
Non solo film horror per il sito HorrorMovie che prova a stilare una personale Top5 del meglio e del peggio del cinema 2011. Per ogni lista votate il vostro peggiore e migliore!
I peggiori film del 2011:
1. Vanishing on 7th Street
2. In the market
3. Cappuccetto rosso sangue
4. The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
5. Dylan Dog – Il film
I migliori film del 2011:
1. Super 8
2. Il cigno nero
3. Insidious
4. Frozen
5. Scream 4
E oggi ci buttiamo a capofitto nei film horror del 2011 proponendovi la classifica dei poster più belli dell’anno. Alcune pellicole non sono ancora uscite da noi ma la lista vi potrà solleticare l’appetito. Vi ricordo che è stata stilata dal sito Horror-Movies:
• The Thing (La Cosa): un concetto chiaro come il suo omaggio all’originale
Hobo with a shotgun: un poster degno dei Grindhouse classici
• Red State: simbolismi cristiani nella semplicità della locandina
• Final Destination 5: poster che punta sul 3d
• Don’t be afraid of the dark (Non aver paura del buio): un grande poster minimalista
• Bereavement: si respira male allo stato puro
• The Cabin in the Woods: il manifesta punta sull’intrigo
• The Divide: rende chiaro il dramma senza l’uso di parole
• Dream House: una locandina inquietante che punta il messaggio sul male che si cela dietro una porta
• 51: un oscuro messaggio extraterrestre
• Paranormal Activity 3: un poster minimalista che rende l’idea della saga
• Insidious: minimalista, linee semplici, messaggio chiaro
• The Human Centipede 2: il vincitore indiscusso della lista, con ben due poster. La locandina con il nudo femminile ha offeso diversa gente, il secondo mostra il millepiedi umano
• The Gate: poster retrò
• Shark Night 3d: b-movie allo stato puro, mostri e colori vivaci!
• Scream 4: la maschera di GhostFace trasformata in coltello
• Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood): il poster rende chiara l’atmosfera del film (anche se poi la pellicola è brutta)
• The Woman: La lettera W e il viso della donna al centro della scena
E dopo averli visti tutti diteci: quale preferite?
In attesa del vero sequel, sembra che i lupi mannari di Dog Soldiers torneranno ad ululare in una web series chiamata Dog Soldiers: Legacy. La Kismet Entertainment Group, casa che produsse il lungometraggio d’esordio di Neil Marshall, ha già rilasciato il teaser con un “morso” del primo episodio intitolato “Red”.
La clip ripropone la favola di cappuccetto rosso in versione splatter, un classico “sogno” horror, ma il piccolo cult di Marshall uscito nel 2002 metteva un gruppo di spaesati soldati contro i licantropi, ricalcando l’avvincente idea “survival” di Predator. Se i militari non verranno più tirati in ballo il progetto avrà ancora senso?
La regista Catherine Hardwicke è passata da Twilight a Cappuccetto Rosso Sangue ed ha mantenuto lo stesso stile non osando sul lato Horror ma preferendo puntare sul triangolo amoroso. Nonostante la solida presenza di Gary Oldman, il talento di Julie Christie e la bellezza anomala di Amanda Seyfried, il film non funziona. Vediamo cosa dicono i critici dei giornali. A voi è piaciuto? Forse è meglio rileggersi la favola…
Federico Pontiggia - Il Fatto Quotidiano: Povero Perrault, e mo’ chi lo sente? Catherine Hardwicke l’ha combinata brutta: “Cappuccetto rosso sangue” gareggia con “The Nativity” per il punto più infimo della sua filmografia. Dal pseudo-adattamento (scrive David Leslie Johnson) alle interpretazioni, non funziona nulla, ma ancor prima in frantumi va una malcelata ambizione: rifare “Twilight” (la Hardwicke ne ha diretto il primo capitolo), scambiando licantropi per vampiri (…) Frutto di una Hollywood così a corto di idee da rimettere il Cappuccetto alla creatività, “Red Riding Hood” è il primo di un plotone di fiabesche rivisitazioni (chiave horror-romantica) in arrivo: la speranza è l’ultima a morire, ma il pubblico?
Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa: (…) In qualità di produttore, Leo Di Caprio deve aver scelto la Hardwicke per la sua capacità di coniugare tematiche giovanili e atmosfere gotiche, ma la cineasta non riesce qui a esprimere a pieno il potenziale di una storia in cui complesso di Edipo e iniziazione all’Eros hanno un ruolo fondamentale. A parte la nonna (Julie Christie), i personaggi non sono abbastanza intriganti e si rimane con la sensazione di uno spettacolo a metà, cui manca l’affondo sia negli abissi dell’horror che in quelli dell’animo.
