
Riceviamo una mail e la pubblichiamo per intero:
Forse qualcuno ricorda l’esordio in tv di Benigni nei panni di un critico cinematografico, in un programma di Renzo Arbore. Nello stesso ruolo abbiamo visto in questi giorni il presidente del consiglio, in un film al cinema Mexico, a Milano. L’apparizione di Silvio Berlusconi come critico cinematografico è uno dei momenti più belli del film, resa anche più gustosa perché recensisce un film di Fellini. E a nostro giudizio, il presidente del consiglio è molto più credibile e interessante di Benigni.
Fellini ha vinto 5 oscar, forse troppi. Anche Benigni ha vinto vari Oscar con “La vita è bella”. Noi crediamo che Silvio Berlusconi meriti un Oscar come miglior attore non protagonista nel film Di Me Cosa Ne Sai di Valerio Jalongo. Purtroppo, quando l’Italia deve nominare i suoi film per l’Oscar, la decisione è sempre influenzata politicamente dalla sinistra o dagli interessi delle grandi produzioni.
Per questo abbiamo deciso di inviare un appello direttamente all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences a Los Angeles per la nomination di Silvio Berlusconi come miglior attore non protagonista nel film “Di Me Cosa Ne Sai” di Valerio Jalongo. Se anche tu sei d’accordo sostienici. Diventa fan del gruppo su facebook. Più siamo e più in America ci dovranno ascoltare. Ecco l’appello, tradotto in inglese, che sarà inviato all’Academy insieme all’elenco dei sostenitori del gruppo su facebook.
Scusate se ripetiamo il concetto e rischiamo di apparire fin troppo selettivi, ma questa è la settimana di Up, già recensito in anteprima e uscito ieri nelle sale italiane dopo il successo ottenuto dalla Pixar a Cannes e Venezia. E comunque questo Weekend in sala, dopo questa premessa, dev’essere dedicato ai film in uscita da questo venerdì. Iniziamo dagli horror, che sono ben due: gli attesi Halloween II, col quale Rob Zombie chiude il cerchio attorno al “suo” Michael Myers, e Orphan, nuova variazione al femminile sul tema del figlio adottato un po’ troppo “diabolico”. L’Italia corre ai ripari con due titoli interessanti, ovvero Lo spazio bianco, convincente ritorno di Francesca Comencini applaudito a Venezia (era suo il miglior titolo nostrano in concorso), e il coraggioso Viola di mare, in questi giorni presentato in concorso al Festival di Roma. Si chiude con il nuovo Winterbottom, ripescato dalla distribuzione italiana, la nuova commedia di Judd Apatow ed un documentario che tenta di indagare sullo stato di (non?) salute del nostro cinema.
In totale i titoli in uscita da questo venerdì sono sette (otto con Up): di seguito trovate tutte le informazioni, tutti i trailer italiani e le nostre recensioni in anteprima.
Di me cosa ne sai: documentario che vuole fare il punto della situazione sullo stato di salute del cinema italiano. La pellicola racconta quindi l’evoluzione del nostro cinema, la sua ascesa, il declino, la crisi. E sono proprio gli addetti ai lavori che parlano. Dirige Valerio Jalongo. Presentato a Venezia 66 nelle Giornate degli Autori. Qui il trailer italiano.
Funny People: George è un attore comico che si esibisce in locali con monologhi stile cabaret. Un giorno scopre di essere malato e questo metterà in discussione tutta la sua vita… Judd Apatow torna dietro la macchina da presa con una commedia-fiume (circa 2 ore e mezza). Con Adam Sandler, Seth Rogen, Jason Schwartzman, Leslie Mann, Jonah Hill ed Eric Bana. Qui il trailer italiano.
Di me cosa ne sai è il titolo del documentario di Valerio Jalongo, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2009.
La pellicola racconta l’evoluzione del cinema italiano, la sua ascesa, il declino, la crisi. E sono proprio gli addetti ai lavori che parlano. Nel trailer, qui sopra, sentiamo infatti le testimonianze di Peter Del Monte, Franco Bernini, Liliana Cavani, Daniele Cini e Vittorio De Seta.
Come per la Settimana della critica, anche il programma della 6a edizione delle Giornate degli Autori - Venice Days, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia sul modello della Quinzaine des Réalisateurs cannense, è interessante e pieno di film da scoprire. Sezione non competitiva, dà però ovviamente la possibilità alle opere prime del cartellone, in questo caso 4, di partecipare al premio Leone del Futuro (miglior opera prima di tutte le sezioni).
E’ un programma in continua evoluzione, del quale solo tra qualche giorno si saprà il cartellone definitivo, ma la maggioranza dei titoli sono già ufficiali. Va forte la Spagna con due film che potrebbero essere due ottime carte della sezione collaterale, ovvero il prison-movie Celda 211 e l’irriverente commedia Gordos con alcuni personaggi extra-large. Attesa anche per l’horror francese La Horde, in cui una squadra di polizia dovrà fare i conti con gangster, immigrati clandestini e… zombie! E c’è spazio per parlare di diritti delle donne, dello stato di salute del cinema italiano (attenzione a Di me cosa ne sai di Valerio Jalongo, che raccoglie 5 anni di interviste sul nostro cinema), d’immigrazione. Bei colpi i ritorni di Goran Paskaljevic e Claude Miller.
Molti gli eventi speciali italiani, a cominciare dal corto Mille Giorni di Vito sulla situazione dei figli delle detenute nelle carceri, liberati a tre anni. E si parla anche dell’amore omosessuale nella nostra società. Spazio anche ai ritratti: della poetessa e fotografa Antonia Pozzi, morta suicida nel ‘38 all’indomani delle leggi razziali, a un gruppo di donne che negli anni ‘60 partecipò al Movimento femminista, passando per un documentario su Vittorio De Sica.
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