
Quasi 1000 copie per provare a sbancare il botteghino nazionale (3.961.977,56 euro incassati nelle prime 72 ore). Poco più di un anno dopo l’uscita in sala di Benvenuti al Sud, Claudio Bisio torna al cinema con il pompatissimo sequel, ovvero Benvenuti al Nord. Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Sussiste il paragone con il capitolo precedente? Dovendo soppesare la qualità delle due pellicole, quale vincerebbe sull’altra? Pregi e difetti maggiori? Se i botteghini dovessero nuovamente fare fuoco e fiamme, vorreste vedere anche un terzo capitolo con Bisio e Siani spediti a Roma? La new entry Paolo Rossi, vi ha soddisfatto? Insomma, ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Ti piace vincere facile? Il tormentone di uno fra gli spot più trasmessi negli ulltimi mesi sulle reti televisive italiane si potrebbe facilmente applicare a progetto di Benvenuti al Nord, attesissimo seguito/fotocopia in negativo del successo di Benvenuti al Sud che lo scorso anno ha sbancato i botteghini italiani. Ritroviamo, alcuni mesi dopo le vicende del primo episodio, il brianzolo Alberto Colombo che da finto disabile è diventato un impiegato delle Poste modello. Dopo un soggiorno forzato nella cittadina di San Marco di Castellabate, nel profondo salernitano, Colombo ha finalmente ottenuto la sospirata promozione che lo vede diventare direttore di una filiale milanese delle Poste.
Adesso però nemmeno Milano, col il suo traffico e l’aria inquinata, sembra andare bene per la moglie di Colombo che vuole a tutti i costi una seconda casa in montagna dove passare i weekend con il piccolo di famiglia. La crisi è dietro l’angolo quando a Colombo viene proposto di gestire un progetto innovativo che punta a sveltire e ottimizzare il lavoro dei suoi dipendenti. A Castellabate però nemmeno Mattia, il pigro e indolente postino del primo episodio, riesce a vivere in pace. La moglie Maria lo accusa continuamente di essere un immaturo, incapace di prendersi le proprie responsabilità. Una serie di circostanze conducono Mattia al nord, nella “fredda e inospitale” Milano, alle dipendenze di Angelo. L’impatto è drammatico, ma l’operosità dei colleghi milanesi riesce a contagiare Mattia facendolo diventare un esempio per tutti, ma i suoi guai e quelli di Alberto non sono certo finiti…
Si vince facile con una commedia come Benvenuti al Nord, che ripropone un modello (ribaltando la prospettiva dei pregiudizi da sud a nord) che a sua volta era già la copia riveduta e corretta di Giù al Nord, commedia campione di incassi in Francia del 2007. La sceneggiatura firmata da Luca Miniero e Fabio Bonifacci offre pane per i denti dei due protagonisti, perfettamente immersi nei loro cliché regionalistici, il lombardo Claudio Bisio e il partenopeo Alessandro Siani, ma soprattutto gli ottimi comprimari (su tutti Paolo Rossi in versione Marchionne e Anna Finocchiaro, antipatica come moglie ma strepitosa nei panni della vecchia suocera), realizzando un commedia che regala quasi due ore di intrattenimento leggero, che però regalano poco di nuovo rispetto al già visto e già sentito. Il ribaltamento dei ruoli tra nord e sud è nuovamente occasione per mettere alla berlina gli stereotipi che ancora esistono e permeano l’immaginario collettivo. Milano, la capitale del nord è il luogo del lavoro, della nebbia, della fretta dei sentimenti freddi e dei rapporti sbrigativi, ovviamente ciascuno di questi pregiudizi avrà modo di essere confutati.
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In un freddissimo sabato mattina milanese, il cast di Benvenuti al Nord (Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini ed il regista Luca Miniero - assente Alessandro Siani, che è impegnato a teatro a Napoli) ha incontrato la stampa per presentare il film e rispondere alle domande di rito. Vi offriamo un’estratto della conferenza stampa, ed alcune foto dell’evento. Seguiteci anche dopo il continua! Il film sarà sugli schermi italiani a partire dal 18 gennaio in più di 800 copie. Qui c’è il trailer.
