
Ecco cosa succederà, più o meno. Per rendervene conto partite da voi. Non guardate all’esterno, né cercate “conforto” in recensioni o quant’altro. Prestatevi a Cosmopolis uno di questi giorni ed andate dentro voi stessi. Episodi, parole, gesti, tutto ciò che vi riguarda e che riuscite ad associare a questo film può mostrarsi rivelatore. Non guardatevi attorno, perché attorno a voi scorgerete la medesima incertezza che presumibilmente vi avrà appena avvolto. Non sarà per tutti così, ma per la maggior parte senza dubbio.
Qualora invece spasimaste di conoscere qualche reazione altrui, di ricevere un braccio teso quasi foste in preda ad un gorgo che vi risucchia senza possibilità di scampo, date una letta superficiale alla stragrande maggioranza delle recensioni che trovate sparse per la rete. Se c’è un termine che più di ogni altro le accomuna tutte, beh… quel termine è disorientamento. Sia chiaro, nessuna critica malevola. Chi vi scrive è giunto alla seguente analisi partendo dal medesimo smarrimento, peraltro non ancora del tutto rientrato.
Ho scomodato un mostro sacro come Metropolis non tanto per lanciarmi in paragoni, almeno per ora, difficili da digerire. Una certa qualità di pensiero cercherà di rendere l’accostamento del film di Lang a quello di Cronenberg come una sorta di allegro peana, in cui a uscirne decisamente gonfiato è il film del regista canadese e non viceversa. Nonostante ciò, corro il rischio assicurandovi che non è questa l’intenzione. Certi spunti, tuttavia, legano le due pellicole con un sottilissimo fil rouge, tanto incerto quanto innegabile. Ed è ciò che spero in qualche modo di dimostrare.
Continua a leggere: Dalla Metropoli(s) di Lang alla Cosmopoli(s) di Cronenberg

Penultima parata di star sul tappeto rosso del Palais des Festivals a Cannes. Questa sera si chiuderanno ufficialmente i giochi e scopriremo chi farà ritorno a casa con un premio fa le mani. Tanti gli ospiti illustri comparsi alla presentazione di Cosmopolis di David Cronenberg (recensito ieri dal nostro Gabriele), da George Lucas a Paolo Coelho, fino a Bonnie Wright/Ginny Weasley (forse amica di Robert Pattinson dai tempi di Harry Potter e il calice di fuoco). In passerella anche Sarah Gadon e Juliette Binoche, oltre a Kristen Stewart che ha accompagnato il fidanzato ‘osando’ un po’ più del solito, con un abito rosso particolarmente scollato.
Fuori concorso è stato visto Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman (qui il trailer) con Nicole Kidman, apparsa sul red carpet in abito cangiante da sirena, e Clive Owen. Cliccate su continua per sfogliare l’album fotografico di oggi. Se non le avete viste, qui ci sono le immagini del photocall di ieri pomeriggio.
Foto: TMnews
Crash, Il pasto nudo, A History of Violence: quando non “partorisce” incubi personali David Cronenberg stupisce anche quando realizza adattamenti impossibili di opere altrui. Romanzi underground, graphic-novel e oggi l’opera-culto di Don DeLillo, Cosmopolis, che già nel titolo sembra annunciare una svolta “epocale” nella sua filmografia. Cinema cerebrale come pochi oserebbero fare oggi, mutante come le donne di Inseparabili e radicale nel suo essere ostinatamente anti-hollywoodiano. Un film imprescindibile qualsiasi saranno le reazioni di Cannes e nel mondo. Per chi scrive è già Palma d’Oro per il coraggio. A proposito: avete letto la nostra recensione?

Siamo agli sgoccioli. Stanno per spegnersi i riflettori del Festival di Cannes. Cosmopolis, fra i titoli maggiormente attesi sulla Croisette, verrà presentato questa sera in concorso. Presenti al photocall il regista David Cronenberg, il protagonista Robert Pattinson, Paul Giamatti e le attrici Sarah Gadon ed Emily Hampshire. La pellicola approda oggi anche nelle sale italiane. Se non lo avete visto, qui c’è il trailer e qui la nostra recensione. Verrà proiettato oggi, ma fuori concorso, anche Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman (qui il trailer) con Nicole Kidman e Clive Owen.
Alec Baldwin, Janet Jackson, Milla Jovovich, Kylie Minogue, Karl Lagerfeld, Adrien Brody, Paris Hilton e Gerard Butler: insieme a molto altri nomi celeberrimi del mondo dello spettacolo, si sono prestati ieri sera come battitori d’asta del tradizionale galà amfAR. L’evento mondano più glamour della kermesse cinematografica, Cinema Against AIDS, si è tenuto all’Hotel du Cap Eden Roc ad Antibes.
Visitate la nostra fotogallery per guardare tutte le quasi 140 immagini (non tutte le anteprime sono visibili dopo il salto: sarebbero state troppe!) ci sono anche quelle del red carpet di The Paperboy (la recensione del nostro Gabriele è qui).
Cannes 2012 - i photocall di Cosmopolis e Hemingway & Gellhorn; e le foto del party amfAR
Foto: TMnews

