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Tutti gli articoli con tag Emanuela Martini

Cosa guardo stasera? Dvd per tutte le occasioni - Il libro

pubblicato da Carla Cigognini

che cosa guardo stasera?Il Castoro presenta il libro Che cosa guardo stasera? Dvd per tutte le occasioni (anche le più strane) a cura di Emanuela Martini con Silvia Colombo, Pier Maria Bocchi, Gualtiero De Marinis, Mauro Gervasini, Luca Malavasi.

Il fidanzato vi ha lasciato? Avete litigato con vostra suocera? Il vostro capo è un bastardo? Il computer vi fa impazzire? Vorreste tanto essere James Bond o Carrie Bradshaw? Ogni stato d’animo, ogni occasione della vita, ogni umore, ogni incontro, ogni disavventura ha un suo film. Anzi, non un solo film, ma un mucchio di film che rispecchiano esattamente quello che sentite, sperate, desiderate, amate o detestate. Magari li conoscete già, i film che vi parlano dei vostri amori o delle vostre delusioni, della vostra famiglia o dei vostri sogni, dei vostri passatempi e delle vostre passioni. Oppure vi farebbe comodo qualche consiglio. Questo è il libro nel quale trovarli: suddivisi per categorie che corrispondono ad altrettanti “stati d’animo”, i film da vedere o rivedere in dvd, da soli, in coppia o in compagnia, per trovare altre parole per esprimere quello che sentite. E, magari, piangere un po’ o, finalmente, riderci su.

Una piccola ma preziosa guida per tutti gli spettatori, cinefili o meno perché tutti vanno in crisi e non sanno cosa vedere se…

… ti hanno lasciato
… ti piace cucinare
… il tuo capo ti tratta a pesci in faccia
… sei una casalinga disperata
… vuoi cambiare vita
… viaggi spesso in aereo
… certe mattine non vorresti mai svegliarti
… ti senti una vamp
… ti senti un sopravvissuto
… hai problemi con i vicini
… non riesci a smettere di fumare
… il rock ti ha salvato la vita
… cerchi idee per un viaggio
…. e molte altre ancora!

Che cosa guardo stasera? Dvd per tutte le occasioni (anche le più strane) - Pagine 196; Prezzo: 15 euro.

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Torino Film Festival 27: ecco il programma

pubblicato da Gabriele C.

Torino Film Festival 27: ecco il programma

Al solito, leggendo il programma del Torino Film Festival ci si può perdere. In questo caso, è solamente un bene. La direzione passa da Nanni Moretti a Gianni Amelio, ma lo spirito (forse perché la squadra è sempre quella, capitanata da Emanuela Martini) resta uguale a quello delle passate edizioni. Dal 13 al 21 novembre il pubblico a Torino potrà godersi nove giorni di cinema, tra grandi anteprime e film piccolissimi, per un totale di più di 200 film.

Nei 16 film in concorso tornano in gara gli italiani, dopo l’assenza delle precedenti edizioni, con Pietro Marcello (regista del documentario Il passaggio della linea, visto a Venezia e poi acclamato in tutta Italia) che presenta La bocca del lupo, e Gioberto Pignatelli, che presenta Santina. Dagli Usa alle Filippine, dalla Romania alla Norvegia, dal Cile alla Francia, passando per l’estremo Oriente: il concorso della 27a edizione del Torino Film Festival è tutto da scoprire, in attesa di poter giudicare in prima persona le pellicole.

La nostra attenzione va a focalizzarsi infine tra i grandi titoli e i grandi autori di questa edizione. Qualche nome sparso: Fantastic Mr. Fox - Una volpe troppo furba, nuovo atteso film di Wes Anderson; Gigante di Adrián Biniez, Orso d’Argento a Berlino; Kinatay, il penultimo film del regista filippino Brillante Mendoza, ormai sdoganato da Cannes (ha vinto il premio per la regia proprio con Kinatay) e Venezia (dove ha presentato il bellissimo Lola); torna Shane Meadows, molto amato da Torino, con Le Donk & Scor-zay-zee; si continua poi con i nuovi Jonathan Demme, François Ozon, Christophe Honoré, Julien Temple. E, per gli appassionati, non mancherà finalmente anche qualche bell’horror. Senza dimenticare il film di apertura, l’atteso Nowhere boy, e l’anteprima di Tetro - Segreti di famiglia di Coppola. E poi le retrospettive su Ray, Oshima e quella su Nicolas Winding Refn (autore del potente Valhalla Rising), omaggi al cinema italiano e alla Nouvelle Vague, Kusturica e le sue 6 ore di Underground