Com’è stato ritornare, dopo il successo del primo film, sul set. E’ stato un po’ un ritorno in famiglia, com’è andata?
Luca Miniero: Beh, non è che ci siamo rivisti sul set. Sono tre o quattro anni che con Claudio, Alessandro, Angela e Valentina ci vediamo e ci sentiamo per telefono quasi quotidianamente, quindi devo dire che si è creato proprio un buon clima, anche un clima d’amicizia, che ha fatto sì che la trama del film diventasse un’opera viva, aggiornata anche con le intuizioni nate sul set di volta in volta.
Angela Finocchiaro: Beh, io sono “doppia parente” (nel film interpreta sia la moglie che la suocera di Bisio n.d.r.), e quindi è stato doppiamente piacevole, ma d’altra è stato un po’ un essere sotto esame, perché c’è una responsabilità. La prima se l’è accollata Luca e noi abbiamo cercato di sostenerlo - credo, spero - in questa sfida che non era per niente automatica..credo che costruire questo sequel sia stato veramente difficile.
Valentina Lodovini: Condivido tutto quanto hanno già detto Luca e Angela. In qualche modo eravamo lo stesso gruppo sia artistico che tecnico, c’erano pochissime new-entry, quindi era un po’ come stare a casa. Devo dire che - e lo possono testimoniare tutti e probabilmente Luca più degli altri - ero veramente molto tesa e molto nervosa, perché comunque sapevo che era un film atteso innanzitutto e poi perché il successo di Benvenuti al Sud è una cosa dalla quale io sono stata travolta in maniera molto positiva per cui sentivo una grande responsabilità, che mi portava a essere alle volte isterica, altre volte concentrata.
Claudio Bisio: Che dire.. Dovevamo fare un film così! Siamo riusciti a farne secondo - poi, naturalmente, dovrete giudicare voi - un bel film divertente. Già c’è il toto…chi dice meglio questo, chi dice meglio il primo. Giustissimo, ci sta tutto.
Benvenuti al Nord - il cast a Milano per presentare il film
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Benvenuti al Nord, il trailer in Virgilio Video
Se pochi giorni fa abbiamo potuto ammirare il curioso teaser trailer, con tanto di omaggio a Totò, ecco oggi arrivare il full trailer. Si fa sempre più esplicita la campagna di lancio per Benvenuti al Nord, atteso sequel di quel Benvenuti al Sud riuscito poco più di un anno fa ad incassare ben 30 milioni di euro. Diretto ancora una volta da Luca Miniero, e con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Fulvio Falzarano, Salvatore Misticone, Paolo Rossi ed Ippolita Baldini protagonisti, il film uscirà il prossimo 18 gennaio.
La trama? Questa:
Sono passati circa due anni. I nostri amici, Alberto e Mattia, sono in crisi con le rispettive mogli. Silvia (Angela Finocchiaro) detesta Milano a causa delle polveri sottili e dell’ozono troposferico e accusa Alberto (Claudio Bisio) di pensare solo al lavoro e poco a lei. Così, per risvegliare l’amore, prende una seconda casa in montagna dove trascorrere romantici weekend. Peccato che Alberto abbia accettato di guidare un progetto pilota delle Poste che lo impegnerà per un anno, sabati compresi. Intanto Mattia (Alessandro Siani), il solito irresponsabile, vive con la moglie Maria (Valentina Lodovini) e il figlio Edinson a casa della madre, lavora poco e proprio non riesce a pronunciare la parola “mutuo”. Per questo Maria lo lascia, costringendolo a mille sceneggiate per riconquistarla. Fallito ogni tentativo, Mattia suo malgrado finirà a lavorare a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici che lo affidano alle cure di Alberto. L’impatto del napoletano con la città sarà terribile: partito con un giubbotto fendinebbia il povero Mattia finirà col rovinare la sua vita e quella dell’amico Alberto. Ma, piano piano, i pregiudizi inizieranno a sciogliersi…
Dopo l’inatteso boom di Benvenuti al Sud, riuscito ad incassare 29.839.223,66 euro, il prossimo 18 gennaio uscirà in sala l’atteso sequel, ovvero Benvenuti al Nord. Diretto ancora una volta da Luca Miniero, e con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Fulvio Falzarano, Salvatore Misticone, Paolo Rossi ed Ippolita Baldini protagonisti, il film si mostra quest’oggi attraverso il teaser trailer e la locandina ufficiale. Detto che in Piazza Duomo non esistono ‘brigadieri’, il coraggioso, scontato e temerario omaggio al classico Totò, Peppino e la malafemmina è a dir poco esplicito. Dopo il saltino, nel caso in cui abbiate dubbi a riguardo, il più che doveroso confronto.
