
E dopo avervi consigliato i nostri 3 film da vedere la notte di Halloween, ecco che arriva la nostra trilogia cinematografica adatta per Natale. Ecco cosa ha proposto la redazione di Cineblog:
• Rosario:
Mamma ho perso l’aereo
Nightmare Before Christmas
Il Signore degli Anelli (tradizione mia personale degli ultimi anni)
• Dr. Apocalypse:
SOS Fantasmi ex aequo Gremlins
Una poltrona per Due
Mamma ho perso l’aereo
• Carlo:
Gremlins
Nightmare before Christmas
La vita è meravigliosa
• Simona:
Il Canto di Natale di Topolino
La Vita è Meravigliosa
Nightmare before Christmas
• Cleaned:
Die Hard: Trappola di cristallo (1988)
Vacanze di Natale (1983)
Rare esports: A Christmas Tale (2010)
• Gabriele:
Edward Mani di forbice
Nightmare Before Christmas
Un natale rosso sangue
• Antonio:
Una poltrona per due (1983)
La vita è meravigliosa (1946)
Un Natale esplosivo (1989)
• Carla:
Nightmare before Christmas
Gremlins
Il Grinch
Ora scriveteci la vostra trilogia per Natale. Ricordatevi che devono essere solo 3 film!
Prosegue la rubrichetta “Cose che non sapete del film…”; dopo il post su L’esorcista oggi tocca a Edward Mani di Forbice di Tim Burton, pellicola del 1990 con Johnny Depp e Winona Ryder. Forse non sapevate che:
1. Johnny Depp dice solo 169 parole in tutto il film (nella versione originale, ovvio)
2. Tom Cruise, Tom Hanks, William Hurt e Robert Downey Jr. sono stati presi in considerazione per il ruolo di Edward. Anche Michael Jackson aveva espresso il desiderio di interpretare Edward
3. Il film è stato girato appena fuori Tampa, in Florida. Tutte le case del quartiere sono state ritinteggiate in 4 colori pastello per contrastare la vita “dark” di Edward. Durante le riprese gli abitanti hanno dormito in alberghi
4. In un fotogramma si vede un bambino correre su un prato verde. E’ Nick Carter, futuro cantante dei Backstreet Boys
5. Per interpretare Edward Johnny Depp si è ispirato al film Il gabinetto del dottor Caligari (1920) di Robert Wiene
6. Danny Elfman, il compositore, lo considera il suo film più bello e il più difficile
7. Alcune delle sculture cespugliose di Edward possono essere viste al ristorante Tavern On the Green di New York.
8. La prima stesura del film è stata scritta come musical
9. Per truccare e vestire Johnny Depp occorrevano un’ora e 45 minuti
10. Robert Smith, cantante dei The Cure, ha ispirato moltissimo l’immagine di Edward per il trucco e capigliatura
E mentre Sean Connery compie oggi 80 anni, Cineblog festeggia anche il compleanno di Tim Burton, nato a Burbank il 25 agosto 1958. Ok, tenendo conto che sono una grandissima fan di Tim, sappiate che per me scegliere solo 5 titoli equivale a farsi sparare in faccia. Vado. Poi voi scegliete la vostra cinquina.
- Beetlejuice (1988): il primo vero film “dark” di Tim con un cast allucinatamente perfetto
- Edward mani di forbice (1990): la nascita di un personaggio dolcissimo, l’incontro con Johnny Depp, l’inizio di un grande sodalizio
- Ed Wood (1994): l’amore per il cinema tout court
- Big Fish (2003): la poesia fatta film
- Sweeney Todd (2007): il Tim Burton più crudele. Finora.
Naturalmente è stato evitato Nightmare Before Christmas perché la regia è di Henry Selick. Bonus per due cortometraggi-capolavori: Vincent e Frankenweenie verso cui ho lasciato un pezzo di cuore.
