
Aiuto, polemica in vista. Intervistato da Next Movie sul suo Cosmopolis, che sta promuovendo in America in vista dell’uscita di domani nelle sale, David Cronenberg ha avuto modo di parlare della scelta di Robert Pattinson come protagonista, della difficoltà dell’opera e della quantità di dialoghi criptici e complessi e molto altro. Ma ha anche avuto modo di fare un paio di dichiarazioni che hanno già infiammato la rete. Lasciamo campo alle domande dell’intervistatore e alle risposte, senza peli sulla lingua, del regista:
Certi registi decisamente formidabili si sono diversificati per aver diretto dei film di supereroi molto belli - è qualcosa che prenderebbe in considerazione?
Non credo stiano elevando il genere ad una forma d’arte. Penso che Batman resti un tizio che corre in giro con uno stupido mantello. Penso semplicemente che non sia “elevato”. Il miglior film di Christopher Nolan è Memento, e quello è un film interessante. Non credo che i suoi film di Batman siano neanche la metà di quanto fosse interessante quel film, nonostante siano 20 milioni di volte più costosi. Le cose interessanti che sta facendo sono a livello tecnico, girando in IMAX e 3D. È davvero complicato e difficile da fare. Ne ho letto su American Cinematography Magazine, e tecnicamente è tutto molto interessante. I [suoi] film [di Batman], per me, sono però piuttosto noiosi.Pensa che il materiale di base già neghi la possibilità che sia un’elevata forma d’arte?
Assolutamente. Chiunque lavori negli studios ha 20 persone con il fiato sul collo ogni momento, che non hanno rispetto, e… non importa quanto successo tu abbia avuto. E ovviamente Nolan ha avuto molto successo. Ha avuto un sacco di potere, relativamente. Ma in realtà non ha davvero del potere.
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Irrefrenabile Men in Black 3. Approfittando del vuoto cosmico di uscite di un certo rilievo, Will Smith fa suo il terzo fine settimana consecutivo sul suolo tricolore, abbattendo il muro dei 5 milioni di euro incassati. Un botteghino, quello italiano, che boccheggia da settimane, tanto da far schizzare il livello di preoccupazione da parte di esercenti e major. La new entry Project X non è andata oltre i 523.775,93 euro, con 78.033 ticket staccati, mentre La Carica dei 101, anche se in sala da sabato e per solo 24 ore, è riuscito a raccogliere ben 116.299,45 euro.
Delusione confermata in casa Lorax - Il guardiano della foresta, con un totale di poco superiore al milione di euro, seguito da Marilyn e Killer Elite, che volano oltre il mezzo milione. Poco più di 400.000 gli euro in casa Viaggio in paradiso, mentre Cospopolis arranca poco sopra i 700.000 euro. Esordio disastroso, infine, per La mia Vita è uno Zoo, con 102.335,41 euro incassati in 72 ore.
Nel complesso un altro drammatico fine settimana cinematografico, che ci auguriamo possa cambiare ritmo a partire dal prossimo weekend. Uscita ‘animata’ mercoledì, grazie a La bella e la bestia 3D, seguita da Il Dittatore, Le paludi della morte - Texas Killing Fields, 21 Jump Street, C’era una volta in Anatolia, Benvenuto a Bordo e Paura 3D dei Manetti Bros. Chi riuscirà a rivitalizzare un botteghino letteralmente alla canna del gas?

