Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Cristian Mungiu

Racconti dell'età dell'oro: il trailer italiano

pubblicato da Carla Cigognini

racconti dell'età dell'oro foto

Racconti dell’età dell’oro (Amintiri din epoca de aur) è una commedia europea (Francia e Romania) diretta a più mani da Hanno Höfer, Cristian Mungiu, Constantin Popescu, Ioana Uricaru, Razvan Marculescu.

Il film racconta la Romania, durante l’era del regime di Ceausescu, in una chiave particolare: utilizzando le leggende metropolitane del periodo. Storie comiche, bizzarre, strane e decisamente originali.

Nel cast Tania Popa, Liliana Mocanu, Alexandru Potocean, Teodor Corban, Emanuel Parvu, Calin Chirila, Romeo Tudor, Avram Birau, Paul Dunca. Nei cinema dal 18 settembre, di seguito il trailer italiano.

Continua a leggere: Racconti dell'età dell'oro: il trailer italiano

....
condividi 1 Commenti

Cannes 2009: domani si comincia

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2009: domani si comincia

Sul poster del 62° Festival di Cannes c’è un fotogramma de L’avventura, con Monica Vitti di spalle. Il capolavoro di Antonioni è stato scelto per inquadrare quindi questa edizione di grandi maestri, ma soprattutto, il 20 maggio, verrà proiettata la sua versione restaurata nella sezione Cannes Classics. Accanto a lui ci sono altri nomi italiani, da Germi a Leone, a 20 anni dalla sua scomparsa.

Si dice che quest’anno sulla Croisette sarà molto evidente la crisi: pochi nomi di grande richiamo popolare, a cominciare giusto da un solo nome americano in concorso, ovvero Quentin Tarantino. E quindi di conseguenza alberghi con ancora stanze vuote, un ricco Marché du Film, il motore economico diretto da Jerome Paillard, che comunque si stima abbia addirittura perso il 25% di iscrizioni, e, come si diceva prima, meno persone del solito davanti alla passerella.

Poco male: nell’anno della crisi, Cannes sfoggia un cartellone che sembra andare sul sicuro. In concorso ci sono infatti nomi che tutti i festival vorrebbero, tutti assieme. Dalle passioni di Almodovar a quelle della Campion, dai provocatori Haneke e Von Trier alle commedie di Loach e Ang Lee, fino alla ciurma orientale formata da nomi fondamentali nel panorama internazionale, con To, Park e Tsai in testa. Non mancano poi grandi ritorni come quello di Suleiman e Resnais, e l’unico nome italiano, ovvero Bellocchio.

Continua a leggere: Cannes 2009: domani si comincia

....
condividi 2 Commenti

Cannes 2009: fuori concorso, Un certain regard, proiezioni speciali

pubblicato da Gabriele C.

Cannes 2009: fuori concorso, Un certain regard, proiezioni speciali

E dopo aver letto i 20 titoli del concorso di questa 62a edizione del Festival di Cannes, andiamo a leggere invece i titoli di tutti i film fuori concorso, comprese le proiezioni speciali, e i titoli della sezione Un certain regard, che presenta qualche bella sorpresa. Il 13 maggio Cannes verrà aperto per la prima volta da un film d’animazione, ovvero Up, nuova fatica Pixar, e si chiuderà il 24, dopo l’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi, con il film francese Coco Chanel & Igor Stravinsky di Jan Kounen.

Tra i film fuori concorso, spiccano due nomi che molti davano in concorso, ovvero l’atteso Parnassus: l’Uomo che voleva ingannare il Diavolo, ultima fatica di Terry Gilliam e ultima interpretazione (non completa) di Heath Ledger, e Agora di Amenabar. Nelle proiezioni speciali spunta fuori a sorpresa l’ultimissimo film di Michel Gondry pre-Green Hornet, ovvero L’epine dans le coeur. Chi è pronto a far tremare gli spettatori con una delle più attese delle proiezioni di mezzanotte è invece Sam Raimi con il suo già acclamato Drag me to Hell.

Ecco invece le sorprese dell’Un certain regard, che ricordiamo è una sezione competitiva (l’altr’anno il Premio Un Certain Regard lo vinse Tulpan, da domani in Italia): vi troviamo Bong Joon Ho con il suo thriller drammatico Mother, e Cristian Mungiu, Palma d’Oro due anni fa con il suo bellissimo 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, che presenta, assieme ad altri quattro registi, il divertente Tales from the Golden Age, concentrato di leggende metropolitane rumene del periodo comunista. Da queste sezioni manca ancora una volta però Angeli e demoni di Ron Howard, la cui presentazione a Cannes era stata parecchio sbandierata nelle ultime settimane.

I titoli comunque sono davvero decine e decine: li trovate tutti dopo il salto.

Continua a leggere: Cannes 2009: fuori concorso, Un certain regard, proiezioni speciali

....
condividi 6 Commenti

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e 1 Palma meritata

pubblicato da Gabriele C.

4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (4 luni, 3 saptamini si 2 zile, Romania, 2007) di Cristian Mungiu; con Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alexandru Potocean.

Romania, 1987. Due ragazze in una stanza della Casa dello studente parlano di qualcosa che presto capiremo; una sta preparando una valigia, è nervosa e non sa se portare con sè gli appunti per studiare, visto che a breve avrà un appello. L’altra ragazza cerca di organizzare il tutto. La prima, Gabita, è incinta e ha deciso di abortire, anche se durante gli anni del comunismo l’aborto è un atto illegale e si rischiano anni di carcere. La seconda, Otilia, cerca di trovare una stanza in un albergo per far sì che l’amica possa portare a termine la dolorosa scelta.

