
2.806.187,03 euro, ovvero come indovinato dal 14% di voi al FantaBoxOffice. Tanto ha incassato in questo primo weekend di programmazione To Rome With Love di Woody Allen. Mai un film del leggendario regista aveva raccolto tanto all’esordio sul suolo tricolore, con 431.124 ticket staccati, ma c’è da dire che rispetto al numero di copie a disposizione (quasi 600), al lancio mediatico imponente e al clamoroso cast, era forse lecito attendersi qualcosina in più. Midnight in Paris, a dicembre, esordì con poco più di 2 milioni. E senza Benigni nel cast. Scivola così in seconda posizione Battleship, arrivato ai 3 milioni e mezzo di euro d’incasso, e già con il fiato corto rispetto al weekend passato, mentre Titanic supera i 7 milioni di euro, confermando il successo della riconversione (278 milioni di dollari worldwide).
Sono quasi 5 i milioni di euro raccolti da Biancaneve, tutt’altro che esaltante in patria come in Italia, mentre si conferma una cocente delusione Diaz - Non pulire questo sangue, ancora sotto il milione e mezzo di euro. Esordio mediocre per Street Dance 2, arrivato ai 598.552,72 euro, con Quasi Amici che tocca quota 13 milioni e mezzo, seguito dal disastroso Bel Ami, arrivato al milione in 10 giorni. Il vampiro Pattinson, fuori dalla Saga Twilight, fatica a farsi vedere. Chi agguanta i 2 milioni di euro è Act of Valor, con Pirati! Briganti da strapazzo 3D a un passo dai 2 milioni e mezzo.
Settimana di ‘ponte’ importante quella in arrivo, grazie al ciclone The Avengers, che da mercoledì invaderà l’Italia con 750 copie a disposizione. Al suo fianco Il Castello nel Cielo e Ho cercato il tuo nome.

Un testa a testa emozionante, e a dir poco clamoroso. Il fine settimana del botteghino italiano ha visto andare in onda uno scontro marittimo decisamente anomalo. Da una parte Titanic, film di 15 anni riconvertito in 3D, e dall’altra Battleship, kolossal Universal legato al gioco da tavola Battaglia Navale. A vincere la ‘guerra’ la pellicola di Peter Berg, ma per poche decine di migliaia di euro. 2.137.455,75 euro per il blockbuster fantascientifico, ovvero come indovinato dal 26% di voi al FantaBoxOffice, con 308.891 ticket staccati in 72 ore. Battuto l’esordio del primo Transformers, che nel giugno del 2007 si fermò a quota 2.086.000 euro, per una pellicola chiamata ora a ‘resistere’, grazie all’ipotetico passaparola positivo. Sconfitto, ma di pochissimo, l’inaffondabile Titanic 3D. Nel weekend del centenario del disastro, il film di Cameron si è portato a casa quasi 2 milioni di euro, perdendo poco o nulla rispetto al fine settimana passato. Sono così diventati 6.256.150,84 gli euro incassati in 10 giorni, con 659.183 ticket staccati. Un’enormità, per una riconversione che ha fatto fruttare quasi 200 milioni di dollari alla Paramount. Sorprendente.
Agguanta i 4 milioni di euro Biancaneve, con Quasi Amici arrivato ai 13 milioni di euro e lontanissimo dal frenare una corsa miracolosa, mentre non esaltano le altre 2 new entry. 666.020,15 gli euro incassati da Diaz, riuscito a battere di un soffio Bel Ami, fermatosi a quota 664.155,26 euro. Delusione confermata per Pirati! Briganti da strapazzo 3D, ancora sotto i 2 milioni, così come per La Furia dei Titani, ancora sotto l’asticella dei 4 milioni.
Se Act of Valor si avvicina ai 2 milioni, Buona giornata dei Vanzina galleggia ancora sotto i 3, confermando il momento no dei due fratelli, da tempo ’snobbati’ al box office nazionale. Fine settimana particolarmente atteso il prossimo, grazie alle uscite di Streetdance 2 3D, Quella casa nel bosco, Una spia non basta, Il Primo Uomo e soprattutto To Rome With Love. Riuscirà Woody Allen a sbancare il botteghino nazionale?

Applaudito a Berlino, acclamato dalla stampa e trainato da non poche polemiche, Diaz si è mostrato ai nostri occhi. Ma voi, l’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto la regia di Daniele Vicari? E la ricostruzione di quei tragici giorni genovesi? Dovendo fare un ‘paragone’ con Romanzo di una Strage di Marco Tullio Giordana, visto che entrambi i titoli ‘raccontano’ tragedie della storia italiana, quale dei due consigliereste ad un amico? Pregi e difetti principali? Vi ha colpito il ricco cast a disposizione di Vicari? E se sì, chi vi ha entusiasmato maggiormente? Senza dimenticarvi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.

