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Tutti gli articoli con tag Changeling

I 5 film da vedere di Angelina Jolie

pubblicato da Carla Cigognini

I 5 film da vedere di Angelina Jolie

Angelina Jolie oggi, 4 giugno, compie 35 anni. A lei dedichiamo il giochino 5 film da vedere di.

- Ragazze interrotte (Girl, Interrupted), regia di James Mangold (1999): perché è il suo boom ad Hollywood con cui si prende un premio Oscar per miglior attrice non protagonista
- Lara Croft: Tomb Raider (Lara Croft: Tomb Raider), regia di Simon West (2001): perché solo Angelina è Lara Croft
- Mr. & Mrs. Smith, regia di Doug Liman (2005): perché sul set ha conosciuto Brad Pitt
- Wanted (Wanted), regia di Timur Bekmambetov (2008): perché è bella e cazzuta
- Changeling, regia di Clint Eastwood (2008): perché diretta da Clint è brava come non mai

E i vostri cinque?

I 5 film da vedere di Angelina Jolie
I 5 film da vedere di Angelina JolieI 5 film da vedere di Angelina JolieI 5 film da vedere di Angelina JolieI 5 film da vedere di Angelina Jolie

Invictus - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona

Invictus locandina italianaInvictus (id., drammatico, USA 2009) Regia di Clint Eastwood, con Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones, Bonnie Henna, Grant Roberts, Langley Kirkwood, Robert Hobbs.

Invictus racconta la vera storia di come Nelson Mandela ed il capitano della squadra degli Springboks, Francois Pienaar, unirono le forze per la pacificazione del loro Paese. Per l’occasione vennero coniati slogan quali ‘The Rainbow Nation’ e ‘Una squadra, un Paese’. Il neo eletto presidente Mandela (rimasto in carica dal 1994 al 1999) è consapevole che la sua nazione è divisa dall’apartheid e, sperando di poter riunire il suo popolo con il linguaggio universale dello sport, sprona la nazionale di rugby del Sud Africa alla vittoria del Campionato del Mondo del 1995. Il titolo avrebbe dovuto inizialmente essere, il perchè ci sembra chiaro, The Human Factor (Il fattore umano). Invictus (proviene dal latino e significa invitto ovvero mai sconfitto), fa invece riferimento ad un poemetto scritto da William Ernest Henley del 1875, fonte di ispirazione di Mandela durante gli anni trascorsi in prigione.

L’appellativo di invitto, imbattuto ed imbattibile, potrebbe essere facilmente associato anche al nome di Clint Eastwood, che il prossimo 30 maggio compirà 80 primavere e che non sbaglia un colpo dai tempi de Gli Spietati. Ben lungi dall’idea di andare in pensione, anzichè rallentare il ritmo della propria produzione cinematografica, da qualche stagione a questa parte il cineasta ha cominciato a sfornare capolavori al ritmo di due all’anno. Chiariamolo subito: Invictus non arriva a toccare i livelli di perfezione raggiunti con Gran Torino; non è appassionante come Changeling nè toccante come Million Dollar Baby. Si tratta comunque di un ottimo film, girato con la maestria e la sensibilità tipica di Eastwood, un prodotto in tutto e per tutto ben al di sopra della qualità media offertaci da Hollywood di questi tempi.

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Ninja Assassin - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Ninja AssassinNinja Assassin (Ninja Assassin) Regia di James McTeigue. Con Rain, Naomie Harris, Ben Miles, Rick Yune, Randall Duk Kim, Sung Kang, Togo Igawa, Sho Kosugi, Stephen Marcus, Numan Acar, Yuki Iwamoto, Guido Föhrweißer, Richard van Weyden, Eleonore Weisgerber, Kylie Goldstein, Hoang Dang-Vu, Thorston Manderlay, May Scheffel, Wladimir Tarasjanz.

Raizo, rapito da piccolo all’affetto della sua famiglia, è stato cresciuto dal Clan Ozunu seguendo la via dei ninja. Il suo corpo è una macchina da guerra, la sua mente è addestrato per non conoscere la pietà e per sopportare il dolore. Dopo la morte di un amico, ucciso dai gli stessi criminali che lo hanno cresciuto, Raizo sceglie di fuggire dal Clan e di vivere in costante fuga. Altrove, in Germania, l’agente Mika dell’Europol ha scoperto una serie di coincidenze inquietanti che legano una serie di omicidi a sfondo politico e che sembra abbia a che fare proprio con il Clan Ozunu. La donna, dopo aver convinto il suo capo a questo proposito, inizia una ricerca nei file top secret sul clan e sul mondo dei ninja. Presto Rain e Mika incroceranno le loro strade per la sfida definitiva contro il terribile clan.

