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Tutti gli articoli con tag David Lynch

Go: quando Moby citava David Lynch e Angelo Badalamenti di Twin Peaks

pubblicato da Carla Cigognini

Cliccate su play. E’ una canzone di Moby, si intitola Go (1992) ma… le prime note non vi ricordano qualcosa? Esatto: Twin Peaks. Vi proponiamo il video dopo aver letto l’intervista a David Lynch su Soundsblog da cui vi estrapoliamo questo:

Tu e Moby siete amici?
Sì, sì, sono amico di Moby.
Conoscevi la sua musica prima che diventaste amici?
Sì, sì. Cominciò tutto quando realizzò un remix del tema di Twin Peaks [si tratta del singolo del 1991 “Go”, che campiona il “Laura Palmer’s Theme”]. Sapevo che esisteva, ma non l’avevo mai incontrato.

Di seguito il tema di Laura di Angelo Badalamenti e un video di Moby diretto da Lynch.

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I 5 film da vedere di David Lynch

pubblicato da dr. apocalypse

I 5 film da vedere di David Lynch

Il 20 gennaio del 1946 nasceva David Keith Lynch, regista idolatrato, amato e purtroppo dimenticato da Hollywood. Leone d’Oro alla carriera durante la 63ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, due volte Palma d’Oro a Cannes e Cavaliere della Legion d’Onore, Lynch non ha mai incredibilmente vinto un Oscar, ottenendo 3 nomination. Nato lo stesso giorno di un altro genio visionario come Federico Fellini, Lynch ha innegabilmente contribuito a scrivere la storia del cinema degli ultimi 30 anni, attraverso 10 film, così diversi e conturbanti, riusciti ad affascinare intere generazioni. Rifiutatosi di dirigere Il ritorno dello Jedi, offertogli da George Lucas in persona e poi finito nelle mani di Richard Marquand, Lynch è sempre risultato indigesto alle major, per poi perdersi con l’arrivo del nuovo millennio, partorendo solo due titoli in 10 anni, Mulholland Drive e Inland Empire. Prestatosi ormai quasi totalmente al mondo della musica, non è purtroppo chiaro se farà prima o poi il suo ritorno in sala. Sperando che ciò accada, per il bene della stessa settima arte, ecco quelli che a nostro avviso sono i 5 imperdibili titoli di un vero e proprio Maestro.

- Mulholland Drive (2001) forse il miglior film del decennio passato.
- Cuore selvaggio (1990) Palma d’oro come miglior film al 43º Festival di Cannes, indimenticabile.
- The Elephant Man (1980) 8 nomination all’Oscar, forse la pellicola più toccante della sua intera carriera.
- Inland Empire - L’impero della mente (2006) , ovvero il ’suo’ cinema diventato folle realtà.
- Eraserhead - La mente che cancella (1977), perché sancisce la nascita cinematografica di un irripetibile genio.

David Lynch si da' alla musica: ecco Good Day Today e I Know

pubblicato da dr. apocalypse

E’ dallo straordinario INLAND EMPIRE che ahinoi non lo vediamo più al cinema. Schifosamente snobbato da Hollywood, David Lynch, vergognosamente mai premiato con un Oscar, si da’ alla musica, con il singolo “Good Day Today”, il cui b-side è “I Know”, finalmente svelato dalla rete.

“Non sono un cantante o un musicista, ma mi piace sperimentare con quest’arte”.

Queste le parole rilasciate dal regista al britannico The Guardian, con la voce sintetizzata e robotica dello stesso Lynch che accompagna la musica cantando: “So tired of fire, so tired of smoke/ Send me an angel, save me/ I wanna have a good day today“. Due veri gioielli, elettronici e minimalisti, da ascoltare insieme a noi, aspettando che David torni alla sua vera passione, ovvero il cinema.