A spectre is haunting the world.
New York è una città in subbuglio, l’era del capitalismo si avvicina alla conclusione. Eric Packer, un “golden boy” dell’alta finanza, entra in una limousine bianca. Mentre la visita del Presidente degli Stati Uniti paralizza Manhattan, Eric Packer ha un’unica ossessione: farsi tagliare i capelli dal suo barbiere, che si trova dall’altra parte della città. Durante la giornata, il caos esplode e Packer osserva impotente il crollo del suo impero. Inoltre, è sicuro che qualcuno voglia assassinarlo. Quando? Dove? Saranno le 24 ore più importanti della sua vita.
I titoli di testa di Cosmopolis sono come dei quadri di Pollock. L’action painting è fortemente legato alla psicoanalisi, il che fa subito tornare in mente A Dangerous Method. Forse, Cosmopolis è un po’ il suo film gemello, pur essendo tematicamente e contestualmente l’opposto. Lì dove c’era un mondo “antico” levigato e perfetto, qui siamo in piena attualità hi-tech. Però in entrambi i film si parla parecchio: nel primo per forza di cose, nel secondo il fine delle parole è diverso.
Adattando molto fedelmente il freddissimo e discusso romanzo di Don DeLillo, Cronenberg ne riporta la gran parte delle situazioni e dei dialoghi. Il motivo è, per chi ha letto il libro, abbastanza evidente, visto che si tratta di battute volontariamente artificiali, di rara freddezza, stranianti e crude. Che cosa ha fatto, in più, il regista per portare sullo schermo così alla lettera un romanzo già scritto? L’ha ovviamente inserito all’interno della sua poetica, costruendone esteticamente e visivamente tutto l’apparato diegetico.
Continua a leggere: Cannes 2012: Cosmopolis - La recensione del film di David Cronenberg

Ed ecco la nostra rituale rubrica del week-end. Vediamo i titoli in uscita da oggi, 25 maggio, nei cinema.
Voi cosa andrete a vedere?
Si riduce l’attesa per l’ultima fatica di David Cronenberg tratta dal tredicesimo romanzo dello scrittore italo-americano Don DeLillo, e il Cosmopolis proiettato al Grand Théâtre Lumière di Cannes e nelle sale cinematografiche venerdì 25 maggio.
New York è una città in subbuglio, l’era del capitalismo si avvicina alla conclusione. Eric Packer, un “golden boy” dell’alta finanza, entra in una limousine bianca. Mentre la visita del Presidente degli Stati Uniti paralizza Manhattan, Eric Packer ha un’unica ossessione: farsi tagliare i capelli dal suo barbiere, che si trova dall’altra parte della città. Durante la giornata, il caos esplode e Packer osserva impotente il crollo del suo impero. Inoltre, è sicuro che qualcuno voglia assassinarlo. Quando? Dove? Saranno le 24 ore più importanti della sua vita.
L’ultima volta abbiamo fatto un giro ‘hot’ in limousine con il golden boy Robert Pattinson e la mercante d’arte Didi Fancher interpretata da Juliette Binoche. Oggi approfittiamo della prima clip italiana del film e della conversazione ‘da bar’ con Elise Shifrin interpretata da Sarah Gadon, per sbirciare un’altra sfumatura di quell’eccitazione che sembra essere tra le poche cose che interessano il giovane multimilionario, oltre al taglio di capelli ovviamente.
E se li avete persi vi consigliamo di recuperare: la vignetta omaggio di Andrea Lupo, il trailer italiano, le rivelazioni di Juliette Binoche e la galleria di foto del film.

