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Tutti gli articoli con tag Daniele Vicari

Diaz - Non pulire questo sangue: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Diaz - Non pulire questo sangue: vi è piaciuto?

Applaudito a Berlino, acclamato dalla stampa e trainato da non poche polemiche, Diaz si è mostrato ai nostri occhi. Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la regia di Daniele Vicari? E la ricostruzione di quei tragici giorni genovesi? Dovendo fare un ‘paragone’ con Romanzo di una Strage di Marco Tullio Giordana, visto che entrambi i titoli ‘raccontano’ tragedie della storia italiana, quale dei due consigliereste ad un amico? Pregi e difetti principali? Vi ha colpito il ricco cast a disposizione di Vicari? E se sì, chi vi ha entusiasmato maggiormente? Senza dimenticarvi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Genova. Durante i lavori del G8 che vede allo stesso tavolo i potenti del mondo, per le strade della città ligure si riversa un fiume pacifico di gente che vuole fare sentire la sua voce per dimostrare che un altro mondo è possibile. In mezzo a migliaia di persone armate solo di slogan e bandiere ci sono alcune centinaia di contestatori violenti, infiltrati sostiene qualcuno, che nascosti da caschi e passamontagna neri hanno messo a ferro e fuoco l’area limitrofa alla Zona Rossa. I media li hanno battezzati Black Block, nessuno sa esattamente chi sono, da dove vengono e cosa vogliono ma il risultato è una insensata guerriglia che sconvolge la manifestazione pacifica.

La notizia che un giovane italiano è stato ucciso da un colpo di pistola ha già fatto il giro del mondo, la tensione sale in modo vertiginoso. Il film inzia con la classica struttura narrativa dei film catastrofici, la cinepresa segue il percorso di avvicinamento di alcuni personaggi (estremamente differenti) che li condurranno all’interno della Scuola Diaz il 20 luglio 2001, uno dei tanti luoghi messi a disposizione dal Genova Social Forum per far dormire parte delle migliaia di manifestanti arrivati da tutto il mondo. Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna, un giornale di centro destra, che vuole vedere coi suoi occhi quello che sta succedendo. Alma è un’anarchica arrivata dalla Germania e insieme a Marco, avvocato del Social Forum, cerca di aiutare i familiari preoccupati a trovare i propri cari dispersi nella folla, alcuni arrestai. Nick è un uomo d’affari francese che arrivato a Genova si trova respinto da tutti gli alberghi nonostante fosse arrivato in città per partecipare a un seminario di un noto economista. Anselmo è sindacalista che di manifestazioni ne ha viste tante, un anziano pacifico che sceglie di rimanere in città e non tornare a casa con il bus dei suoi compagni. Bea e Ralf sono arrivati quasi per caso e cercano un posto per dormire in attesa di prendere il treno per partire l’indomani. Ma ci sono anche due anarchici (o black block ?) che hanno dato fuoco a delle automobili dopo averle ribaltate…

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Diaz, una circolare vieta di rilasciare dichiarazioni sul film

pubblicato da carloprevosti

Diaz

Probabilmente si tratta una comunicazione interna di prassi, una formalità per evitare qualsiasi problema preliminare, ma da quello che ci risulta lo stesso provvedimento non è stato preso per esempio con un film come ACAB di Sollima (anzi, un comunicato segnala una proiezione pubblica con dibattito). Il sindacato della polizia di stato, il COISP, ha infatti diffuso tra gli agenti di polizia un documento che non ha tardato a trovare una diffusione pubblica attraverso la rete.

Nella “velina”, una circolare su carta intestata del Ministero di Sicurezza, redatta dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza, si dettano le linee guida di cmoportamento a proposito dell’imminente uscita del film Diaz, di Daniele Vicari.

A oltre dieci anni da dai fatti che hanno insanguinato la scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001, evidentemente il caso non è ancora completamente chiuso. Noi, a breve, vedremo il film di Vicari in anteprima, fino ad allora bocche cucite.

Diaz

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Diaz, Non Pulire questo Sangue di Daniele Vicari: trailer, curiosità e sinossi

pubblicato da Cut-tv's

Dopo Bella Ciao di Marco Giusti e Roberto Torelli e Carlo Giuliani, Ragazzo di Francesca Comencini, Le strade di Genova di Davide Ferrario e Surplus: Terrorized into Being Consumers di Erik Gandini e Johan Söderberg, i fatti del G8 di Genova torna al cinema con Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Diaz – Non pulire questo sangue) di Daniele Vicari.