Partiamo da lontano. Provate a pensare quante polemiche e quante parole sprecate quando un film straniero tocca temi legati alla sfera “italiana”. Prendete come esempio film come Il mandolino del Capitano Corelli o i mafia-movies dove i personaggi italiani sono descritti con modi densi di stereotipi triti e ritriti. La sensazione di aver subito un torto, una violazione delle proprie origini e tradizioni è sempre dietro l’angolo. Ninja Assassin compie lo stesso lavoro sui modelli orientali e sui canoni della tradizione giapponese, banalizzando e manipolando una figura storia che, sebbene ammantata di mistero, è reale e gode di antichissime origini.

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Woody Allen ricorda Oreste Lionello al Premio del Doppiaggio 2009: ecco tutte le nominations

pubblicato da Carla Cigognini

premio del doppiaggioWoody Allen ricorda Oreste Lionello, stasera all’Auditorium di Roma, durante la terza edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio. Il regista americano non sarà presente ma omaggerà il nostro attore e doppiatore tramite un video.

Saranno inoltre assegnati un premio speciale del pubblico, attribuito tramite le votazioni sul sito del Premio del Doppiaggio.

Per le nominations 2009 vi rimando dopo il salto.

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Ioma 2009: trionfano Milk e Il Divo

pubblicato da Gabriele C.

Ioma 2009: trionfano Milk e Il DivoLa giuria cinefila del web degli IOMA, ovvero gli Italian Online Movie Awards, ha decretato i vincitori del 2009. L’annuncio è stato dato ieri, domenica 10 maggio, durante la cerimonia radio su www.radiopress.it e sul sito ufficiale www.ioma.it. Il Miglior film secondo gli oltre 800 iscritti è Milk, il biopic di Van Sant dedicato ad Harvey Milk.

Importante doppietta per Il divo: non solo è stato decretato Miglior film italiano, ma il suo regista, Paolo Sorrentino, si è anche aggiudicato il premio per la Miglior Regia, e un regista italiano non aveva mai ottenuto questo titolo in sei edizioni. Un altro risultato rispetto ai David di Donatello. Pranzo di ferragosto invece è stato votato dalle migliori redazioni di cinema online (annuale premio collaterale degli IOMA) come Miglior Opera Prima.

Per quanto riguarda gli attori, trionfano la fantastica coppia di The Wrestler, ovvero Mickey Rourke (Miglior attore protagonista) e Marisa Tomei (Miglior attrice non protagonista), Kate Winslet per Revolutionary Road (Miglior attrice protagonista), Heath Ledger per Il cavaliere oscuro (Miglior attore non protagonista), ed ex-aequo i cast di Milk e Burn After Reading. Wall-E è il Miglior film d’animazione.

Dopo il salto troverete tutte le nomination (già annunciate qui) con sottolineato in grassetto i vincitori.

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I vincitori del Gransito Movie Awards 2009

pubblicato da Carla Cigognini

gran torino foto 7

Sono stati resi noti i vincitori della nona edizione dei Gransito Movie Awards. Eccoli tutti qui sotto, qui trovate invece le nominations, che tengono conto dei film usciti nelle sale italiane dal 17 marzo 2008 al 17 marzo 2009.

Miglior Film: Gran Torino (di Clint Eastwood)
Miglior Regista: Clint Eastwood (Gran Torino)
Miglior Attore: Sean Penn (Milk)
Miglior Attrice: Meryl Streep (Il dubbio)

Migliore Sceneggiatura originale: Gran Torino
Migliore Sceneggiatura non originale: Gomorra
Miglior Film Italiano: Gomorra (di Matteo Garrone)
Miglior Attore non protagonista: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)
Miglior Attrice non protagonista: Marisa Tomei (The Wrestler)

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Ioma 2009: nelle nomination il più candidato è Milk

pubblicato da Gabriele C.

Milk - di Gus Van Sant: Recensione in AnteprimaSono state annunciate le nominations della settima edizione degli IOMA. Dopo The Millionaire, che si è preso tutto di tutto e ovunque, fanno piacere queste nomination sicuramente più “ragionevoli” e, forse, “ragionate”. Il premio dei cinefili del web (850 gli iscritti) sarà deciso tra una sestina di film niente male e che spaziano in una stagione cinematografica che ha visto blockbuster di lusso e film di nicchia.

I candidati al premio come miglior film sono Milk di Gus Van Sant, Revolutionary Road di Sam Mendes, The Wrestler di Darren Aronofski, Lasciami entrare di Tomas Alfredson, Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan e, finalmente, Wall-E (ricordandoci che il miglior film dell’anno scorso fu Ratatouille). Cinque le nomination per la miglior regia: il premio se lo contendono Paolo Sorrentino (Il Divo), Matteo Garrone (Gomorra), Clint Eastwood (Changeling), Darren Aronofski e Gus Van Sant.

