
Movieretriever ha stilato la classifica dei 10 peggiori film del 2009. Vediamo:
10. Il Mistero della Pietra Magica
9. The Limits of Control
8. The Final Destination
7. Miss Marzo
6. Bride Wars
5. Land of the Lost
4. Law Abiding Citizen
3. Crossing Over
2. All About Steve
1. Transformers 2 La vendetta del caduto
E include anche I film non visti ma che potrebbero essere inclusi nella lista (in base alle recensioni negative): Street Fighter The Legend of Chun-Li, Dragonball Evolution, Fighting, Battaglia per la terra, Dance Flick, Le mie grosse grasse vacanze greche, Immagina che, Una notte con Beth Cooper, La dura verità, The Collector, Alieni in soffitta, Post Grad, Halloween 2, Gamer, Sorority Row, Jennifer’s Body, The Stepfather, Saw VI, Che fine hanno fatto Morgans? e Alvin and the Chipmunks: The Squeakquel.
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Continua a leggere: I 10 film peggiori del 2009 secondo MovieRetriever
Niente velo per Jasira (Towelhead) di Alan Ball con Summer Bishil, Aaron Eckhart, Toni Collette, Peter Macdissi, Maria Bello, Carrie Preston, Chase Ellison, Eugene Jones III, Matt Letscher, Lynn Collins
Jasira ha tredici anni e come molti ragazzi americani è figlia di due genitori separati. Pur di non affrontare i problemi della sua crescita, la madre decide di spedirla a casa del padre, un uomo di origini libanesi con un forte legame per le sue origini, nonostante abiti da anni in Texas. Jasira ha disperatamente bisogno di attenzioni e di amore, ma come spesso accade lo scambia per il sesso.
Il titolo originale del film, Towelhead, rimanda al termine dispregiativo di slang con cui vengono definiti negli Stati Uniti i mussulmani. La definizione di “Testa di turbante”, riferito ai copricapo indossati dagli islamici, rivela però le fobie che gli americani hanno nei confronti di coloro che provengono dal Medioriente. Generalizzazioni razziste secondo cui basta l’origine della propria famiglia per decretare lo status di terrorista di una persona. Di questi falsi miti fa le spese la giovane Jasira (Summeri Bishil, al cinema in Italia con un ruolo simile in Crossing Over).
I problemi di Jasira però non ruotano solo attorno alla propria origine etnica, ma alla sua educazione sentimentale, plagiata da un ambiente familiare sterile dove la madre, pur di non affrontare l’idea che il suo compagno abbia rasato il pelo pubico della figlia, preferisce mandarla dal padre, tradizionalista e maschilista, perché le insegni come si deve comportare una ragazza della sua età. Jasira in realtà si sente sola, desidera affetto e la scoperta del suo corpo che sta diventando quello di una donna le permette di trovare delle scorciatoie verso i suoi desideri. Nasce così un viaggio iniziatico in cui tutto quello che accade a Jasira ruota attorno alla sua sfera sessuale, dai rapporti con i compagni di scuola alle attenzioni del veterano e vicino di casa al cui figlio Jasira fa da baby-sitter. Lo scontro tra la mentalità rigida del padre e quello degli adolescenti della società americana è durissimo e Jasira si trova nel mezzo del fuoco incrociato, scegliendo di esporsi a tutti i colpi che partono da entrambe le parti.
Il giorno è arrivato: gli appassionati potranno finalmente valutare con i propri occhi il già tanto chiacchierato e discusso Transformers - La vendetta del caduto. Michael Bay sì o no? Da oggi ognuno potrebbe rivedere o confermare la posizione sul discusso regista, per molti uno semplicissimo shooter con più mezzi (e budget) di altri. I robottoni giganti ci aspettano in sala. Chi proprio non ce la fa, può buttarsi sui film piccoli: fanno la loro comparsa ad esempio, dopo mesi e mesi, i “dispersi” Crossing Over e Ritorno a Brideshead. E segnalamo anche un ironico esordio tutto italiano, Tutti intorno a Linda, decisamente al femminile, a partire dalle due registe.
Sei film per questo weekend, da analizzare assieme qui di seguito.
Anamorph: la storia del detective Stan Aubray, coinvolto in una serie di misteriosi delitti. Il serial killer usa un metodo particolare: in ogni omicidio usa i corpi delle vittime replicando opere d’arte. Qualcosa inoltre si ricollega al passato di Aubray… Thriller americano firmato da Henry Miller. Con Willem Dafoe, Scott Speedman e James Rebhorn.
