Carancho, dell’argentino Pablo Trapero, si è aggiudicato il Leone Nero al Courmayeur Noir in Festival appena conclusosi. Vi offriamo oggi due locandine ed il trailer del film. Buona visione!
Con Ricardo Darín e Martina Gusman ottimi protagonisti, il film - già presentato con successo sulla Croisette ed al Toronto Film Festival -è incentrato sul tema degli incidenti stradali in Argentina, un fenomeno che provoca una ventina di morti al giorno ed un enorme numero di feriti. Dietro a queste tragedie prospera il mercato delle assicurazioni, e tra gli sciacalli, l’avvocato Sosa è uno di quelli che si aggira per le corsie del pronto soccorso in cerca di clienti. Ha perso la licenza e lavora ai margini della legalità per conto di uno studio che ha fatto della truffa ai danni di assicurazioni e vittime ha fatto la propria fortuna. L’incontro e lo sbocciare di una storia d’amore con la dottoressa Lujàn lo spinge a cercare una nuova vita, ma i debiti da pagare non finisco mai. E la violenza chiama altra violenza…
Sulle note delle canzoni di Samuel Katarro si sono spenti riflettori sull’edizione 2010 del Courmayeur Noir in Festival. La Giuria internazionale per il cinema, composta quest’anno da: Tito Topin, Guido Caprino, Carlotta Natoli, Silvio Orlando, Angel Sala; all’unanimità si è detta molto soddisfatta per “la grande qualità e varietà dei film presentati a questa ventesima edizione, che ha reso certamente più difficile ma anche appassionante il nostro lavoro di giurati”. (Una simpatica lamentela solo da parte di Orlando “mi avevano detto che si sarebbe trattato di vedere un paio di film al giorno e che avremmo avuto un sacco di tempo libero. Io avrei voluto andare a sciare, invece non ci hanno fatto nemmeno toccare la neve. E’ stata una settimana ‘noir’ nel senso che siamo stati tutta la settimana al buio della sala cinematografica!” E ancora (riferendosi a Tito Topin, presidente di giuria): “domani il nostro presidente si dimette…speriamo sia di buon auspicio…“)
Noi vi offriamo una galleria fotografica (la fotogallery dei protagonisti è già on-line da questo pomeriggio) della cerimonia di premiazione e vi invitiamo a seguirci dopo l’interruzione per l’elenco completo dei primi ed il verdetto finale dei giurati. Appuntamento al prossimo anno!
Courmayeur noir in Festival - Palmares e foto della cerimonia di premiazione
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Dopo essere stato qui a Courmayeur come membro della giuria nel 2008, l’argentino Pablo Trapero ha portato quest’anno al Noir in Festival il suo Carancho (vocabolo intraducibile, utilizzato per indicare gli avvocati che come avvoltoi girano in cerchio sopra le vittime degli incidenti stradali, in cerca di clienti), presentato in concorso ieri sera.
Con Ricardo Darín (uno degli interpreti di maggiore successo in patria, apprezzato anche all’estero grazie soprattutto a El Secreto de sus Ojos) e Martina Gusman (moglie del regista) ottimi protagonisti, il film - già presentato con successo sulla Croisette ed al Toronto Film Festival - combina dramma, azione ed emozione alternando ritmi serrati a lunghi piani sequenza, grazie ad una regia fluida e ad un sapiente montaggio. Scritto come un noir classico degli anni Quaranta e Cinquanta, in cui la trama poliziesca silenziosamente prende la forma del ritratto di un modello sociale complesso; Carancho viene portato (volutamente) sullo schermo da Trapero (produttore, co-sceneggiatore e montatore, oltre che regista) con uno stile a metà fa il documentario e la fiction televisiva à la E.R.
