzione promette che il remake, in superficie uguale al primo, sarà anche ben differente: perchè saranno diversi l’atmosfera, le interpretazioni e il risultato finale.
Continua a leggere: Ecco perchè Haneke ha rifatto Funny Games

Prima locandina in arrivo per Funny Games, remake di Haneke di un suo stesso film!
Interpretato da Naomi Watts, Michael Pitt, Tim Roth, Brady Corbet, Boyd Gaines, Siobhan Fallon e Devon Gearhart, la pellicola, pronta per l’uscita in sala dal 17 aprile del 2008, sarà fedele all’originale, girato dallo stesso regista.
Il sottoscritto sinceramente trova assurdo, e più che altro sensa senso, che un regista rifaccia un suo stesso film, tra l’altro bellissimo, rimanendo anche fedele all’originale!
Probabilmente ad Haneke l’avranno convinto con qualcosa di verde, di carta, con un bel faccione disegnato sopra, magari in gran quantità.
Fatto sta che a più di un anno dall’uscita in sala arriva la primissima locandina, con un primo piano strettissimo della bella e brava Watts, in lacrime… cliccate su continua per vederla.