Crossing Over: ambientata nella città di Los Angeles in un lasso di tempo di soli pochi giorni, la storia si articola sulle storie di diverse persone (tutti immigranti di nazionalità diverse) e sulle loro lotte, i loro sacrifici e sforzi per ottenere un permesso di soggiorno, la famosa “carta verde” che permetterebbe loro di legalizzare la loro posizione e di poter ottenere i diritti che spettano ad ogni cittadino. Dirige Wayne Kramer. Con Harrison Ford, Ray Liotta e Ashley Judd. Qui la nostra recensione.
Crossing Over (Crossing Over) regia di Wayne Kramer, con Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Cliff Curtis, Alice Braga, Melody Khazae, Summer Bishil, Jim Sturgess, Alice Eve, Justin Chon.
Vivere negli Stati Uniti è un sogno per tanti, un miraggio per troppi. Le speranze per una ita migliore spesso si scontrano con la dura realtà dell’immigrazione. La cittadinanza legale si può ottenere con un lungo e tortuoso processo burocratico. La via dell’illegalità si scontra spesso con l’opposizione della legge, ma in un paese dove virtualmente tutto può essere comprato, anche la green card ha un suo prezzo. Lo sa bene Max Brogan, un agente dell’immigrazione ma che ha giurato di difendere la legge ma che non si tira indietro per aiutare chi ne ha bisogno. Al suo fianco c’è il collega Hamid Baraheri, americano naturalizzato di origini mediorientali, di Denise Frankel avvocato difensore dei diritti degli immigrati e di Cole Frankel, marito di Denise, che lavora nell’ufficio dove vengono valute le richieste per i permessi di soggiorno. Le loro storie si intrecciano con quelle di immigrati di diversa estrazione, dall’operaia messicana Mireya, all’aspirante attrice australiana Claire Shepard. Un dedalo di strade che inevitabilmente si trovano a convergere il giorno del giuramento di fedeltà alla bandiera americana.
Si dovrebbe respirare il profumo del grande cinema sociale, quello che cerca di creare un connubio tra Hollywood e il mondo reale. Avrebbe dovuto esserci il respiro epico di sceneggiature degne del Paul Haggis di Crash - Contatto fisico o del Guillermo Arriaga di Amores Perros, ma il film scritto e diretto da Wayne Kramer si infrange sulla barriera del cinema a tema più scontato.
Continua a leggere: Crossing Over - La recensione in anteprima
Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Jim Sturgess, Cliff Curtis, Alice Eve, Alice Braga, Summer Bishil, Jaysha Patel, Merik Tadros, Melody Khazae, sono fra i protagonisti di Crossing Over, affresco corale diretto da Wayne Kramer uscito senza clamore sugli schermi statunitensi lo scorso 27 febbraio. Il film arriverà finalmente nelle sale italiane il prossimo 26 giugno.
La pellicola, ambientata nella città di Los Angeles in un lasso di tempo di soli pochi giorni, si articola sulle storie di diverse persone (tutti immigranti di nazionalità diverse) e sulle loro lotte, i loro sacrifici e sforzi per ottenere un permesso di soggiorno, la famosa “carta verde” che permetterebbe loro di legalizzare la loro posizione e di poter ottenere i diritti che spettano ad ogni cittadino.
Per quanti non l’avessero visto, qui c’è il trailer. Tempo fa vi avevamo mostrato anche la locandina ed una clip del film. E ora cliccate su continua per vedere le foto. Andrete a vedere il film?
Crossing Over - fotogallery del film corale di Wayne Kramer, finalmente in uscita

Crossing Over, atteso affresco corale diretto da Wayne Kramer debutterà sugli schermi statunitensi questo venerdì, 27 febbraio. Un debutto un po’ in sordina, lontano dai riflettori, per una pellicola che forse arriva fuori tempo massimo.
La pellicola, ambientata nella città di Los Angeles in un lasso di tempo di soli pochi giorni, si articola sulle storie di diverse persone (tutti immigranti di nazionalità diverse) e sulle loro lotte, i loro sacrifici e sforzi per ottenere un permesso di soggiorno, la famosa “carta verde” che permetterebbe loro di legalizzare la loro posizione e di poter ottenere i diritti che spettano ad ogni cittadino.
Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Jim Sturgess, Cliff Curtis, Alice Eve, Alice Braga, Summer Bishil, Jaysha Patel, Merik Tadros, Melody Khazae, sono fra i protagonisti. Dopo il salto vi attende una clip del film, mentre il trailer ve lo avevamo mostrato qui.
