Sono attualmente in corso le riprese di Rush, film sulla Formula 1 diretto da Ron Howard che vedrà Chris Hemsworth e Daniel Bruhl nei panni di James Hunt e Niki Lauda. Accanto ai due protagonisti, troveremo anche il nostro Pierfranceco Favino, fresco vincitore di un David di Donatello, nei panni del pilota svizzero Clay Regazzoni, morto in un incidente sei anni fa. Olivia Wilde, Natalie Dormer e Alexandra Maria Lara sono le principali interpreti femminili.
Sceneggiato da Peter Morgan, il film è incentrato sulla sfida tra l’austriaco Niki Lauda e l’inglese James Hunt durante il Gran Premio di Germania del 1976, teatro - fra l’altro - dell’incidente che coinvolse Lauda, uscito di pista a causa di un guasto tecnico alle sospensioni e rimasto intrappolato fra le lamiere della propria vettura in fiamme. Dopo 6 settimane di coma, durante le quali l’avversario della scuderia McLaren ebbe modo di accumulare un notevole vantaggio, il pilota del Cavallino tornò al volante e tentò di tutto per vincere il titolo di campione del mondo. Molte delle spettacolari sequenze saranno girate sulla pista tedesca di Nurburgring, altre in varie location e teatri di posa a sud di Londra. La release è prevista per il 2013.
E dopo aver saputo i premiati dei David di Donatello 2012, ecco che vi mostriamo 47 foto della serata. Immortalati i Fratelli Taviani che si sono aggiudicati il David per il film (Cesare deve morire) e regia, produttore (Grazia Volpi), montaggio e fonico, la bella Zhao Tao che si è portata a casa il David per la sua interpretazione in Io sono Li e Michela Cescon e PierFrancesco Favino (migliori attori non protagonisti per Romanzo di una strage).
Non mancava però anche la mitica Gina Lollobrigida in rosso e oro che dai suoi 85 anni ha salutato tutti con simpatia. Ma guardate le foto e scoprite il resto degli ospiti.
Foto: TMNews
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Il bookmaker inglese Stanleybet punta su Terraferma di Emanuele Crialese per l’edizione 2012 dei David di Donatello. I premi saranno consegnati domani 4 maggio ma curiosiamo insieme sulle previsioni e sulle quote di Stanleybet.
Miglior film:
- Terraferma: quotato a 2.00
- Cesare Deve Morire: 2.25
- This Must Be The Place: 3.50
- Habemus Papam: 7.00
- Romanzo di una strage: 7.00
Miglior regista
- Emanuele Crialese: 2.40
- Paolo e Vittorio Taviani: 2.70
- Paolo Sorrentino: 3.50
- Nanni Moretti: 6.00
- Marco Tullio Giordana: 6.00
- Ferzan Ozpetek (Magnifica Presenza): 9.00
Miglior attrice protagonista
- Donatella Finocchiaro: 1.90 (Terraferma)
- Valeria Golino: 2.40
- Claudia Gerini: (Il mio domani): 4.30
- Micaela Ramazzotti (Posti in piedi in paradiso): 6.00
- Zhao Tao (Io sono li): 6.00.
Miglior attore protagonista
- Michel Piccoli: 2.50 (Habemus Papam)
- Valerio Mastandrea: 2.75 (Romanzo di una strage)
- Elio Germano: 3.00
- Fabrizio Bentivoglio: 3.50 (Scialla)
- Marco Giallini: 7.00 (Posti in piedi in paradiso)
Miglior film straniero
- Una separazione: 1.25
- Hugo: 2.50
- The Tree of life: 7.00
- Drive: 11.00
- Le Idi di Marzo: 11.00
Miglior Film Europeo
- The Artist: 1.05
- Carnage: 4.35
- Melancholia: 7.50
- Le Havre: 10.00
- Quasi Amici: 10.00
E voi su chi puntate? Secondo voi chi vincerà? Ecco tutte le nominations.
Il cortometraggio Salve Regina (di cui potete vedere un trailer qui sopra) per la regia di Laura Bispuri (vincitrice del David di Donatello 2010 con il corto Passing times) e che viene presentato come il primo lavoro di fiction in Italia realizzato con la tecnica del 3D.
Girato con con attori non professionisti , il cortometraggio sarà presentato in anteprima assoluta al prossimo Festival di Roma sabato 30 ottobre alle ore 15 all’Auditorium Parco della Musica.
Scritto e realizzato per essere proiettato con la tecnologia 3D, il film racconta una storia d’amore (molto platonica) tra un uomo di mezza età costretto su una carrozzina e una donna decisamente sovrabbondante che si incontrano vicino a una piscina.