In realtà, 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni non è esattamente un film su un aborto o sull’aborto, non è un film sulla dittatura, non è un film sull’umiliazione femminile, ma è casomai tutto questo visto dagli occhi di una donna, e guarda caso non Gabita, colei che è rimasta incinta. La vera protagonista è lei, Otilia, che incontra per prima Bebe, l’uomo che metterà la sonda nell’utero a Otilia per farle uscire fuori il feto (che ha, appunto, più di quattro mesi di vita e non due come all’inizio dichiara la ragazza), è lei che organizza il tutto e lo tiene nascosto al ragazzo, che la vede nervosa e preoccupata, è anche lei, che potrebbe lasciar stare tutto, che rischia gravemente. Cristian Mungiu, quarant’anni ed esordiente, con la sua camera a mano pedina la sua protagonista e costruisce il film solo con lunghi piani sequenza, e ognuno di questi rappresenta lo stato d’animo di Otilia.

Continua a leggere: 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e 1 Palma meritata

....
condividi 9 Commenti

4 mesi, 3 settimane e 2 giorni al cinema dal 24 agosto

pubblicato da Gabriele C.

E’ la Lucky Red, sempre attentissima a distribuire film di qualità, d’autore e di nicchia, a portare nelle nostre sale a fine agosto il film che ha vinto l’ultima edizione del Festival di Cannes: 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile. Tradotto letteralmente da noi 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, il film di Cristian Mungiu si prepara ad approdare così anche in Italia, e probabilmente farà discutere. Come ha fatto discutere a Cannes, per la forza delle immagini e del tema trattato, che non è sicuramente leggero e divertente.

Siamo in Romania, negli anni del comunismo, esattamente nel 1987. La storia è quella di Gabita, una studentessa universitaria che divide una stanza in un dormitorio con un’altra ragazza, Otilia. Gabita scopre di essere incinta; disperata decide di abortire, nonostante fino al 1989 in Romania una legge vietasse questa pratica e arrestasse chiunque avesse infranto quest’obbligo. Otilia prenota una stanza in un hotel e chiede aiuto ad un certo Mr. Bébé per aiutare l’amica ad abortire illegalmente. Ma quando tutto è pronto, l’uomo esige di essere pagato in natura…

Il regista, a cui la Palma d’Oro è stata consegnata da Jane Fonda, ha dichiarato in quell’occasione che la vittoria del suo film potrà portare in giro per il mondo più di un messaggio, grazie soprattutto alla distribuzione: il primo è un messaggio di umanità insito nella pellicola stessa, mentre il secondo è un messaggio di speranza per tutti quelli che decideranno di prendere in mano una macchina da presa e, senza budget clamorosi, girare un film. Sempre che si abbia qualcosa di bello da dire.

Qui trovate il sito italiano del film, su continua trovate il trailer in italiano e la locandina.

Continua a leggere: 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni al cinema dal 24 agosto

....
condividi 4 Commenti

Cannes 60, i premi: Palma d'Oro a 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile

pubblicato da Gabriele C.



E’ finita: Cannes 60 ha i suoi vincitori. Trionfa Cristian Mungiu col film che forse ha più toccato i cuori di chi l’ha visto, ovvero 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile: duro, shockante, si prevede un grande successo in tutto il mondo per un film che ha fatto parlare di sè sin da subito. Il suo regista, mentre ritira la Palma d’Oro dalle mani di Jane Fonda, dichiara di essere felicissimo soprattutto perchè il film potrà avere un’ampia distribuzione e portare a tutti il suo messaggio. Che è sì di umanità, ma anche una speranza per i giovani cineasti in giro per il mondo, che anche senza un mega-budget e senza star possono permettersi di dirigere film se avranno qualcosa di bello da dire.

Ma andiamo con ordine: dopo l’inizio della cerimonia di chiusura, presentata da una splendida Diane Kruger, meno emozionata e impacciata rispetto alla cerimonia d’apertura, si passa alle premiazioni per il miglior corto e alla consegna della Camera d’Or, il premio per la miglior opera prima, contesa da trentatre film: menzione speciale per Control di Anton Corbijn, ma il premio va a Meduzot.
Entrano Stephen Frears e il resto della giuria, per consegnare subito il Premio della giuria, che vede un ex-aequo fra Persepolis e Silent Light. Konstantin Lavronenko è il miglior inteprete maschile, una davvero commossa Jeon Do-yeon invece è la miglior interprete femminile.

Gus Van Sant riceve il Premio del 60° anniversario del Festival, premio che la giuria avrebbe potuto anche non consegnare (ma era fin troppo ovvio che l’avrebbe fatto), Julian Schnabel col suo Le Scaphandre et le Papillon è il miglior regista, Fatih Akin è il miglior sceneggiatore.
Grand Prix a Naomi Kawase e al suo Mogari No Mori, Palma, come sappiamo, a 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile di Cristian Mungiu. Fra i grandi “assenti”, soprattutto i fratelli Coen e Sokurov, che secondo le previsioni potevano ambire alla Palma. Niente da fare ovviamente anche per gli altri, da Kim Ki-duk a Fincher, da Wong Kar-wai a Tarantino.

Cliccate su continua per sapere tutti i vincitori!

Continua a leggere: Cannes 60, i premi: Palma d'Oro a 4 luni, 3 saptamini, si 2 zile