Allarme incassi per il botteghino italiano. Da settimane in ‘vacanza’, il box office nazionale ha purtroppo confermato il trand negativo, concedendoci un fine settimana ai limiti del disastro. Men in Black 3 ha replicato la vetta del weekend scorso, superando i 4 milioni di euro in totale. E’ bastato poco più di un milione, al film di Barry Sonnenfeld, per mantenere il povero primato. Ad uscire con le ossa rotte è stato invece Lorax. Lanciato in ben 412 copie, e aiutato dal sovrapprezzo 3D, il titolo Universal si è fermato a quota 631.170,36 euro, con appena 85.206 spettatori paganti.
Altre new entry ed altri risultati negativi con Marilyn, Killer Elite, e Viaggio in Paradiso. 150 copie e 252.240,95 euro per il film di Simon Curtis, con 38.909 ticket staccati; 190 copie per l’action Lucky Red, con 298.277,00 euro d’incasso; 350 copie e 227.801,10 euro raccolti per il ritorno in sala di Mel Gibson. In tutti e tre i casi dobbiamo parlare di roboante fiasco. Diventano invece 6 i milioni di euro incassati da Dark Shadows di Tim Burton, con Cosmopolis di David Cronenberg tutt’altro che esaltante. Poco più di 600.000 gli euro incassati in 10 giorni di programmazione.
A chiudere l’agghiacciante Top10 troviamo Molto forte, incredibilmente vicino, arrivato ai 400.000 euro d’incasso dopo 2 weekend di programmazione, Quella casa nel Bosco, finalmente riuscito a superare la soglia del milione, e The Avengers, ormai sempre più vicino al traguardo dei 18 milioni di euro. Fine settimana ricco di proposte il prossimo, grazie alle uscite di Project X - Una festa che spacca, W.E. - Edward e Wallis, La mia vita è uno zoo, 7 Days in Havana e il classico La carica dei 101, in sala per pochi giorni. Chi riuscirà a rivitalizzare un botteghino ormai ufficialmente agonizzante?
“Dove finiscono le limousine di notte?”. Risposta: in un parcheggio, dove parlano e straparlano delle persone che scarrozzano in giro per tutto il giorno. Siamo impazziti? Ma no. Abbiamo solo fatto una piccola fusione fra film. La prima battuta viene da Cosmopolis di David Cronenberg, la seconda “situazione” viene invece da Holy Motors di Leos Carax. E, a voler continuare a trovare similitudini sui film del 65. Festival di Cannes (qui i premi), si potrebbe continuare ancora e ancora.
Ultimo esempio: Firework di Katy Perry è la canzone del festival. La usa Jacques Audiard in Ruggine e Ossa, in una scena emotivamente forte in cui Marion Cotillard, su una sedia a rotelle, ritrova forza ed energie e fa quegli stessi movimenti di “danza” con cui faceva saltare le orche nel parco acquatico, dove lavorava prima del terribile incidente che l’ha lasciata senza gambe. La canzone si sente anche in Madagascar 3 - Ricercati in Europa, e per ben due volte. Questi esempi per dire solo una cosa: ai festival si va perché è un ottimo modo per vedere tutto in una volta quel che passa il convento, certo, ma anche per tirare le somme dello stato di salute del cinema.
Vien da sé che collegamenti e confronti sono spontanei. Così anche la Giuria ha voluto premiare un solo film “folle” e fuori dagli schemi: Moretti ha spiegato che erano tre i film pazzi e provocatori che avevano diviso i giurati (Post Tenebras Lux, Paradies: Liebe e Holy Motors, quest’ultimo molto odiato - sembra - da Nanni). Confrontandosi e confrontandoli, i giurati ne han premiato alla fine solo uno - quello di Reygadas -. Scelta saggia? Chissà. Noi avremmo preferito un premio per il film di Carax, in quello che sembra un palmares molto “corretto”, in fin dei conti, sicuramente frutto di molti compromessi (pare ci sian state non poche discussioni).
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Un esordio decisamente in linea con gli ultimi weekend tricolori. Poveri e preoccupanti. Il box office nazionale premia Men in Black 3, uscito in quasi 700 copie mercoledì. Con ben 5 giorni di sfruttamento, ed annesso sovrapprezzo 3D, il kolossal della Sony ha incassato ’solo’ 2.591.958,15 euro, con 321.462 ticket staccati. Meno di due milioni sono arrivati dal fine settimana, per un titolo che dovrebbe facilmente superare i totali dei due episodi precedenti, fermatisi a quota 6 milioni e pochi spiccioli, ma senza andare troppo oltre. Altre new entry particolarmente attese ed altre ossa rotte con Cosmopolis e Molto Forte Incredibilmente Vicino. Appena 330.899,00 euro d’incasso per il film di Cronenberg, trascinato dalla rassegna stampa festivaliera ma incapace di andar oltre i 50.347 spettatori paganti. Scarsi risultati anche per la pellicola di Daldry, fermatasi a quota 239.484,22 euro, con 38.289 ticket venduti. Ma non finisce qui, perché a pagare dazio è stato anche Operazione Vacanze, arrivato ai 177.694,41 euro incassati in 72 ore, con 28.097 spettatori.
Sono invece quasi 7 i milioni di euro raccolti fino ad oggi da Dark Shadows, con The Avengers arrivato ai 17 e mezzo e Quella casa nel bosco al milione scarso. Agguanta i sei milioni di euro American Pie - Ancora insieme, mentre si confermano due cocenti delusioni La fredda luce del giorno e Il pescatore di sogni, entrambi in bilico sulla soglia del mezzo milione di euro. Fine settimana ricco il prossimo, grazie alle uscite di Marilyn, Killer Elite, Viaggio in Paradiso, Attack the Block e Lorax - Il guardiano della foresta. Riuscirà il cartoon Universal a risollevare le sorti di un botteghino boccheggiante?

Diviso il Festival di Cannes, tra chi l’ha amato e chi detestato, Cosmopolis di David Cronenberg è uscito circa 48 ore fa nei cinema italiani (206.382,92 gli euro incassati). Tanto da meritarsi una vostra opinione. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il ritorno in sala del leggendario regista dopo il ‘verboso’ A Dangerous Method? La prova d’attore di Robert Pattinson merita di andare incontro a promozione o a bocciatura? Credete che la parabola autoriale di Cronenberg sia in ‘fase calante’ o ancora oggi nel pieno delle proprie potenzialità? Pregi e difetti principali? Cosmopolis meriterebbe un riconoscimento dalla Giuria presieduta da Nanni Moretti? E se sì, quale premio assegnereste alla pellicola? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, e il ‘confronto’ con Metropolis di Fritz Lang, a voi la parola.

