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Ormai ci siamo anche noi. Da due fine settimana anche l’Italia sta contribuendo a far entrare il kolossal di Cameron nel libro dei record. Dopo il boom del primo weekend, Avatar si è infatti ripetuto anche nel secondo, stracciando Benigni e il suo Pinocchio, che da tempo detenevano lo scettro del 2° miglior fine settimana di sempre, con poco più di 5 milioni di euro raccolti. Sono ormai 25 i milioni di euro incassati dal film in appena 10 giorni di programmazione, 15 nell’arco della settimana appena passata. Numeri impressionanti, per un ‘fenomeno’ che sta trascinando in sala milioni di italiani, con sale 3D letteralmente prese d’assalto. A quanto potrò arrivare? Il tetto dei 40 milioni di euro, a questo punto pare il traguardo minimo…
Dietro il “mostro Cameron” tiene e si fa strada il cinema italiano. Io, Loro e Lara di Carlo Verdone supera i 14 milioni di euro, mentre lo splendido La Prima cosa Bella di Virzì aggancia i 3 milioni di euro, con i 5 a questo punto alla portata. Due le new entry forti del weekend, capaci di comportarsi decisamente diversamente l’una dall’altra. Buono il risultato ottenuto da Tra le Nuvole, con 1.408.640,76 euro raccolti in 3 giorni di programmazione, mentre è assai deludente, anche qui da noi, Nine di Rob Marshall, con appena 534.757,96 euro incassati. A quanto pare non è bastata l’idea di ‘rivivere Fellini’ per portare gli italiani in sala, storicamente allergici al musical…
A fare meglio di Nine l’horror Il Quarto Tipo, con 557.106,46 euro raccolti in 72 ore, mentre di 322.640,95 euro si è dovuto accontentare Cuccioli - Il codice di Marco Polo. Comincia a perdere colpi Sherlock Holmes, ormai ad un niente dai 20 milioni di euro, e dallo “sfidante natalizio” Natale a Beverly Hills, con Hachiko che supera i 5 milioni di euro. Ma attenzione al prossimo weekend, quando arriveranno Alvin Superstar 2 e soprattutto Baciami Ancora… riuscirà Muccino a battere Avatar?
Per proteggersi dalla sbornia eccessiva di Avatar, ecco qualche rimedio da accompagnare con pasti leggeri e salutari. Rimedio numero 1: commedia d’autore; ovvero Tra le nuvole, nuovo film di Jason Raitman con George Clooney. Rimedio numero 2: musical eccentrico; ovvero Nine, tratto dall’omonimo musical di Broadway ispirato ad 8 e mezzo di Fellini, con un cast scintillante. Rimedio numero 3: film italiano come se ne vedono pochi in giro; ovvero L’uomo che verrà, opera seconda dell’ottimo Giorgio Diritti sulla strage di Marzabotto. Primo e ultimo rimedio, tra l’altro, acclamati al Festival di Roma.
Non vi è bastato e vedete ancora giganti omini blu stranamente in 3D attorno a voi? Forse possiamo ancora consigliarvi qualcosa, dopo il salto. Per aiutarvi, vi proponiamo informazioni, recensioni e trailer.
Cuccioli - Il Codice di Marco Polo: Maga Cornacchia odia Venezia. La sua avversione per la città risale a quando era una giovane Maga, quando cadde nella laguna suscitando l’ilarità di tutti i Maghi presenti. E adesso che ha trovato sull’Himalaya il Palazzo che contiene tutte le magie inventate dai Maghi orientali negli ultimi cinquemila anni, ha intenzione di usare i trucchi del Palazzo della Magia per unico obiettivo: prosciugare la laguna e trasformarla in una città come tutte le altre. E c’è un solo modo per fermarla: ritrovare il Codice di Marco Polo che contiene le istruzioni per accedere al magico Palazzo di Venezia, dove sono racchiuse le magie che potrebbero contrastare i malefici sortilegi di Cornacchia. Film d’animazione italiano che portano sul grande schermo i cuccioli nati dalla fantasia di Sergio e Francesco Manfio. Qui il trailer italiano.
Nine: il regista in crisi Guido Contini e le donne che lo circondano: la moglie Luisa, la produttrice Liliane La Fleur, l’amante Carla, la musa Claudia e lo spirito della madre morta. Tratto dall’omonimo musical di Broadway, un musical ispirato ad 8 e mezzo di Fellini. Dirige Rob Marshall; con Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Marion Cotillard, Nicole Kidman, Judi Dench,Sophia Loren, Kate Hudson, Stacy Ferguson, Sandro Dori, Ricky Tognazzi, Giuseppe Cederna, Elio Germano, Roberto Nobile, Valerio Mastandrea, Remo Remotti e Martina Stella. Qui la nostra recensione e qui il trailer italiano.
