
Perso per strada Justin Lin, ormai con la testa a Terminator, la Summit Entertainment si è immediatamente messa alla ricerca di un nuovo regista per il remake di Highlander. Trovando Juan Carlos Fresnadillo. Regista di 28 settimane dopo, e del prossimo reboot/remake de Il Corvo, lo spagnolo riporterà in sala un altro mito degli anni 80, diretto da Russell Mulcahy ed interpretato da un indimenticabile Christopher Lambert.
Lo script del remake ha navigato decisamente in acque agitate, con varie stesure passate tra le mani dei produttori. Da Art Marcum e Matt Holloway, ai Wibberleys, fino a Melissa Rosenberg. In questi giorni a Toronto con Intruders, Juan Carlos Fresnadillo ha detto sì alla proposta della Summit, ora in cerca di un protagonista credibile, e che non faccia storcere la bocca ai fan dell’originale. Perché c’è un Lambert da rimpiazzare. E non sarà facile…

Quanto prima avranno inizio le riprese di Ghost Rider 2, seguito della prima pellicola incentrata sul fumetto. L’ultimo rumor che sta rimbalzando per la rete a riguardo, riporta la presenza di Christopher Lambert all’interno del cast. Nulla invece in merito all’eventuale ruolo che l’attore ricoprirebbe. Ma andiamo con ordine.
E’ il solito Facebook, attraverso la pagina ufficiale di Highlander, a dare il via alle danze. Stando a quanto scritto dal curatore della pagina in questione, Lambert avrebbe ringraziato tutti per i bei commenti, aggiungendo di essere “in trattativa” per girare Ghost Rider 2 insieme a quel simpaticone di Nicolas Cage.
Sì, proprio Cage (al secolo Nicolas Kim Coppola), vestirà nuovamente i panni del maledetto Johnny Blaze, dopo quella che, a nostro modesto parere, ci è sembrata una buona prova nel prequel. Al timone ci saranno ovviamente Mark Neveldine e Brian Taylor. Prima di lasciarvi vi ricordiamo che l’uscita nelle sale di Ghost Rider 2 è prevista per il 17 Febbraio 2012.
Quando è stato presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, White Material ha scatenato un po’ l’ira e la delusione dei “denisiani” più convinti. Vuoi mettere una storia così personale e in linea con la filmografia della regista trattata però senza dare troppa importanza ai silenzi e senza giocare di sottrazione? Sarà anche colpa della sceneggiatura, scritta da Claire Denis con Marie N’Diaye senza collega storico Jean-Pol Fargeau, ma White Material ha deluso i fan.
Sembra uno scherzo del destino, nell’anno in cui un film della Denis finisce in concorso dopo l’edizione che aveva avuto 35 Rhums in cartellone, bellissimo e applaudito ma fuori concorso. Eppure chi scrive ammette di aver subito (e non poco) il fascino di White Material. Sarà perché alla fine la storia riesce ad essere crudele fino in fondo, sarà per i suoi colori e per le sue splendide musiche, sarà per Isabelle Huppert che forse in un film della Denis giganteggia troppo ma fa sempre una figura splendida…
Con una storia in parte autobiografica ambientata in Camerun, la pellicola narra le vicende di Maria, proprietaria di una piantagione di caffè. L’ex marito André (Christopher Lambert) sta preparando la fuga di tutta la famiglia in Francia, vista la ribellione che sta portando un carico di violenza senza fine in tutto il territorio. Intanto però lo stesso Manuel (Nicolas Duvauchelle), figlio di Maria e André, inizia ad essere imprigionato nella violenza che sta dilagando…
In Francia il film è uscito il 24 marzo: da noi non uscirà mai. Ma dopo il salto vi regaliamo comunque il trailer, in attesa di sapere se prima o poi da qualche parte lo si potrà recuperare…
Continua a leggere: White Material: il trailer dell'ultimo film di Claire Denis con Isabelle Huppert
Prima clip in arrivo dall’ambiguo Solomon Kane, trasposizione cinematografica basata sull’omonimo personaggio letterario creato da Robert Ervin Howard nel 1928. Scritto e diretto da Michael J. Bassett, e con James Babson, Laura Baranik, Ryan James e James Purefoy nei panni del protagonista, il film, costato 45 milioni di dollari, uscirà in Russia l’ultimo giorno dell’anno, ovvero il 31 dicembre.
