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Tutti gli articoli con tag Elio Germano

Qualche Nuvola: recensione del film di Saverio Di Biagio

pubblicato da Cut-tv's

Saverio Di Biagio avrebbe potuto scatenare un temporale, invece per il suo debutto alla regia di un lungometraggio ha preferito Qualche nuvola, ma non fate l’errore di considerarla una banale commedia sentimentale, perché quelle nuvolette si stagliano su esistenze che non vedranno mai il sole, così come la nuvola di Fantozzi non è una semplice questione di ‘sfiga’.

La storia è girata alla periferia di Roma, ma in fondo, gli stereotipi che prende in prestito il regista per filmare con ironia certi “vizi capitali dell’umanità”, che se preferite possiamo anche chiamare meccanismi viziosi della società, potrebbero benissimo abitare nei condomini con piscina dei Parioli, mantenendo la medesima mancanza di alternative e incapacità di saperne cogliere altre.

Diego (Michele Alhaique), Cinzia (Greta Scarano) e il microcosmo di personaggi-attori che li circonda, sono del resto il ritratto convincente di vite tanto assuefatte alle consuetudini da non saperci rinunciare, meglio, da considerarle una cosa normale, per la quale rinunciare anche alle alternative che la vita non lesina a nessuno, che la maggior parte coglie, ma pochi sanno far fruttare.

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Qualche Nuvola: clip, foto e locandina dell'opera prima di Saverio Di Biagio

pubblicato da Cut-tv's

Diego (Michele Alhaique) è nato e cresciuto in un quartiere della periferia di Roma, lavora in un cantiere edile ed è da sempre fidanzato con Cinzia (Greta Scarano), che vive nello stesso condominio, sullo stesso pianerottolo, la stessa mancanza di scelte. Decidere di sposarsi è una delle strade obbligate, che in borgata riguarda amici, parenti, vicini, fino a quando Diego incontra Viola (Aylin Prandi), tutto prende una piega diversa e in cielo arrivano le nuvole dei dilemmi, delle scelte non ponderate, e di quelle che qualcuno ha fatto per noi.

Qualche nuvola, presentata all’ultima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, è l’opera prima di Saverio Di Biagio, frutto della produzione associata di Minollo Film, Bartlebyfilm, Relief; in collaborazione con Rai Cinema, DAP Italy, il sostegno di Roma e Lazio Film Commission, e nella truppa anche Valerio Mastandrea.

La commedia sentimentale, che conta la partecipazione di un venditore come Elio Germano ed un prete votato a dio e al calcio come Michele Riondino, affiancati da Primo Reggiani, Giorgio Colangeli, Pietro Sermonti, Veronica Corsi, Paolo De Vita, Paola Tiziana Cruciani e Antonella Attili, arriva in sala il 27 giugno distribuita da Fandango, ma oggi dopo il trailer, diamo un’occhiata ad una clip eloquente, alla locandina e una gallery di immagini.

Qualche nuvola
Qualche nuvola Qualche nuvola Qualche nuvola Qualche nuvola

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Qualche nuvola - il trailer

pubblicato da dr. apocalypse

Visto a Venezia nella sezione Controcampo, Qualche nuvola di Saverio di Biagio uscirà il 27 giugno al cinema con distribuzione Fandango. Oggi, dopo tanta attesa, possiamo finalmente vedere il primo trailer del film, interpretato da Michele Alhaique, Greta Scarano, Aylin Prandi, Primo Reggiani, Giorgio Colangeli, Pietro Sermonti, Michele Riondino, Antonella Attili, Veronica Corsi, Paolo De Vita, Paola Tiziana Cruciani ed Elio Germano.

La sinossi? Questa: Roma fa pensare ai palazzi antichi, alle strade imperiali, ai vecchi quartieri pieni d’incanto. Dire che Diego vive a Roma può essere sviante. Dove vive lui, i turisti non ci passano nemmeno per sbaglio. Diego è nato in uno di quei quartieri popolari ai margini della città, dove puoi scegliere, ma solo tra due strade. La prima è quella del lavoro duro e del sapersi accontentare. La seconda è quella dei piccoli furti, dello spaccio e poi chissà. Diego ha scelto i mattoni, il cantiere, ha scelto di sudare, niente sorprese. Ha scelto Cinzia, perché sono cresciuti insieme, nello stesso condominio, sullo stesso pianerottolo. Per Cinzia la strada da scegliere è una sola, chiara e sicura da quando è bambina: fare figli, sposarsi, accudire la casa. Questo passo, che potrebbe sembrare un fatto privato, non lo è in borgata dove si condivide tutto, anche la vita degli altri. Così una schiera di parenti, amici e vicini di casa si accinge a dare una mano, a commentare, a consigliare e sconsigliare. Tutti insieme per il matrimonio che si deve fare..