Continua a leggere: Cappuccetto Rosso Sangue: le recensioni della carta stampata
Una Pasqua animata. Come negli States anche in Italia il dominio di Rio continua, per la gioia della Fox, riuscita a scovare un’altra gallina dalle uova d’oro, dopo il boom de l’Era Glaciale. Sono poco meno di 4 i milioni di euro incassati sul suolo nazionale dal cartoon Blue Sky, riuscito a battere ancora una volta Nanni Moretti, rimasto in seconda posizione con Habemus Papam. Weekend ottimo per il film della 01, calato di circa 200,000 euro, tanto da aver già agguantato i 3 milioni di euro. Il totale de Il Caimano, che cinque anni fa riuscì a superare i 7 milioni di euro, è probabilmente alla portata, vista la tenuta della pellicola. Tra le entry a vincere la sfida è Medusa, con Faccio un salto all’Avana. Lanciato in oltre 300 copie, la commedia con Pannofino e Brignano protagonisti ha incassato 975.220,04 euro in 72 ore, staccando 173.666 ticket. Non un boom, ma neanche il flop previsto da molti.
Ad uscire sconfitta Hollywood, con le altre due new entry alquanto deludenti. 684.488,09 euro, e 99.848 spettatori, per Cappuccetto Rosso Sangue della Warner, appena 354.646,53 euro, e 52.133 paganti, per World Invasion della Sony. Sono invece due milioni e mezzo gli euro incassati da The next three days, con Scream 4 malamente crollato anche in Italia, e arrivato al milione di euro totale. Un disastro. Ossa rotte anche per C’è chi dice No della Universal, ormai pronto ad abbandonare la Top1o con ’solo’ 1 milione e mezzo di euro in tasca, per non parlare di Se sei così ti dico sì, uscito frantumato da questi 10 giorni di programmazione, con meno di mezzo milione di euro incassati. Che Belen Rodriguez pensi ad altro, e non al cinema.
Fine aprile scoppiettante in arrivo, grazie al mercoledì di Thor e al venerdì di Source Code. Chi riuscirà a battere Rio?

Uscito venerdì nei cinema italiani (402.132,97 l’incasso), Cappuccetto Rosso Sangue può finalmente essere commentato anche da voi. L’avete visto in sala? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la trasposizione in salsa horror della celebre fiaba? E la regia di Catherine Hardwicke, tanto criticata per il primo capitolo della saga Twilight? Amanda Seyfried è riuscita a dare credibilità a Cappuccetto Rosso? E soprattutto, vi piace questa nuova ondata di fiabe rivisitate e corrette in salsa hollywoodiana?

Secondo molti ‘esperti’ avrebbe dovuto abdicare dinanzi a Tyler Perry, e invece no, Rio tiene. E guadagna rispetto al fine settimana passato. + 12% sugli incassi e poco meno di 12 milioni di dollari incassati nella giornata di ieri per il cartoon della Blue Sky Studio/Fox, riuscito a battere di un nulla Madea’s Big Happy Family della Lionsgate, incapace di andare oltre gli 11 milioni. Riuscirà Perry a mettere la freccia e superare il cartoon 3D? Terza piazza per la seconda new entry di peso, ovvero Come l’Acqua per gli Elefanti. Circa 7 i milioni di dollari incassati in 24 ore per la pellicola della Fox 2000/Fox, lanciata in 2,817 copie, ovvero 100 in meno rispetto al ‘cine-afro-panettone’ targato Perry. Chi invece crolla, forse inaspettatamente, è Scream 4, costretto a dover gestire un pesantissimo meno -62% sugli incassi di venerdì scorso, giorno d’uscita, incassando circa 2.3 milioni di dollari.
Rio primo negli States, Rio primo anche in Italia, dove la musica non cambia. Come successo in America, anche al botteghino nostrano il cartoon dell Fox ha guadagnato qualcosa rispetto al venerdì scorso, con 229.000 euro incassati, seguito dall’ottimo Nanni Moretti, che tiene benissimo con il suo Habemus Papam, riuscito ad incassare 205.000 euro in 24 ore. Dati inferiori per Cappuccetto Rosso Sangue, 145.000 euro raccolti, e Faccio un Salto all’Avana, 140,000 euro. A domani sera e a lunedì mattina per i dati definitivi dei due box office.
Coerenza. È la cifra stilistica della filmografia di Ken Loach, autore militante, schierato, mai privo di interesse anche nelle opere minori e meno riuscite. Il suo cinema è fatto di sincera rabbia ed onesta passione: anche il suo ultimo L’altra verità, che indaga sulla morte di un soldato avvenuta sulla Route Irish, trasuda impegno politico e civile sin dalla trama. Ma da Cannes, dove l’anno scorso era in concorso, le opinioni sono state molto contrastanti: oggi possiamo giudicare coi nostri occhi… E la coerenza è anche quella di Winnie the Pooh, che arriva per la prima volta sul grande schermo e lo fa come ha sempre fatto: con la sua semplice magia. Senza 3D, senza “invenzioni” posticce o quant’altro. E direi che “coerenza” è ancora una volta quella della nostra distribuzione: che ci fa arrivare un altro surgelato di stagione, El Cantante, con soli 5 anni di ritardo. Meglio tardi che mai, cantato a tempo di Tonight we gon’ be it on the floor.
