La Universal Pictures ha diffuso il trailer di Death Race 2, in realtà un prequel dell’action firmato da Paul WS Anderson con Jason Statham. Nel secondo episodio, che vede alla regia Roel Reine il cast è composto da Luke Goss, Ving Rhames, Sean Bean e soprattutto Danny Trejo.
Ambientata in un prossimo futuro, la storia racconta un periodo di declino economico per gli Stati Uniti che provoca la caduta in una spirale di violenza senza controllo. Gang di automobilisti imperversano per le strade. Alcuni prigionieri di un carcere vengono coinvolti in una folle corsa automobilistica dove in premio c’è non solo la libertà ma anche la vita stessa.
Il sito Moviehole rivela che sarà l’attore inglese Luke Goss (Blade II, Hellboy: The Golden Army, Tekken) ad interpretare il ruolo del protagonista in Death Race: Frankenstein Lives. La pellicola, pensata come prequel del film con Jason Statham (che a sua volta era un remake…) uscirà direttamente per il mercato home video, prodotta dalla Universal.
Goss impersonerà Frankenstein, leggendario pilota mascherato che moriva all’inizio del primo Death Race con Statham. La storia di questo nuovo film dovrebbe quindi approfondire le origini dello spietato personaggio, braccio destro di un boss mafioso rinchiuso a Terminal Island per aver ucciso un poliziotto.
Le riprese dovrebbero iniziare a febbraio in Africa. Al timone ci sarà Roel Reiné, regista specializzato in action movie di serie B.

Ogni paese ha il suo “Natale a…”.Esordio con il botto per Four Christmases al botteghino americano, sbancato con 47 milioni di dollari, incassati in appena 5 giorni. Vicina ai 10,000 dollari l’incredibile media per sala, per un film che punta ai 150 milioni casalinghi. Dietro la strana coppia Vaughn/Whiterspoon resiste clamorosamente Bolt. Il cagnolino della Disney, deludente lo scorso weekend, riesce addirittura a guadagnare un punto in percentuale sugli incassi del fine settimana passato, toccando i 67 milioni di dollari. Un recupero a dir poco prodigioso, per l’ennesimo successo stagionale di Topolino&Co…
Scivola inevitabilmente al 3° posto Twilight. Il film fenomeno tratto dalla saga di Stephenye Meyer perde un pesante -62.1% sugli incassi dello scorso weekend, toccando comunque quota 120 milioni di dollari. Ne è costati 37, a voi i calcoli per “pesare” i guadagni. 4° ottima piazza per Quantum of Solace, che sfiora i 142 milioni di dollari, mentre è solo 5° Australia di Baz Luhrmann. Costato 140 milioni di dollari, il kolossal ne incassa appena 20 in questi primi 5 giorni di programmazione, con un weekend da 15 milioni, come indovinato dal 16% di voi al Fantaboxoffice, e una media per sala di 5,607 dollari. Un esordio a dir poco disastroso…
In proporzione va molto meglio a Transporter 3, che arriva ai 18 milioni e mezzo di dollari in 5 giorni di programmazione, mentre Madagascar 2 arriva ai 160 milioni di dollari e Role Models ai 58. Da segnalare infine le strepitose performance di due film minori che potrebbero essere le mine vaganti dei prossimi Oscar. Milk e The Millionaire. Il film di Gus Van Sant ottiene una media per sala di 38,361 dollari, sfiorando i 2 milioni di dollari, mentre quello di Boyle una media di 27,898 dollari, superando i 3 milioni e mezzo. Con Four Christmases in testa, l’altra faccia della medaglia del botteghino americano. E in Italia? Max Payne e Bolt saranno riusciti a spodestare Twilight dal trono? Andiamolo a vedere…
Le uscite questo week-end sono tantissime, soprattutto per gli amanti dell’action movie all’hollywoodiana e di pellicole italiane: andiamo a vedere assieme i titoli dei film in uscita da oggi nelle sale.
Bolt - Un eroe a quattro zampe: Bolt è un cane ed è un attore. Famoso per una serie televisiva di successo dove interpreta un super-cane, ora che si trova nelle strade reali crede davvero di avere super-poteri. Insieme ad una gatta e ad un criceto dovrà trovare la sua padroncina Penny e tornare a casa. La Disney torna al cinema con un film d’animazione, distribuito in alcune sale in 3D. Diretto a quattro mani da Byron Howard e Chris Williams.