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David di Donatello 2012: le foto della serata

pubblicato da Carla Cigognini

David di Donatello 2012: PAOLO E VITTORIO TAVIANI

E dopo aver saputo i premiati dei David di Donatello 2012, ecco che vi mostriamo 47 foto della serata. Immortalati i Fratelli Taviani che si sono aggiudicati il David per il film (Cesare deve morire) e regia, produttore (Grazia Volpi), montaggio e fonico, la bella Zhao Tao che si è portata a casa il David per la sua interpretazione in Io sono Li e Michela Cescon e PierFrancesco Favino (migliori attori non protagonisti per Romanzo di una strage).

Non mancava però anche la mitica Gina Lollobrigida in rosso e oro che dai suoi 85 anni ha salutato tutti con simpatia. Ma guardate le foto e scoprite il resto degli ospiti.

Foto: TMNews

David di Donatello 2012: PAOLO E VITTORIO TAVIANIDavid di Donatello 2012: ASGHAR FAHADIDavid di Donatello 2012: PIERFRANCESCO FAVINODavid di Donatello 2012: PIERFRANCESCO FAVINODavid di Donatello 2012: DONATELLO FINOCCHIARODavid di Donatello 2012: DONATELLO FINOCCHIARODavid di Donatello 2012: DONATELLO FINOCCHIARODavid di Donatello 2012: CLAUDIA GERINIDavid di Donatello 2012: CLAUDIA GERINIDavid di Donatello 2012: CLAUDIA GERINIDavid di Donatello 2012: CLAUDIA GERINI - FEDERICO ZAMPIGLIONE

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Diaz - Non pulire questo sangue di Daniele Vicari: la recensione in anteprima

pubblicato da carloprevosti

Genova. Durante i lavori del G8 che vede allo stesso tavolo i potenti del mondo, per le strade della città ligure si riversa un fiume pacifico di gente che vuole fare sentire la sua voce per dimostrare che un altro mondo è possibile. In mezzo a migliaia di persone armate solo di slogan e bandiere ci sono alcune centinaia di contestatori violenti, infiltrati sostiene qualcuno, che nascosti da caschi e passamontagna neri hanno messo a ferro e fuoco l’area limitrofa alla Zona Rossa. I media li hanno battezzati Black Block, nessuno sa esattamente chi sono, da dove vengono e cosa vogliono ma il risultato è una insensata guerriglia che sconvolge la manifestazione pacifica.

La notizia che un giovane italiano è stato ucciso da un colpo di pistola ha già fatto il giro del mondo, la tensione sale in modo vertiginoso. Il film inzia con la classica struttura narrativa dei film catastrofici, la cinepresa segue il percorso di avvicinamento di alcuni personaggi (estremamente differenti) che li condurranno all’interno della Scuola Diaz il 20 luglio 2001, uno dei tanti luoghi messi a disposizione dal Genova Social Forum per far dormire parte delle migliaia di manifestanti arrivati da tutto il mondo. Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna, un giornale di centro destra, che vuole vedere coi suoi occhi quello che sta succedendo. Alma è un’anarchica arrivata dalla Germania e insieme a Marco, avvocato del Social Forum, cerca di aiutare i familiari preoccupati a trovare i propri cari dispersi nella folla, alcuni arrestai. Nick è un uomo d’affari francese che arrivato a Genova si trova respinto da tutti gli alberghi nonostante fosse arrivato in città per partecipare a un seminario di un noto economista. Anselmo è sindacalista che di manifestazioni ne ha viste tante, un anziano pacifico che sceglie di rimanere in città e non tornare a casa con il bus dei suoi compagni. Bea e Ralf sono arrivati quasi per caso e cercano un posto per dormire in attesa di prendere il treno per partire l’indomani. Ma ci sono anche due anarchici (o black block ?) che hanno dato fuoco a delle automobili dopo averle ribaltate…

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Magnifica Presenza: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse

Magnifica Presenza: vi è piaciuto?

Uscito da 48 ore circa (670.537,11 euro incassati), e con poco meno di 450 copie a disposizione, Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek si è mostrato ai vostri occhi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il ritorno in sala del regista turco a due anni dal boom di Mine Vaganti? Dovendo paragonarlo agli altri suoi titoli, in che posizione lo classifichereste? Vi ha soddisfatto il ricco cast, con in testa Elio Germano? Pregi e difetti principali? Credete che Magnifica Presenza possa andare a rappresentare l’Italia al prossimo Festival di Cannes? E se sì, con chance di vittoria? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.

Magnifica Presenza: Recensione in Anteprima

pubblicato da Antonio Maria Abate

Dopo Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek torna in sala con un progetto interessante, che mescola una certa nostalgia con un’incalzante attualità, anche in relazione a temi verso cui ha sempre mostrato un certo interesse. Magnifica Presenza ci porta in una Roma vista ancora attraverso gli occhi di un giovane, Pietro, il cui intento è quello di realizzare il proprio sogno, prima ancora di sfondare.

