
Un furgone viaggia in una remota landa coperta di boschi. Al suo interno un gruppo di amici si prepara a un weekend all’insegna del softair, la guerra simulata combattuta con pallini di plastica al posto delle pallottole. Un vecchio rudere immerso nella boscaglia è il luogo perfetto per simulare tattiche militari e scontri a fuoco. C’è qualcuno però che vive nei pressi di quel luogo abbandonato, che forse sarebbe stato meglio non infastidire. Durante la partita improvvisamente una delle ragazze si allontana dal gruppo e scompare. Quello che doveva essere un gioco si trasforma in guerra vera e inizia una caccia all’uomo senza pietà.
Sono tanti i motivi di interesse che rendono At the end of the day un film d’esordio molto atteso. Alla regia c’è Cosimo Alemà, classe 1970, con una lunga carriera nel mondo dei videoclip alle spalle e una buona esperienza nel campo dei cortometraggi. La scelta di affrontare la prova del primo lungometraggio secondo un genere cinematografico ben specifico paradossalmente risulta controcorrente rispetto ai tanti esordi “autoriali” che il cinema italiano ci ha proposto. At the end of the day è un film horror dall’impianto estremamente tradizionale che applica le regole e i canoni del genere alla disciplina paramilitare del softair. Il modello di base è quello di Non aprite quella porta, impossibile contare quante volte sia stato replicato lo schema narrativo fondamentale di quello che viene definito il Survival Movie per eccellenza. La macchina da presta si muove con sicurezza tra gli aspri ambienti boschivi, regalando grande dinamismo alle scene d’azione più frenetiche. Interessante anche l’idea di girare un film decontestualizzato da un luogo reale e con attori che recitano in inglese, aprendo la possibilità di una distribuzione internazionale a un prodotto evidentemente concepito per un pubblico non solamente italiano.
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At the End of the Day – Un giorno senza fine, il film d’esordio di Cosimo Alemà, sarà nelle nostre sale da domani, 22 luglio. Il regista ha un passato nei video musicali e ha lavorato anche gli Zero Assoluto e Fabri Fibra. Ecco quindi due video che gli artisti hanno realizzato per “aiutare” il loro regista. Fabri Fibra qui sopra, gli Zero Assoluto dopo il salto.
Vi ricordo la trama del film e vi invito a vedere trailer e foto: Un gruppo di amici decide di andare a giocare a paintball in un bosco. Monica si perde ed Alex viene ucciso da uno sconosciuto. Inizia la guerra e una sanguinosa caccia all’uomo.
Nel cast: Stephanie Chapman-Baker, Sam Cohan, Valene Kane, Neil Linpow, Lutz Michael, Andrew Harwood Mills, Monika Mirga, Daniel Vivian, Tom Stanley, Michael Schermi.
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Una nuova clip dal primo primo lungometraggio di Cosimo Alemà, At the end of the day - Un giorno senza fine.
La storia è ambientata durante una giornata di softair nei boschi, in questa scena le due squadre di amici sono nel momento decisivo della loro partita, ma qualcosa deve accadere. At the end of the day sarà distribuito in Italia da Bolero Film dal 22 luglio 2011. Nel cast ci sono Stephanie Chapman-Baker, Sam Cohan, Valene Kane, Neil Linpow, Lutz Michael, Andrew Harwood Mills, Monika Mirga, Daniel Vivian, Tom Stanley e Michael Schermi.
Venerdì 22 Luglio approderà nei nostri cinema At the end of the day - Un giorno senza fine, primo lungometraggio del regista Cosimo Alemà. In apertura trovate la prima clip in italiano. Nel cast del film figurano Con Andrew Harwood Mills, Sam Cohan, Valene Kane, Neil Linpow, Daniel Vivian, Lutz Michael, Monika Mirga, Michael Schermi e Stephanie Chapman Baker. Come già accennato, trattasi del primo film di Alemà, noto per aver diretto parecchi video musicali fino al recente passato. Di seguito la sinossi.
Un viaggio nella natura selvaggia, una partita di Soft-Air tra amici e intrecci amorosi inaspettati. Un viaggio avventuroso e romantico in una foresta bagnata dal caldo sole d’estate, che diventerà sempre più pericoloso e misterioso. Alex, Riko, Chino, Thomas, Diana, e le sorelle Lara e Monica si dirigono nei boschi con fucili giocattolo senza sapere che quel posto in passato è stato una base militare dove avvenivano operazioni segrete. Su di loro incombe una grave minaccia e la loro curiosità e spavalderia si scontrerà con un destino inatteso. Appena si accorgeranno che Monica si e’ persa, Alex verrà ucciso da un uomo che poi si dileguerà immediatamente. Hanno così la consapevolezza di non essere soli in quel luogo abbandonato: là fuori c’è qualcuno e ciò che era iniziato come un semplice gioco alla guerra, improvvisamente si trasforma in una spaventosa e reale caccia all’uomo.