Death Race: 2012; un mondo economicamente alle corde ha generato una tv sempre più violenta ed estrema, toccando l’apice con il reality game Death Race. All’interno del carcere di massima sicurezza Terminal Island un branco di detenuti mette in palio la propria vita con la speranza di ottenere la libertà. Vincendo 5 gare si viene liberati, perdendo si muore! Nuovo film d’azione diretto da Paul W. S. Anderson; con Jason Statham, Tyrese Gibson, Ian McShane, Joan Allen, Robin Shou e Natalie Martinez. Remake di Anno 2000 - La corsa della morte. Qui la nostra recensione.
Al cinema da venerdì prossimo 28 novembre, questo Death Race, qui recensito in anteprima per voi, promette davvero di ergersi a pietra miliare del cinema futuristico iper-trash. D’altra parte la presenza del fido Jason Statham può davvero considerarsi una garanzia per l’acquirente: garanzia di un paio d’ore di sana baldoria con spina del cervello staccata ed azione fracassona. Il che, ogni tanto, male non fa. Godetevi intanto il trailer italiano.
E’ iniziato ufficialmente il Science+Fiction 2008, il festival di fantascienza che si tiene a Trieste fino al 16 novembre. Il film d’apertura è stato Death Race di Paul W. S. Anderson, già recensito per voi in anteprima e in uscita nelle nostre sale dal 28 novembre grazie alla Universal. Che dire del film? Che è come ci aspettavamo tutti tamarro, fracassone, ma con qualche spunto che forse può essere interessante.
Il nostro Apocalypse giustamente faceva notare che il film (che, più che un remake del riuscitissimo Anno 2000: la corsa della morte, ne è più una rivisitazione, quasi un sequel) si svolge in un futuro per niente lontano dal nostro, ovvero nel 2012: come a dire che la realtà descritta in questo testosteronico action movie deriva direttamente dalla nostra quotidianità. Almeno nello spunto del vouyerismo verso i reality show, a cui ormai gli spettatori sono talmente abituati da aver bisogno di vedere la morte più truculenta in diretta.
Dopo il breve prologo, che preannuncia la quantità di azione che ci sarà durante le tre tappe della folle corsa a cui vengono sottoposti i carcerati per poter essere liberi, il film ci mette un po’ ad ingranare, mentre l’originale era ben più deciso e veloce. Poi chi vuole si diverte pure, e Jason Statham, sempre più toro, e Joan Allen, algida e cattivissima, sono in parte. Ma la postilla finale è terribile. Qualche spruzzata trash, un po’ di sangue, una costruzione dichiaratamente videoludica, il ruolo della donna ridimensionato al minimo: al pubblico l’ardua sentenza.
Da oggi si entra nel vivo della competizione con i primi titoli in concorso. Il festival festeggia anche il 1968, anno per la fantascienza strepitoso: anche perché è l’anno di 2001: Odissea nello spazio, che verrà proiettato alle 20.15.
Sono già on line le prime informazioni riguardo l’ottava edizione del Science+Fiction, il festival internazionale della fantascienza che si tiene ogni anno a Trieste. Ancora una volta il festival verrà presentato negli spazi del Cinecity multiplex (Torri d’Europa), dall’11 al 16 novembre. E le prime notizie sono davvero niente male.
Si inizia con un’adrenalinica anteprima, ossia quella di Death Race di Paul W.S. Anderson, e con i primi dieci minuti in anteprima nazionale di Ultimatum alla Terra di Scott Derrickson, con Keanu Reeves. Occhi puntati ovviamente sulla sezione Neon, con venti pellicole “raccolte” in giro per il mondo suddivise tra il Concorso e il Fuori Concorso, dando così un’idea non banale della situazione attuale della fantascienza e dell’horror.
Le prime due pellicole in concorso sono Tres Dias di F. Javier Gutiérrez (Spagna) e Artefacts di Giles Daoust e Emmanuel Jespers (Belgio), ma le notizie più ghiotte riguardano la sezione non competitiva. Si vedranno infatti Chemical Wedding di Julian Doyle, Nightmare Detective 2 di Shinya Tsukamoto, Puffball di Nicholas Roeg, con Donald Sutherland e Miranda Richardson, El Orfanato, prodotto da Guillermo Del Toro e diretto da Juan Antonio Bayona, 20th Century Boys di Yukihiko Tsutsumi, e (sorpresona!) Encounters at the End of the World, il nuovo documentario di Werner Herzog.
Continua a leggere: Science+Fiction 08: prime notizie sul festival di fantascienza di Trieste
Death Race ( Death Race, Usa, 2008 ) di Paul W.S.Anderson; con Jason Statham, Tyrese Gibson, Ian McShane, Joan Allen, Robin Shou, Natalie Martinez.
