
Ernst Stavro Blofeld è stato protagonista di ben sette avventure dell’agente segreto più famoso del mondo. Il più temibile degli avversari di James Bond ha avuto le sembianze di Donald Pleasence, Max von Sydow, Telly Savalas e Charles Gray(che a qualcuno potrebbe essere familiare nei panni di un Criminologo…), fra gli altri. Ora, 28 anni dopo la sua ultima apparizione, pare che il personaggio stia per essere riproposto nel prossimo film di 007, e per interpretarlo sarebbe in trattative il poliedrico Michael Sheen, fin’ora passato con grande eleganza dall’interpretare Tony Blair in The Queen al capo dei lican di Underworld, da David Frost al Bianconiglio dell’‘Alice nel Paese delle Meraviglie Burtoniano, fino al vampiro Aro nel tanto atteso sequel di Twilight, New Moon.
Il film, il 23esimo incentrato sulla figura dell’agente segreto creato dalla penna di Ian Fleming, è previsto per il 2011. Alla sceneggiatura sta lavorando Peter Morgan, da tempo collaboratore di Sheen. “Michael è un attore molto richiesto al momento e sembra che sia la persona giusta per riportare in vita Blofeld” ha dichiarato una fonte anonima. “Era un grande fan di James Bond da ragazzo, perciò questo sarebbe per lui l’avverarsi di un sogno.” Beh, allora buona fortuna!
Fonte: Guardian.co.uk
1997: Fuga da New York (Escape from New York, USA, 1981) di John Carpenter; con Kurt Russell, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Donald Pleasence.
Stasera, 23.45, Rete 4
Anche 1997: Fuga da New York avrà, si dice entro il 2009, il suo remake. Saremo sempre i soliti polemisti, ma crediamo fermamente che un rifacimento, a meno di idee strampalate e originali (ma con un regista come quello dell’ultimo Die Hard…), sia altamente inutile. O forse farà sì che chi non conosce il capolavoro di John Carpenter possa finalmente vederselo, per poi andare in sala e vedersi la nuova versione.
Se c’è una cosa indubbia nella cinematografia degli anni ‘80, è la qualità di Carpenter. Un anno prima di 1997, il regista aveva esordito nel decennio definito da molti “terribile” con uno dei suoi capolavori, Fog, di cui sappiamo com’è il remake di qualche anno fa. Nell’81 crea Jena Plissken (ma in originale è Snake Plissken), ed è subito mito. Carpenter dà una lezione di cinema action che sa essere fumettone e allo stesso tempo di rara intelligenza.
Crea un immaginario collettivo che parte dalla scenografia di una New York, trasformata in carcere di massima sicurezza dove vengono trasportati tutti i criminali, cupissima e pericolosa, e arrivando appunto al suo protagonista assoluto, interpretato da Kurt Russell nel ruolo più bello e forte che un regista gli avesse potuto regalare. Il resto lo sappiamo: ritmo mozzafiato, tensione palpabile, battute cult, grande musica. Ripetiamo: capolavoro, e insostituibile.