Si chiama Across the Hall ed è un thriller di prossima uscita che che vede come protagonisti Brittany Murphy (8 Mile), Mike Vogel (Cloverfield) e Danny Pino (Flicka), qu a fianco trovate la locandina del film, mentre dopo il continua potete vedere il primo trailer internazionale.
Durante una tranquilla notte, come tante alte, succede qualcosa che provoca un grande pericolo. Quando Julian (Vogel) riceve una strana telefonata dal suo migliore amico che gli racconta di aver seguito di nascosto la sua fidanzata fino a un hotel nell’altro lato della città. Quando ha cercato di raggiungerla in stanza l’ha trovata riversa nella hall con una bottiglia di whiskey in una mano e una pistola nell’altra. Cosa è successo veramente? Qualcuno dovrà scoprirlo!
Across the Hall è diretto da Alex Merkin, al suo debutto in una regia cinematografica. Il film uscirà nelle sale Usa a partire da 4 dicembre.
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The Burning Plain - Il confine della solitudine (The Burning Plain, USA, 2008) di Guillermo Arriaga; con Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence, José María Yazpik, Joaquim De Almeida, Tessa Ia, Diego J. Torres, J.D. Pardo, Danny Pino, Sean McGrath.
In mezzo ad una collina, una roulotte sta bruciando. In un tempo altro, Sylvia gestisce un bel ristorante sul mare a Portland, ma è costretta addirittura a farsi del male per chissà quale senso di colpa. In un tempo altro ancora, Gina, madre di famiglia, manda avanti la sua situazione con l’amante Nick. La collina unisce le due storie…
Guillermo Arriaga è uno sceneggiatore che di solito o si ama o si odia; forse è meglio prenderlo con le pinzette e capire innanzitutto cosa differenzia questo The Burning Plain rispetto alla cosiddetta “trilogia della morte” (ovvero Amores Perros, 21 grammi e Babel) scritta per l’ex-amico e collega Alejandro González Iñárritu (che non a caso o si ama o si odia).
Quando è stato presentato a Venezia, The Burning Plain ha ricevuto critiche contrastanti. Forse chi l’ha stroncato senza mezzi termini si è fatto disilludere da un concorso che non ha offerto molte sorprese nei primi giorni, e chi l’ha amato lo ha fatto paradossalmente per lo stesso motivo. The Burning Plain allora è un film medio? Potrebbe essere la risposta più giusta e ponderata, forse.
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