La trama? Questa: Sono passati circa due anni. I nostri amici, Alberto e Mattia, sono in crisi con le rispettive mogli. Silvia (Angela Finocchiaro) detesta Milano a causa delle polveri sottili e dell’ozono troposferico e accusa Alberto (Claudio Bisio) di pensare solo al lavoro e poco a lei. Così, per risvegliare l’amore, prende una seconda casa in montagna dove trascorrere romantici weekend. Peccato che Alberto abbia accettato di guidare un progetto pilota delle Poste che lo impegnerà per un anno, sabati compresi. Intanto Mattia (Alessandro Siani), il solito irresponsabile, vive con la moglie Maria (Valentina Lodovini) e il figlio Edinson a casa della madre, lavora poco e proprio non riesce a pronunciare la parola “mutuo”. Per questo Maria lo lascia, costringendolo a mille sceneggiate per riconquistarla. Fallito ogni tentativo, Mattia suo malgrado finirà a lavorare a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici che lo affidano alle cure di Alberto. L’impatto del napoletano con la città sarà terribile: partito con un giubbotto fendinebbia il povero Mattia finirà col rovinare la sua vita e quella dell’amico Alberto. Ma, piano piano, i pregiudizi inizieranno a sciogliersi…
Continua a leggere: Teaser trailer e locandina per Benvenuti al Nord

Come annunciato, Benvenuti al Sud ha il suo sequel: Benvenuti al Nord, sempre diretto da Luca Miniero. Oggi vediamo la sinossi ufficiale e il cast.
Sono passati circa due anni. I nostri amici, Alberto e Mattia, sono in crisi con le rispettive mogli. Silvia (Angela Finocchiaro) detesta Milano a causa delle polveri sottili e dell’ozono troposferico e accusa Alberto (Claudio Bisio) di pensare solo al lavoro e poco a lei. Così, per risvegliare l’amore, prende una seconda casa in montagna dove trascorrere romantici weekend. Peccato che Alberto abbia accettato di guidare un progetto pilota delle Poste che lo impegnerà per un anno, sabati compresi. Intanto Mattia (Alessandro Siani), il solito irresponsabile, vive con la moglie Maria (Valentina Lodovini) e il figlio Edinson a casa della madre, lavora poco e proprio non riesce a pronunciare la parola “mutuo”. Per questo Maria lo lascia, costringendolo a mille sceneggiate per riconquistarla. Fallito ogni tentativo, Mattia suo malgrado finirà a lavorare a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici che lo affidano alle cure di Alberto. L’impatto del napoletano con la città sarà terribile: partito con un giubbotto fendinebbia il povero Mattia finirà col rovinare la sua vita e quella dell’amico Alberto. Ma, piano piano, i pregiudizi inizieranno a sciogliersi…
Nel cast: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Fulvio Falzarano, Salvatore Misticone, Paolo Rossi, Ippolita Baldini.