Ecco cosa succederà, più o meno. Per rendervene conto partite da voi. Non guardate all’esterno, né cercate “conforto” in recensioni o quant’altro. Prestatevi a Cosmopolis uno di questi giorni ed andate dentro voi stessi. Episodi, parole, gesti, tutto ciò che vi riguarda e che riuscite ad associare a questo film può mostrarsi rivelatore. Non guardatevi attorno, perché attorno a voi scorgerete la medesima incertezza che presumibilmente vi avrà appena avvolto. Non sarà per tutti così, ma per la maggior parte senza dubbio.
Qualora invece spasimaste di conoscere qualche reazione altrui, di ricevere un braccio teso quasi foste in preda ad un gorgo che vi risucchia senza possibilità di scampo, date una letta superficiale alla stragrande maggioranza delle recensioni che trovate sparse per la rete. Se c’è un termine che più di ogni altro le accomuna tutte, beh… quel termine è disorientamento. Sia chiaro, nessuna critica malevola. Chi vi scrive è giunto alla seguente analisi partendo dal medesimo smarrimento, peraltro non ancora del tutto rientrato.
Ho scomodato un mostro sacro come Metropolis non tanto per lanciarmi in paragoni, almeno per ora, difficili da digerire. Una certa qualità di pensiero cercherà di rendere l’accostamento del film di Lang a quello di Cronenberg come una sorta di allegro peana, in cui a uscirne decisamente gonfiato è il film del regista canadese e non viceversa. Nonostante ciò, corro il rischio assicurandovi che non è questa l’intenzione. Certi spunti, tuttavia, legano le due pellicole con un sottilissimo fil rouge, tanto incerto quanto innegabile. Ed è ciò che spero in qualche modo di dimostrare.
Continua a leggere: Dalla Metropoli(s) di Lang alla Cosmopoli(s) di Cronenberg

Penultima parata di star sul tappeto rosso del Palais des Festivals a Cannes. Questa sera si chiuderanno ufficialmente i giochi e scopriremo chi farà ritorno a casa con un premio fa le mani. Tanti gli ospiti illustri comparsi alla presentazione di Cosmopolis di David Cronenberg (recensito ieri dal nostro Gabriele), da George Lucas a Paolo Coelho, fino a Bonnie Wright/Ginny Weasley (forse amica di Robert Pattinson dai tempi di Harry Potter e il calice di fuoco). In passerella anche Sarah Gadon e Juliette Binoche, oltre a Kristen Stewart che ha accompagnato il fidanzato ‘osando’ un po’ più del solito, con un abito rosso particolarmente scollato.
Fuori concorso è stato visto Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman (qui il trailer) con Nicole Kidman, apparsa sul red carpet in abito cangiante da sirena, e Clive Owen. Cliccate su continua per sfogliare l’album fotografico di oggi. Se non le avete viste, qui ci sono le immagini del photocall di ieri pomeriggio.
Foto: TMnews
Crash, Il pasto nudo, A History of Violence: quando non “partorisce” incubi personali David Cronenberg stupisce anche quando realizza adattamenti impossibili di opere altrui. Romanzi underground, graphic-novel e oggi l’opera-culto di Don DeLillo, Cosmopolis, che già nel titolo sembra annunciare una svolta “epocale” nella sua filmografia. Cinema cerebrale come pochi oserebbero fare oggi, mutante come le donne di Inseparabili e radicale nel suo essere ostinatamente anti-hollywoodiano. Un film imprescindibile qualsiasi saranno le reazioni di Cannes e nel mondo. Per chi scrive è già Palma d’Oro per il coraggio. A proposito: avete letto la nostra recensione?

Siamo agli sgoccioli. Stanno per spegnersi i riflettori del Festival di Cannes. Cosmopolis, fra i titoli maggiormente attesi sulla Croisette, verrà presentato questa sera in concorso. Presenti al photocall il regista David Cronenberg, il protagonista Robert Pattinson, Paul Giamatti e le attrici Sarah Gadon ed Emily Hampshire. La pellicola approda oggi anche nelle sale italiane. Se non lo avete visto, qui c’è il trailer e qui la nostra recensione. Verrà proiettato oggi, ma fuori concorso, anche Hemingway & Gellhorn di Philip Kaufman (qui il trailer) con Nicole Kidman e Clive Owen.
Alec Baldwin, Janet Jackson, Milla Jovovich, Kylie Minogue, Karl Lagerfeld, Adrien Brody, Paris Hilton e Gerard Butler: insieme a molto altri nomi celeberrimi del mondo dello spettacolo, si sono prestati ieri sera come battitori d’asta del tradizionale galà amfAR. L’evento mondano più glamour della kermesse cinematografica, Cinema Against AIDS, si è tenuto all’Hotel du Cap Eden Roc ad Antibes.
Visitate la nostra fotogallery per guardare tutte le quasi 140 immagini (non tutte le anteprime sono visibili dopo il salto: sarebbero state troppe!) ci sono anche quelle del red carpet di The Paperboy (la recensione del nostro Gabriele è qui).
Cannes 2012 - i photocall di Cosmopolis e Hemingway & Gellhorn; e le foto del party amfAR
Foto: TMnews