4 anni non sono bastati. Il remake di Dune targato Paramount è ufficialmente saltato. I diritti cinematografici del celebre romanzo di Frank Herbert, già portato in sala negli anni 80 da David Fincher Lynch, sono infatti tornati a Richard P. Rubinstein, produttore delle miniserie tv e coinvolto nella realizzazione del film.
Il progetto, che ha visto passare sotto i ponti negli ultimi 4 anni registi e sceneggiatori di vario tipo, da Peter Berg a Pierre Morel, è così tramontato, almeno per la Paramount, incapace di raggiungere un accordo con Rubinstein una volta conclusi i vincoli contrattuali, rinunciando di fatto al sogno Dune.
Tanti i soldi spesi dalla major, probabilmente ormai fuori dai giochi. L’intenzione di Rubenstein è di andare avanti con il progetto, con lo script di Pierre Morel pronto per il via alla produzione. A mancare, ovviamente, è solo un altro partner finanziario.
Fonte: Deadline
Più che Dune qui son sempre più nubi nere, nerissime. Dopo Peter Berg anche Pierre Morrel ha abbandonato l’annunciato, discusso e temuto remake, tratto ovviamente dal romanzo originale di Frank Herbert. Morrel ha infatti deciso di abbandonare la regia, per scivolare in cabina di produzione, lasciando vacante un posto tanto complesso quanto scottante, capace di bruciare nel 1984 un visionario come David Lynch, capace di dar vita ad uno dei suoi film più contestati dai fan.
La Paramount si è immediatamente messa alla caccia di un nuovo regista, con i tempi però che iniziano a stringersi sempre più. Il rischio ‘turnaround’, con i diritti di produzione che potrebbero passare ad un’altra major, è sempre più fattibile. L’opzione di produzione per la Paramount scade nella primavera del 2011. Entro quella data, in sostanza, la produzione di Dune dovrà essere ufficialmente partita, per non far perdere alla major i milioni di dollari sperperati in questi anni, nel progettare l’agognato remake. Uno script, ad opera di Chase Palmer, ci sarebbe, con alcuni registi contattati nelle ultime ore, ma la parola definitiva spetta ai detentori dei diritti, ovvero gli eredi di Herbert, su cui ricade il placet definitivo.
Il rischio, altissimo, è che Dune al momento sia un progetto morto. Almeno per la Paramount. A meno che in pochi mesi non riescano nell’impresa di trovare regista, cast e uno script adeguato, rischiando così di bruciarsi un titolo già di suo apparentemente irrealizzabile.

Forse non collegherete subito il nome di John Schoenherr, illustratore di libri e pittore, al film Dune, ma è colui che ha creato i disegni per lo scrittore Frank Herbert, autore della storia poi portata sullo schermo da David Lynch. Vi ricordate i vermi giganti del film? Sono opera di John Schoenherr.
Schoenherr è morto in un ospedale di Delaware, nel New Jersey, all’età di 74 anni per una broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Un nuovo sceneggiatore. Novità in vista per l’atteso ritorno in sala di Dune, capolavoro sci-fi di Frank Herbert pronto a tornare in sala dopo la discussa e discutibile trasposizione di David Lynch del 1984. Se Pierre Morel ( regista del recente From Paris with Love) è stato confermato in cabina di regia, si scopre finalmente il nome di colui che dovrà mettere mani allo script, inzialmente sviluppato da Peter Berg, poi fuggito dalla produzione, e da Josh Zetumer.
A dover riuscire in tale impresa Chase Palmer, sceneggiatore e regista di un drama/mistery/thriller che arriverà in sala l’anno prossimo, Number 13, con Ben Kingsley protagonista. Alle sue spalle pochissima esperienza, per uno script che dovrà cercare di essere il più fedele possibile al romanzo scritto da Frank Herbert nel 1965.
Diavolo di un Pierre Morel. Dopo Taken, e prima del rifacimento in versione kolossal di Dune, il regista francese strizza l’occhio nuovamente all’action con From Parit With Love, in arrivo nei cinema americani il 22 febbraio prossimo. Scritto da Luc Besson, il film, costato 55 milioni di dollari, ci regala oggi due nuovi spot tv, adrenalinici e per voi dopo il saltino.
Protagonisti della pellicola Jonathan Rhys Meyers e un John Travolta completamente rasato. Al centro della vicenda ci sono un giovane impiegato di un’ambasciata ed un agente segreto americano le cui strade si incontrano a Parigi mentre sono impegnati in una missione ad alto rischio. Dovranno unire le proprie forze per affrontare un pericoloso nemico comune…
Aspettando una data d’uscita per il mercato italiano, targata Moviemax, godiamoci i due spot tv di oggi, cliccando su continua.
Continua a leggere: 2 nuovi adrenalinici spot tv per From Paris With Love
In molti lo ricorderanno: il remake di Dune avrebbe dovuto vedere Peter Berg in cabina di regia.
Secondo quanto riportato oggi da Variety, la Paramount Pictures - in seguito all’abbandono del progetto da parte di Berg, attualmente impegnato nella lavorazione di Battleship per la Universal - avrebbe invece ingaggiato Pierre Morel (From Paris with Love) per dirigere il nuovo adattamento cinematografico del capolavoro fantascientifico. Lo Studio si assicurerà presto un nuovo sceneggiatore, che riveda insieme a Morel la sceneggiatura sviluppata da Peter Berg e da Josh Zetumer, con l’obiettivo di realizzare un film quanto più fedele possibile al romanzo scritto da Frank Herbert nel 1965.
