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Science+Fiction 2011: recensione in anteprima di Cave of Forgotten Dreams 3D di Werner Herzog

pubblicato da Gabriele C.

Science+Fiction 2011: recensione in anteprima di Cave of Forgotten Dreams di Werner HerzogLa grotta Chauvet, situata in Francia, deve il suo nome allo speleologo Jean-Marie Chauvet che la scoprì praticamente per caso nel 1994. Da quel momento si è svelato un vero e proprio mondo inabissato, contenente centinaia di dipinti antichissimi risalenti a più di 30000 anni fa…

Una piccola telecamera “aggiornata” con la tecnologia stereoscopica, una curiosità infinita e la sua “solita” voce che i fan conoscono bene. Werner Herzog trova di nuovo pane per i suoi denti e una nuova sfida, e con Cave of Forgotten Dreams aggiunge un nuovo imperdibile documentario alla sua filmografia. Costola diretta dei suoi ultimi lavori, il film viene presentato come una riflessione sulla nascita dell’arte.

La partenza è chiaramente quella: Herzog scende nelle profondità della grotta Chauvet per filmare quegli straordinari dipinti di animali (cavalli, rinoceronti, orsi, leoni…) e per documentare quel che resta della vita dell’uomo che fu. Scopre così che quegli abissi profondi non erano un rifugio per gli uomini, che li usavano probabilmente per dei riti, o forse solo per esprimere la propria emozione artistica.

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Presentata la XI edizione di Science+Fiction: tra gli ospiti George Romero, Dario Argento, Gipi e i Manetti Bros.

pubblicato da Gabriele C.

Presentata la XI edizione di Science+Fiction: tra gli ospiti George Romero, Dario Argento, Gipi e i Manetti Bros.Superato il traguardo del decennale, nonostante tagli e disinteresse dei “piani alti” verso la cultura, il Science+Fiction, il Festival Internazionale della Fantascienza, giunge alla sua 11a edizione. Dal 10 al 13 novembre 2011 al multiplex Cinecity / The Space di Trieste si potranno vedere anteprime di genere science fiction, fantasy e horror, sparse in tre concorsi internazionali (Asteroide e Méliès, diviso tra lunghi e corti), ma anche assistere ad incontri, masterclass e tanto altro. Quattro giorni decisamente ricchi che vale la pena di commentare, dando ovviamente un’occhiata al programma.

Si aprono i battenti con il sottovalutato Monsters di Gareth Edwards, che sarà presente per presentare il suo film d’esordio, distribuito in Italia da One Movie. Chiude l’anteprima italiana de La Cosa (The Thing) di Matthijs van Heijningen Jr., prequel del capolavoro di Carpenter, in uscita il 2 dicembre. In mezzo ci stanno tante belle cosette, ad iniziare dal Premio alla Carriera Urania d’Argento all’enorme George A. Romero, che gli verrà consegnato da Dario Argento. E poi ci saranno i Manetti Bros. che presenteranno L’arrivo di Wang, e Gipi terrà un masterclass riproponendo il suo L’ultimo terrestre.

Spulciando tra i film presenti in cartellone, siamo molto curiosi per Extraterrestre, il nuovo lavoro di Nacho Vigalondo, premiato proprio a Trieste nel 2007 con l’ottimo Los Cronocrimenes. E ci sono anche il norvegese Troll Hunter, il croato The Show Must Go On (ovvero Il Grande Fratello ai tempi dell’Apocalisse), gli americani Stake Land e Nuclear Family… Infiocchetta il tutto l’evento speciale Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog, di cui il festival triestino aveva mostrato nel 2008 lo stupendo (ed inedito) Encounters at the End of the World. L’incursione di Herzog in 3D è una delle opere più acclamate dell’anno, già apprezzata in molti festival italiani e mondiali. Un’altra occasione per ammirarla: è ancora inedita in Italia, e forse lo resterà per sempre…

Potete scaricare qui il programma del Science+Fiction.

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Berlino 2011: Jafar Panahi in giuria, The Turin Horse di Béla Tarr in anteprima mondiale

pubblicato da Gabriele C.

Berlino 2011: Jafar Panahi in giuria, The Turin Horse di Béla Tarr in anteprima mondiale

Il 61° Festival di Berlino si va definendo, e tra pochi giorni ci sarà la serata inaugurale con un bel pezzo da novanta come Il Grinta dei fratelli Coen, film d’apertura fuori concorso in anteprima europea. Ma la Berlinale di quest’anno è piena di novità che faranno sicuramente contenti critica e pubblico presenti dal 10 al 20 febbraio.

Iniziamo innanzitutto dalla Giuria, che sarà presieduta da Isabella Rossellini. Come fece il Festival di Cannes durante la sua ultima edizione, anche Berlino lancia un suo forte segnale in favore di Jafar Panahi dopo l’ennesimo arresto e la vergognosa condanna: sicuramente non potrà fare parte della giuria, ma un posto per lui esiste a prescindere. Gli altri componenti della Giuria saranno la produttrice australiana Jan Chapman, l’attrice tedesca Nina Hoss, la star di Bollywood Aamir Khan, il regista canadese Guy Maddin e la costumista inglese Sandy Powell.

Tra i film in concorso c’è la prima grande novità di quest’edizione, che vede un film di cui i cinefili parlano da tempo, spesso dato dai rumor per certo ad altri festival come Cannes e Venezia, e finalmente ultimato. Si tratta di The Turin Horse del grande Béla Tarr, che finalmente si farà vedere in prima mondiale. Accanto a lui altri film attesi, come The Forgiveness Of Blood di Joshua Marston e Coriolanus di Ralph Fiennes.

Berlino prova a dire la sua anche sul 3D. In concorso ci sarà il film d’animazione Les contes de la nuit di Michel Ocelot, mentre fuori concorso Wim Wenders presenterà il suo dance movie stereoscopico Pina. In anteprima europea, infine, si potrà vedere anche il nuovo documentario di Werner Herzog, Cave Of Forgotten Dreams.

Tra gli altri film, fuori concorso è atteso Unknown di Jaume Collet-Serra con Liam Neeson, mentre nella sezione Berlinale Special Gala si vedranno in anteprima tedesca Il discorso del Re, in prima internazionale Gianni e le donne di Gianni di Gregorio e Sacrifice di Chen Kaige. Completano il quadro generale una retrospettiva su Ingmar Bergman e la proiezione speciale de Il marchese del grillo di Mario Monicelli, Orso d’Argento nel 1982.

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