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Pierre Morel abbandona Dune: è la fine del remake?

pubblicato da dr. apocalypse

Pierre Morel abbandona Dune: è la fine del remake?Più che Dune qui son sempre più nubi nere, nerissime. Dopo Peter Berg anche Pierre Morrel ha abbandonato l’annunciato, discusso e temuto remake, tratto ovviamente dal romanzo originale di Frank Herbert. Morrel ha infatti deciso di abbandonare la regia, per scivolare in cabina di produzione, lasciando vacante un posto tanto complesso quanto scottante, capace di bruciare nel 1984 un visionario come David Lynch, capace di dar vita ad uno dei suoi film più contestati dai fan.

La Paramount si è immediatamente messa alla caccia di un nuovo regista, con i tempi però che iniziano a stringersi sempre più. Il rischio ‘turnaround’, con i diritti di produzione che potrebbero passare ad un’altra major, è sempre più fattibile. L’opzione di produzione per la Paramount scade nella primavera del 2011. Entro quella data, in sostanza, la produzione di Dune dovrà essere ufficialmente partita, per non far perdere alla major i milioni di dollari sperperati in questi anni, nel progettare l’agognato remake. Uno script, ad opera di Chase Palmer, ci sarebbe, con alcuni registi contattati nelle ultime ore, ma la parola definitiva spetta ai detentori dei diritti, ovvero gli eredi di Herbert, su cui ricade il placet definitivo.

Il rischio, altissimo, è che Dune al momento sia un progetto morto. Almeno per la Paramount. A meno che in pochi mesi non riescano nell’impresa di trovare regista, cast e uno script adeguato, rischiando così di bruciarsi un titolo già di suo apparentemente irrealizzabile.

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My Son My Son What Have Ye Done: foto e trailer italiano del film di Werner Herzog

pubblicato da Carla Cigognini

My Son My Son What Have Ye Done

David Lynch presenta il film drammatico My Son My Son What Have Ye Done, con la regia di Werner Herzog e le interpretazioni di Willem Dafoe, Brad Dourif, Chloe Sevigny, Udo Kier, Michael Shannon, Michael Peña, Verne Troyer, Udo Kier, Grace Zabriskie, Braden Lynch.

Ecco la trama: Brad Macallam (Michael Shannon) è un attore. Un giorno commette il crimine che deve invece recitare sul palcoscenico: uccide la madre. Arriva la polizia e trova la donna in una pozza di sangue mentre il colpevole si è chiuso in un edificio con degli ostaggi… Intanto due amici di Brad parlano con i poliziotti…

Il film, tratto da una storia vera, sarà nelle sale dal 10 settembre e, sì uscirà con il titolo originale. Dopo il salto il trailer italiano e nella galleria alcune foto.

My Son My Son What Have Ye Done
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David Lynch raccoglie fondi online per il film LynchThree: i fans possono diventare finanziatori

pubblicato da Carla Cigognini

david-lynch-lynchthree

Se siete grandi fans di David Lynch fermatevi e leggete con attenzione. Il regista ha deciso di chiedere aiuto a noi per realizzare il suo progetto LynchThree. Come? Ha messo in vendita tre oggetti ad edizione limitata (magliette, poster e borsa di tela) sul sito omonimo con stampato un suo autoritratto, chi li compra diventa socio del progetto e aiuta il finanziamento. Lynch ha spiegato:

“Questa forma di finanziamento è unica perché permette ai registi di fare un film senza le costrizioni del sistema tradizionale. In più spero che la gente si esalti a sentirsi parte del viaggio”.

Oltre a diventare una specie di mini produttori, i fans potranno infatti seguire la lavorazione giorno per giorno. Gli oggetti sono in edizione limitata ed il prezzo è fisso per tutti: 50 dollari. Per donare e curiosare: ecco il sito. Una maglietta è già mia.

Update: Il documentario NON è di Lynch ma SU Lynch. Il finanziamento però rimane e gli oggetti messi in vendita sono stati forniti con l’autorizzazione del regista.

My Son, My Son, What Have Ye Done: l'ultimo film di Werner Herzog arriva in Italia, ecco la locandina

pubblicato da Gabriele C.