Dune è già stato tradotto in immagini nel 1984 da David Linch, al cui visionaria e discussa trasposizione fece fiasco al box office. A produrre la nuova pellicola saranno Kevin Misher con la sua Misher Films insieme a Richard Rubenstein della New Amsterdam.
Torniamo a parlare dell’adattamento di Cell, romanzo di Stephen King che si è tentato di portare al cinema già dal 2006. Andiamo a riepilogare brevemente i fatti, per chi si fosse perso nel tempo le tappe principali del progetto. Tre anni fa, appunto, Eli Roth dichiara di essere interessato a portare al cinema il romanzo di King, omaggio ad Io sono leggenda di Matheson.
Due anni dopo, nel giugno 2008, quando Roth ha già diretto Hostel: Parte II ed ha lavorato a Grindhouse col fake trailer Thanksgiving, il regista dichiara di non voler dirigere un terzo capitolo di Hostel, ma di pensare ancora alla versione cinematografica di Cell. Un paio di mesi fa invece Roth ha già in mente i suoi nuovi progetti: sono Endangered Species, film catastrofico ad alto budget, e la versione lungometraggio di Thanksgiving, al contrario un film a basso budget.
Di Cell, neanche una piccola dichiarazione. E infatti Eli Roth ha abbandonato definitivamente il progetto, che si trascinava senza concludersi da ormai tre anni. Ma la Weinstein Company decide di continuare il progetto, modifincandone però le “basi”: Cell non sarà più un film per il cinema, ma diventerà una miniserie per la tv. A scrivere il copione è stato chiamato John Harrison, regista e sceneggiatore dell’adattamento televisivo di Dune. Alla fine, la miniserie durerà 4 ore. Aspettiamo ora nuove notizie.

Bentornati a Cine-Contest! Il tema della scoperta di un altro pianeta, caro all’immaginario storico della fantascienza, spesso è stato ribaltato nella scoperta del nostro pianeta come pianeta alternativo, dove realtà e finzione si rimescolano di continuo.
Quanti film hanno narrato di fantastiche avventure su fantastici pianeti. Pianeti spesso infestati da alieni inospitali. Pianeti assolutamente inospitali. Paesaggi fuori dal comune, colori, suoni e immagini fuori dall’immaginario terrestre. Pianeti dove l’uomo esploratore diviene inizialmente predotore, successivamente preda della sua stessa curiosità… e non solo!
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Alla fine il remake di Dune si farà e sarà proprio Peter Berg a girarlo. Confermate e ufficializzate le voci circolate qualche mese fa sulla possibilità di rivedere sul grande schermo il capolavoro sci-fi di Frank Herbert, dopo la discussa e discutibile trasposizione di David Lynch del 1984.
A produrre ci sarà Kevin Misher, con la Paramount, per un budget che dovrebbe essere ‘imponente’, secondo fonti non ufficiali, affidato ad un regista, Berg, giovane ma abbastanza quotato ad Hollywood. Dopo una lunga carriera d’attore Berg passa dietro la macchina da presa con Cose molto Cattive nel 1998, a cui seguiranno Il tesoro dell’Amazzonia, Friday Night Lights, il recente The Kingdom e il prossimo Hancock con Will Smith.
Il progetto è già in mano a degli sceneggiatori, che, stando alle intenzioni della produzione, dovrebbero realizzare una trasposizione fedele al romanzo. La speranza poi è quella di dar vita ad una saga, considerando che Dune è solo il primo dei sei romanzi che formano il Ciclo di ‘Dune. Ci riusciranno?
Nel 1984 ci provò David Lynch a portarlo sul grande schermo, con risultati ancora oggi dibattuti dalla critica.
Per chi non avesse mai letto il romanzo fantascientifico capolavoro di Frank Herbert del 1965, il Dune di Lynch apparve di difficile interpretazione, spiazzante e complesso.
Costato la bellezza di 45milioni di dollari, un’enormità per l’epoca, il film ne incassò circa 30 sul suolo Usa, per un regista che arrivava dal successo di critica e di pubblico di The Elephant Man, uscito 4 anni prima, e dal gioiello Eraserhead, uscito in sordina nel 1977, per poi diventare di culto con il passare degli anni.
Oggi, 24 anni dopo quella discussa e discutibile trasposizione, Dune tornerà al cinema, diretto da Peter Berg, regista di The Kingdom e del prossimo Hancock con Will Smith. Ad annunciare il remake, di cui vi avevamo già parlato, è stato lo stesso Berg, che ha anche sottolineato come potrà disporre di un’importante budget di partenza, al momento sconosciuto, e come sia un folle fan del romanzo.
E qui arrivano i due quesiti di giornata… ha senso rifare un classico, nel bene e nel male, del cinema di fantascienza come Dune, e affidarlo ad un regista comunque ‘inesperto’ come Berg?
E soprattutto… voi da quale parte vi ponete sull’originale di Lynch, tra chi lo critica o chi lo apprezza? Io l’ammetto, amo follemente Lynch, ma rientro nella prima categoria…