L’artista (El Artista) Regia di Mariano Cohn, Gastón Duprat del 2008, con Arturo Caravajal, Alejandro Cohn, Andrés Duprat, Luciana Fauci, León Ferrari, Rodolfo Fogwill, Enrique Gagliesi, Horacio González, Alberto Laiseca, Ana Laura Loza.
Jorge Ramirez, un infermiere che lavora in un istituto medico scopre che uno dei pazienti di cui si occupa ha un incredibile talento per la pittura. Jorge non conosce il mondo dell’arte, ma passando nei pressi di una galleria d’arte ha l’idea di presentarsi come l’autore di quelle opere. Inizia così a sottrarre le opere al degente presentandole come sue al mercato dei collezionisti d’arte. Nel giro di breve tempo il giovane infermiere diventa uno dei più importanti artisti emergenti del panorama nazionale. La carriera di Jorge però è una truffa, ma forse anche l’arte lo è. Inoltre la sua arte è legata indissolubilmente al destino riservato al suo anziano paziente.
Che cosa è l’arte e soprattutto che cosa è il mercato delle opere d’arte? Mariano Cohn e Gastòn Duprat, con ironia ma anche arguzia, esplorano con la loro opera prima i meccanismi che regolano il mondo dell’arte (come fece Sergio Rubini in Colpo d’occhio, ma con risultati inferiori) dal processo creativo alle spietate logiche di mercato, le esigenze dei curatori e le pretese dei galleristi e del pubblico. Già Orson Welles costruì un monumento alla falsificazione dell’opera d’arte nel suo meraviglioso F for Fake, così Cohn e Duprat si inoltrano nel medesimo labirinto semiotico in cui la valore ontologico dell’arte dipende più da chi la “valuta” che da l’autore o, addirittura, da se stessa.
L’artista (El Artista), presentato al Festival di Roma 2008, uscirà nelle sale italiane il 2 ottobre del 2009. Diretto da Gastón Duprat e Mariano Cohn, vede nel cast Sergio Pangaro, Alberto Laiseca, Ana Laura Lozza, Marcello Prayer.
Jorge (Sergio Pangaro) è un infermiere in un istituto geriatrico. Romano (Alberto Laiseca), un ospite anziano, è un bravissimo pittore e possiede un innato talento per l’arte. Jorge se ne accorge e porta ad una galleria d’arte alcuni dipinti di Romano ma li spaccia per suoi… da quel momento diventa un artista ricercato, osannato, i critici lo acclamano, il pubblico lo ama e le donne lo adorano.
Il film è una co-produzione Italia e Argentina. Qui di fianco vedete la locandina, di seguito il trailer originale.
Continua a leggere: L'artista: il trailer originale del film El Artista

Tra 30 ore sapremo i vincitori ufficiali della 3° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ed il toto Marc’Aurelio è già ovviamente partito. Sui premi da assegnare e sulle modalità di assegnazione c’è grandissima confusione. Oltre ai 14 titoli in concorso ci sono anche i 7 titoli dell’Anteprima che parteciperanno misteriosamente alla gara. Ad incoronarli il pubblico, che ha votato lungo tutta la settimana i film proiettati, con picchi del 60% dei votanti tra i possessori di biglietti, e una giuria di ‘qualità’ che praticamente nessuno conosce. Praticamente un mistero…
Fare previsioni quest’anno è quindi assai difficile. D’altronde quando entra in gioco il voto popolare, vedi Sanremo o Miss Italia, le regole del gioco impazziscono, con risultati impensabili pronti a piovere dal cielo. Tra le 14 pellicole in anteprima europea, e quindi in concorso, a mio avviso saranno 3 i titoli a giocarsi il Marc’Aurelio: Cliente di Josiane Balasko, El artista di Mariano Cohn e Gastón Duprat e Aide toi, le ciel t’aidera di François Dupeyron.
Proprio quest’ultimo titolo è il mio favorito numero 1, come già detto giorni fa. Peccato che tra le schede del pubblico votante ci sia un titolo che fa tremare le sale dell’Auditorium, ovvero il terribile Un gioco da Ragazze, che potrebbe aver sfruttato le roventi polemiche della settimana per stupire tutti. Che Dio ce ne scampi. Tra le 7 Anteprime sempre in concorso ( è a dir poco machiavellistica la divisione dei premi e delle categorie di quest’anno, ma chi è il genio che l’ha partorita? ) sarà invece guerra a due, tra l’applauditissimo Easy Virtue di Stephan Elliott e l’apprezzato Serce na dloni di Krzysztof Zanussi. In conclusione il cerchio si chiude attorno a 3 titoli: El artista, Aide toi, le ciel t’aidera ed Easy Virtue.
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A pochi giorni dalla sua conclusione, con la qualità dei film che finalmente, e molto lentamente, inizia a salire di livello, Il Festival Internazionale del Film di Roma inizia a fare i primi conti. Dopo il boom dei primi giorni, culminato nel delirio di High School Musical 3, l’affluenza degli spettatori è palesemente in calo. Le molte sale semivuote, tranne nei casi di proiezioni particolarmente attese, hanno portato alla nascita di un ‘last minute Festival di Roma’, che offre l’opportunità di comprare il ticket d’ingresso di un film alla metà del prezzo pieno se acquistato entro un’ora dall’orario della proiezione!
Un’idea nata in questi ultimi giorni per cercare di marginare il calo di pubblico, poco attratto da titoli non troppo conosciuti, ed evitare di dover assistere ad ulteriori proiezioni ufficiali nella grande sala Santa Cecilia con metà dei posti invenduti, come per l’appunto già successo. Ma d’altronde i numeri ufficiali dell’edizione li sapremo solo alla fine, da snocciolare insieme a tutte le tante cose mal organizzate… tempo al tempo.
In serata il Festival ha mostrato un’altra pellicola in Concorso, deliziosa e molto divertente nel suo cercare di distruggere e criticare, con un palese tocco ironico, il mondo dell’arte contemporanea! Parliamo de L’artista, film argentino di Mariano Cohn e Gastòn Duprat, attento nel voler mostrare e magari analizzare il paradosso dell’arte contemporanea e la mostruosa difficoltà di definirne il concetto stesso. D’altronde tutti ce lo siamo chiesti almeno una volta… che cos’è l’arte?
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