Johnny Depp: 47 anni e non sentirli. John Christopher Depp II è nato infatti a Owensboro il 9 giugno del 1963. Da grande fan di Johnny è per me assolutamente impossibile scegliere i 5 titoli per il giochino 5 film da vedere con… Ecco, dopo una faticosissima selezione, i miei ruoli preferiti, in ordine cronologico.
- Edward mani di forbice (Edward Scissorhands), regia di Tim Burton (1990)
- Ed Wood, regia di Tim Burton (1994)
- Paura e delirio a Las Vegas (Fear and Loathing in Las Vegas) regia di Terry Gilliam (1998)
- Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl), regia di Gore Verbinski (2003)
- Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street (Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street), regia di Tim Burton (2007)
E i vostri?
Ecco una fotogallery dedicata a tutti quelli che avrebbero sempre desiderato vestirsi come uno dei personaggi nati dalla fantasia di Tim Burton. Non so se possa bastare rompere il proprio salvadanaio per potersi permettere l’acquisto di uno di questi costumi (i prezzi ammontano a qualche migliaio di dollari) ma sicuramente queste foto saranno d’ispirazione per creare il nostro look in vista del prossimo Halloween. No?
In anticipo rispetto alla retrospettiva che il New York Museum of Modern Art dedicherà a Tim Burton questo novembre, Harper’s Bazaar ha chiesto al visionario regista di immaginare una collezione autunnale ispirata ai personaggi dei suoi film. Il servizio fotografico che vi offriamo dopo il salto, diretto dallo stesso Burton, mescola capi d’alta moda provenienti dalle nuove collezioni dei più noti stilisti e ci porta nel mondo di Edward Mani di Forbice, La Sposa Cadavere, Nightmare before Christmas, Alice nel Paese delle Meraviglie…
Fonte: Harper’s Bazaar
Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember - Fantasy, USA 2008) Regia di Gil Kenan, con Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Martin Landau, Toby Jones, Mary Kay Place, Marianne Jean-Baptiste, Mackenzie Crook.
La città di Ember è stata costruita come rifugio per gli esseri umani quando sembrava non ci fossero più speranze di salvezza, alla fine del mondo. E’ alimentata da un enorme generatore, ideato per avere un’autonomia di soli 200 anni, il tempo necessario secondo i costruttori, perchè il nostro pianeta si rigeneri e sia nuovamente possibile viverci. Per generazioni, la popolazione della Città di Ember ha così prosperato nel sottosuolo, in un mondo incredibile fatto di luci scintillanti.
Con il trascorrere delle decadi, è andata perduta la memoria del passato e le nuove generazioni sono convinte che oltre i limiti della città non ci sia nulla se non sconfinata ed impenetrabile oscurità. Sono passati più di 250 anni dalla nascita della città, il temine è scaduto da tempo. Ember sta cadendo preda dell’oscurità, il generatore si sta deteriorando e presto non sarà più possibile ripararlo, i blackout sono sempre più frequenti e le sue luci abbaglianti iniziano già ad affievolirsi. Due adolescenti, Lina e Doon, con l’aiuto di un’antica pergamenta custodita in una misteriosa scatola, dovranno superare molti ostacoli e destreggiarsi tra politici corrotti e personaggi deplorevoli per riuscire a trovare la via d’uscita da Ember e tornare in superficie.
Continua a leggere: Ember - Il mistero della città di luce: Recensione in anteprima

Ember – Il mistero della città di luce, di Gil Kenan - MiniNoir
La città di Ember è stata costruita come rifugio per gli esseri umani quando sembrava non ci fossero più speranze di salvezza, alla fine del mondo. E’ alimentata da un enorme generatore, ideato per avere un’autonomia di soli 200 anni, il tempo necessario secondo i costruttori, perchè il pianeta si rigeneri e sia nuovamente possibile viverci. Di anni ne sono passati più di 250, Ember sta cadendo preda dell’oscurità, il generatore si sta deteriorando, i blackout sono sempre più frequentie le sue luci abbaglianti iniziano già ad affievolirsi. Purtroppo le nuove generazioni non conoscono il passato di Ember e sono convinti che oltre i confini della città non ci sia nulla se non sconfinata ed impenetrabile oscurità. Due adolescenti, Lina e Doon, con l’aiuto di un’antica pergamenta custodita in una misteriosa scatola, dovranno superare molti ostacoli e destreggiarsi tra politici corrotti e personaggi deplorevoli per riuscire a trovare la via d’uscita da Ember.