Il film uscirà il 20 Gennaio 2012. Nella foto: parte del cast rivede una scena appena girata. (Fonte: Gruppo Facebook Benvenuti al Nord diario del set)

Tralasciando l’orrida locandina che lascia sbigottiti, dopo tanta attesa Bar Sport di Stefano Benni è finalmente sbarcato in sala (671.595,17 euro incassati in 2 giorni). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Massimo Martelli è riuscito nell’ardua impresa di non rovinare il cult letterario del Benni nazionale? Il ricco cast vi ha convinto? E le scelte registiche nel raccontare la ‘vita’ all’interno del celebre Bar Sport? Vi hanno conquistato i ‘corti animati’ realizzati da Giuseppe Laganà? Pregi e difetti del film? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Nella memoria di ognuno, cresciuto in una grande città o in un piccolo paesino, c’è un Bar Sport dove si sono trascorsi pomeriggi a giocare a carte, a parlare di calcio, a bere aperitivi e mangiare patatine giusto per ammazzare il tempo. Tanti personaggi diversi, figure divertenti e grottesche, che si incrociano in questo luogo di ritrovo, di incontro, un vero e proprio un luogo dell’anima. Un vortice di personaggi che ruotano come satelliti attorno alla teca dove è conservata la mitica Luisona, una pasta vecchia di anni che nessuno osa mangiare ma che tutti venerano come un feticcio.
Tra comicità e malinconia bonaria, questo è lo spirito che aleggia nelle pagine di Stefano Benni, autore della raccolta di racconti che ha rivoluzionato il modo di scrivere la comicità e ha ispirato generazioni di cabarettisti italiani.
C’è Antonio, proprietario del bar e chiamato Onassis per la sua tirchieria. C’è Tennico, il tuttologo che ha sempre un’opinione su tutto. Ci sono le due signore anziane che, sorseggiando the, sparlano degli altri avventori del locale. C’è l’immancabile playboy che millanta le sue avventure amorose. C’è l’innamorato cronico, c’è chi gioca a biliardo come se fosse l’ultima delle sfide, c’è la bella del paese alla cassa che fa sognare tutti gli uomini del bar. Sono tanti e diversi i personaggi che animano il Bar Sport, ma c’è anche qualcosa che manca…

Quando è uscita la prima edizione di Bar Sport, culto letterario degli anni settanta firmato da Stefano Benni, era il 1976. Ci sono voluti oltre trent’anni perché il libro diventasse un film. All’anteprima milanese del film di Massimo Martelli abbiamo incontrato Claudio Bisio, che con Antonio Cornacchione e Giuseppe Battiston è tra i protagonisti del film.
Foto: Carlo Prevosti
Posseggo una copia del libro ancora dell’edizione Mondadori, ora viene pubblicata da Feltrinelli.
Perché c’è voluto così tanto tempo per vedere Benni al cinema?
Stefano non è mai stato molto propenso a cedere i diritti delle sue opere per farne dei film e comunque non è un lavoro semplice. Lavorare su un culto generazionale non è mai un compito facile, tanto meno quando ha contriuito a cambiare il modo di scrivere la comicità in modo così radicale.
Un film da tante storie diverse, come lo avete costruito?
Bar Sport non è un romanzo, ma un insieme di tanti piccoli racconti con personaggi che non ritornano. Non c’è un filo, oltre quello del Bar, ma c’è tanto materiale da poter fare almeno dieci film, quello di Massimo è uno di questi dieci.
Continua a leggere: Bar Sport: Claudio Bisio e il resto del cast presentano il film
Tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni, Bar Sport uscirà nei cinema il prossimo 21 ottobre. Diretto da Massimo Martelli, ed interpretato da un cast innegabilmente interessante, ovvero Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Teo Teocoli, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Antonio Catania e Claudio Amendola, il film da’ il via alla sua campagna di lancio regalandoci poster e trailer in un colpo solo.
18 anni dopo Al Bar dello Sport, cult movie di Francesco Massaro con Lino Banfi protagonista, un altro Bar Sport prova a ripercorrere quella strada, anche se puntando su tutt’altro tipo di comicità. In questo caso il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la ‘Luisona’, la brioche paleolitica condannata ad un’esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive.