
Amanda Seyfried, Lukas Haas, Gary Oldman, Virginia Madsen, Michael Shanks, Billy Burke e Cole Heppel sono stati fotografati durante una pausa sul set di Vancouver, dove sono in corso le riprese di Red Riding Hood, nuovo progetto cinematografico della regista di Twilight Catherine Hardwicke, che porterà al cinema una rivisitazione gotica della fiaba di Cappuccetto Rosso.
Del cast fanno parte anche Shiloh Fernandez, Max Irons, Julie Christie. Il film dovrebbe approdare sugli schermi americani l’11 marzo 2011. Le foto sono dopo il salto. Cliccate su continua per dare un’occhiata alla gallery.
In questa versione della fiaba raccontata da Charles Perrault e dai fratelli Grimm, sceneggiata da David Leslie Johnson ed ambientata in un villaggio medioevale, Cappuccetto Rosso dovrà vedersela con un licantropo (e non con il solito, semplice, vecchio lupo della tradizione) che terrorizza la popolazione. Non mancherà un risvolto romantico, che vedrà la bella Cappuccetto al centro di un triangolo amoroso, contesa fra il figlio del fabbro ed un affascinante taglialegna.
Amanda Seyfried, Gary Oldman ed il cast di Red Riding Hood sul set in costume di scena
Fonte: Zimbio

Leggiamo su Variety che anche Lukas Haas è salito a bordo del nuovo progetto cinematografico della regista di Twilight Catherine Hardwicke, che porterà al cinema una rivisitazione gotica della fiaba di Cappuccetto Rosso.
The Girl With the Red Riding Hood, vedrà protagonisti Amanda Seyfried, Shiloh Fernandez, Max Irons, Julie Christie e Gary Oldman. Lukas Haas avrà il ruolo del prete del villaggio.
In questa versione della fiaba raccontata da Charles Perrault e dai fratelli Grimm, sceneggiata da David Leslie Johnson ed ambientata in un villaggio medioevale, Cappuccetto Rosso dovrà vedersela con un licantropo (e non con il solito, semplice, vecchio lupo della tradizione) che terrorizza la popolazione. Non mancherà un risvolto romantico, che vedrà la bella Cappuccetto al centro di un triangolo amoroso, contesa fra il figlio del fabbro ed un affascinante taglialegna.
Continua a leggere: Anche Lukas Haas nel cast di Cappuccetto Rosso di Catherine Hardwicke
Max Irons (figlio di Jeremy) è stato confermato a bordo del progetto cinematografico che porterà al cinema una rivisitazione gotica della fiaba di Cappuccetto Rosso. The Girl With the Red Riding Hood, diretto dalla regista di Twilight Catherine Hardwicke per la Warner Bros., vedrà protagonisti Amanda Seyfried e Shiloh Fernandez. Julie Christie e Gary Oldman sono in trattative per unirsi al cast.
Fernandez avrà il ruolo di un taglialegna orfano, del quale la Seyfried si innamorerà nonostante questo faccia infuriare la sua famiglia, che la vorrebbe dare in sposa ad Henri, il figlio di un fabbro (Irons). La Christie, se accettasse, vestirebbe i panni della nonna di Cappuccetto, il cui passatempo favorito è lavorare a maglia con una coppia di ferri d’argento (!). Oldman, infine, farebbe proprio il ruolo di padre Soloman, un cacciatore di streghe il cui compito sarà di trovare ed uccidere il lupo mannaro. Non mancherà un risvolto romantico (data la presenza della Hardwicke in cabina di regia e la dilagante moda di Twilight, scommettiamo che l’amato della protagonista si rivelerà essere il licantropo?)
Licantropo, sì, non semplicemente Lupo. In questa versione della fiaba raccontata da Charles Perrault e dai fratelli Grimm, sceneggiata da David Leslie Johnson ed ambientata in un villaggio medioevale, Cappuccetto Rosso dovrà, infatti, vedersela con un lupo mannaro che terrorizza la popolazione. Che ne pensate?
Fonte: HeatVisionBlog

Lo ha confermato lei stessa domenica notte, sul red carpet degli Oscar: Amanda Seyfried sarà Cappuccetto Rosso in The Girl With the Red Riding Hood, diretto dalla regista di Twilight Catherine Hardwicke per la Warner Bros.
La Appian Way di Leonardo DiCaprio finanzierà la riedizione in chiave gotica della celebre fiaba raccontata da Charles Perrault e dai fratelli Grimm. Lo script è opera di David Leslie Johnson. A quanto pare, questa volta vedremo una Cappuccetto Rosso adolescente, coinvolta in un triangolo amoroso con un licantropo (e il cacciatore? n.d.r.)
Fonte: ComingSoon.net ed Empire
Continua a leggere: Amanda Seyfried sarà Cappuccetto Rosso per Catherine Hardwicke

La nostra recensione di New Moon l’avete letta e commentata. Ora tocca ai critici della carta stampata:
Roberto Nepoti - La Repubblica: (…) I giovani esegeti della saga di Twilight spiegano che il suo fascino risiede nella storia d’ amore impossibile; però l’attrazione sembra piuttosto la sexiness di palestrati toraci maschili, in un’ iconografia da pubblicità di D&G. Il resto sono lunghi duetti sulle conseguenze dell’ amore tra Bella e Edward, Bella e Jacob. Con esito in moratoria, fino alla prossima puntata. New Moon.
Alessio Guzzano - City: In attesa che incisivi Scary Movie lo addentino, il seguito di “Twilight” fa già di tutto per sembrare la propria parodia: emostatiche lungaggini da fotoromanzo emotivo, un protagonista che (ehm) recita con un polmone solo, vampiri e licantropi così protettivi da far suicidare VanHelsing, scene madri nel bosco in stile telenovela uzbeka (o Sandra&Raimondo quando scimmiottavano Tarzan). Nel giorno del 18° compleanno dell’amata non consumata, il 109enne cavaliere pallido sceglie di allontanarsi per salvarla. E lei? Bella coi lupi. Uno è il muscoloso esemplare mannaro che la ama da sempre (migliora quando taglia la criniera). A causa di un comico equivoco telefonico, e di una ‘cognata’ telepatica solo quando serve alla trama, il vampiRomeo si crede già vedovo e va a cercar la morte a Volterra (è Montepulciano) per mano di uno che in “Underworld” stava coi Lycans. Ma lei accorre col miglior pezzo del cast: una Porsche Turbo gialla. Cosa di questo poco originale miele fantasy conquista ragazzine adoranti e (imperdonabili) mamme? L’unione impossibile? Il primo/ultimo amore? I dialoghi da sms? La sofferenza a vita bassa? O, come sostiene Er Lepre, romantico kickboxer di Anzio: «Alle pischelle de oggi piace soffrì al cinema, poi uscite fanno le peggio cose». Nuova cinetrasfusione il 20 giugno.
Tutto è iniziato il 30 ottobre 2008 con un’anteprima di 15 minuti di Twilight, lo scorso anno. Ora in rete, a distanza di quasi un anno, si ricorrono voci e notizie non confermate che vorrebbero New Moon presentato al prossimo Festival del cinema di Roma. C’è anche una petizione on line che chiede che la premiere avvenga nella capitale.
Ovviamente non c’è nulla di ufficiale ma pare che Charlie Bewley abbia dichiarato sulla sua pagina di Facebook di avere in programma un viaggio a Roma in occasione del festival.
Aspettiamo dunque conferme o smentite dalla Eagle Pictures (che distribuisce il film in Italia) ma fino ad allora ai fan non resta che sperare (e firmare la petizione). Si ripeterà il delirio che lo scorso anno ha ricevuto la regista Catherine Hardwicke e i due protagonisti Robert Pattinson e Kristen Stewart?
Continua a leggere: New Moon potrebbe essere presentato al Festival di Roma?
Niente velo per Jasira (Towelhead) di Alan Ball con Summer Bishil, Aaron Eckhart, Toni Collette, Peter Macdissi, Maria Bello, Carrie Preston, Chase Ellison, Eugene Jones III, Matt Letscher, Lynn Collins
Jasira ha tredici anni e come molti ragazzi americani è figlia di due genitori separati. Pur di non affrontare i problemi della sua crescita, la madre decide di spedirla a casa del padre, un uomo di origini libanesi con un forte legame per le sue origini, nonostante abiti da anni in Texas. Jasira ha disperatamente bisogno di attenzioni e di amore, ma come spesso accade lo scambia per il sesso.
Il titolo originale del film, Towelhead, rimanda al termine dispregiativo di slang con cui vengono definiti negli Stati Uniti i mussulmani. La definizione di “Testa di turbante”, riferito ai copricapo indossati dagli islamici, rivela però le fobie che gli americani hanno nei confronti di coloro che provengono dal Medioriente. Generalizzazioni razziste secondo cui basta l’origine della propria famiglia per decretare lo status di terrorista di una persona. Di questi falsi miti fa le spese la giovane Jasira (Summeri Bishil, al cinema in Italia con un ruolo simile in Crossing Over).
I problemi di Jasira però non ruotano solo attorno alla propria origine etnica, ma alla sua educazione sentimentale, plagiata da un ambiente familiare sterile dove la madre, pur di non affrontare l’idea che il suo compagno abbia rasato il pelo pubico della figlia, preferisce mandarla dal padre, tradizionalista e maschilista, perché le insegni come si deve comportare una ragazza della sua età. Jasira in realtà si sente sola, desidera affetto e la scoperta del suo corpo che sta diventando quello di una donna le permette di trovare delle scorciatoie verso i suoi desideri. Nasce così un viaggio iniziatico in cui tutto quello che accade a Jasira ruota attorno alla sua sfera sessuale, dai rapporti con i compagni di scuola alle attenzioni del veterano e vicino di casa al cui figlio Jasira fa da baby-sitter. Lo scontro tra la mentalità rigida del padre e quello degli adolescenti della società americana è durissimo e Jasira si trova nel mezzo del fuoco incrociato, scegliendo di esporsi a tutti i colpi che partono da entrambe le parti.
