
Edoardo Gabbriellini dirigerà il suo secondo film (dopo B.B. e il cormorano del 2003) in provincia di Prato nell’Appennino tosco-emiliano. Ancora non si sa nulla del titolo e della trama ma nel cast ci saranno sicuramente Gianni Morandi, Elio Germano e Valerio Mastandrea. Si inizia a girare ad agosto 2011. Edoardo Gabbriellini era stato lanciato da Paolo Virzì in Ovosodo, l’abbiamo visto recentemente nel film Io sono l’amore di Luca Guadagnino.
Da oggi i milanesi e i romani potranno vedere al cinema Io Sono l’Amore, il nuovo film di Luca Guadagnino che segna la nuova collaborazione tra il regista italiano e l’attrice Premio Oscar Tilda Swinton, qui in veste anche di produttrice. La pellicola, scritta dal regista e da Barbara Alberti, Ivan Cotroneo e Walter Fasano, è interpretata anche da Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono, Maria Paiato, Diane Fleri, Waris Ahluwalia, Gabriele Ferzetti e Marisa Berenson.
Io Sono l’Amore narra la storia familiare ambientata nella Villa Recchi dove vive l’omonima famiglia composta da Emma e Tancredi e i loro figli, Elisabetta, Edoardo, Gianluca. Nel freddo campo di battaglia c’è anche Antonio, il cuoco della casa, che potrebbe accendere la passione della signora Recchi…
Presentato in anteprima mondiale a Venezia 66 nella sezione Orizzonti, e poi in altri festival tra cui Toronto e Berlino, il film uscirà nel resto d’Italia dal 26 marzo. Ricordandovi della nostra recensione in anteprima, dopo il salto potete vedervi il trailer della pellicola.
Continua a leggere: Io Sono l'Amore: il trailer del film di Luca Guadagnino con Tilda Swinton
Io sono l’amore (Italia, 2009) di Luca Guadagnino; con Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono, Diane Fleri, Maria Paiato, Marisa Berenson, Waris Ahluwalia.
Storia familiare ambientata nella Villa Recchi dove vive l’omonima famiglia composta da Emma e Tancredi e i loro figli, Elisabetta, Edoardo, Gianluca. Nel freddo campo di battaglia c’è anche Antonio, il cuoco della casa, che potrebbe accendere la passione della signora Recchi…
A volte un recensore non riesce a capacitarsi dell’accoglienza che un film ha avuto in giro. Non è una frase ad effetto, ma è davvero sincera: chi scrive non capisce certe lodi che sono arrivate a Io sono l’amore, presentato a Venezia 66 nella sezione Orizzonti tra applausi e un nutrito coro di buu e fischi, giusto per dover di cronaca.
La nuova collaborazione tra Luca Guadagnino, che torna sul grande schermo dopo il pessimo Melissa P., e Tilda Swinton, anche produttrice del film, evoca fantasmi viscontiani e atmosfere decadenti, in un mix postmoderno di stile ed intenzioni che parte subito sin dai titoli di testa, che hanno i caratteri dei nomi che ricordano il cinema classico.
Continua a leggere: Io Sono l'Amore - di Luca Guadagnino: recensione in anteprima
Un film che sta facendo il giro del mondo. Poco amato al Festival di Venezia (qui le nostre pessime prime impressioni), e atteso a Berlino, Io sono l’Amore di Luca Guadagnino, diventato I Am Love in lingua inglese, in questi giorni si sta facendo ammirare al Sundance Film Festival, vetrina ormai diventata imperdibile per i film a basso costo, pronti a decollare al botteghino.
Intepretato da Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono, Maria Paiato , Diane Fleri, Waris Ahluwalia, Gabriele Ferzetti e Marisa Berenson, il film, scritto da Barbara Alberti, Ivan Cotroneo, Walter Fasano e Luca Guadagnino, non ha incredibilmente ancora una data d’uscita italiana. Nell’attesa, ecco che arriva una nuova locandina internazionale, presentata proprio in questi giorni al Sundance.
Emma (Tilda Swinton) e Tancredi Recchi (Pippo Delbono) hanno 3 figli: Elisabetta, Edoardo e Gianluca. In mezzo alla famiglia, al lusso, ai parenti, alla borghesia, c’è Antonio (Edoardo Gabbriellini), giovane cuoco.
Io sono l’amore è il titolo del film drammatico diretto da Luca Guadagnino, presentato a Venezia 2009, e interpretato da Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono, Maria Paiato , Diane Fleri, Waris Ahluwalia, Gabriele Ferzetti e Marisa Berenson.
Emma (Tilda Swinton) e Tancredi Recchi (Pippo Delbono) hanno 3 figli: Elisabetta, Edoardo e Gianluca. In mezzo alla famiglia, al lusso, ai parenti, alla borghesia, c’è Antonio (Edoardo Gabbriellini), giovane cuoco.
Il film è stato scritto da Barbara Alberti, Ivan Cotroneo, Walter Fasano, Luca Guadagnino. Dopo il salto trovate foto e locandina.
Io sono l’amore: foto e locandina del film di Luca Guadagnino




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E anche Orizzonti ci dà delle soddisfazioni. Più di 30 titoli tra lungometraggi, corti e documentari. Spulciando nel ricco programma, proviamo a notare a caldo qualcosa. Dalla Russia arriva Korotkoe zamykanie, diretto a più mani, e vi figura Aleksei German Jr., che l’altr’anno vinse il Leone d’Argento e l’Osella per la fotografia per Paper Soldier. Torna David Lynch, ma in veste di produttore di Repo Chick di Alex Cox, anche per lui un ritorno dopo Searchers 2.0.
Finisce in Orizzonti, come già annunciato, anche Io sono l’amore di Guadagnino con Tilda Swinton; in questa sezione anche Gina Kim, Pipilotti Rist e Vincenzo Terracciano. Presenti con dei documentari anche Corsicato, Sokurov, Wiseman, e con un corto ancora Herzog. Anche Portabella, Presidente di Giuria, porta un corto. In sostanza, si viaggia tra Egitto, Tunisia, Germania, Italia, Vietnam, Filippine, Cina, India, Perù, Brasile, Svizzera, Romania, America, Olanda e Austria.
Nella rinata sezione Controcampo italiano, invece, l’opera più attesa sembra essere quella di Marco Filiberti, con Alessandro Gassman. Occhio ai ritorni di Brass (con un corto) e Lizzani (con un documentario su Giuseppe De Santis). Prossimamente verranno annunciati anche i titoli di Corto Cortissimo.
Dopo il concorso e il fuori concorso, trovate tutti i titoli di Orizzonti e Controcampo italiano di Venezia 66 dopo il salto.
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