Venerdì 13. Giorno che porta “sfiga” secondo la leggenda, e anche giorno in cui spesso la distribuzione sfrutta questa “leggenda”, ancora più celebre grazie alla saga horror, per distribuire qualche film di genere. Non accade questo weekend, ma l’orrore al cinema è comunque presente. Ce n’è tanto infatti in Diaz - Non pulire questo sangue, il film di Vicari che racconta ai fatti di Genova durante il G8 del 2001: dopo il premio a Berlino esce in sala, e sicuramente farà parlare. Per chi cerca invece adrenalina c’è pur sempre Battleship, con la “solita invasione” e i “soliti buoni” (?) pronti a difenderci tutti…

Probabilmente si tratta una comunicazione interna di prassi, una formalità per evitare qualsiasi problema preliminare, ma da quello che ci risulta lo stesso provvedimento non è stato preso per esempio con un film come ACAB di Sollima (anzi, un comunicato segnala una proiezione pubblica con dibattito). Il sindacato della polizia di stato, il COISP, ha infatti diffuso tra gli agenti di polizia un documento che non ha tardato a trovare una diffusione pubblica attraverso la rete.
Nella “velina”, una circolare su carta intestata del Ministero di Sicurezza, redatta dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza, si dettano le linee guida di cmoportamento a proposito dell’imminente uscita del film Diaz, di Daniele Vicari.
A oltre dieci anni da dai fatti che hanno insanguinato la scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001, evidentemente il caso non è ancora completamente chiuso. Noi, a breve, vedremo il film di Vicari in anteprima, fino ad allora bocche cucite.
Dopo Bella Ciao di Marco Giusti e Roberto Torelli e Carlo Giuliani, Ragazzo di Francesca Comencini, Le strade di Genova di Davide Ferrario e Surplus: Terrorized into Being Consumers di Erik Gandini e Johan Söderberg, i fatti del G8 di Genova torna al cinema con Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Diaz – Non pulire questo sangue) di Daniele Vicari.
Dal 62° Festival di Berlino, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, al Bif&st-Bari International Film Festival dal 24 al 31 marzo, il film prodotto e distribuito da Fandango, ricostruisce i fatti di Genova durante il G8 del 2001, la violenza, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, con le inevitabile polemiche che questa vicenda si porta dietro da dieci anni.
Aspettando Diaz - Don’t Clean Up This Blood, nelle nostre sale solo dal 13 aprile 2012, interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, dopo il trailer definitivo presentiamo anche questo, che sembra voler puntare sullo smarrimento caotico e accelerato dei fatti e dei pestaggi che Amnesty International non ha esitato a definire “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Nella gallery qualche foto (Claudia Tomassini & Associates), qualche curiosità e la sinossi dopo il salto.
Diaz, Non Pulire questo Sangue

Continua a leggere: Diaz, Non Pulire questo Sangue di Daniele Vicari: trailer, curiosità e sinossi
Visto al Festival di Berlino, e atteso nei cinema italiani a partire dal prossimo 13 aprile, Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari si mostra finalmente attraverso il trailer definitivo. Prodotto e distribuito dalla Fandango, costato tra i 7 e i 10 milioni di euro, ed interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz. Riuscirà la pellicola ad evitare le probabili e scontate polemiche che la investeranno? Tra poco più di un mese l’inevitabile risposta.
Partirà il 9 febbraio con la proiezione, in concorso, di Les adieux à la reine la 62. edizione del Festival di Berlino, che si concluderà il 19 febbraio con l’assegnazione dell’Orso d’oro (vinto l’altr’anno da Una separazione) e degli altri premi ufficiali. Il programma del festival è come sempre articolato e costruito in diversi percorsi, tra cui Berlinale Special, Forum, Panorama (tra i quali troviamo i nuovi de la Iglesia, Maddin, McDonald, Herzog…).
Oggi vi presentiamo le due sezioni ufficiali del Festival di Berlino, ovvero quella competitiva e la sezione fuori concorso, in cui troviamo anteprime internazionali e tedesche. Il concorso come sempre è molto cinefilo, meno glamour di Cannes e Venezia, ma non per questo ovviamente meno interessante. Qui troviamo ad esempio il già citato Captive, l’attesissimo nuovo film di Brillante Mendoza con Isabelle Huppert progioniera nella giungla. Ma anche un titolo italiano, ovvero Cesare deve morire dei fratelli Taviani. Non è l’unico titolo nostrano presente a Berlino: ad esempio c’è anche Diaz di Vicari in Panorama Special.
Tra le anteprime di rilievo nella sezione non competitiva troviamo, oltre al “doveroso” omaggio a Meryl Streep, Orso d’Oro alla carriera, di cui verrà proiettato The Iron Lady: Bel Ami di Declan Donnellan e Nick Ormerod, con Robert Pattinson e Uma Thurman, The Flowers Of War di Zhang Yimou con Christian Bale, Flying Swords Of Dragon Gate di Tsui Hark, Knockout - Resa dei conti di Steven Soderbergh, il candidato a sorpresa degli Oscar Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry, ed infine Shadow Dancer di James Marsh con Clive Owen, direttamente dal Sundance.
Dopo il salto trovate tutti i titoli.
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Al 62° Festival di Berlino l’Italia ci sarà. Diaz - Don’t Clean Up This Blood di Daniele Vicari è infatti stato ufficializzato nella sezione Panorama Special. Niente concorso per la pellicola prodotta da Domanico Procacci, contraddistinta da una produzione lunga e faticosa. Girato in Romania, il film ricostruisce “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale“, come Amnesty International ha definito i pestaggi avvenuti nel 2001 durante il G8 di Genova alla Scuola Diaz.
Discusse e travagliate le riprese, per un ricco cast composto da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa. Visto il teaser trailer tempo fa, Diaz uscirà nei cinema italiani il prossimo 3 marzo. Nell’attesa, si mostrerà al 62° Festival di Berlino, che si terrà dal 9 al 19 febbraio prossimo.