Da Lords of Dogtown a The Air I Breathe, da Alpha Dog a Into the Wild, fino a Milk ed il nuovissimo Taking Woodstock di Ang Lee; a soli 24 anni Emile Hirsh ha già confermato - senza lasciare adito a dubbi di sorta - di essere uno dei migliori interpreti della sua generazione. Siamo quindi molto felici di leggere che potremo presto vederlo indossare i panni del principe Amleto in un nuovo adattamento della tragedia shakespeariana.
Ciò che fa nascere qualche timore e storcere il naso agli estimatori del Bardo, è la scelta di ambientare la vicenda negli Stati Uniti dei nostri giorni, cosa che rischia seriamente di banalizzare e snaturare l’opera di Shakespeare. La regia della pellicola, prodotta da Dan Jinks e Bruce Cohen, è stata affidata a Catherine Hardwicke; mentre Ron Nyswaner, autore di Philadelphia e Il velo dipinto, sta lavorando alla sceneggiatura.
Il personaggio del dolce principe di Danimarca è stato portato sullo schermo un centinaio di volte - dal 1900 ad oggi - e conta innumerevoli rappresentazioni teatrali. La più recente è attualmente in scena al Donmar Theatre di Londra e vede uno straordinario Jude Law inpersonare Amleto con una carica emotiva che va al di là di ogni aspettativa. Lo spettacolo resterà in scena fino alla fine di agosto: chi avesse la possibilità di trascorrere qualche giorno di ferie nella capitale Britannica, non perda l’occasione di vederlo!
Fonte: Empire

Sting, Angela Bassett, Fausto Brizzi, Marc Forster, Heather Graham, Joel Schumacher, Catherine Hardwicke, Citto Maselli, Matt Dillon, Marco Pontecorvo, Dito Montiel, Terrence Howard, Christian Slater, Bud Spencer e Steven Zaillian, sono solo alcuni fra gli ospiti attesi ad Ischia in occasione della settima edizione del Global Film & Music Fest, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa all’Italian Pavillion del Festival di Cannes, con due madrine d’eccezione: l’attrice svedese Malin Akerman e Martina Stella. Il Festival, in programma sull’isola verde dal 12 al 29 luglio, ospiterà le anteprime italiane di L’era Glaciale 3: l’alba dei dinosauri, Notorious e Fighting. Chairman della manifestazione, per il terzo anno consecutivo, sarà il regista e produttore Paul Haggis coadiuvato da Marina Cicogna, Franco Nero e per la sezione musica da Tony Renis.
Tra gli altri protagonisti della kermesse Bille August, Jim Gable, Terry Gilliam, Michael Radford, Nathaniel Khan, gli italiani Lina Wertmuller, Marco Risi, Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato, Giulio Base, Maria Sole Tognazzi, Matteo Rovere, Daniele Vicari, Volfango De Biasi con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, e gli attori Nancy Brilli, Maria Grazia Cucinotta, Christian De Sica, Sabrina Impacciatore, Enrico Lo Verso, Dolph Lundgren, Matthew Modine, Lina Sastri, Libero di Rienzo ed Elsa Zylberstein. Per la musica insieme a Sting: Paul Young, il jazzista Eric Lewis, Andrea Griminelli, Enzo Avitabile, Tony Esposito, Andrea Mingardi, Paola Turci e Massimiliano Pani che ritirerà l’Ischia Legend Award in rappresentanza di sua madre Mina.
Fonte: Variety e Sito Ufficiale
Probabilmente la maggior parte di voi la ricorda nei panni della sexy sorella-amante di Top Dollar ne Il Corvo. I più attenti però sapranno che Bai Ling è un’interprete molto richiesta e vanta un curriculum in cui spiccano titoli come L’angolo rosso (nel 1997, accanto a Richard Gere, per il National Board of Review le assegnò il premio come miglior attrice); Sam gang yi di Fruit Chan, Takashi Miike e Chan-wook Park; Anna and the King, con Jodie Foster; Lords of Dogtown di Catherine Hardwicke; Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith e Southland Tales di Richard Kelly. Presto la vedremo in Crank: High Voltage e nel più impegnato Love Ranch di Taylor Hackford accanto ad Helen Mirren e Joe Pesci.
Sicuramente a Bai Ling piace far parlare di sè. Stravagante nel vestire (e nello svestirsi), dichiaratamente bisessuale, pittrice, scrittrice, cantante. Nel corso di una lunga intervista realizzata da Movie Line la bella cinese naturalizzata statunitense ha dichiarato di non sentirsi un’attrice di serie B, di non condividere il punto di vista di chi vuole sempre dare un’etichetta a tutto, e di essere soddisfatta dei film che fa. Ma ha anche aggiunto di voler vincere un Oscar. Anzi, di essere certa di vincerlo, in futuro. Che ne dite, ce la farà?
Merito molto di più dei ruoli che mi vengono offerti al momento. Sono una delle attrici migliori. Un giorno vincerò un Oscar. Lo sto già vincendo! Il talento non mi manca