Olly, Cilindro, Diva, Pio, Portatile e Senzanome, i cuccioli nati dalla fantasia di Sergio e Francesco Manfio stanno per arrivare sul grande schermo. Da venerdì 22 gennaio i bambini potranno godersi 94 minuti di animazione tutta italiana, che sono costati 26 mesi di lavorazione e l’impegno di 424 persone, fra gruppo di produzione, controllo e postproduzione (animatori, fondisti, layoutisti, coloritori, direttore e segretaria di produzione, interpreti, montatori, tecnici, doppiatori, fonici, musicisti…).
Dopo il salto vi attendono una ricca fotogallery di Cuccioli - il Codice di Marco Polo, la coloratissima locandina e, naturalmente, il trailer!
Maga Cornacchia odia Venezia. La sua avversione per la città risale a quando era una giovane Maga e durante un esperimento di magia era caduta nella laguna suscitando l’ilarità di tutti i Maghi presenti. E adesso che ha trovato sull’Himalaya il Palazzo che contiene tutte le magie inventate dai Maghi orientali negli ultimi cinquemila anni, ha intenzione di usare i trucchi del Palazzo della Magia per unico obiettivo: prosciugare la laguna e trasformarla in una città come tutte le altre, con le strade al posto dei canali e motorini e macchine al posto di gondole e barche. In altre parole, distruggere Venezia. E c’è un solo modo per fermarla: ritrovare il Codice di Marco Polo che contiene le istruzioni per rintracciare, e accedere, al magico Palazzo di Venezia, che giace sotto il Ponte di Rialto, dove sono racchiuse le magie che potrebbero contrastare i malefici sortilegi di Cornacchia. All’epoca in cui Marco Polo compiva i suoi viaggi, infatti, i mercanti veneziani che tornavano dalla Cina avevano saputo dell’esistenza del Palazzo della Magia sull’Himalaya e ne avevano ricostruito sotto la laguna uno perfettamente identico, dotato degli stessi incantesimi. Ma per arrivare al Codice bisogna entrare in possesso della pietra lasciapassare che il Gran Khan aveva donato a Marco Polo e che – si racconta – sia stata abbandonata dal celebre viaggiatore nell’Oasi di Kebab, in Asia Minore…
Cuccioli - il Codice di Marco Polo: locandina, fotogallery e trailer del film
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Earth (Earth) di Alastair Fothergill e Mark Linfield, con la voce di Paolo Bonolis.
C’erano una volta i documentari prodotti dalla Disney in cui gli scorpioni danzavano al ritmo della musica conty e gli scarabei giocavano un’esilarante partita a calcio con le loro piccole palline di sterco. Era la serie La natura e le sue meraviglie realizzata tra il 1953 e il 1960, documentari in cui il mondo della natura veniva antropomorfizzato e raccontato come fosse un cartone animato grazie a trucchi di montaggio. Documentari di puro intrattenimento che nel loro intimo non cercavano di proporsi come strumenti didattici o di informazione.
La casa di produzione di Topolino sceglie di ritornare nel mondo del documentario con il marchio di Disneynature proponendo un ricco menù di uscite, di cui Earth è solo un’avanguardia. La nostra terra, così recita il sottotitolo in italiano, vuole raccontare attraverso il racconto con la voce di Paolo Bonolis, la straordinaria avventura di tre famiglie (orsi bianchi, megattere, elefanti) del regno animale attraverso le stagioni di un anno e il loto sorprendente viaggio intorno al pianeta Terra, per lo meno questo è quello che recita il comunicato stampa. La collaborazione con BBC, Discovery Channel e Greenlight Media garantisce l’alta qualità delle immagini, spesso di grande impatto visivo. Un documentario in cui però stride il tono fortemente didattico che si crea con la giustapposizione tra voce narrante e immagini, a fronte di una palese epurazione di ogni elemento della natura che possa turbare la sensibilità dei piccoli spettatori a cui è rivolto il film. Il documentario può quindi essere la rappresentazione solo di una porzione di realtà?
Il regista Alastair Fothergill ha dichiarato che il suo film è in un certo senso un’evasione, perché il suo scopo è mostrare gli spettacoli naturali del nostro pianeta, cose che in pochi possono vivere di persona. Fothergill non sbaglia quando parla di evasione, almeno se questo termine viene associato al concetto di realtà e di etica del documentario. Come mamma Disney pretende, il film infatti è perfetto per essere mostrato a una numerosa nidiata di cuccioli d’uomo. Le immagini che raccontano le meraviglie della natura sono quasi totalmente epurate da ogni tipo di riferimento che possa provocare scomode domande rivolte ai genitori che, così, possono avere il cuore in pace di aver fornito un sano intrattenimento educativo ai propri piccoli.