Il Fantafestival 2011 è iniziato da qualche giorno ma oggi Cineblog vi segnala che stasera, giovedì 16 giugno, alle ore 22.30 presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma verrà presentato il thriller italiano At the end of the day (Un giorno senza fine), il primo lungometraggio di Cosimo Alemà. Trama:
Un gruppo di amici entra in un bosco per giocare una partita di softair con armi giocattolo. Monica si perde e Alex viene ucciso. Cosa sta succedendo? Qualcuno vuole giocare davvero, con proiettili veri.
Il film arriverà presto in Germania e in Turchia ed è stato già distribuito all’estero (Australia, Russia, Giappone, Thailandia, Canada, Inghilterra), è stato poi concluso un accordo per distribuzione in Inghilterra, Francia, Belgio e Scandinavia. At the end of the day sarà distribuito in Italia da Bolero Film dal 22 luglio 2011.
Nel cast: Stephanie Chapman-Baker, Sam Cohan, Valene Kane, Neil Linpow, Lutz Michael, Andrew Harwood Mills, Monika Mirga, Daniel Vivian, Tom Stanley, Michael Schermi. Qui sopra il trailer, nella galleria alcune foto e potete leggere il nostro commento sul film al Courmayeur Noir in Festival 2010.
Fantafestival 2011: At the End of the Day - Un giorno senza fine: trailer e foto








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A poche ore dalla conclusione della 20a edizione del Courmayeur Noir in Festival, ci piace ripercorrere con voi la settimana appena trascorsa fra le nevi della Valle d’Aosta. Lo facciamo attraverso le immagini ed i ritratti dei protagonisti della kermesse. Gli scrittori Ian Pears, Carlo Lucarelli, Elisabetta Bucciarelli - vincitrice del premio Scerbanenco, Giorgio Faletti, Michael Connelly - premiato con il Raymond Chandler Award; e poi i registi Michael Winterbottom, Fabrice Gobert, Cosimo Alemà, Mark Claywell, J Blakeson, Dario Argento; Giancarlo Berardi - creatore del fumetto Julia, protagonista del manifesto del quest’anno; il cast di At The End of The Day, Belen Rueda protagonista di Julia’s Eyes, la bella Türkü Turan protagonista di Kosmos; i membri della giuria e tanti altri ancora… Cliccate su continua e buona visione!
Courmayeur Noir in Festival - le foto dei protagonisti
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Dopo aver diretto circa 200 videoclip (Tiromancino, Nek, J-Ax, Tiziano Ferro, Ligabue, Subsonica, Gianna Nannini, The Styles e TruceKlan, Mina e molti altri) ed un paio di cortometraggi, Cosimo Alemà ha portato al Noir in Festival di Courmayeur il suo primo lungometraggio (del quale ha anche firmato la sceneggiatura, con Romana Meggiolaro e Daniele Persica). At the End of the Day, presentato ieri in concorso, è un action-thriller che sconfina nello slasher movie. Come già Federico Zampaglione con il suo Shadow, presentato proprio qui lo scorso anno, la scelta attuata da Alemà è stata quella di avvalersi di interpreti anglosassoni (Stephanie Chapman Baker, Michael Lutz, Neil Linpow, Sam Cohan, Tom Stanley, Monika Mirga, Andrew Mills, Daniel Vivian, Michael Schermi) e di ambientare il film in un ‘non luogo’ (ma in realtà è stato interamente girato a pochi km da Roma) per rendere la pellicola fruibile anche al di fuori dei confini italiani. Le vendite all’estero stanno andando benissimo e At the End of the Day verrà distribuito anche nel nostro Paese (fra maggio e settembre) da Bolero.
Un trekking nella natura selvaggia, una partita amichevole di softair. La tranquilla e romantica incursione di un gruppo di amici in un bosco screziato dal sole, diventa sempre più misteriosa e pericolosa. Alex, Riko, Chino, Thomas, Diana, e le sorelle Lara e Monica giocano con i fucili ad aria compressa senza sapere che quel posto una volta era una zona militare delimitata, un luogo dove si tenevano esperimenti segreti. Tra il fogliame della foresta, un uomo si muove come un fantasma e il gioco di guerra improvvisamente si trasforma in una caccia spaventosamente reale. Dice il regista:
Avevo voglia di realizzare un horror atipico, diverso dai clichés del genere, e ho pensato che ambientarlo alla luce del sole potesse essere un buon elemento di contrasto. Era una sfida per me cercare di fare paura senza l’aiuto facile del buio.