Il programma lo potete vedere sul sito ufficiale del festival; dopo il salto invece vi proponiamo le schede dei film in concorso e delle anteprima (ringraziamo Alphabet City).

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Gianni Amelio nuovo direttore del Torino Film Festival

pubblicato da Gabriele C.

Gianni AmelioDa regista a regista. Nanni Moretti passa il testimone a Gianni Amelio, che sarà il nuovo direttore del Torino Film Festival. Non è ancora ufficiale, ma la notizia sarà comunicata domani al Circolo dei Lettori di Torino. Lo comunica Il Museo Nazionale del Cinema, che con questa scelta spera di non cambiare lo spirito raggiunto col biennio Moretti.

La scelta di Amelio come direttore del festival non arriva certo a caso. Basta pensare ai rapporti che ci sono tra il regista ed Emanuela Martini, coordinatrice del festival, del Concorso, del Fuori concorso e della sezione Lo Stato delle Cose. E non a caso l’ex-direttrice di Film Tv ha scritto e curato il Castorino del regista.

Smentiti dunque i vari nomi che si erano fatti in questi giorni, da Salvatores a Benigni, da Bertolucci a Bellocchio, da Giordana a Ferrario. Per due anni sarà il regista de Lamerica e Le chiavi di casa a firmare il nuovo Torino Film Festival. E da buon cinefilo qual è, da Amelio ci si aspettano sicuramente belle cose.

Fonte: Repubblica

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II° FilmFestival del Garda di Salò

pubblicato da Beatcippe

Locandina FilmFestival del GardaSi apre, ospitata dal Cinema Teatro Cristal di Salò, la seconda edizione del FilmFestival del Garda. La giovane rassegna salodiana festeggia il secondo anniversario nel migliore dei modi, ampliandosi e acquisendo la status di Festival internazionale. A conferire ancora maggior prestigio alla manifestazione guidata dai giovani direttori artistici Veronica Maffizzoli e Umberto Soncina è la presenza, come presidente della giuria composta da professionisti, della coordinatrice del Torino Film Festival Emanuela Martini. La Martini guiderà una giuria di valore, composta dal presidente dello scorso anno, Morando Morandini, dallo storico critico bresciano Alberto Pesce, dal musicologo Ermanno Comuzio e dal giovane e talentuoso regista spagnolo David Casals-Roma.

Altra perla proposta dal Festival per questa edizione è la splendida retrospettiva dedicata al maestro Franco Piavoli. Oltre ai primi cortometraggi diretti dal regista anacoreta, verrà proiettato il capolavoro di Piavoli, Il Pianeta Azzurro, e l’ultimo lungo diretto dal bresciano nel 1996, Voci nel Tempo. Piavoli ha aderito con entusiasmo alla manifestazione, garantendo la propria presenza anche all’inaugurazione della mostra composta dalle fotografie scattate nel corso degli anni dal regista.