Protagonista della pellicola Solomon Kane, pirata mercenario la cui vita cambierà completamente dopo l’incontro con “Reaper”, demone che gli fa capire lo stile di vita da affrontare se non vuole essere dannato per l’eternità. A vestire i panni di Kane inzialmente si era pensato a Christopher Lambert, poi finito in panchina per far posto a James Purefoy, visto in Resident Evil e nella fiction Rome.
Ma ora date pure un’occhiata alla demoniaca scena inedita di oggi e diteci.. che ve ne pare?

Possibile sorpresa o sicuro flop? In Russia uscirà il 31 dicembre Solomon Kane, trasposizione cinematografica basata sull’omonimo personaggio letterario creato da Robert Ervin Howard nel 1928. Scritto e diretto da Michael J. Bassett, e con James Babson, Laura Baranik, Ryan James e James Purefoy nei panni del protagonista, il film, costato 45 milioni di dollari, ci regala oggi una nuova locandina.
Protagonista della pellicola Solomon Kane, pirata mercenario la cui vita cambierà completamente dopo l’incontro con “Reaper”, demone che gli fa capire lo stile di vita da affrontare se non vuole essere dannato per l’eternità. A vestire i panni di Kane inzialmente si era pensato a Christopher Lambert, poi finito in panchina per far posto a James Purefoy, visto in Resident Evil e nella fiction Rome.
Quando arriverà in Italia? Per il momento nessuno lo sa ancora. Ma ora cliccate pure su continua, c’è un nuovo poster del film che vi attende.
Primo dietro le quinte per Solomon Kane, trasposizione cinematografica basata sull’omonimo personaggio letterario creato da Robert Ervin Howard nel 1928. Scritto e diretto da Michael J. Bassett, e con James Babson, Laura Baranik, Ryan James e James Purefoy nei panni del protagonista, il film, costato 45 milioni di dollar, uscirà in Russia il prossimo 31 dicembre.
Protagonista della pellicola Solomon Kane, pirata mercenario la cui vita cambierà completamente dopo l’incontro con “Reaper”, demone che gli fa capire lo stile di vita da affrontare se non vuole essere dannato per l’eternità. A vestire i panni di Kane inzialmente si era pensato a Christopher Lambert, poi finito in panchina per far posto a James Purefoy, visto in Resident Evil e nella fiction Rome.
Qui vi mostrammo il trailer, mentre cliccando su continua troverete un ricco dietro le quinte, con tanto di Making Of…
In Russia uscirà l’ultimo giorno dell’anno, ovvero il 31 dicembre, Solomon Kane, trasposizione cinematografica basata sull’omonimo personaggio letterario creato da Robert Ervin Howard nel 1928. Scritto e diretto da Michael J. Bassett, e con James Babson, Laura Baranik, Ryan James e James Purefoy nei panni del protagonista, il film, costato 45 milioni di dollari, ci regala un inedito trailer, proprio di stampo russo, da vedere per voi cliccando su continua.
Protagonista della pellicola Solomon Kane, pirata mercenario la cui vita cambierà completamente dopo l’incontro con “Reaper”, demone che gli fa capire lo stile di vita da affrontare se non vuole essere dannato per l’eternità. A vestire i panni di Kane inzialmente si era pensato a Christopher Lambert, poi finito in panchina per far posto a James Purefoy, visto in Resident Evil e nella fiction Rome.
Quando arriverà in Italia? Nessuno per il momento lo sa, se mai arriverà…

Capitalism: A Love Story - di Michael Moore (Concorso)
E’ in gran forma Michael Moore con il suo nuovo film, a due anni di distanza dall’acclamato Sicko. E questa sembra la conclusione perfetta di un percorso che ha voluto narrare le contraddizioni del sistema di un paese che, dichiarandosi democratico, ha però spesso dimostrato tutto il contrario.
