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Tutti gli articoli con tag Davide Ferrario

Filippo Timi diviso sullo schermo fra Renato Vallanzasca e Fred Buscaglione

pubblicato da Simona

Filippo Timi

Ha terminato da poco le riprese del thriller A Very Private Gentleman, in cui lo vedremo accanto a George Clooney; è appena tornato da Bochum (Germania), dove lo scorso 12 dicembre si è svolta la cerimonia di premiazione degli European Film Academy Awards, che lo vedevano candidato come miglior attore per il suo doppio ruolo in Vincere; sta per tornare a calcare le scene teatrali con Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche da lui scritto, diretto ed interpretato…Filippo Timi è davvero impegnatissimo! Ad aggiungere nuovi impegni sulla sua agenda ci hanno pensato Michele Placido e Davide Ferrario, che lo hanno voluto - rispettivamente - per Il fiore del male ed il biopic televisivo Che Bambola!, dedicato all’indimenticabile Fred Buscaglione nel cinquantenario della morte.

Nella pellicola di Placido, che porterà in scena la storia dell’ex bandito Renato Vallanzasca, Kim Rossi Stuart vestirà i panni del bel Renè. Accanto a lui ed a Timi, ci saranno Valeria Solarino, Paz Vega, e Francesco Scianna. Le riprese prenderanno l’avvio l’11 gennaio a Milano (se qualcuno si imbattesse nel set, ci mandi le foto!). Il film, che dovrebbe arrivare sugli schermi ad ottobre (dopo un passaggio a Venezia, magari?) è tratto dall’omonimo libro Il fiore del male (che è stato presentato la scorsa settimana al Courmayeur Noir in Festival) scritto a quattro mani dal giornalista Carlo Bonini e dallo stesso Vallanzasca, autore negli anni ’70 di numerose rapine, sequestri, omicidi ed evasioni dal carcere; per i quali sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione.

In Che Bambola! miniserie televisiva in due puntate diretta da Ferrario e prodotta da Rai Fiction, in collaborazione con la Ciao Ragazzi di Claudia Mori, Filippo Timi potrebbe invece vestire i panni di Fred Buscaglione, cantautore italiano precursore del genere della ‘canzone-cabaret’ e celebre per il suo atteggiamento da spaccone latin lover che fece impazzire l’Italia. “Non si tratterà - sottolinea il regista - di una semplice biografia romanzata“; e sullo sfondo si staglierà la Torino degli Anni ‘40 e ‘50. “Sarei felicissimo di poter interpretare un mito come Buscaglione” ha dichiarato Timi, “a sei anni mi vestivo come lui per imitarlo“.

Fonte: LiberoNews e La Stampa

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Al via la 6° edizione del Laurafilmfestival con Morando Morandini, Colin Firth, Alba Rohrwacher, Alessio Boni e l'anteprima di Genova di Michael Winterbottom

pubblicato da dr. apocalypse

Al via la 6° edizione del Laurafilmfestival con Morando Morandini, Colin Firth, Alba Rohrwacher, Alessio Boni e l'anteprima di <a href=Genova di Michael Winterbottom ” />

E’ ormai pronta a parire la 6° edizione del Laurafilmfestival, che si terrà a Levanto dal 15 al 19 luglio 2009. Kermesse cinematografica nata nel ricordo di Laura Morandini, tra proiezioni di cortometraggi, documentari e film italiani dell’ultima stagione, spiccheranno il convegno su Cinema e Informazione il 18 luglio e l’anteprima nazionale del film Genova di Michael Winterbottom, alla presenza dell’attore inglese protagonista Colin Firth, domenica 19 luglio alle 21:30 nella bellissima cornice di Villa Agnelli.

Altre tre importanti star italiane saranno ospiti del Laurafilmfestival: Kasia Smutniak, con il film Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, che verrà presentato il 15 luglio nella sezione “rassegna italiana”; Alba Rohrwacher con il film di Gianluca Greco Vado bene o No?, che verrà presentato il 18 luglio nella sezione “sguardi sul cinema”, e infine, per il terzo anno consecutivo, Alessio Boni con il film Complici del Silenzio di Stefano Incerti che verrà presentato il 18 luglio nella sezione “rassegna italiana”.

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Tutta colpa di Giuda - La recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Tutta colpa di Giuda, Kasia Smutniak, Davide FerrarioTutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, con Kasia Smutniak, Fabio Troiano, Gianluca Gobbi, Cristiano Godano, Francesco Signa, Paolo Ciarchi, Luciana Littizzetto.

