Quarta pellicola per Lance Kawas, che dai tempi in cui viveva il cinema nella videoteca di famiglia ha coltivato la passione per registi come David Lean, Frank Capra ed Elia Kazan. Restitution è la storia di uno scrittore che investiga su di un vero omicidio in una piccola cittadina. I segreti che riuscirà a svelare cambieranno irrimediabilmente il volto di questo minuscolo agglomerato urbano. Insomma, probabilmente non originalissimo come incipit.
Nel cast troviamo Mena Suvari (American Pie, American Beauty), C. Thomas Howell (I ragazzi della 56a strada), William Sadler, Tom Arnold e lo stesso Kawas, nei panni di attore e regista contemporaneamente. Dal tono della pellicola traspaiono dei tratti piuttosto particolari, tipici da film indipendente - come una recitazione forse un attimo esasperata, al limite della credibilità. Lungi da noi valutare il film da un semplice trailer, però. Quest’ultimo ve lo proponiamo comunque in apertura.
The Hitcher (The Hitcher, USA, 2007) di Dave Meyers; con Sean Bean, Sophia Bush, Zachary Knighton, Neal McDonough, Kyle Davis, Skip O’Brien, Travis Schuldt, Danny Bolero, Jeffrey Hutchinson, Yara Martinez.
In principio fu Non aprite quella porta, seguito due anni dopo da Amityville Horror. Tra qualche tempo sarà il momento di Venerdì 13, de Gli uccelli e di Nightmare. In mezzo, persino The Hitcher. La Platinum Dunes di Michael Bay ha sfacciatamente preso dei cult, spesso capolavori, e li ha rigirati con poche idee.
Probabilmente questo The Hitcher è il punto più basso toccato dalla compagnia di produzione. Esce da noi con circa un anno e mezzo di ritardo, e nessuno pensava alla fine lo avrebbero distribuito. Il pubblico non si sarebbe perso nulla, ma tant’è. Resta comunque da chiedersi perché questo sì e non gli ultimi due James Wan…
Il remake del bellissimo film del 1986 diretto da Robert Harmon (se non l’avete visto recuperatelo e poi fate i dovuti paragoni) è il secondo film di Dave Meyers, regista di oltre un centinaio di videoclip e ricercatissimo dai cantanti. La sua regia per questo thriller - horror, comunque, è piatta ed esce distrutta quando si va a confrontare il risultato finale con l’originale.
Rusty il selvaggio (Rumble Fish)
di Francis Ford Coppola, con Matt Dillon, Mickey Rourke, Dennis Hopper, Chris Penn, Nicolas Cage, Diane Lane, Usa, 1983
Rusty il Selvaggio (o meglio Rumble Fish) è un capolavoro secondo me…è un film indipendente di Francis Ford Coppola, girato con un budget modesto e dai risultati grandiosi.
Rusty James, che ha il volto di un giovanissimo Matt Dillon, vive nel mito di suo fratello, da tutti chiamato Motorcycle Boy, interpretato da Mickey Rourke.
Rusty James inutilmente cerca di assomigliare al fratello, una leggenda all’interno della comunità di Tulsa, una città dell’Oklahoma.
Motorcycle boy era il re delle band giovanili, quando ogni sera c’erano scontri, epoca narrata da I ragazzi della 56ma strada, prima che l’eroina entrasse nelle vite dei ragazzi e li annichilisse.
Un re ora in esilio, daltonico e sordo da un orecchio, che vive senza alcun obbiettivo, sentendosi fuori luogo e annoiato di tutto.
Nonostante questo, è considerato un vincente dalla comunità perché capace di fare di tutto e quindi destinato ad un grande futuro.
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