A 20 anni di distanza dal suo primo bellissimo documentario, Roger & Me, Moore ritorna in campo finanziario per illustrare quelli che secondo il suo modo di vedere sono i problemi del sistema capitalistico, e perché si possa senza peli sulla lingua definirlo il Male. E per fare questo prova a far vedere come capitalismo strida con democrazia, e anche con i valori cristiani di cui gli States vanno fieri.
In mezzo c’è modo di ripercorrere tappe fondamentali della Storia americana, da Roosvelt all’edonismo reaganiano, dal passaggio da Bush a Obama, a cui Moore dedica una parte del film molto commovente. Capitalism: A Love Story è un film particolarmente arrabbiato, in cui Moore sembra mettersi un po’ più da parte rispetto ai lavori precedenti per lasciare che parlino testimoni e immagini. Da dire sul tema ce n’è tantissimo. E si resta spesso a bocca aperta. (Qui il trailer).
Continua a leggere: Giorno 5 a Venezia 2009: Capitalism a Love Story - White Material
La Disney Pixar è sbarcata in laguna, e il Lido di Venezia si è vestito a festa per accoglierla. Tutte le aree dedicate alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica sono state addobbate con migliaia di palloncini colorati, in un tripudio di colori, musica e bambini festanti. Nel pomeriggio, George Lucas ha consegnato il Leone d’Oro alla Carriera al team Pixar, capeggiato da John Lasseter. Con lui c’erano i registi Brad Bird, Pete Docter, Andrew Stanton e Lee Unkrich, oltre agli indimenticabili Woody e Buzz ed ai simpaticissimi Carl e Russel, protagonisti di Up (regalato in anteprima al pubblico festivaliero).
Marco Muller, direttore del Festival, commenta soddisfatto: “per la prima volta il premio non va ad una persona sola, ma ad un’intero team: la bottega Pixar“. Dopo il Leone consegnato al maestro Hayao Miyazaki, questa è la seconda volta che Venezia premia il cinema d’animazione.
Presentati in concorso White Material (di Claire Denis, con Isabelle Huppert e Christopher Lambert) e Capitalism: a Love Story, di Michael Moore. Avvistate anche Ornella Muti, in compagnia del regista Giulio Base e di parte del cast di Doc West, fiction televisiva con Terence Hill che debutterà nella serata di domani; Jane Birkin, qui per 36 vues du Pic Saint Loup di Jaques Rivette; e Serra Yilmaz. Dopo il salto tutte le immagini della giornata, in attesa dell’arrivo - domani - di Matt Damon e Steven Soderbergh.
Cartoline da Venezia 66 - una magica giornata nel segno di Disney Pixar
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La 66esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è ormai quasi giunta a metà della sua corsa. Oggi sono arrivati in Laguna l’algida Tilda Swinton, Alba Rohrwacher ed il cast di Io Sono l’Amore di Luca Guadagnino; Christopher Lambert ed Isabelle Huppert, che presenteranno domani White Material di Claire Denis; e George Lucas, che avrà l’onere ed il piacere di consegnare il Leone d’Oro nelle mani di John Lasseter.
Werner Herzog è nuovamente sotto i riflettori - quest’oggi in compagnia di Michael Shannon - per presentare il film sorpresa My son, My Son What have ye done? Avvistati anche Michael Moore, domani in concorso con il documentario Capitalism: a Love Story; Shinya Tsukamoto ed Eric Bossick, rispettivamente regista ed interprete del nipponco Tetsuo the Bullet Man; John Turturro ed il cast di Prove per una Tragedia Siciliana; e le bellissime protagoniste di Desert Flower.
Nonostante la temperatura si sia drasticamente abbassata, lasciando spazio a golfini e giacchette, qualche fantasioso non ha voluto rinunciare a fare un po’ di sport….quando si dice essere originali! Dopo il salto, tutte le immagini della giornata.