Irene sogna di diventare una regista teatrale e accetta di collaborare con un gruppo di carcerati torinesi per mettere in piedi uno spettacolo all’interno dell’istituto penitenziario. Il tema scelto dal parroco delle carceri è quello della Passione di Gesù Cristo. Irene accetta suo malgrado il compito ma scopre che tra i carcerati nessuno è disposto a rappresentare la figura di Giuda, il traditore per antonomasia. Lo spettacolo deve essere portato sul palco e solo una particolare interpretazione del Vangelo suggerita a Irene dai discorsi coi detenuti riuscirà a mettere tutti gli attori daccordo, ma qualcuno rimarrà scontento. Una notizia data dal radiogiornale però cambia il destino di tanti fra gli “ospiti” dell’istituto.

Davide Ferrario, a completamento di un progetto durato diversi anni, porta il cinema all’interno del carcere e trasforma i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino in attori per caso. Un progetto iniziato nove anni fa, anch’esso in modo abbastanza casuale. Un corso di formazione professionale nel Carcere di San Vittore ha avuto un impatto così forte da convincere Ferrario a proseguire l’esperienza offrendosi come volontario in progetti carcerari.

Tutta colpa di Giuda è un film sul carcere, sul teatro, sulla libertà, sulla fede ma soprattutto sulla voglia di vivere e di confrontarsi, tema trasversale del cinema di Ferrario che con i suoi film ha sempre dimostrato un fortissimo impegno rivolto ai progetti che lo appassionano, toccando con questo film una punta qualitativa di grande coraggio, di riflessione sull’arte (tra teatro e cinema). Il carcere negli ultimi anni ha aperto spesso le porte a progetti di rieducazione attraverso l’uso dei laboratori teatrali o delle produzioni audio-visive, pratici mezzi esperienziali attraverso i quali i detenuti possono esprimere la loro creatività ma anche creare delle dinamiche di gruppo che il carcere altrimenti non potrebbe offrire.

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Tutta colpa di Giuda - Locandina e trailer

pubblicato da Roberto Bosio

Davide Ferrario, dopo la realizzazione del documentario sulla Shoah La Strada di Levi, ritorna dietro la macchina di presa per un film girato quasi per intero nel carcere delle Vallette.

Non aspettatevi però un dramma carcerario, perché il nuovo film del registra di Dopo Mezzanotte è una commedia musicale che racconta la storia di una regista teatrale d’avanguardia che, grazie all’appoggio di un prete con velleità artistiche e un direttore di carcere con diversi problemi, vuole mettere in scena una Passione di Cristo tra i detenuti - che sono interpretati nel film da veri carcerati delle Vallette con cui Ferrario lavora da anni.

Peccato che nessuno voglia interpretare il ruolo di Giuda. Il problema sembra essere insormontabile, almeno fino a quando la regista non trova una brillante soluzione: se nessuno vuole fare Giuda si può pensare ad una Passione con “happy end” finale, senza tradimento e morte.

Dopo il salto troverete il primo trailer. L’impressione che se ne coglie è di un film colorato e divertente. Per scoprire se il film è come questo estratto dovremo aspettare il 20 Aprile, quando uscirà in tutte le sale, distribuito dalla Warner Bros. Pictures Italia. Da registrare il cameo di Luciana Littizzetto nei panni di una suora.

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BFM 2009 - Il Meeting conquistato dalla Mondine di Novi

pubblicato da carloprevosti

Mondine di Novi

Il Bergamo Film Meeting 09 ha voluto celebrare la festa della donna con un’anteprima che ha trasformato un normale pomeriggio di festival in un momento di fortissime emozioni e intensa commozione. L’occasione è stata l’anteprima del documentario Di madre, in figlia di Alberto Zambelli prodotto da Davide Ferrario e che sarà distribuito da Lab80. Il tema del documentario è quanto mai singolare, un gruppo di giovani ottantenni che hanno passato la loro giovinezza a fare le mondine per alcuni mesi all’anno e che per una serie di circostanze hanno dato vita ad un coro “folk” per mantenere vivo il ricordo di un mondo che non esiste più attraverso le loro canzoni.

Un documentario fresco, vero come le donne che racconta, quello costruito da Zambelli. Un viaggio che nasce sulle piazze di paese dell’Emilia, che conosce un contatto con la musica elettronica con il progetto dei Fiamma Fumana, che per poco non finisce sul palco del concerto del 1° maggio a Roma e che culmina con una turné a Detroit per le arzille signore capaci di coinvolgere tutte le persone con cui vengono a contatto in un vortice di simpatia e di voglia di vivere.

Il pubblico che gremiva la sala dell’auditorium di Bergamo ha accolto il film con un calorosissimo applauso, culminato con una meritatissima standing ovation quando il coro delle signore, emozionatissime e con le lacrime agli occhi dalla gioia, hanno eseguit da vivo alcuni dei loro canti più famosi. Un pomeriggio da incorniciare e non dimenticare.

Mondine di Novi
Mondine di NoviMondine di NoviMondine di Novi

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