Dal 62° Festival di Berlino, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, al Bif&st-Bari International Film Festival dal 24 al 31 marzo, il film prodotto e distribuito da Fandango, ricostruisce i fatti di Genova durante il G8 del 2001, la violenza, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, con le inevitabile polemiche che questa vicenda si porta dietro da dieci anni.

Aspettando Diaz - Don’t Clean Up This Blood, nelle nostre sale solo dal 13 aprile 2012, interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, dopo il trailer definitivo presentiamo anche questo, che sembra voler puntare sullo smarrimento caotico e accelerato dei fatti e dei pestaggi che Amnesty International non ha esitato a definire “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Nella gallery qualche foto (Claudia Tomassini & Associates), qualche curiosità e la sinossi dopo il salto.

Diaz, Non Pulire questo Sangue
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Diaz di Daniele Vicari: il trailer definitivo

pubblicato da dr. apocalypse

Visto al Festival di Berlino, e atteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 13 aprile, Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari si mostra finalmente attraverso il trailer definitivo. Prodotto e distribuito dalla Fandango, costato tra i 7 e i 10 milioni di euro, ed interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz. Riuscirà la pellicola ad evitare le probabili e scontate polemiche che la investeranno? Tra poco più di un mese l’inevitabile risposta.

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Berlino 2012: c'è anche Diaz di Daniele Vicari

pubblicato da dr. apocalypse

Berlino 2012: c'è anche Diaz di Daniele Vicari

Al 62° Festival di Berlino l’Italia ci sarà. Diaz - Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari è infatti stato ufficializzato nella sezione Panorama Special. Niente concorso per la pellicola prodotta da Domanico Procacci, contraddistinta da una produzione lunga e faticosa. Girato in Romania, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz.

Discusse e travagliate le riprese, per un ricco cast composto da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa. Visto il teaser trailer tempo fa, Diaz uscirà nei cinema italiani il prossimo 3 marzo. Nell’attesa, si mostrerà al 62° Festival di Berlino, che si terrà dal 9 al 19 febbraio prossimo.

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G8 di Genova, dieci anni dopo al cinema

pubblicato da carloprevosti

A dieci anni esatti dai fatti del G8, il ricordo della violenza di quei giorni resta scolpita nella memoria collettiva grazie alle immagini che ne hanno immortalato anche i momenti più sanguinosi. Qualche mese fa sono nate delle polemiche sulla notizia che Fandango avrebbe prodotto un film che raccontasse quello che è accaduto in quei giorni, con un immancabile riferimento alla morte di Carlo Giuliani e all’irruzione della scuola Diaz. A un decennio di distanza infatti sarà Daniele Vicari, che con Elio Germano, Claudio Santamaria e Pippo Delbono, tornerà a Genova per Diaz, non pulire questo sangue (il trailer è qui sopra) ambientato nella scuola dove avvenne secondo Amnesty International “la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, di cui però non conosciamo ancora le date di uscita.

Ma il cinema italiano ha già raccontato, sotto vari profili, quello che è successo a Genova. Proviamo a fare un piccolo excursus. Il primo istant movie, montato a tempo di record e presentato al festival di Torino, è stato il documentario Bella Ciao, un collage di immagini senza commento parlato firmato da Marco Giusti e Roberto Torelli.

Il film più noto sull’argomento è sicuramente quello firmato da Francesca Comencini che con Carlo Giuliani, Ragazzo ha raccontato il fatto più tragico di quei giorni, attraverso le testimonianze degli amici della vittima con un taglio da documentario di inchiesta.

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Anche l'Italia avrà i suoi Razzie Awards: arriva il CineMattone

pubblicato da dr. apocalypse

Anche l'Italia avrà i suoi Razzies: arriva il CineMattone

Sulla scia dei mitici e temutissimi Razzie Awards, ovvero le Pernacchie d’oro del cinema americano, anche l’Italia avrà il suo riconoscimento da dare a protagonisti e pellicole chi si sono contraddistinte in negativo nella stagione precedente, il CineMattone! Il riconoscimento andrà ai film o alle scene che hanno destato “meno curiosita’” e proprio per questo da ricordare. Ad idearlo il portale Cinemotore. La giuria di esperti si divertirà a votare le nomination che verranno rese note a gennaio. In giuria Daniele Vicari, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, Giulio Manfredonia, Roberto Faenza, Mimmo Calopresti, Fausto Brizzi: sette registi per sette categorie.

