Oggi verranno presentati al 64. Festival di Cannes gli ultimi film della selezione ufficiale, e di conseguenza anche gli ultimi film in concorso, che potrebbero mischiare le carte del palmarès. A scendere in campo oggi è Radu Mihaileanu con il suo nuovo La source des femmes. Il regista rumeno torna ancora una volta, dopo Train de vie e Il concerto, a raccontarci una storia che oscilla tra commedia e dramma.
La storia è ambientata in un piccolo villaggio, da qualche parte tra il Nord Africa e il Medio Oriente. Le donne vanno a prendere l’acqua in un pozzo assai lontano, e lo fanno da sempre. La giovane Leila propone quindi a tutte le donne del villaggio di fare uno sciopero dell’amore: niente più coccole e niente più sesso finché non saranno gli u0mini in qualche modo a portare l’acqua…
La source des femmes è interpretato da Leïla Bekhti, Hafsia Herzi (recita anche in L’Apollonide, sempre in concorso) e Hiam Abbass. Il film uscirà in Francia il 2 novembre 2011. In attesa di scoprire i primi giudizi dalla Croisette, ecco qui sopra per voi il trailer ufficiale.
Il 64. Festival di Cannes trema, perché oggi vengono presentati due pezzi da novanta come This Must Be The Place di Sorrentino e Drive di Nicolas Winding Refn. Il regista di Bronson e Valhalla Rising porta sulla Croisette un film tratto dall’omonimo romanzo di James Sallis e che promette adrenalina a palate. Presentato in concorso, Drive è interpretato dall’ottimo Ryan Gosling (chi scrive si chiede ancora come sia possibile non fosse nominato agli Oscar per la sua stupenda interpretazione in Blue Valentine…), Carey Mulligan e Christina Hendricks.
Uno stuntman cinematografico di Hollywood, nel tempo libero diventa autista freelance al servizio di rapinatori durante i loro colpi a Los Angeles. Quando una rapina in banca, però, non va come previsto, e l’uomo scopre che è stata messa una taglia sulla sua testa, decide di scappare portandosi dietro la ragazza di un ex detenuto…
Presentato ieri sera alla stampa, Drive è stato accolto in modo decisamente favorevole: oggi la palla passa al pubblico. In attesa, ecco per voi due clip: la prima la potete vedere qui sopra, la seconda vi attende dopo il salto.
Continua a leggere: Cannes 2011: 2 clip dall'applauditissimo Drive di Nicolas Winding Refn

Il 64. Festival di Cannes si concluderà domenica con l’assegnazione della Palma d’Oro, ma iniziano ad arrivare i primi premi delle sezioni collaterali. I primi sono quelli della Semaine de la critique, con una giuria presieduta da Lee Chang-dong per quel che riguarda i lungometraggi e Jerzy Skolimowski per i cortometraggi. Vittoria “annunciata” per Take Shelter, per gran parte della critica tra i film migliori di tutta la selezione cannense: era già stato molto applaudito al Sundance e a Berlino. Che lo distruibuiscano anche in Italia, ora! Qui potete vedere due clip.
Il film di Nichols vince anche il premio per la sceneggiatura, mentre l’australiano Snowtown ottiene una menzione speciale. Las Acacias di Pablo Giorgelli si porta a casa due premi: l’ACID (che aiuterà il film ad essere distribuito) e l’OFAJ, il premio dei “giovani critici”. Blue del neozelandese Stephan Kang vince il Grand Prix per il miglior corto. Qui sotto potete leggere tutti i premi.
Lungometraggi
Grand Prix: Take Shelter di Jeff Nichols
Grand Prix - Menzione speciale: Snowtown di Justin Kurzel
Prix SACD (miglior sceneggiatura): Take Shelter di Jeff Nichols
Prix ACID: Las Acacias di Pablo Giorgelli
Prix OFAJ: Las Acacias Pablo Giorgelli
Cortometraggi
Grand Prix: Blue - Stephan Kang
Prix Découverte Kodak: Dimanches di Valéry Rosier
Prix Découverte Kodak - Menzione speciale: Alexis Ivanovitch vous êtes mon héros di Guillaume Gouix
La cinematografia rumena è da anni uno dei centri d’interesse dei festival internazionali, e Cannes è spesso in prima linea. Catalin Mitulescu è ormai un habitué della Croisette: nel 2004 ha vinto la Palma d’Oro per il miglior corto con Trafic, mentre nel 2006 era in Un Certain Regard con How I Celebrated the End of the World. Al 64. Festival di Cannes il regista porta il suo ultimo Loverboy, sempre in Un Certain Regard. Un film che sicuramente farà parlare di sé.