Il giovane in questione è Elio Germano, camuffato da siciliano trapiantato, in cerca di gloria nella Città Eterna. Un giovane omosessuale, a tratti caricaturale, molto riservato ed ancora chiuso in sé stesso. Il percorso a cui è chiamato non rappresenta soltanto che uno dei livelli attraverso cui leggere questa pellicola. Lo stretto rapporto con una cugina (Paola Minaccioni) che fa finta di capirlo, ma che in fondo lo adora. L’incanto per una nuova avventura cominciata, nonostante tutto, sotto i migliori auspici. E poi c’è il suo desiderio, ciò che lo ha spinto a percorrere così tanti chilometri, ossia quello di diventare un attore.

La narrazione procede certamente attraverso un binario teso a comprendere anzitutto il profilo di Pietro, cosa si celi dietro quel suo sguardo da piccolo sognatore, ancora intento ad acchiappare nuvole senza però sapere come fare. In qualche modo esemplare riguardo alla sua personale situazione è quanto Pietro risponde ad una cugina un po’ troppo disinvolta, allorquando si dà a delle sottili ma non meno esplicite avance: “Non so essere gay, figurati se riesco ad essere eterosessuale!“.

Tuttavia qualcosa nella vita del ragazzo proveniente dalla provincia di Catania è destinata a cambiare irrimediabilmente. Una presenza, lì per lì negata ai suoi stessi occhi, che lo condurrà a comprendersi e comprendere una realtà che lo scuote, risvegliandolo da un torpore apparentemente irrisolvibile.

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Lungo dietro le quinte per Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek

pubblicato da dr. apocalypse

Un lunghissimo ed interessante dietro le quinte, per un film che a breve Cineblog vi recensirà in anteprima. Mancano ormai pochi giorni all’atteso ritorno in sala di Ferzan Ozpetek, con il più che promettente Magnifica Presenza. Nelle sale nostrane dal prossimo 16 marzo, con distribuzione 01, il film ruoterà attorno ad Elio Germano, con Vittoria Puccini, Margherita Buy, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Anna Proclemer e Bianca Nappi al suo fianco. Qui, nel caso in cui l’aveste perso, il bel full trailer.

Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore! Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena. Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi? L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati. Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…

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Diaz, Non Pulire questo Sangue di Daniele Vicari: trailer, curiosità e sinossi

pubblicato da Cut-tv's

Dopo Bella Ciao di Marco Giusti e Roberto Torelli e Carlo Giuliani, Ragazzo di Francesca Comencini, Le strade di Genova di Davide Ferrario e Surplus: Terrorized into Being Consumers di Erik Gandini e Johan Söderberg, i fatti del G8 di Genova torna al cinema con Diaz - Don’t Clean Up This Blood (Diaz – Non pulire questo sangue) di Daniele Vicari.

Dal 62° Festival di Berlino, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, al Bif&st-Bari International Film Festival dal 24 al 31 marzo, il film prodotto e distribuito da Fandango, ricostruisce i fatti di Genova durante il G8 del 2001, la violenza, la morte di Carlo Giuliani, l’irruzione nel complesso scolastico Diaz-Pascoli, sede del Genoa Social Forum adibita per l’occasione a dormitorio, con le inevitabile polemiche che questa vicenda si porta dietro da dieci anni.

Aspettando Diaz - Don’t Clean Up This Blood, nelle nostre sale solo dal 13 aprile 2012, interpretato da Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa, dopo il trailer definitivo presentiamo anche questo, che sembra voler puntare sullo smarrimento caotico e accelerato dei fatti e dei pestaggi che Amnesty International non ha esitato a definire “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Nella gallery qualche foto (Claudia Tomassini & Associates), qualche curiosità e la sinossi dopo il salto.

Diaz, Non Pulire questo Sangue
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Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek - la fotogallery del film

pubblicato da Simona

Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek - la fotogallery del film

In arrivo nelle sale il prossimo 16 marzo, il nuovo lavoro del regista italo turco Ferzan Ozpetek torna oggi a mostrarsi attraverso una ricca galleria fotografica che vi attende dopo l’interruzione. Magnifica Presenza vede protagonista Elio Germano, affiancato da Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Cem Yilmaz, Andrea Bosca, Anna Proclemer, Ambrogio Maestri, Claudia Potenza e Paola Minaccioni. Qui c’è il trailer ufficiale.

Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore! Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena. Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e Pietro non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero. La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti. E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui. Ma chi? L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati. Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati. Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…

Magnifica Presenza di Ferzan Ozpetek - la fotogallery del film

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