
Esce l’8 febbraio il film La guerra di Charlie Wilson, di cui potete già leggere la nostra recensione in anteprima. Oggi vi regaliamo curiosità dal film, diretto da Mike Nichols con Tom Hanks, Julia Roberts, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Ned Beatty.
La guerra di Charlie Wilson è la vera storia di una delle più importanti operazioni segrete della storia, condotta da un deputato di Houston amante della bella vita e delle buone cause, e da un coraggioso agente della CIA esperto di dure battaglie.
Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato del Texas che nasconde una furba mente politica, un forte sentimento patriottico e una profonda compassione per i più sfortunati. Joanne Herring (Julia Roberts) è una cara amica di Charlie, sostenitrice ed amante, era una delle donne più ricche del Texas, nonché un’accanita anticomunista. La donna incoraggiò Charlie a rifornire i Mujahideen (i leggendari combattenti per la libertà) delle armi e del denaro necessari per riuscire a sradicare gli aggressori russi dalla loro terra. Charlie viene aiutato dall’agente della CIA Gust Avrakotos (Philip Seymour Hoffman).
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Seduto sul letto, un uomo compone, guardando la rubrica telefonica, un numero a caso; risponde una donna. La conversazione fra i due sconosciuti inizia normalmente, quando lui chiede ad un certo punto a lei che cosa abbia addosso. “Sei eccitata? Sei tutta bagnata?”, e mentre l’uomo ha raggiunto l’orgasmo finisce la scena. E’ una delle tante sequenze di Happiness, cult di Todd Solondz, che hanno fatto urlare allo scandalo, e il protagonista di quell’”imbarazzante” momento era Philip Seymour Hoffman.
Per tanti anni Hoffman ha partecipato a non pochi film, fra cui alcuni firmati da importanti registi americani. Appena lo vedevi, lo riconoscevi: è una faccia che non si scorda, paccioccosa e indelebile. Ma non riuscivi mai a dire il suo nome, forse perchè non l’avevi mai saputo. E’ una sorte che spesso e volentieri capita solo agli attori sottostimati, e anche bravi. Molto bravi. Ci sono voluti anni e anni per far sì che il grande pubblico lo notasse davvero, e poche volte l’Academy fece scelta più felice: nel 2006 Hoffman vinse l’Oscar come Migliore attore protagonista di Truman Capote, primo film (seguito l’anno successivo da Infamous) sulla figura dell’eccentrico scrittore di A sangue freddo.
Grande amico di Paul Thomas Anderson, ha una parte in tutti i quattro film diretti dal talentuoso regista (ma ahinoi non lo vedremo in There will be blood), dal primo Sydney ai bellissimi film “altmaniani” Boogie Nights e Magnolia, e anche nella commedia romantica e fuori di testa Ubriaco d’amore. E, sempre nella sua filmografia d’autore, ha partecipato negli straordinari La 25ª ora di Spike Lee e Il grande Lebowski dei Coen.