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Tutti gli articoli con tag Cristina Comencini

Quando la Notte: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Quando la Notte: vi è piaciuto?

Fischiato e sbertucciato a Venezia, Quando la Notte di Cristina Comencini è sbarcato nei cinema italiani. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Credete che l’incredibile divieto ai minori di 14 anni, poi ritirato dopo l’ondata di polemiche, fosse meritato? Vi ha colpito il supporto attoriale? Claudia Pandolfi e Filippo Timi si sono rivelati all’altezza? E la regia? Meritati o eccessivi i fischi raccolti in Laguna? Pregi e difetti? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi i commenti.

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Quando la Notte - Cristina Comencini, Claudia Pandolfi e Filippo Timi incontrano pubblico e stampa

pubblicato da Simona


Autrice del romanzo e regista dell’omonimo film Quando la Notte, in uscita domani sugli schermi italiani, Cristina Comencini ha incontrato pubblico e stampa presso La Feltrinelli di Piazza Piemonte, a Milano. Di seguito vi riportiamo alcuni estratti dell’interessante chiacchierata con la regista e con i due protagonisti della pellicola, Claudia Pandolfi e Filippo Timi. In apertura una breve clip audio della serata, con un divertente aneddoto sulla lavorazione del film. Qui c’è il trailer, qui le foto scattate al Festival di Venezia.

La trama del film la conoscerete già tutti, è stata ampiamente riportata da infiniti quotidiani e periodici, fin da quando non erano ancora iniziate le riprese; anche da noi. E allora per una volta lo chiediamo a Cristina Comencini di raccontarci di cosa parla Quando la Notte.

Cristina Comencini: Il nodo del racconto è la maternità, ma non la maternità come un affare solo delle donne, ma come qualcosa che interessa profondamente l’uomo e che mette in contatto - nelle differenze e nella profondità della diversità - l’uomo con la donna. In questo caso non si tratta di un marito ed una moglie, si tratta di un uomo ed una donna che sono molto diversi, che vengono da esperienze e storie totalmente differenti e che si incontrano solo due volte; ma che sono essenziali l’uno all’altra. Lei per la prima volta ha il coraggio di dire che la maternità, l’essere madre, è una cosa che mette fuori la donna, non un’idealizzazione, non una Madonna. Questa donna è molto giovane, è una madre normale, è sola perché porta il bambino - che non dorme, che è nervoso - in un posto salubre. E’ sola con un bambino di due anni che non parla. Ma è una solitudine che era già in lei quand’era in città con la madre, con le sorelle e con la famiglia, perché la maternità pone l’essere umano donna in una situazione di solitudine. Incontra un uomo che ha un pessimo rapporto con le donne e proprio per questo si mette, dalla notte dell’incidente, sulle tracce della verità che lei non osa dire a nessuno, meno che mai al marito. E dunque in qualche modo c’è un cerchio che il romanzo tenta di narrare - ma non di chiudere perché la cosa bella delle storie è quando regalano ad ognuno di noi delle suggestioni, delle verità, delle emozioni che poi ognuno mette e ritrova nella propria vita come vuole - e che unisce l’essere madre di un bambino all’essere madre di un uomo. Unisce la procreazione e la mette al centro del rapporto fra un uomo ed una donna. Dice che la madre idealizzata crea nell’uomo una totale mancanza di conoscenza della donna e intorno a questi temi che non vuole chiudere, la storia non vuole spiegarli ma solo raccontarli, c’è il fulcro della storia; una storia che gira intorno ad un tabù: la madre è un tabù. Il libro ed il film cercano di incrinare questo tabù. di dare la possibilità di entrare in contatto con qualcosa di molto umano, di molto imperfetto, che non è un istinto, è un lavoro culturale che le donne fanno sacrificando parte della propria vita e l’uomo lo deve vedere. E nel film lui lo vede.

Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la NotteFestival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte

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Quando la notte: ecco il trailer ufficiale del nuovo film di Cristina Comencini

pubblicato da Gabriele Capolino

Presentato in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia (qui la nostra recensione), è sicuramente uno dei film che ha fatto più parlare (fuori d)al Lido, vista la polemica scoppiata per le risate durante la proiezione stampa. Cristina Comencini ha risposto in maniera piuttosto piccata. Ora finalmente la palla passa al pubblico. Quando la notte, tratto dall’omonimo romanzo della stessa regista, vede come protagonisti Claudia Pandolfi e Filippo Timi, oltre ad una terza protagonista: Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa.

Ecco la sinossi ufficiale. Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina è una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di lei e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si metterà sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei intuirà il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scopriranno la radice di un legame potente che non riusciranno a controllare né a vivere. Quindici anni dopo quella vacanza, Marina, d’inverno, tornerà al rifugio a cercare Manfred.

Qui sopra vi proponiamo il trailer ufficiale del film. Quando la notte uscirà nelle nostre sale dal 28 ottobre.

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Venezia 2011 - Quando la notte: la stampa ride e Cristina Comencini risponde

pubblicato da Carla Cigognini

Quando_la_notte_COMENCINI_TIMI_PANDOLFI

Cristina Comencini ha portato al Festival di Venezia il film drammatico Quando la notte ma le reazioni della stampa non sono state le migliori; si sono sentite delle risate e la regista ha deciso di rispondere:

“Evidentemente in certi festival non sono accettate le emozioni. (…) E’ un film molto silenzioso, fatto di pochissime parole. Abbiamo mantenuto solo due-tre momenti emotivamente forti. Per il resto abbiamo cercato di oggettivare il romanzo (tratto dall’omonimo libro della Comencini, ndr) attraverso le immagini. (…) Volevo raccontare l’ambivalenza del rapporto madre/figlio. Le donne non ne parlano mai, preferiscono nascondere sotto il cappello dell’istinto materno le difficoltà. Invece la maternità si paga, ti ruba qualcosa. E nello stesso tempo ti regala un’esperienza unica, l’incontro con l’altro. (…) Non volevo evocare Cogne anche se mi sono accorta una volta finito il film che l’accostamento era legittimo. A me interessava mettere in luce l’ambivalenza dei sentimenti e la fatica che si fa ad emergere dai propri conflitti. (…) Non ho mai creduto alla bufala dell’uomo che deve aiutare la donna ad accudire il bambino. Credo invece che l’uomo debba sapere allontanare il bambino dalla donna quando serve. Inoltre prima della relazione tra madre e figlio, ce n’è un’altra che la precede e che mi premeva analizzare, quella d’amore tra due adulti. Altrettanto problematica. (…) La vita stessa è thrilling. Il quotidiano è fatto di momenti di angoscia, raffigurabili con il rintocco delle ore, la pioggia che cade, il silenzio”.

Claudia Pandolfi l’appoggia e l’aiuta:

“Erano risate isteriche. (…) Quando ho visto mio figlio per la prima volta mi sono chiesta chi fosse e dove fosse finito tutto il mio istinto materno. E anche io ho avuto momenti in cui mi sono sentita crollare, anche se non sono mai arrivata a fare nulla contro mio figlio”.

E se ve li siete persi:
- La recensione di Cineblog
- Foto del film
- Foto del Red Carpet
- L’editoriale di Italo Moscati

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Venezia 2011: Quando la notte - La recensione del film di Cristina Comencini

pubblicato da Gabriele Capolino

poster2-quando-la-notteManfred è una guida, è chiuso e sprezzante, dopo che la moglie se ne è andata con i due figli. Marina ha affittato l’appartamento sopra quello di lui per trascorrere un mese di vacanza col bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di Marina. Manfred interviene, il bambino è ferito e lui lo porta in ospedale. Da quel momento l’uomo si mette sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito. E lei intuisce il segreto familiare all’origine della rabbia e dell’odio di Manfred per lei, per tutte le donne…

Via il dente, via il dolore: a Cristina preferiamo Francesca. Ci chiediamo ancora, per esempio, il perché della candidatura agli Oscar de La bestia nel cuore (che era passato proprio a Venezia), con tutto il rispetto di questo mondo. Tra queste Comencini, le due più famose figlie di Luigi, ci sembra che la seconda faccia un cinema sicuramente imperfetto, ma a volte anche stimolante e più coraggioso rispetto al cinema della prima. Che in questo Quando la notte affronta, tra le altre, una tematica che la sorella aveva affrontato, in modo diverso, nel suo Lo spazio bianco, in concorso al Lido un paio di anni fa.