Diretto da Gil Kenan e prodotto da Walden Media e dalla Playtone di Tom Hanks e Gary Goetzman, City of Ember vanta un cast degno di ogni rispetto e non meritava davvero l’insuccesso a cui il film è andato incontro in patria. Nei cinema italiani arriverà il prossimo 19 dicembre, in tempo per le feste natalizie; speriamo che il risultato al botteghino sia migliore. Sullo schermo ci sono Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Toby Jones, Marianne Jean-Baptiste, il pirata dei caraibi Mackenzie Crook e Martin Landau. La sceneggiatura, tratta dal bestseller scritto da Jeanne Duprau, porta la firma di Caroline Thompson, autrice di Edward Mani di Forbice. Il tallone d’Achille del film sono, purtroppo, gli effetti speciali e visivi, non proprio riuscitissimi.
Leggo su ComingSoon che il settimanale americano Entertainment Weekly ha festeggiato i suoi primi mille numeri pubblicando la lista dei “nuovi 100 classici”, ossia i film che hanno avuto più importanza e che sono già dei cult per quanto riguarda l’ultimo quarto di secolo fino ad oggi.
La classifica vede in vetta Pulp Fiction di Quentin Tarantino, cult e classico a tutti gli effetti, che ha superato tutti gli altri film in lista e si riconferma tra i film più amati di sempre. Che dire per quanto riguarda il resto della classifica? Come tale è stilata da persone che hanno dei gusti, quindi è da prendere con le pinze e senza pensarci troppo su.
Però vedere un Lynch al quarto posto fa sempre piacere, anche se non si tratta di Mulholland Drive. Cliccate sui link per leggere tutta la classifica, divisa in quattro parti (prima, seconda, terza e quarta), oppure andate dopo il salto per sapere quali sono le prime 25 posizioni.
Stan Winston, uno dei maghi assoluti degli effetti speciali di Hollywood, si è spento ieri sera a Los Angeles a 62 anni. Non si conoscono ancora le cause del decesso.
Plurinominato agli Oscar, ne ha vinti durante la sua brillante carriera ben 4: nel 1987 per gli effetti speciali di Aliens, nel 1992 addirittura due per Terminator 2 (effetti e make-up), e infine l’Oscar per Jurassic Park, in cui ha dato vita ad impressionanti dinosauri rimasti nella storia del cinema.
Tra gli altri lavori ci piace ricordare La Cosa, Edward Mani di Forbice, A. I. - Intelligenza artificiale, Small Soldiers e l’ultimo Iron Man. Winston stava ultimamente lavorando al nuovo capitolo di Terminator (Terminator Salvation: The Future Begins) e avrebbe dovuto curare, come il resto della serie, gli effetti di Jurassic Park IV.
Fonte: BadTaste

36 anni oggi per Winona Ryder, il pulcino di Hollywood. Se penso a Winona mi viene subito alla mente la sua storia d’amore con Johnny Depp e la loro interpretazione in Edward Mani di Forbice di Tim Burton (la tenerezza fatta film!). Ma anche Beetlejuice dove interpretava la ragazzina dark che vedeva i fantasmi, e Sirene dove doveva ’sopportare’ una mamma fuori di testa come Cher. Perfetta Jo, monellaccia di Piccole Donne; mogliettina tradita da Daniel Day Lewis in L’età dell’innocenza; amata Mina di Gary Oldman in Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola; droide in Alien La Clonazione; con disturbi comportamentali in Ragazze Interrotte; sfigata malata terminale in Autumn in New York e ultimamente alle prese con i demenziali The Darwin Awards.
Cineblog le dedica una galleria di foto. In quale film la preferite voi?