Gli americani non smettono davvero mai di stupirci. Soprattutto con il genere fantasy da diversi anni a questa parte premiano immeritatamente alcuni titoli, bocciandone altri in maniera ancor più clamorosa. Negli ultimi anni abbiamo così visto i 450 milioni di dollari incassati dai primi due capitoli di Narnia e i 75 dell’osceno Eragon, che appaiono incredibili di fronte al sottovalutatissimo Stardust, che non è andato oltre i 38 milioni, e soprattutto all’ultimo clamoroso caso, quello di Ember - Il mistero della città di luce.
Costato 55 milioni di dollari, il film, applaudito dalla critica statunitense, ne ha incassati meno di 8 sul suolo Usa. Un risultato sinceramente incredibile, visto il prodotto finale, assolutamente godibile, ben scritto e girato e con una visione indirizzata sia a grandi che piccini. Recensito in anteprima dalla nostra Simona, la pellicola scorre via che è una meraviglia, tra continue sorprese ad ingranaggi, senza tralasciare quella patina dark tanto cara al regista di Monster House ( e soprattutto alla sceneggiatrice, che ha partorito lo script di Edward Mani di Forbice… ).
Snobbato o quasi dagli americani, Ember merita una chance sul suolo italiano, dove approderà il prossimo 19 dicembre. Perfetto titolo natalizio, il film arriva alla fine di questo 2008 con il peso di ‘flop’ dell’anno. Ma che voi ci crediate o no, mai etichetta fu più ingiusta…
Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember - Fantasy, USA 2008) Regia di Gil Kenan, con Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Martin Landau, Toby Jones, Mary Kay Place, Marianne Jean-Baptiste, Mackenzie Crook.
La città di Ember è stata costruita come rifugio per gli esseri umani quando sembrava non ci fossero più speranze di salvezza, alla fine del mondo. E’ alimentata da un enorme generatore, ideato per avere un’autonomia di soli 200 anni, il tempo necessario secondo i costruttori, perchè il nostro pianeta si rigeneri e sia nuovamente possibile viverci. Per generazioni, la popolazione della Città di Ember ha così prosperato nel sottosuolo, in un mondo incredibile fatto di luci scintillanti.
Con il trascorrere delle decadi, è andata perduta la memoria del passato e le nuove generazioni sono convinte che oltre i limiti della città non ci sia nulla se non sconfinata ed impenetrabile oscurità. Sono passati più di 250 anni dalla nascita della città, il temine è scaduto da tempo. Ember sta cadendo preda dell’oscurità, il generatore si sta deteriorando e presto non sarà più possibile ripararlo, i blackout sono sempre più frequenti e le sue luci abbaglianti iniziano già ad affievolirsi. Due adolescenti, Lina e Doon, con l’aiuto di un’antica pergamenta custodita in una misteriosa scatola, dovranno superare molti ostacoli e destreggiarsi tra politici corrotti e personaggi deplorevoli per riuscire a trovare la via d’uscita da Ember e tornare in superficie.
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Arriva in Italia (il 19 dicembre) con un ruolino di marcia piuttosto negativo il fantasy Ember - Il mistero della città di luce (dal più semplice titolo originale City of Ember). Costato infatti 38 milioni di dollari, nelle sale americane ha raccolto appena 6 milioni, soprattutto a causa di una distribuzione deficitaria, e nonostante le buone recensioni. Il film verrà presentato in anteprima alla 18a edizione del Courmayeur Noir in Festival, che si terrà dal 4 al 10 dicembre. Credo che bisognerebbe dare una chance a questo film, che, nonostante il target d’età basso, potrebbe rivelarsi meritevole.