Tratto dall’omonimo romanzo della stessa regista, Quando la notte racconta la tormentata e conflittuale storia d’amore di due anime in pena. Una storia vissuta a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa. La protagonista deve passare un mese in questa zona perché i medici le hanno consigliato così, visto che il figlioletto di pochi anni sta passando qualche problema. Il bambino piange di continuo, e la situazione sta stressando la donna sempre di più. Ma il bimbo piange soprattutto di notte, e dal piano di sotto Manfred sente tutto ogni giorno: e sente anche una botta, prima di trovare il bimbo in una pozza di sangue e la madre rannicchiata in posizione fetale in un angolo…

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Venezia 2011: Quando la notte viene di giorno e rischia di farti male

pubblicato da Italo Moscati

poster-quando-la-notteCronaca di un mattino alla Mostra del cinema di Venezia 2011. Sono quasi le 11 al PalaDarsena. Sullo schermo passano le ultime immagini del film Quando la notte di Cristina Comencini che ha origine da un suo recente romanzo. Le immagini non sono finite neanche sul nero dei titoli di coda che un “urlo” soffocato, mormorato di dissenso si mescola ai pochi, centellinati applausi. Sto male, provo dolore. Non scherzo. Conosco da anni Cristina per avere lavorato con il padre, il grande Luigi Comencini, e sono affezionato a lei e alla famiglia, tutta cinematografica.

Avevo sperato fino all’ultimo, seguendo la pellicola, che tutto sarebbe finito al meglio. Invece i quindici-venti minuti finali mi aggrediscono alla testa e al cuore. La storia del film, e del romanzo, viene da una idea nuova e urticante. Cioè, dai patemi, dalla angoscia, dal dubbio, dalla rabbia e dalla depressione che possono cogliere alcune donne sensibili, sensibilissime, quando hanno un figlio. La scoperta può avvenire anche qualche tempo dopo il parto.

Nel film il piccolo Marco piange a dirotto, non dorme la notte, agita e toglie il respiro, oltre che libertà, alla madre Marina che decide di fare con lui una vacanza in montagna. Ma le cose non vanno secondo i suoi piani e i suoi desideri. Nella doppia fatica fisica e psicologica di Marina si inseriscono la vita e i comportamenti, come dire, non sereni di una guida alpina che ha affittato la casa per la vacanza, Manfred.

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Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: Il Villaggio di Cartone di Ermanno Olmi porta al Festival anche Rutger Hauer

pubblicato da Simona

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: Il Villaggio di Cartone di Ermanno Olmi porta al Festival anche Rutger Hauer

Giornata stranamente tranquilla quella di oggi qui al Lido, dopo una settimana davvero fitta di appuntamenti, eventi speciali e red carpet popolati da grandi star. Ermanno Olmi ha presentato questa sera Il Villaggio di Cartone. In passerella accanto a lui Michael Lonsdale e Rutger Hauer. Sara Gadon, Sarah Bolger, Valerie Tian e l’autrice del romanzo, Rachel Klein, hanno portato al Festival The Moth Diaries, della regista Mary Harron; mentre dall’oriente sono sono arrivati Sion Sono ed il cast di Himizu. Nel pomeriggio è stato proiettato in concorso Wuthering Heights di Andrea Arnold; e gli italianissimi Claudia Pandolfi, Filippo Timi e Thomas Trabacchi sono sbarcati sull’isola con Cristina Comencini.Quando la Notte, in competizione, debutterà domani sera.

Cliccate sul link qui sotto per vedere le foto. A domani con nuove immagini!

Venezia 2011 - Cartoline dal Festival: Il Villaggio di Cartone di Ermanno Olmi porta al Festival anche Rutger Hauer

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Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte

pubblicato da Simona

Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte

In attesa di potervi mostrare il trailer, guardiamo insieme le foto ufficiali di Quando la notte, film diretto da Cristina Comencini (che - insieme a Doriana Leondeff - ha adattato per lo schermo il suo romanzo omonimo) e che sarà fra i tre titoli italiani presentati in Concorso al prossimo Festival di Venezia, insieme a Terraferma di Emanuele Crialese e L’ultimo terrestre, opera prima di Gian Alfonso ‘Gipi’ Pacinotti.