Questi, con spirito “seriamente goliardico”, decideranno le tre nomination per ogni categoria che verranno rese note a gennaio: “Peggior Coppia” , “Peggior interpretazione maschile”, “Peggior interpretazione femminile”, “Peggior scena”, “Peggior Cameo”, “Peggior Scena d’amore o peggior bacio”, “Premio cineMatttone al film dell’anno”. Ovviamente, come avviene per i Razzies, nomi e titoli vincitori verranno resi noti la settimana prima degli Oscar. Ma voi ce li vedete i 7 registi della giuria nominare una loro scena o un loro film?

Festival di Cannes 2009 - presentato il programma dell'Ischia Global Film & Music Fest

pubblicato da Simona

Global Film & Music Fest

Sting, Angela Bassett, Fausto Brizzi, Marc Forster, Heather Graham, Joel Schumacher, Catherine Hardwicke, Citto Maselli, Matt Dillon, Marco Pontecorvo, Dito Montiel, Terrence Howard, Christian Slater, Bud Spencer e Steven Zaillian, sono solo alcuni fra gli ospiti attesi ad Ischia in occasione della settima edizione del Global Film & Music Fest, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa all’Italian Pavillion del Festival di Cannes, con due madrine d’eccezione: l’attrice svedese Malin Akerman e Martina Stella. Il Festival, in programma sull’isola verde dal 12 al 29 luglio, ospiterà le anteprime italiane di L’era Glaciale 3: l’alba dei dinosauri, Notorious e Fighting. Chairman della manifestazione, per il terzo anno consecutivo, sarà il regista e produttore Paul Haggis coadiuvato da Marina Cicogna, Franco Nero e per la sezione musica da Tony Renis.

Tra gli altri protagonisti della kermesse Bille August, Jim Gable, Terry Gilliam, Michael Radford, Nathaniel Khan, gli italiani Lina Wertmuller, Marco Risi, Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato, Giulio Base, Maria Sole Tognazzi, Matteo Rovere, Daniele Vicari, Volfango De Biasi con lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, e gli attori Nancy Brilli, Maria Grazia Cucinotta, Christian De Sica, Sabrina Impacciatore, Enrico Lo Verso, Dolph Lundgren, Matthew Modine, Lina Sastri, Libero di Rienzo ed Elsa Zylberstein. Per la musica insieme a Sting: Paul Young, il jazzista Eric Lewis, Andrea Griminelli, Enzo Avitabile, Tony Esposito, Andrea Mingardi, Paola Turci e Massimiliano Pani che ritirerà l’Ischia Legend Award in rappresentanza di sua madre Mina.

Fonte: Variety e Sito Ufficiale

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Torno Subito: il film italiano da scaricare gratis - trailer e intervista al regista Simone Damiani

pubblicato da Carla Cigognini

simone damiani 4E’ ormai un fenomeno del web. Il regista si chiama Simone Damiani ed il film si intitola Torno Subito. E potete vederlo scaricandolo gratis dalla rete. Come fare? Andate qui e seguite le istruzioni. Il simpatico Simone Damiani ha consentito a rispondere ad alcune nostre domande.

1. Chi è Simone Damiani? Cos’è Torno Subito?
Simone Damiani è un tipo pelato e con la barba ribelle (per compensare) che è uscito da poco da una scuola di regia della sua città, la Scuola delle Arti. Grazie agli insegnamenti di Daniele Vicari, Steven Natanson e tanti altri ha capito cosa voleva fare da grande: il regista. E così si è messo un paio di scarpe comode e si è consumato le nocche a forza di bussare alle porte dei produttori. Ha iniziato chiedendo di poter fare un film, ma come logico ha ottenuto come risposta solo delle grasse risate. Così ha abbassato le sue esigenze fino a chiedere di poter lavorare come semplice “schiavo” sui set, oppure, come diceva Monicelli, come “accendisigari”. Anche qui le risposte sono state quasi sempre negative. E così Simone ha deciso che l’unico modo per fare un film era farselo da soli. Fine ultimo del progetto: dimostrare ai produttori di essere in grado di tirar su dal nulla una squadra capace di girare un vero film. Ora siamo in attesa che un vero produttore ci contatti! Sul nostro sito ci sono tutte le indicazioni per farlo!

2. Come mai avete scelto il web come mezzo di diffusione? Avete trovato problemi di distribuzione o avete iniziato pensando già alla rete?
Penso che ci siano troppi film italiani molto buoni che sono passati inosservati a causa di una distribuzione che non tutela i piccoli progetti in modo adeguato. Noi abbiamo scelto di bypassare tutti gli ostacoli e di arrivare direttamente la pubblico. Il progetto online sta avendo come vedi un ampio successo: sarebbe bello se ora, alla luce di quello che è accaduto online, una distribuzione cinematografica ci contattasse per portare il nostro film nelle sale. Noi accetteremmo volentieri… (Sorride)

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