A 10 anni dalla scomparsa di Vittorio Gassman, la Biennale di Venezia e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica rendono omaggio a una delle più straordinarie personalità del cinema italiano con un programma speciale che prevede la proiezione in prima mondiale il 1° settembre (giorno della nascita di Gassman) di Vittorio racconta Gassman, una vita da Mattatore, film-confessione di Vittorio Gassman ricchissimo d’inediti; oltre alla proiezione (all’Arena di Campo San Polo il 31 agosto) della versione restaurata di Profumo di donna di Dino Risi.
Vittorio racconta Gassman, una vita da Mattatore, ideato da Alessandro Gassman insieme a Giancarlo Scarchilli, che firma la regia del film, è un originalissimo lungometraggio che ricostruisce il percorso professionale e umano del Mattatore attraverso materiali inediti, di repertorio, filmini di famiglia e, soprattutto, dalla voce di Vittorio Gassman stesso e di suo figlio Alessandro, con la “partecipazione straordinaria” di importanti colleghi ed amici. A partire dalle esperienze teatrali di Vittorio Gassman, dall’Amleto del 1952 e accompagnato dalla voce narrante di Alessandro Gassman, il film prende per mano gli spettatori per portarli - attraverso diversi piani temporali e narrativi - nei luoghi e nei ricordi amati dal grande Vittorio. Documenti inediti, interviste, brani di pellicole popolarissime o dimenticate, spezzoni di repertorio dalle Teche Rai (come lo storico Mattatore del 1959, o i rari materiali ritrovati, riguardanti l’autobiografia di Vittorio Gassman): sono solo alcuni degli elementi che compongono il film. Una quarantina i personaggi del mondo dello spettacolo chiamati a inedite testimonianze-tributo, fra i quali: Agostina Belli, Sergio Castellitto, Dino De Laurentiis, Giancarlo Giannini, Roberto Herlitzka, Mario Monicelli, Ornella Muti, Jacques Perrin, Anna Proclemer, Gigi Proietti, Francesco Rosi, Ettore Scola, Jean-Louis Trintignant, Carlo Verdone, Paolo Virzì.
“Un film che intende sfatare molti luoghi comuni su mio padre” ha dichiarato Alessandro Gassman “come il fatto che fosse l’ultimo degli attori classici, quando fu sopra tutto il primo degli innovatori“.
Fonte: Comunicato La Biennale
Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino è stato eletto miglior film straniero ai David di Donatello. Oggi lo festeggiamo con un video tratto dalla colonna sonora. Il brano è Rabbia E Tarantella ed è firmato dall’insuperabile Ennio Morricone davanti a cui tutta la redazione si inchina.
Una bufera politica, prevista, annunciata e puntualmente arrivata. Lo sconvolgente Draquila di Sabina Guzzanti (qui la nostra recensione), da oggi in 100 cinema della penisola, è al centro della polemica politica nazionale. Dopo le parole di Bertolaso, nelle ultime 48 ore sono arrivate quelle di due Ministri della Repubblica. Sandro Bondi, Ministro della Cultura, dopo aver disertato la premiazione dei David di Donatello ha declinato l’invito di raggiungere Cannes esprimendo “rincrescimento e sconcerto per la partecipazione di una pellicola di propaganda che offende la verità e l’intero popolo italiano“. Parole forti e sinceramente incredibili, per un Ministro della Cultura che dovrebbe essere super partes, che non mancheranno di suscitare ulteriori polemiche, oltre che a regalare della gratuita pubblicità alla pellicola stessa.
Ancora più categorica la Ministra Brambilla, che, senza aver nemmeno visto il film, sta seriamente pensando di denunciarlo all’Avvocatura dello Stato. Queste le sue parole: “Mi riservo di dare mandato all’Avvocatura dello Stato per i danni che queste immagini potrebbero arrecare al nostro paese. Queste immagini mi indignano e mi offendono ancor prima come cittadino che come Ministro. E’ ora di finirla di gettare discredito sul nostro paese“.
Dinanzi a tale assurdo polverone, dalla Croisette hanno risposto con un’iniziativa inusuale per un film non in Concorso. Draquila - L’Italia che trema, infatti, avrà l’onore del red arpet il 13 maggio intorno alle 19.30 e prima della proiezione in sala alle 20. Un evento nell’evento, oltre che un onore. E la Guzzanti, nel frattempo, se la ride…
Update: queste le parole dell’ex ministro della Cultura francese Jack Lang: “la decisione del Ministro Bondi mostra una strana concezione della libertà. La Francia è molto triste che lo Stato italiano non sia rappresentato al Festival“.