Gli incidenti stradali in Argentina provocano circa una ventina di morti al giorno e un enorme numero di feriti. Dietro a queste tragedie prospera il mercato delle assicurazioni, e tra gli sciacalli, l’avvocato Sosa è uno di quelli che si aggira per le corsie del pronto soccorso in cerca di clienti (The Rainmaker, anyone?). Ha perso la licenza e lavora ai margini della legalità per conto di uno studio che ha fatto della truffa ai danni di assicurazioni e vittime ha fatto la propria fortuna. L’incontro e lo sbocciare di una storia d’amore con la dottoressa Lujàn lo spinge a cercare una nuova vita, ma i debiti da pagare non finisco mai. E la violenza chiama altra violenza…
Il cartellone della 63. edizione del Festival di Cannes si completa. Sono stati aggiunti otto titoli al programma ufficiale, due per ogni sezione. In concorso finiscono due registi già passati sulla Croisette: il cinese Wang Xiaoshuai, premio della Giuria qualche anno fa per Shanghai Dreams, e l’ungherese Kornél Mundruczó, due anni fa in corsa per la Palma d’Oro con Delta. Nell’Un certain regard “capitanato” dalla presidentessa Claire Denis ci finiscono due registi che non avrebbero certo sfigurato nella competizione ufficiale, due nomi che circolavano nei rumor da un po’: l’argentino Pablo Trapero ma soprattutto il maestro Jia Zhang-Ke.
Non c’è concorso invece per Olivier Assayas, per la seconda volta fuori concorso a Cannes dopo essere stato in competizione per tre volte, e fuori concorso anche per il rumero Andrei Ujica. Altre due special screenings: il nuovo documentario di Lucy Walker e il progetto brasiliano 5xFavela di Carlos Diegues, insieme di cinque cortometraggi diretti da Manaira Carneiro, Wagner Novais, Rodrigo Felha, Cacau Amaral, Luciano Vidigal, Cadu Barcelos e Luciana Bezerra.
L’ultima novità arriva invece dalla Giuria ufficiale che assegnerà la Palma d’Oro: l’ultimo giurato è infatti il compositore Alexandre Desplat. Niente Cannes quindi per l’atteso Terrence Malick, nonostante fosse uno dei nomi più gettonati di quest’edizione, anche perché il compositore delle musiche del suo The Tree of Life è proprio Desplat. Ma non è l’unico nome importante che manca all’appello: ora Venezia e Toronto non devono far altro che iniziare a strofinarsi le mani e mettersi al lavoro…
Dopo il salto trovate tutti i titoli che completano il programma di Cannes 2010.
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Si è concluso da pochi giorni il 60° Festival di Berlino, ma è già tempo di previsioni per Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio 2010. I nomi in ballo sono davvero tanti, e noi vi proponiamo una selezioni di film papabili (o meno: i festival sorprendono anche per quei titoli che nessuno si sarebbe mai sognato avrebbero potuto accaparrarsi) per la selezione. Ribadiamo, o meglio ribadisco: è una selezione personale e non si tratta di titoli sicuri per il concorso o altre categorie!
Stati Uniti
Ovviamente i titoli in ballo sono davvero molti, anche se l’anno scorso in concorso ci finirono solo due titoli (Tarantino e Ang Lee con Motel Woodstock). L’America potrebbe ruggire sin da subito con Robin Hood di Ridley Scott, in uscita negli Usa il 14 maggio, e quindi vicino alla data d’apertura del festival: papabile film d’apertura? Gli eleventi speciali potrebbero essere tanti: per maggio saranno già pronti Shrek e vissero felici e contenti di Mike Mitchell (21 maggio), Prince of Persia: Le sabbie del tempo di Mike Newell (28 maggio, ma in Francia dal 19) e Sex and the City 2 di Michael Patrick King (28 maggio), di cui però il primo capitolo alla fine non fu selezionato per l’edizione di due anni fa.
Attenzione poi a Toy Story 3 di Lee Unkrich (18 giugno), ricordando la scorsa apertura che fu data ad Up, The Twilight Saga: Eclipse di David Slade (30 giugno) che attirerebbe orde di giovani fan, e Predators di Nimród Antal (7 luglio) prodotto da Robert Rodriguez. Per il concorso si vola altissimo con Inception di Christopher Nolan (16 luglio), di cui però un’anteprima di due mesi rispetto alla data d’uscita svelerebbe forse troppi misteri sul progetto. Papabile anche The Expendables di e con Sylvester Stallone (13 agosto) con un gruppo di guerriglieri da panico (Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Danny Trejo…).