È estate: ci sono musica alta, belle macchine, ragazze abbronzate. Il ventenne Luca seduce ragazze in discoteca e poi le lascia nelle mani dei suoi amici nel porto di Costanta, facendole entrare nel giro della prostituzione. Ma quando incontra la bellissima ed esuberante Veli, Luca s’innamora. La ragazza è disposta a scappare da casa per stare con lui: il primo amore non è mai stato così pericoloso…
Interpretato da George Pistereanu e Ada Condeescu, Loverboy (il termine con cui la polizia indica i ragazzi che agiscono come Luca) si farà vedere oggi da critica e pubblico. Noi vi regaliamo il trailer ufficiale, qui sopra, e ben tre clip del film, dopo il salto.
Continua a leggere: Cannes 2011: trailer ufficiale e 3 clip di Loverboy di Catalin Mitulescu
Geniale, “scorretto” e irresistibile. Questo è Sion Sono, regista giapponese al centro della prossima retrospettiva del Rapporto Confidenziale del Torino Film Festival. In attesa di (ri)gustarci i suoi precedenti film, ecco che viene presentato oggi al 64. Festival di Cannes, all’interno della Quinzaine des réalisateurs, il suo ultimo, attesissimo noir Guilty of Romance.
Poco prima dell’inizio del 21° secolo, avviene un omicidio raccapricciante a Maruyama-cho, Shibuya, distretto famoso per i suoi motel ad ore. Una donna viene trovata senza testa in uno squallido appartamento. Da qui inizia la storia di tre donne e delle loro vite, narrate attraverso la lente del sesso, delle parole, della follia, della morte e della famiglia.
Un film che provoca tutti i sensi, ci dice la sinossi ufficiale del film. E noi non vediamo l’ora di vederlo. In attesa, piatto ricco per i fan di Sion Sono: ecco infatti teaser trailer, qui sopra, e tre imperdibili clip, dopo il salto, di Guilty of Romance.
Continua a leggere: Cannes 2011: teaser trailer e 3 clip di Guilty of Romance di Sion Sono
Non è solo il giorno di Lars von Trier e del suo atteso Melancholia. Al 64. Festival di Cannes verrà anche presentato in concorso Hanezu No Tsuki, nuovo lavoro di Naomi Kawase, quarta regista in gara. È la terza volta che la regista giapponese è in corsa per la Palma d’Oro: ma ha già vinto la Camera d’Or nel ‘97 per Moe no suzaku, e il Gran premio della giuria nel 2007 per Mogari no mori. Con Hanezu No Tsuki, scritto solamente da lei e tratto da un racconto di Masako Bando, la Kawase ci racconta una storia che ha le radici profonde nella storia e nella cultura nipponica, ambientata nel villaggio di Asuka, nella cittadina di Nara, dove è nata la regista.
La regione di Asuka (da cui il nome del periodo di Asuka) è il luogo dove nacque il Giappone. Qui, in tempi remoti, c’erano persone che riempivano le loro vite semplicemente della contemplazione. La gente di oggi, avendo perso il senso dell’attesa, sembra incapace di essere felice per il presente, e si aggrappa all’idea che tutte le cose si muoveranno nella direzione dei loro piani. In tempi remoti vi erano tre piccole montagne dove, secondo la gente, abitavano gli dei: i monti Unebi, Miminashi e Kagu. Questi, secondo un potente funzionario, erano metafora del karma umano. Nel presente, Takumi e Kayoko vivono una vita tranquilla in questa zona: il loro racconto è il proseguimento di una storia nata centinaia di anni prima, e che rappresenta la moltitudine di anime che hanno popolato queste terre…
Interpretato da Tôta Komizu, Hako Ohshima e Norio Nishikawa, Hanezu No Tsuki uscirà a settembre in Giappone. Oggi sapremo i primi commenti sul film direttamente dalla Croisette, e in attesa vi regaliamo due clip del film.
Continua a leggere: Cannes 2011: 2 clip di Hanezu No Tsuki di Naomi Kawase

Il 64. Festival di Cannes al giro di boa. Sono passati cinque giorni dall’inizio della rassegna, e si sono visti i primi dieci film del concorso. Ne restano esattamente altrettanti in corsa per la Palma d’Oro ancora da vedere. Quel che si può dire per ora di questa edizione è che siamo sicuramente sopra la media della precedente, da quel che possiamo leggere dai commenti della stampa.
Cineblog oggi vi offre la sua “rassegna stampa”, con un commento globale sui film della competizione ufficiale, ma anche dei principali film visti nel fuori concorso e nelle altre sezioni. Assieme al commento, che riassume un po’ quelli a caldo letti sui giornali e sulla rete, troverete anche altri giudizi, quando sono disponibili: le celebri “stelline” di Paolo Mereghetti, il criticWIRE average (ovvero la media dei voti della stampa americana raccolti dal sito indieWIRE), il TomatoMeter (il pomodorometro di Rotten Tomatoes che raccoglie le recensioni americane) e il giudizio della critica internazionale di Trovacinema. Nota bene: sono giudizi in fieri, le recensioni si aggiungono e le medie cambiano di continuo.