Aspettando la differita televisiva di questa sera, alle 23:20 su Rai1 (una vergogna tutta italiana, questi sono i nostri Oscar e così li ‘valorizziamo’), i David di Donatello del 2010 hanno assegnato i loro verdetti. A trionfare, a sorpresa, il bellissimo l’Uomo che Verrà di Giorgio Diritti (premiato anche con il David per il Miglior Fonico di Presa Diretta e l’Aranciafilm come Miglior Produttore e) , già visto e premiato al Festival del cinema di Roma ed incoronato Miglior Film dell’Anno. Un titolo amatissimo dalla critica ma poco considerato al box office, considerato il 1.190.000 euro incassato e le sole 42 copie a disposizione. Un’ingiustizia che speriamo venga ripagata da questo meritato trionfo, con una riuscita in sala. Ad uscire sconfitto, considerando soprattutto le 18 candidature di partenza, è stato l’emozionante, favoritissimo e toccante La prima cosa Bella di Paolo Virzì, che a conti fatti si è portato a casa ’solo’ tre statuette. Miglior Sceneggiatura e Migliori Interpreti, ovvero Valerio Mastandrea e Micaela Ramazotti, moglie del regista.
Pioggia di David anche per il discusso Vincere di Marco Bellocchio, rimasto a bocca asciutta lo scorso anno a Cannes e ripagato così dal cinema nostrano, con 8 statuette, tra le quali quella per la Migliore Regia (oltre a scenografia, costumi, trucco, acconciatura, montaggio ed effetti speciali). Due i David vinti da Ferzan Ozpetek e il suo Mine Vaganti, ovvero quelli per gli attori non protagonisti, Ilaria Occhini ed Ennio Fantastichini, mentre tra i registi esordienti l’ha spuntata Valerio Mieli con il suo Dieci inverni. Solo due David per Baaria di Tornatore, premiato per le musiche di Morricone e con il David Giovani, mentre a Jovanotti è andata la statuetta per la migliore canzone, Baciami ancora, scritta per l’omonimo film di Gabriele Muccino, a Tarantino quella per il Miglior Film Straniero, con Bastardi senza Gloria e a Radu Mihaileanu quella come Miglior Film per l’Unione Europea con Il Concerto.
Una premiazione dominata dalle polemiche dei Centoautori, in lotta contro il Governo ed i tagli previsti ed imposti dal Ministro della Cultura Bondi, incredibilmente assente alla serata, al grido “Non chiediamo elemosine, difendiamo un diritto“. Ma ora cliccate su continua per dare un’occhiata a tutti i vincitori, senza dimenticarvi di dirci cosa ne pensate. Siete d’accordo con i premiati?
Un trionfo di nomination. Acclamato dalla critica e piaciuto al pubblico, La prima cosa bella di Paolo Virzì si è portato a casa ben 18 nomination ai David di Donatello, Oscar del cinema italiano. A seguire, a quota 16, lo splendido ed incompreso (in sala) film di Giorgio Diritti, L’uomo che verrà, già vincitore al Festival di Roma, Vincere di Marco Bellocchio, con 15 candidature, Baaria di Tornatore, con 14, ed infine Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, con 12 nomination.
Tutti e 5 i film sono stati candidati sia per la Miglior Regia che per il Donatello più ambito, ovvero quello di Miglior film dell’anno, con Virzì che segna un altro colpaccio, candidando ben due attrici, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, al titolo di Migliore attrice dell’Anno. Per il miglior film dell’unione Europea troviamo Il concerto, Il nastro bianco, Il profeta, Soul Kitchen e Welcome, mentre tra i migliori film stranieri abbiamo A serious man, Avatar, Bastardi senza gloria, Invictus e Tra le nuvole.
Durante la cerimonia, che si terrà il 7 maggio, con diretta su Raisat Cinema e Rai4 alle 18 e 30, e in differita su Raiuno alle 22 e 30, verranno assegnati quattro David Speciali: allo sceneggiatore Tonino Guerra, alla regista Lina Wertmuller, e agli attori Bud Spencer e Terence Hill. Ma ora, ricordandovi i vincitori del 2009, cliccate su continua e date un’occhiata a tutte le nomination, senza dimenticarvi di dirci le vostre impressioni.

Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, dopo essere stati autori in prima persona dei tre cortometraggi dello scorso anno (li potete vedere qui), presentano i corti di tre giovani registi di talento. Una trilogia che continua e arricchisce il percorso di Per Fiducia, il progetto cinematografico nato in collaborazione con Intesa Sanpaolo con l’intento di raccontare le forze positive e vitali che animano il nostro Paese.
A firmare i tre cortometraggi sono gli emergenti Massimiliano Camaiti (nomination David di Donatello 2007 per il corto Armando), Alessandro Celli (David di Donatello 2008 per il corto Uova) e Pippo Mezzapesa (David di Donatello 2004 per il corto Zinanà). Nei cast figurano interpreti di spicco come Elio Germano, Piera Degli Esposti, Marco Giallini, Philippe Leroy, Irene Ferri e Cosimo Cinieri.
I tre nuovi cortometraggi, L’Ape e il Vento (Camaiti), La Pagella (Celli) e L’Altra Metà (Mezzapesa), sono visibili sul sito ufficiale dell’iniziativa www.perfiducia.com