Arriverà sui nostri schermi fra due giorni (il 24 aprile) Fuori Menù, la scoppiettante commedia spagnola di Nacho G. Velilla che domani sera inaugurerà la 24esima edizione di Da Sodoma a Hollywood, a Torino. Ne sono protagonisti Javier Cámara, Lola Dueñas, Fernando Tejero e Benjamín Vicuña, che con brio e irriverenza danno corpo ad una vicenda ‘almodovariana’ a metà fra La Cage aux Folles e Reinas. Qui la nostra recensione in anteprima.
Maxi è uno chef di successo, gestisce un ristorante di grido nel quartiere gay di Madrid e sogna di conquistare una stella sulla Guida Michelin. Allo stress provocato dal superlavoro e dai debiti, si aggiungono i problemi sentimentali dell’amica Alex, la gestione di due figli avuti da un matrimonio di facciata e arrivati improvvisamente a vivere con lui, e l’arrivo di un nuovo, affascinante vicino di casa, che scombussolerà la vita di più di una persona.
Trovate qui il trailer originale, mentre dopo il salto vi attende quello italiano. Che dite, andrete a vederlo?
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Si è concluso nella sala grande del cinema Ideal di Torino, il Festival del Cinema GLBT - Da Sodoma a Hollywood. La 23^ edizione della rassegna ha offerto al pubblico ben 270 film e ha ottenuto un ottimo successo.
La giuria internazionale ha assegnato all’unanimità il premio Ottavio Mai, del valore di 5000 euro, a: “La León” di Santiago Otheguy “per il suo impatto visivo, per la sua essenzialità narrativa e per la capacità di mettere in scena la potenza della natura incontaminata”.
Il Premio Speciale della Giuria è andato, parimerito, a: “Was am Ende zählt (Nothing Else Matters)” di Julia von Heinz “per il ritratto moderno e toccante del desiderio di due ragazze di crearsi una famiglia”; e “Les Chansons d’amour” di Christophe Honoré “perché propone uno sguardo diverso sulla vita finalmente in grado di superare i confini del gender”.
La preferenza del pubblico è invece andata al lungometraggio “Were the World Mine” di Tom Gustafson.