2012, un mondo economicamente alle corde ha generato una tv sempre più violenta ed estrema, toccando l’apice con il reality game Death Race. All’interno del carcere di massima sicurezza Terminal Island un branco di detenuti mette in palio la propria vita con la speranza di ottenere la libertà. Vincendo 5 gare si viene liberati, perdendo si muore!
33 anni dopo Anno 2000: La corsa della Morte torna al cinema Death Race, con un perfetto ‘action man’ Jason Statham nei panni che furono di David Carradine e un non paragonabile Tyrese Gibson in quelli di Sly Stallone, per quello che possiamo definire il miglior film del sopravvalutato Paul W.S.Anderson. Eccessivo, violentissimo, al limite del trash, pseuso futuristico, spaccone e cazzuto, il film spinge a menetta sull’accelleratore dell’adrenalina, incoronando una volta per tutte Jason Statham come star indiscussa del genere…
Il weekend più ‘avaro’ degli ultimi 5 anni. Dopo un’estate di record, il boxoffice Usa sta rifiatando, con un primo posto addirittura sotto i 10 milioni di dollari. Ad accaparrarsi il trono Bangkok Dangerous, che si deve accontentare di appena 7,800,000 dollari, con una media per sala inferiore ai 3000 dollari, dopo esserne costati ben 45. Difficilmente il film supererà i 20/25 milioni di dollari. Dietro Cage scivola Tropic Thunder, che arriva a sfiorare i 100 milioni di dollari, seguito dal sorprendente The House Bunny, che arriva ai 37 milioni, dopo esserne costati 25.
Continua a macinare incassi Il Cavaliere Oscuro, arrivato ai 512 milioni di dollari, mentre è clamoroso il crollo di Babylon A.D. Costato 70 milioni di dollari, il film arriva appena ai 17, confermandosi un autentico flop. Deludente anche il risultato di Death Race, arrivato ai 30 milioni di dollari, dopo esserne costati 45, mentre Traitor arriva ai 17 e Disaster Movie ai 10, dopo esserne costati il doppio.
Da segnalare infine l’ottimo Woody Allen, che con Mezzanotte a Barcellona sfiora i 17 milioni di dollari e il pessimo esordio di Everybody Wants to Be Italian, che si deve accontentare, con nostra immensa gioia, di appena 218,000 dollari. E in Italia invece, quanto avranno incassato i film in arrivo da Venezia? Ed X Files? Andiamolo a vedere…

Weekend disastroso per quasi tutte le nuove uscite al boxoffice Usa, per un totale che è stato il più basso di tutto il 2008. Ad approfittarne sono stati Tropic Thunder, rimasto in testa e arrivato agli 84 milioni di dollari, e Il Cavaliere Oscuro, risalito al 3° posto e capace di superare finalmente la fatidica soglia dei 500 milioni di dollari, abbattuta fino ad oggi solo dal Titanic di Cameron. A deludere su tutti il fantascientifico Babylon A.D., costato 70 milioni di dollari, lanciato con un’accurata campagna di lancio, stroncato dalla critica e dallo stesso regista, e capace d’incassare meno di 10 milioni di dollari, con una media per sala di 2,861 dollari.
Peggio di Vin Diesel hanno fatto College, capace d’incassare solo 2 milioni di dollari, con una media per sala di 991 dollari, e soprattutto Disaster Movie. Costato 20 milioni di dollari, il film demenziale, letteralmente massacrato dalla critica, ne ha portati a casa solo 6, con una media per sala di 2,335 dollari. Difficilmente la pellicola potrà superare gli 11 milioni di dollari, floppando dopo anni ricchi per i film del genere. Ad invertire la rotta, tra le new entry, l’ottimo esordio di Traitor, con 8 milioni di dollari, dopo esserne costati 20, e una media per sala di 2,335 dollari.
Continua a stupire The House Bunny, arrivato ai 28 milioni di dollari, mentre si confermano una cocente delusione Death Race, arrivato ai 23 milioni di dollari, e uno straordinario successo Mamma Mia!, arrivato ai 131 milioni di dollari. Ottimo anche Woody Allen con Mezzanotte a Barcellona, che fa segnare la miglior media per sala della Top10, con 13 milioni di dollari, mentre Strafumati tocca gli 80 milioni e La Mummia 3 si conferma un buco nell’acqua negli Usa, con meno di 100 milioni di dollari incassati, dopo esserne costati 150. E in Italia? Quanto avrà incassato Kung Fu Panda? Andiamolo a vedere…