L’Italia ha portato 3 film al Festival di Cannes. ‘Reality‘, ‘Dracula 3D‘ e ‘Io e te‘. Solo il primo, di Matteo Garrone, in Concorso. Platealmente ‘lanciati’ dalla stampa quotidiana, che in questi giorni si sta ovviamente occupando in massa dei titoli presentati sulla Croisette, i tre film, incredibile ma vero, usciranno con colpevole ed incredibile ritardo sul suolo nazionale.
La pellicola di Garrone, targata 01, uscirà nei cinema italiani solo a fine settembre. Il 28, per la precisione, ovvero 100 giorni dopo la proiezione al Festival. Una scelta folle, visto e considerato che la Giuria potrebbe premiare Reality, con tutte le ovvie conseguenze mediatiche del caso. Ma non è finita qui. Il film di Bernardo Bertolucci, visto ieri sulla Croisette, uscirà nelle sale nostrane addirittura un mese dopo, ovvero il 26 ottobre, con distribuzione Medusa. L’horror di Dario Argento, infine, non ha proprio una data di uscita. Un comportamento incomprensibile, da parte della nostra distribuzione, tanto da meritarsi una pubblica strigliata da parte di Paolo Protti, presidente Agis, intervistato da E-Duesse:
«Non distribuire i film italiani presentati al festival approfittando proprio del loro passaggio a Cannes, equivale a non credere in noi stessi e porta al risultato di indebolire il sistema sala». «Purtroppo saranno gli stessi film a essere penalizzati; film che si illudono di avere un risultato migliore al box office uscendo in autunno quando, invece, saranno fagocitati dal consueto affollamento di film in uscita a settembre e ottobre. Così si peggiora il mercato e la colpa non è certo degli esercenti».
Impossibile non dar ragione a Protti, per un mercato cinematografico italiano clamorosamente ‘fuori’ dalla Croisette. Escluso Cosmopolis, dal 25 maggio in sala.
Cosmopolis, già dal trailer, promette di diventare un altro punto fermo nella filmografia del David Cronenberg di inizio millennio.
Nel frattempo come non omaggiare l’”altro” Cronenberg, quello che tra gli anni ‘80 e i ‘90 ci ha regalato alcune tra le visioni più audaci e devastanti sull’uomo e le sue continue mutazioni? Solo quattro i film citati ma di quelli che hanno segnato un ventennio. Dalla carne come nuovo ordine sociale (Videodrome) passando per le mutazioni fisiche (La mosca) e psicologiche (Inseparabili) fino alla parabola virtuale di eXistenZ. L’essere umano come ideale contenitore di un germe che ne cambia inesorabilmente forma, senso e fine…

Un fine settimana povero di nuove uscite e oggettivamente povero negli incassi. Siamo solo a fine maggio ma i cinema italiani sembrerebbero esser già partiti per le vacanze estive, tanto da far prevedere un mese di giugno ‘difficile’, se non addirittura ‘preoccupante’. A far suo il botteghino per il secondo weekend consecutivo Tim Burton, con il suo Dark Shadows. La pellicola della Warner si avvicina prepotentemente ai 4 milioni e mezzo di euro, recuperando terreno grazie all’uggiosa domenica, tanto da ‘ambire’ ai 6/7 milioni finali, tutt’altro che impossibili da raggiungere. Distrutte, invece, le new entry. Dopo il boom americano e le ottime critiche, Quella casa nel Bosco si è dovuto accontentare di 463.635,22 euro (250 copie), con solo 66.441 ticket staccati. Peggio è andata a La Fredda luce del Giorno (200 copie), incapace di andare oltre i 306.389,45 euro, con 56.070 spettatori paganti, a Il Pescatore di Sogni (150 copie), arrivato ai 228.818,29 euro, con 35.353 biglietti venduti, e a Margin Call (100 schermi), a cui son finiti in tasca 159.323,00 euro, con 24.004 spettatori.
Il resto della Top10 ha visto The Avengers arrivare ai 17 milioni di euro, American Pie: Ancora Insieme ai 5 milioni e mezzo, e To Rome With Love ai 7.684.820,51 euro. Delusioni confermate per Hunger Games, ancora sotto i 3 milioni, e Chronicle, riuscito ad incassare poco più di 700,000 euro in 10 giorni. Settimana ricchissima quella in arrivo, grazie a Men in Black 3 e Molto forte Incredibilmente vicino, in uscita mercoledì, e all’atteso Cosmopolis, in arrivo venerdì.