Continua a leggere: Crossing Over - una clip del film in arrivo sugli schermi USA questo week-end
Frozen River - Fiume di ghiaccio (Frozen River - drammatico, USA 2008) Regia di Courtney Hunt, con Melissa Leo, Misty Upham, Charlie McDermott, Mark Boone Junior, Michael O’Keefe, Jay Klaitz, Bernie Littlewolf, Dylan Carusona, Michael Sky.
Mancano pochi giorni a Natale. Ray Eddy è stata abbandonata dal marito, che ha sperperato al gioco tutti i soldi messi da parte per comprare una casa prefabbricata dove crescere dignitosamente i due figli. I pochi soldi rimasti non bastano nemmeno per comprare da mangiare per Ricky e T.J., di regali natalizi nemmeno a parlarne. Lila Littlewolf è una giovane nativa Mohawk, vedova e madre infelice di un bambino piccolo che non può nemmeno vedere, da quando la suocera glielo ha portato via.
Le due donne si scontrano, si affrontano, non si piacciono. Poi si rassegnano ad unire le forze per sbarcare il lunario, contrabbandando vite umane e finendo col diventare amiche, riconoscendo l’una nell’altra la propria stessa diperazione. Dietro lauto pagamento, aiutano i clandestini, asiatici e nordafricani, a entrare illegalmente nello stato di New York, passando dal Quebec canadese, attraverso i territori della riserva indiane ed il fiume congelato St. Lawrence; con l’illusione di poter dare un futuro migliore ai loro figli. Al cinema da venerdì 20 febbraio.
Continua a leggere: Frozen River - Fiume di ghiaccio: Recensione in anteprima

Crossing Over, attesissimo affresco corale diretto da Wayne Kramer è pronto (finalmente!) a debuttare sugli schermi statunitensi, il prossimo 27 febbraio.
Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Jim Sturgess, Cliff Curtis, Alice Eve, Alice Braga, Summer Bishil, Jaysha Patel, Merik Tadros, Melody Khazae, sono fra i protagonisti. Dopo il salto vi attende la locandina, mentre il trailer ve lo avevamo mostrato qui.
Fonte: TreailerAddict

Per la commedia Morning Glory, che verràrealizzata da Roger Michell, la Paramount Pictures ha messo sotto contratto Harrison Ford ed è in trattative con Rachel McAdams per il ruolo di protagonista femminile. Produce J.J.Abrams attraverso la sua etichetta Bad Robot.
Lo script porta la firma di Aline Brosh McKenna e vede, al centro della vicenda, un’aspirante produttrice televisiva che tenta di salvare le sorti di una trasmissione fallimentare assumendo il controllo e sedando la faida in corso fra i conduttori. Ford darà volto e voce ad uno dei due litigiosi conduttori del programma.
Con un paio di doverose eccezioni (Le verità nascoste e il recente Indiana Jones) sono almeno dieci anni che Harrison Ford non riesce ad imbroccare un film. In attesa di vederlo nell’imminente Crossing Over, i fan - compresa la sottoscritta - si augurano vivamente di vederlo tornare, con questa nuova commedia, ai fasti di Una Donna in Carriera. Che ne dite?
Fonte: Variety
Continua a leggere: Harrison Ford torna alla commedia con Morning Glory
Lissy proncipessa alla riscossa, di Michael Herbig - Mini Noir
Seconda anteprima pomeridiana dedicata al pubblico degli under 14, Lissy proncipessa alla riscossa è una sorta di versione parodistica della ben più celebre Principessa Sissy. Lissy ed il Kaiser Franz vivono felici ed imbranati nel castello di Schongrun insieme alla imperatrice madre ed al Feldmaresciallo. Ma un giorno Lissy viene rapita da un enorme Yeti, peloso, prepotente e dai modi ben poco regali.
Il lungometraggio teutonico cavalca il filone dei cartoons dissacranti e politicamente scorretti lanciato con Shrek qualche anno fa, spingendosi ancora un po’ più in là. Nonostante storia e personaggi appartengano in apparenza al mondo infantile, i dialoghi sono abbastanza pecorecci ed infarciti di doppi sensi e battute a sfondo sessuale fin troppo esplicite per chiunque abbia più di otto anni. Lo Yeti vorrebbe emulare gesta e simpatia di Shrek, ma gli mancano le qualità necessarie anche solo per poter essere messo in paragone con l’orco verde della Dreamworks.
Il livello è comunuqe bassino, anche tecnicamente e manca quel tocco di genialità che ha reso grande il capostipite hollywoodiano della serie. La voce italiana della principessa è di Lorella Cuccarini.