La cinquina dei migliori film italiani è composta invece dai tre film nostrani più apprezzati dell’anno, ovvero Il divo, Gomorra e Tutta la vita davanti, dalla sorpresa veneziana Pranzo di ferragosto e infine da Il papà di Giovanna. Come miglior film d’animazione se la battono Wall-E e Valzer con Bashir, con il terzo incomodo Kung Fu Panda.

Domenica 10 maggio verranno annunciati i vincitori. Dopo il salto trovate tutte le nomination.

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Watchmen crolla sia al box office Usa, dove vince Corsa a Witch Mountain, che in quello italiano, dove trionfa La Matassa

pubblicato da dr. apocalypse

Watchmen crolla sia al box office Usa, dove vince Corsa a Witch Mountain, sia in quello italiano, dove trionfa La Matassa

Il crollo atteso e tanto temuto. Watchmen è affondato al box office Usa, confermando il trand da ‘flop’ che ormai lo sta vedendo protagonista un po’ ovunque. Un crollo del -67.3% sugli incassi al 2° weekend di programmazione è una mazzata pesantissima, con un totale che segna ancora 86 milioni di dollari. Dovrebbe riuscire a raggiungere i 100 milioni, ma difficilmente potrà andare tanto oltre. Un clamoroso buco nell’acqua.

Ad approfittarne due new entry e vecchie conoscenze del cinema americano, visto che parliamo di due remake. In testa al box office, infatti, si è piazzato Corsa a Witch Mountain, con The Rock super protagonista. 25 i milioni di dollari incassati dalla pellicola, che potrebbe chiudere attorno ai 60/70, confermando il successo in sala di The Rock. Medaglia di bronzo, invece, per L’ultima casa a sinistra, rifacimento horror di un classicone di Wes Craven. Addirittura 15 i milioni di dollari incassati dalla pellicola, con una media per sala superiore ai 6000 dollari. Inaspettato. Scivola così al 4° posto Taken, ormai rullo compressore, con 126 milioni di dollari, seguito da Tyler Perry’s Madea Goes to Jail, arrivato agli 83 milioni di dollari.

6° e 7° piazza per The Millionaire e Paul Blart: Mall Cop, arrivati rispettivamente ai 132 e ai 137 milioni di dollari, seguiti da La verità è che non gli piaci Abbastanza, che aggancia la quota 90 milioni, e Coraline, ottimo con i suoi 70 milioni di dollari in tasca. Solo 10° e deludete la new entry Miss March, con poco più di due milioni di dollari incassati ed una media per sala di 1,349 dollari. E in Italia? Watchmen avrà resistito all’assalto de La Matassa e Gran Torino? Andiamolo a vedere…

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Cannes assegna una Palma d'Oro speciale a Clint Eastwood

pubblicato da Simona

Clint EastwoodIn una cerimonia privata tenutasi ieri a Parigi, dove l’attore e regista si trovava per presentare l’uscita del suo ultimo lavoro, Gran Torino, Clint Eastwood ha ricevuto una Palma d’Oro speciale “in omaggio al talento di un grande maestro al vertice della propria arte” dalle mani di di Gilles Jacob e di Thierry Fremaux, direttori del Festival di Cannes.

Negli Stati Uniti lo definirebbero un premio alla carriera, ma in Francia un premio del genere viene dato a chi ha concluso la propria carriera; e Clint Eastwood è ben lontano dall’averla conclusa. Chiamiamolo un “premio di inizio“. Ha commentato Fremaux.

Clint Eastwood è stato accolto la prima volta sulla croisette nel 1985, con il film Cavaliere pallido. E’ poi tornato per presentare Bird, poi White Hunter, Black Heart, Mystic River e Changeling, lo scorso anno.

Fonte: Variety

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Gli Oscar di Cineblog 2009. Vota i migliori film drammatici del 2008

pubblicato da Fabio della Sala

Miglior film drammatico giochi sfida Oscar Cineblog

Ecco i film nominati che parteciperanno al gioco sfida per la categoria del miglior film drammatico: Il divo di Paolo Sorrentino, Gomorra di Matteo Garrone, Into the wild di Sean Penn, Changeling di Clint Eastwood, Onora il padre e la madre di Sidney Lumet, Il petroliere di Paul T. Anderson, Gone baby gone di Ben Affleck, La banda Baader Meinhoff di Uli Edel, Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel, La classe di Laurent Cantet, Once di John Carney

Per giocare clicca su gioca!

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