Girato la scorsa estate a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, il film racconta la tormentata e conflittuale storia d’amore di due anime in pena, interpretate da Filippo Timi e Claudia Pandolfi. Marina è in montagna con il figlio piccolo, tormentata dalla paura di non essere la brava madre che dovrebbe e vorrebbe essere. Il suo padrone di casa, Manfred, è un montanaro rude e silenzioso, abbandonato prima dalla madre e poi dalla moglie, che gli ha portato via anche i figli…

La pellicola, dopo la presentazione veneziana, dovrebbe approdare sugli schermi in ottobre.

Festival di Venezia 2011 - le foto ufficiali di Quando la Notte

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La Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca Lucini

pubblicato da Simona

La Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca Lucini

Torna al cinema il prossimo 26 novembre Luca Lucini, ad un anno esatto dall’apprezzato Oggi Sposi. Per il proprio ritorno dietro la macchina da presa, il regista ha scelto una commedia sentimentale brillante dal titolo La Donna della mia Vita, nata dalla penna di Cristina Comencini. In calce al post e dopo il saltino vi attendono una ricca galleria fotografica e la locandina del film. Qui, invece, c’è il trailer.

La donna della mia vita è la storia di due fratelli Leonardo (Luca Argentero) e Giorgio (Alessandro Gassman) molto diversi tra loro. Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. A tenerli uniti e proteggerli ci pensa Alba (Stefania Sandrelli), una madre chioccia con la tendenza a controllare tutto, marito (Giorgio Colangeli) e figli inclusi. E ci riesce, almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Valentina Lodovini), con cui ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. A quel punto ogni cosa verrà alterata: gli affetti, le relazioni, i comportamenti, e l’ordine (apparente) lascerà il posto a un grande scompiglio. E come sempre, sarà Alba a intervenire per riportare l’armonia in famiglia e lo farà non senza sorprese e colpi di scena. Sito Ufficiale

La Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca Lucini

La Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca LuciniLa Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca LuciniLa Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca LuciniLa Donna della mia Vita - locandina e fotogallery della commedia di Luca Lucini

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Quando la Notte: iniziate le riprese del film di Cristina Comencini

pubblicato da dr. apocalypse

Quando la Notte

5 anni dopo la candidatura all’Oscar per La Bestia nel Cuore (4.973.000 euro incassati) e tre anni dopo Bianco e Nero (4.961.000 euro raccolti), Cristina Comencini torna al cinema con Quando la Notte, film tratto dall’omonimo libro scritto dalla regista e pubblicato da Feltrinelli. Prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, il film ha visto iniziare ieri le proprie riprese, a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, che dureranno per 10 settimane.

Filippo Timi e Claudia Pandolfi sono stati scritturati per vestire i panni di Manfred e Marina, i due protagonisti della storia. Quando la Notte racconterà proprio l’incontro di queste due solitudini. Lui è una guida, è chiuso e sprezzante, dopo che la moglie se ne è andata con i due figli. Lei ha affittato l’appartamento sopra quello di lui per trascorrere un mese di vacanza col bambino. Manfred lo sente piangere e li osserva consapevole della insicurezza crescente di lei. Una notte qualcosa succede nell’appartamento di Marina. Manfred interviene, il bambino è ferito e lui lo porta in ospedale. Da quel momento l’uomo si mette sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito. E lei intuisce il segreto familiare all’origine della rabbia e dell’odio di Manfred per lei, per tutte le donne. Fra i due parte un duello, duro e primario come il paesaggio di roccia che li circonda. Nella rabbia e nel desiderio che non hanno mai provato prima, Marina e Manfred scoprono tra loro la radice di un legame potente che non possono controllare e non possono vivere…

E’ la prima volta che giro un film così impervio” dice la regista, “ed è la prima volta che racconto una storia d’amore”. Al cinema nel 2011.

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