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Tutti gli articoli con tag Dante Ferretti

Oscar 2012: vince anche l'Italia con Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo

pubblicato da dr. apocalypse

Oscar 2012: vince anche l'Italia con Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo

C’è anche l’Italia. Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo hanno tenuto alto l’onore del cinema tricolore grazie all’Oscar per la Migliore Scenografia, da poco vinto grazie allo straordinario lavoro portato a termine con Hugo di Martin Scorsese. Per entrambi è il terzo Oscar, dopo quelli vinti nel 2005, con The Aviator, e nel 2008, con Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street. L’ormai storica collaborazione con Scorsese ha così portato nuovamente frutti ‘dorati’, per una magnifica coppia che non riesce proprio a smettere di incantare. Per questo non possiamo fare altro che ringraziarli, ancora una volta, soprattutto dopo il sentito ringraziamento dal palco del Kodak Theatre: “Per Martin e per l’Italia“. Da amare.

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Roma 2010: danzando sui Red Carpet

pubblicato da Italo Moscati


Si comincia. Tutto pronto all’Auditorium per il Film Festival di Roma. Stanno passando gli aspirapolvere e i battipanni sul red carpet. Sarà rosso. Sarà tappeto. E poi? Staremo vedere.

L’uso del tappeto è cambiato negli anni. Cannes, a mia memoria, cominciò con l’eleganza, abiti lunghi o succinti, di gran moda, le onde della musica sullo sfondo. Intorno al tapis rouge, tra gli alberi e nel modesto spazio davanti al grande Palais, una folla plaudente e urlante, ma meno molto meno di quelle che il cinema di Hollywood ostentava come la coperta di una portaerei per fare decollare i suoi film e i suoi divi.

A Venezia, che ha copiato più da Cannes che da Hollywood, il carpet rosso laguna qualche anno fa si affollò di tanti leoni dorati rampanti sulle teste degli ospiti; quindi, i leoni sono stati messi in magazzino ed è arrivata una gran palla di cemento (cartone) che sfondava a metà la parete bianca bianca del Palazzo. La palla era una citazione dal film felliniano Prova d’orchestra.

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Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

pubblicato da Simona

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

Alla presenza del critico cinematografico Francesco Casetti e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, ha avuto luogo questa sera nella cornice della sfavillante Terrazza Martini, a Milano, un interessante incontro-dibattito con il regista Marco Bellocchio. L’incontro, dal titolo Il mestiere del regista (seguito dalla proiezione del film Il regista di matrimoni) ha inaugurato la rassegna Il Cinema come Mestiere, che proseguirà fino al 18 aprile presso il Cinema Gnomo. Un progetto frutto della collaborazione di Comune-Assessorato alla Cultura, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Università Cattolica, e Centro Sperimentale-Cineteca.

Da non perdere gli incontri in programma sabato 10 aprile. Si comincia alle 17.30 con Fare cinema: la scenografia come magia con il premio Oscar Dante Feretti. Si prosegue alle 21.15 (al termine della proiezione di Gangs of New York) con I trucchi del trucco, con il make-up artist (candidato all’Oscar quest’anno per Il Divo e attualmente al lavoro sulle parrucche del reboot di Conan il Barbaro) Aldo Signoretti. La serata si concluderà con la proiezione de Il Divo.

L’ingresso al Cinema Gnomo (Via Lanzone 30/a Tel. 02.80.41.25) è libero fino ad esaurimento posti.

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

Marco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo GnomoMarco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo GnomoMarco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo GnomoMarco Bellocchio incontra il pubblico alla Terrazza Martini di Milano ed inaugura il ciclo Il Cinema Come Mestiere, in programma allo Gnomo

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Cineblog consiglia: The Black Dahlia

pubblicato da Simona

Black DahliaThe Black Dahlia - La Dalia Nera (The Black Dahlia - thriller/noir, USA 2006) Regia di Brian De Palma, con Josh Hartnett, Aaron Eckhart, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Mia Kirshner, Mike Starr, Fiona Shaw, Rachel Miner.

Questa sera su Rai 3, ore 21:05

Los Angeles, 1947: gli ex pugili Bucky e Lee, diventati poliziotti, sono chiamati ad indagare sull’efferato omicidio di Elizabeth Short, un’attricetta soprannominata Dalia Nera. Oltre all’ossessione per il caso, i due condividono la passione per Kay, compagna di Blanchard e prostituta riabilitata. La verità si farà strada tra vecchie menzogne e nuovi delitti…

Tratto - più o meno liberamente - dall’omonimo romanzo di James Ellroy (che a sua volta raccontò nelle sue pagine un orrendo delitto realmente commesso a Los Angeles e rimasto irrisolto), il film - che vede la regia di Brian De Palma e la sceneggiatura di Josh Friedman - ha fatto molto parlare di sè due anni fa, quando venne presentato in anteprima mondiale alla 63. Mostra del Cinema di Venezia. In redazione c’è chi lo ha amato e chi lo ha detestato. Ecco due contrastanti recensioni veneziane. Il giudizio della sottoscritta si inserisce a metà strada. Sicuramente la pellicola ha dei meriti, ma non è fra i lavori migliori di De Palma…

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Terry Gilliam incontra il pubblico al Milano Film Festival

pubblicato da Simona

Terry Gilliam incontra il pubblico al Milano Film Festival

Lontanissima da quella di una conferenza stampa tradizionale l’atmosfera che si respirava ieri sera, in un gremitissimo teatro Strehler (circa 900 posti a sedere fra platea e galleria) dove Terry Gilliam ha incontrato il pubblico del Milano Film Festival e gli addetti ai lavori, dialogando e raccontandosi per quasi due ore. Com’era prevedibile, la prima domanda rivolta al regista riguardava The Imaginarium of Doctor Parnassus ed il come sia riuscito a superare l’improvvisa morte di Heath Ledger lo scorso gennaio, nel bel mezzo delle riprese.