Ovviamente si tratta di giudizi globali, delle prime recensioni e dei primi commenti, e quindi bisognerà anche aspettare la fine di Cannes per avere un’idea più precisa dell’accoglienza di tutti i film: basti pensare al giudizio del pomodorometro sul film di Van Sant, che non rispecchia l’accoglienza avuta in sala. Ma queste sono le prime indicazioni che abbiamo raccolto per voi. Trovate tutto dopo il salto.
Continua a leggere: Cannes 2011: i primi commenti dei film del festival
A fianco di Kaurismäki e Cavalier, in concorso, e di Jodie Foster con il suo Mr. Beaver fuori concorso, è anche un altro “giorno italiano” al 64. Festival di Cannes, dopo Moretti e in attesa di Sorrentino. Sarà presentato infatti alla Quinzaine des realisateurs l’esordio di Alice Rohrwacher, sorella di Alba, ovvero l’atteso Corpo Celeste. Un film ambientato tra Reggio Calabria e Roghudi che tratta il passaggio all’adolescenza di una bambina alle prese con le preparazioni per la Cresima…
Marta ha 13 anni e, dopo 10 passati in Svizzera, è tornata a vivere nel profondo sud italiano, a Reggio Calabria, la città dov’è nata. Della sua infanzia ricorda poco o nulla, e la città è profondamente cambiata. Marta inizia subito a frequentare il corso di preparazione alla Cresima. Incontra così don Mario, prete indaffarato e distante che amministra la chiesa come una piccola azienda, e la catechista Santa, una signora un po’ buffa che guiderà i ragazzi verso la confermazione. In parrocchia si sta preparando una festa per l’arrivo di un nuovo Crocifisso Figurativo che dovrà sostituire quello stilizzato e fluorescente che poco piace ai parrocchiani. Nell’attesa della grande festa della parrocchia, Marta partecipa alle attività del catechismo, impara a memoria le formule del libro, canta “mi sintonizzo con dio”. Ma capirà presto che deve trovare la sua strada altrove…
Interpretato da Yle Vianello, Marta, e Anita Caprioli, la madre, Corpo Celeste sarà distribuito da Cinecittà Luce dal 27 maggio nelle nostre sale. In attesa dei primi commenti dalla Croisette, vi presentiamo il trailer ufficiale del film e la locandina.
Oggi in concorso al 64. Festival di Cannes, a fianco di Le Havre di Aki Kaurismäki, passerà Pater, il nuovo film del maestro francese Alain Cavalier. Per a terza volta in concorso, dopo Thérèse (Premio della Giuria e Premio della Giuria Ecumenica nel 1986) e Libera me (ancora Premio della Giuria Ecumenica), Cavalier ci porta per mano in un film dove verità e finzione, realtà e cinema si mescolano continuamente.
Pater si presenta infatti come un “dialogo” continuo tra un regista, lo stesso Alain Cavalier, ed un attore, Vincent Lindon (L’amore sospetto, Welcome). I due sono legati da un’amicizia molto forte e sono quasi come padre e figlio. Si trovano nei bar e si chiedono quale film possano fare assieme. Ma cosa è vero e cosa no?
Si sa poco o null’altro di questo curioso e misterioso Pater, che la stampa e il pubblico potranno vedere oggi. Intanto noi vi regaliamo le prime immagini ufficiali del film, e dopo il salto il trailer.
Cannes 2011: oggi in concorso Pater di Alain Cavalier, ecco le prime immagini



Continua a leggere: Cannes 2011: trailer e immagini di Pater di Alain Cavalier
Ci mancava molto, Aki Kaurismäki. Il suo ultimo film, l’ottimo Le luci della sera, risale al 2006, e seguiva l’altrettanto ottimo L’uomo senza passato, del 2002. Non è più prolifico come un tempo, il regista finlandese, ma resta un autore grandissimo da seguire con impazienza opera dopo opera. Anche se ci mette 4 o 5 anni. E in concorso al 64. Festival di Cannes presenta finalmente la sua ultima fatica, l’atteso Le Havre, che pare quasi un “sequel” di Vita da bohème.
Marcel Marx (!), autore d’altri tempi e famoso anticonformista, si è auto-esiliato nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver conquistato uno stretto rapporto con la gente, facendo il lustrascarpe, lavoro rispettabile ma che non gli porta tanti soldi. Ha ormai sepolto i sogni di una fortuna letteraria, e vive di poche cose: il suo bar preferito, il suo lavoro e la moglie Arletty, finché non irrompe nel suo cammino un immigrato africano minorenne. Quando Arletty si ammala ed è costretta a letto, Marcel deve prendere in mano la situazione. Ma la polizia è in cerca del ragazzo. È il momento di pulirsi le proprie scarpe e tirare fuori le unghie…
Intepretato da André Wilms (Marcel) e Kati Outinen (Arletty), con la partecipazione di Jean-Pierre Léaud, Le Havre uscirà il 9 settembre in Finlandia. Oggi vi proponiamo le due prime clip del film: la seconda la trovate dopo il salto.
Continua a leggere: Cannes 2011: 2 clip di Le Havre di Aki Kaurismäki