Sei saranno i lungometraggi presenti nel Concorso ufficiale, tre italiani - “La TerraMadre” di Nello La Marca, “Martha, Memorie di una strega” di Giovanni Calamari e “Tre lire primo giorno” di Andrea Pellizzer - e tre stranieri - “Strangers” degli israeliani Erez Tadmore e Guy Nattiv, “Mermaid” della russa Anna Melikyan e “Escuchando a Gabriel” dello spagnolo Josè Enrique March-. Come si può vedere, si tratta di una selezione di valore, allestita scegliendo le migliori pellicole all’interno delle sezioni collaterali dei maggiori Festival europei: Cannes, Locarno, Berlino e il Bergamo Film Meeting. Oltre al Concorso dedicato ai lungometraggi, il Festival presenta anche una competizione di corti, anch’essa a carattere internazionale. Undici cortometraggi - un portoghese, due statunitensi, due svizzeri, uno spagnolo e cinque italiani - si contenderanno la vittoria; fra questi si segnala la presenza dell’ultimo lavoro di Andrea Lodovichetti, assistente di Paolo Sorrentino, che col suo Sotto il mio Giardino ha ottenuto il primo premio al Babelgum Film Festival di Cannes.
Per qualsiasi ulteriore informazione sul programma e le proiezioni rimandiamo al sito ufficiale del Festival, www.gardafestival.it.

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26° Torino Film Festival - Quarta giornata con i Monty Python

pubblicato da Beatcippe

Locandina Monty Python il senso della vitaQuando il Concorso, il Fuori Concorso, le sezioni collaterali, le conferenze stampa, le retrospettive, il gossip, i problemi logistici e il freddo intenso per una sera non fanno più notizia e passano di gran lunga in secondo piano significa che qualcosa di grosso e di atteso sta per prepararsi. E la proiezione di ieri sera, in seconda serata, di Monty Python’s The Meaning of Life presentata da Micheal Palin è un’occasione più che plausibile per dimenticarsi di tutto il resto.

Un passo indietro. La giornata è trascorsa in maniera piuttosto silente, senza eccessivi picchi, eccezion fatta per l’ennesimo e incredibile tutto esaurito registrato da una proiezione del documentario Made in America di Stacy Peralta. Peralta è stato distribuito in Italia con solo un paio di film, entrambi documentari, “Dogtown and Z-Boy” e “Riding Giants”, rispettivamente a proposito della storia dello skateboarding e del surf.

Quando, un paio di giorni or sono, alla prima proiezione di questo nuovo documentario che parla della lotta fra gang nella downtown losangelina, un centinaio di persone sono rimaste fuori dalla sala con gran disdoro, un campanello è suonato e abbiamo provato a seguire gli sviluppi delle successive proiezioni.

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Torino Film Festival 26: terza retrospettiva sulla British Renaissance

pubblicato da Gabriele C.

My Beautiful Laundrette - Stephen FrearsSembra davvero ottima e interessante la terza retrospettiva, dopo quelle su Roman Polanski e Jean-Pierre Melville, del Torino Film Festival 26, ancora una volta sotto l’”ala protettrice” di Nanni Moretti. Non vorrei fare una gaffe, ma penso che per quanto riguarda questa retrospettiva ci sia l’ottimo “zampino” di Emanuela Martini, studiosa e amante del cinema inglese (a riguardo ha pubblicato più di un volume).

Infatti la retrospettiva sarà incentrata su quella British Renaissance che ha animato gli anni ‘80 e che ha dato vita (o sarebbe meglio dire viceversa) ad autori contemporanei importantissimi. Ambientata non a caso nell’era del conservatorismo della Tatcher e inagurata (si usa dire) da Momenti di gloria di Hugh Hudson, la British Renaissance vede autori arrabbiati alla Ken Loach (che però non ha esordito in quel decennio) e autori meno interessati direttamente alla politica e più “sperimentali” come Peter Greenaway. Ma anche Neil Jordan, Michael Radford, Richard Eyre, Terence Davies e Sally Potter.

Torino 26 presenterà così una trentina di titoli che faranno riscoprire la Gran Bretagna più arrabbiata di quegli anni, ma anche quella ironica, politica, attenta alla società. Tra i film che vedremo ci saranno The Terence Davies Trilogy di Terence Davies, Angel di Neil Jordan, La grande truffa del rock’n'roll di Julien Temple, My Beautiful Laundrette di Stephen Frears, Local Hero di Bill Forsyth, L’ambizione di James Penfield di Richard Eyre. Ma non mancherà anche un occhio ai lavori diretti per la tv: si vedrà in questo caso un lavoro di Loach e verrà omaggiato Dennis Potter, con le sue due serie Pennies from heaven e The singing detective.

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