“Heath era assolutamente eccezionale, non solo come attore ma come persona. Quando abbiamo iniziato, Heath era una figura fondamentale per questo progetto, ogni giorno lavoravamo insieme su qualche sua nuova idea, piccoli cambiamenti dello script o del disegno luci, era incredibile, un vero mago. Era straordinario, non penso che il mondo abbia nemmeno cominciato a comprendere la reale portata del suo incredibile talento. Era costantemente impegnato in qualcosa, nella realizzazione di video musicali o in progetti di future regie cinematografiche, non c’era nulla che questo ragazzo non fosse in grado di fare. Perciò la perdita di Heath è stata particolarmente terribile per tutti noi che lo abbiamo conosciuto e non credo che il mondo saprà mai veramente quello che è andato perduto con lui. Penso che nessuno della sua generazione possa nemmeno avvicinarsi alle sue capacità, era semplicemente il più straordinario attore sulla faccia del pianeta. Quando è morto ho detto ‘dobbiano fermarci, non possiamo finire il film’, ma tutti mi hanno detto ‘no, dobbiamo andare avanti, per mostrare al mondo il lavoro di Heath’. Fortunatamente Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law sono venuti in nostro soccorso; per fortuna la storia ha a che fare con uno specchio magico e questo specchio magico ha salvato il film. Vedo Heath ogni giorno, lavoro con lui al montaggio del film, per me Heath è ancora vivo e spero che tutti voi possiate vedere presto la magia che è stato capace di creare.”

Si sono susseguite un moltissime domande (quasi tutte, purtroppo, da parte dei moderatori del dibattito e ben poche da parte del pubblico) alle quali Terry Gilliam ha risposto con grande generosità ed ironia, senza sottrarsi mai. Dai ricordi dei Monty Python ai problemi di censura avuti con Brazil, al suo incontro con Fellini a Cinecittà, fino a Paura e Delirio a Las Vegas ed a L’esercito delle 12 Scimmie. Dopo il salto riportiamo alcuni estratti del fiume di parole, oltre ad una galleria di immagini.

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Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

pubblicato da Simona

Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

In fondo, ai paparazzi piacciono le sfide. Più è difficile fare una bella foto e più si prova gusto nel farlo. Da ieri, quindi, è scattata la caccia a Natalie Portman (presente in laguna, lo ricordiamo, in veste di regista del cortometraggio Eve) Riuscire a ‘catturarla’ è davvero una sfida. Pare che abbia preso degli accordi per delle foto in esclusiva (ma siamo riusciti a rubare qualche immagine anche dal set del servizio fotografico) e, perciò, non voglia essere fotografata da nessun altro.

Di tutt’altra pasta Claudio Santamaria, simpatico, disponibile ed alla mano, scherza e si presta volentieri a posare per qualche scatto. Al Lido insieme a lui per presentare La terra degli uomini rossi - Birdwatchers, terzo fra i film italiani in concorso alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Chiara Caselli ed il regista Marco Bechis.

Hanno gentilemente posato per noi anche il premio Oscar Dante Ferretti, Gianni Di Gregorio e le arzille signore del cast di Il pranzo di Ferragosto (che verrà presentato domani nell’ambito della Settimana della Critica). Hayao Miyazaki, il cui nuovo lungometraggio d’animazione è attualmente in testa alle classifica di gradimento stilate sia dai critici che dal pubblico, ci saluta prima di volare verso casa (magari sulle ali di un Leone dorato…). Domani sarà un’altra lunghissima, intensa giornata…che la forza sia con noi!

Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

Cartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di FerragostoCartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di FerragostoCartoline da Venezia 65: Claudio Santamaria, Natalie Portman e le arzille signore de Il pranzo di Ferragosto

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Venezia 65: Dante Ferretti e la nuova scenografia

pubblicato da Gabriele C.

Mostra del Cinema di Venezia - Scenografia di Dante Ferretti

E’ ancora una volta Dante Ferretti il realizzatore della scenografia che farà da sfondo alla passerella sul tappeto rosso di Venezia 65. Vincitore di due Oscar (per The Aviator e Sweeney Todd), lo scenografo continua così la collaborazione con la Biennale iniziata nel 2004.

Dopo aver “abbattuto” il vecchio Palazzo con una sfera felliniana, quest’anno il nostro Ferretti ha pensato di pensare giustamente al futuro. Ed ecco quindi tre leoni pronti ad andare verso il luogo in cui sorgerà (entro il 2011) il nuovo Palazzo del Cinema. Il primo dei tre è alto ben cinque metri.

Ma per un nuovo quadriennio con ancora Marco Müller direttore artistico, poteva restare uguale anche la sigla che anticipa tutti i film? No, e quindi via la musica “spagnoleggiante”, i colori rossi e gialli e il leone ubriacone del vecchio filmato e spazio ad Ermanno Olmi, che ha curato la nuova sigla, ispirandosi al mitico L’Arroseur arrosé dei Lumière. Un filmato che ripercorrerà le fasi sonore del cinema, ma anche l’immagine dal muto fino al 3D.

Fonte: Adnkronos

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