My Son, My Son, What Have Ye Done: l'ultimo film di Werner Herzog arriva in Italia, ecco la locandinaA sorpresa la OneMovie ha deciso di portare in Italia l’ultima fatica di Werner Herzog, per la gioia dei suoi fan. Abbiamo contattato la casa di distribuzione, che ci ha riferito che My Son, My Son, What Have Ye Done dovrebbe uscire a settembre: per ora il giorno fissato è il 10. Il film è interpretato da Michael Shannon, Udo Kier, Willem Dafoe, Chloë Sevigny, Grace Zabriskie e Brad Dourif, e vede come produttore esecutivo David Lynch.

My Son, My Son è quindi l’incontro tra i mondi di due fra i più amati ed acclamati registi contemporanei, qui alle prese con un noir a tinte grottesche e venato di follia. Basato su una storia vera, il film è ambientato in un tipico vicinato della middle-class di San Diego, dove un uomo si è chiuso in casa e sembra avere degli ostaggi. Due amici ai quali l’uomo ha precedentemente telefonato sono già sul luogo, e raccontano le loro versioni al detective Havenhurst, incaricato del caso. Con alcuni flashback la storia di Brad Macallam incomincia a delinearsi. Dopo un infelice viaggio in kayak in un paese distante, Brad trova il riadattamento nella vita suburbana sempre più complicato. Ed è così che arriva ad uccidere con una spada la madre.

Il film di Herzog ha fatto la sua comparsa all’ultima Mostra di Venezia come film a sorpresa, e soprattutto come secondo film del regista in concorso dopo Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans: un vero record nella storia dei festival. Del film abbiamo già scritto una nostra opinione proprio in occasione dell’anteprima al Lido, dove il film ha diviso la critica (anche se qualcuno si è già pentito di averne parlato male…); in più potete vedere le prime immagini e il trailer originale. Dopo il salto invece trovate la locandina italiana in esclusiva.

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L'action figure di David Lynch

pubblicato da Carla Cigognini

L'action figure di David Lynch

L’artista Mike Leavitt ha creato questa bellissima action figure che ritrae il regista David Lynch. Non la trovate fantastica? La voglio.

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Lady Blue Shanghai: David Lynch dirige lo spot Dior con Marion Cotillard - Il video

pubblicato da Carla Cigognini

Le ragazze di Fashionblog ci segnalano il video Lady Blue Shanghai scritto e diretto da David Lynch per Dior con Marion Cotillard come protagonista. Il video non è un semplice breve spot ma un vero e proprio cortometraggio con tutto lo stile visionario ed allucinatorio di Lynch. Vedere per credere.

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Great Directors, un documentario per dieci grandi registi

pubblicato da carloprevosti

Great DirectorsGreat Directors svela fin dal suo titolo l’intento della regista Angela Ismailos. Un solo documentario infatti cerca di costruire uan celebrazione del mondo del cinema, dei film e (soprattutto) dei registi. La Ismailos ha infatti incontrato dieci registi tra i più acclamati, premiati e amati dal pubblico per conoscere i segreti della loro carriera e della loro vita.

Il documentario, presentato in anteprima al Festival di Venezia del 2009, offre uno sguardo personale e intimo dell’arte cinematografica e degli artisti che la creano, come Bernardo Bertolucci, David Lynch, Stephen Frears, Agnes Varda, Ken Loach, Liliana Cavani, Todd Haynes, Catherine Breillat, Richard Linklater e John Sayles.

Interviste che vanno al di là della semplice cronaca, ma incontri illuminanti ricchi di aneddoti e curiosità più o meno lontane nel tempo. Grandi registi che si presentano come esseri umani speciali che nella loro vita hanno avuto modo di lavorare e conoscere con altri “mostri sacri” (their feelings about the other great directors who inspired them (Bertolucci, per esempio, regala uno splendido omaggi a Pasolini e Bergman, mentre Haynes a Fassbinder.

Dopo il continua potete vedere il trailer del documentario, che presto sarà distribuito negli USA.

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