Di seguito trovate le trame di tutti i film, i trailer italiani e le nostre recensioni.
L’altra verità: lo scenario del film è la strada del titolo originale, la Route Irish che collega l’aeroporto di Baghdad alla Green Zone, in Iraq. Il mercenario Fergus perde il proprio grande amico e collega Frankie, proprio lungo quella strada, considerata la più pericolosa al mondo. Decide di indagare e scoprire la verità dei fatti… Il nuovo film di Ken Loach, già molto discusso a Cannes 2010, dov’era in concorso. Con Mark Womack e Andrea Lowe. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano. (In sala da mercoledì)
I bambini della sua vita: Alice ha ventidue anni e vive nella casa che ha ereditato dalla nonna. Un giorno si reca in carcere e parla con un uomo della storia di Silvia, una ragazza tossicodipendente che entrava e usciva dalla vita di sua figlia. Nel film anche nonna Rosaria e Julien, un amico di Silvia… Opera seconda di Peter Marcias; con Carla Buttarazzi, Caterina Gramaglia, Julien Alluguette e Piera Degli Esposti, premiata come Miglior attrice non protagonista al 12° Festival Europeo del Cinema. Qui il trailer italiano.
La settimana di Pasqua dal punto di vista cinematografico è sempre particolarmente ambigua. Perché se da una parte è festa, dall’altra, con l’arrivo della bella stagione e dello storico ponte, molti italiani fuggono dalle grandi città, e conseguentemente dai cinema. Eppure questa Pasqua 2011 verrà innegabilmente ricordata per l’incredibile peso, ormai lampante, dato alla commedia made in Italy non solo dai distributori, ma anche dagli esercenti. Perché se Winnie the Pooh - Nuove avventure nel bosco dei 100 acri esce oggi in appena 71 copie, insieme a L’altra verità di Ken Loach, lanciato in 70 copie, sono gli altri titoli del fine settimana a lasciare a bocca aperta.
Perché dinanzi ad un piatto che ci offre Faccio un salto all’Avana, Cappuccetto Rosso Sangue e World Invasion, è incredibilmente il primo titolo a stracciare i concorrenti per numero di copie a disposizione. D’altronde Medusa nell’ultimo anno è diventata una vera e propria corazzata distributiva, tanto da ‘permettersi’ di lanciare il film di Dario Baldi, e interpretato da Enrico Brignano e Francesco Pannofino, in 320 copie. Battuto il film della Warner, fermo a 300 copie, con l’alien movie della Sony quasi ‘umiliato’ dalle sue 170 copie.
Dati alquanto curiosi, che ci mostrano una commedia tricolore capace di stracciare, ancora una volta, i blockbuster americani, grazie anche ad una quota di mercato che vede il cinema nostrano crescere in maniera esponenziale, a dispetto della fetta statunitense, sempre più ridotta.

Il 22 aprile uscirà nei cinema il film Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood), una versione fantasy-horror diretta da Catherine Hardwicke con Amanda Seyfried, Gary Oldman, Billy Burke, Michael Shanks, Lukas Haas, Virginia Madsen, Julie Christie, Shiloh Fernandez, Max Irons, Michael Hogan, Darren Shahlavi (ecco il trailer italiano).
Oggi Cineblog vuole presentarvi le differenti versioni della favola di Cappuccetto Rosso, quella di Charles Perrault, dei fratelli Grimm, un racconto italiano e una storia del XX secolo. Ringrazio il sito La nuova bottega dell’Elefante per gli scritti. Le foto nel post sono del film Cappuccetto Rosso Sangue.
Una piccola premessa: La versione scritta più antica della fiaba è del 1697, Le Petit Chaperon Rouge di Charles Perrault. I Fratelli Grimm addolcirono la pillola, salvando la piccola e la nonna grazie al Cacciatore, anche se rimangono espliciti i temi della violenza e del cannibalismo. Meno noti sono invece gli aspetti della prostituzione (”la ragazza nel bosco” può essere associata al mestiere più antico del mondo e la favola può invitare a non esercitare la professione perché… si finisce male) e della maturità sessuale (il mantellino rosso rappresenta le mestruazioni e il bosco è la femminilità misteriosa, il lupo è poi l’uomo-predatore). Ma vediamo le quattro versioni:
Continua a leggere: Cappuccetto Rosso Sangue: la favola originale in tutte le versioni