Non sono mai soddisfatto: quando una ragazza mi piace, voglio innamorarmene; quando ne sono innamorato, voglio baciarla; quando l’ho baciata, voglio andarci a letto; quando ci sono andato a letto, voglio vivere con lei in un appartamento ammobiliato; quando vivo con lei in un appartamento ammobiliato, voglio sposarla; quando l’ho sposata, incontro un’altra ragazza che mi piace.
Parola di Frédéric Beigbede, autore del libro L’amour dure trois ans - L’amore dura tre anni (scritto dopo il suo divorzio vero) e regista del film con la medesima data di scadenza, uscito in Francia il 18 gennaio scorso, distribuito da Moviemax in Italia dal prossimo 29 giugno 2012.
L’amore dura tre anni è la storia del parigino Marc Marronier (Gaspard Proust), critico letterario di giorno e cronista mondano di sera, alle prese con le date di scadenza del suo amore per la moglie Anne (Elisa Sednaoui), il cinico manuale contro l’amore che scrive quando questa lo lascia ‘dopo tre anni’ per uno scrittore di successo, l’incontro con la bella Alice (Louise Bourgoin) che lo costringe a rimettere in discussione tutto quanto.
Aspettando questo esordio di Frédéric Beigbede alla regia, che annovera riprese effettuate con una semplice Canon 5D, la fotografia di Yves Cape, le musiche di Michel Legrand e un cast completato da Jonathan Lambert, Frédérique Bel, Nicolas Bedos, Bernard Menez, Anny Duperey, Thomas Jouannet e il Joey Starr di Polisse, vi lascio con il trailer originale, la locandina e alcune fotografie.
L’Amore dura tre anni di Frédéric Beigbeder




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Al 41. Festival di Rotterdam ci sarà anche un po’ di Italia. Nella sezione Spectrum, che ospita anteprime mondiali da tutti i paesi, si vedrà La leggenda di Kaspar Hauser, il nuovo film di Davide Manuli, regista di Beket. L’opera parte dalla storia di Kaspar Hauser, che ha affascinato anche Werner Herzog (L’enigma di Kaspar Hauser), per approdare su lidi molto personali e sperimentali.
La storia “originale” è appunto nota: nel 1828 appare a Norimberga un giovane ragazzo che riesce a dire solo poche parole, tra cui il suo nome, Kaspar Hauser. Da questa premessa, Manuli ha girato in Sardegna e in bianco e nero un’opera che si prospetta molto interessante. Il protagonista è interpretato da una donna, Silvia Calderoni, e nel cast sono presenti Vincent Gallo (ha due ruoli: un pusher e uno sceriffo), Claudia Gerini (la Duchessa), Elisa Sednaoui (una medium), e Fabrizio Gifuni (un prete).
Qui sopra potete vedere il primo trailer del film, che verrà distribuito dalla Iris Distribuzione. Aspettiamo ora le prime reazioni di Rotterdam, che avrà luogo dal 25 gennaio al 5 febbraio.
Noi, insieme, adesso - Bus Palladium (Bus Palladium, Francia, 2010) di Christopher Thompson; con Marc-André Grondin, Arthur Dupont, Elisa Sednaoui, Géraldine Pailhas, François Civil, Jules Pelissier, Abraham Belaga, Karole Rocher, Dominique Reymond.
Parigi, anni 80. Lucas, Manu, Philippe, Jacob e Mario sono amici fin dall’infanzia. Passano le serate suonando al Bus Palladium, un noto locale, in cerca di realizzare il loro sogno: sfondare come rock band. Quando i Lust (il nome del gruppo) iniziano ad avere successo, l’equilibrio inizia a vacillare. Anche per colpa dell’arrivo di Laura.
L’attore e produttore inglese Christopher Thompson esordisce dietro alla macchina da presa con un film che, a leggere la trama, potrebbe quasi far pensare ad un film sulla musica. Ovviamente è solo un pretesto, e non c’è nulla di male: Noi, insieme, adesso - Bus Palladium (che titolo italiano infelice…) è un altro tassello che riguarda il genere adolescenziale e generazionale.
Peccato che la strada intrapresa dal regista in qualche modo gli sia un po’ fatale. È chiaro che quello che interessa a Thompson sono innanzitutto i personaggi, ma così facendo si scorda di dare un’impronta valida e personale al suo film d’esordio, calpestando tutto quello che in un film del genere ci si aspetta di trovare.
Uscirà in sala domani il film Noi, insieme, adesso - Bus Palladium, opera prima dell’attore Christopher Thompson. Il suo è un film nostalgico sugli anni 80 e sulla sua musica: in patria ha ottenuto due nomination ai César, per la musica e per l’esordiente Arthur Dupont. Al suo fianco ci sono Marc-André Grondin (già apprezzato in C.R.A.Z.Y.) e Elisa Sednaoui, modella di origini italiane da un po’ entrata nel mondo del cinema.
Siamo nella Parigi degli anni 80. Lucas, Manu, Philippe, Jacob e Mario sono amici fin dall’infanzia. Passano le serate suonando al Bus Palladium, un noto locale, in cerca di realizzare il loro sogno: sfondare come rock band. Quando i Lust (il nome del gruppo) iniziano ad avere successo, l’equilibrio inizia a vacillare. Anche per colpa dell’arrivo di Laura…
Noi, insieme, adesso - Bus Palladium è stato presentato anche fuori concorso all’ultimo Torino Film Festival. Qui sopra potete vedere il trailer originale del film, mentre sul sito ufficiale della Brave Film, che distribuisce, trovate il trailer italiano.