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Tutti gli articoli con tag Ettore Scola

Giuseppe Tornatore Presidente di Giuria al Festival Internazionale del Film di Roma 2010

pubblicato da dr. apocalypse

Giuseppe Tornatore Presidente di Giuria al Festival Internazionale del Film di Roma 2010

Un nome, una garanzia. Giuseppe Tornatore sarà il Presidente della giuria internazionale del Festival del Film di Roma 2010, che si svolgerà dal 28 ottobre al 5 novembre prossimo. A darne notizia, d’intesa con il direttore artistico Piera Detassis, il presidente Gian Luigi Rondi, che ha tenuto a mettere vivamente in risalto i grandi meriti di Tornatore, fra le personalità di più acclamato prestigio del cinema italiano. Tornatore, che partecipò al Festival nel 2006 nella sezione Premiere con La Sconosciuta, prende così il posto di Ettore Scola, Presidente della Giuria Popolare nel 2006, Danis Tanović, Presidente della Giuria Popolare nel 2007 e Milos Forman, Presidente di Giuria nel 2009. Dopo le delusioni per Baaria, una buona notizia per il Tornatore nazionale.

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I Mostri Oggi: Recensione in Anteprima

pubblicato da dr. apocalypse

I Mostri Oggi: Recensione in AnteprimaI Mostri Oggi (Ita, 2009) diEnrico Oldoini; con Diego Abatantuono, Sabrina Ferilli, Claudio Bisio, Carlo Buccirosso, Angela Finocchiaro, Giorgio Panariello.

Aridatece i Vanzina“. Un urlo tanto disperato quando impensabile nasce spontaneo dopo la visione de I Mostri Oggi, terzo folle capitolo di una saga ad episodi nata 46 anni fa per mano di Dino Risi e continuata nel 1977 con I nuovi Mostri. A tentare l’impossibile Enrico Oldoini, suo La fidanzata di Papà con Massimo Boldi e Simona Ventura, capace di realizzare forse una delle “commedie all’italiana” più brutte, inutili e meno divertenti degli ultimi 10 anni.

Se 46 anni fa Risi raccontava con occhio cinico ed una satira amara l’Italia del boom economico, portando in sala vizi e contraddizioni dell’italiano medio, Oldoini tenta di attualizzare il tutto, riuscendo nell’impresa di realizzare ben 16 episodi capaci di non far ridere nemmeno una volta… se non è un record, poco ci manca!

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I mostri oggi - trailer e locandina

pubblicato da Simona

I mostri oggiI Mostri Oggi, dicono gli autori, è da considerarsi come un ideale terzo capitolo degli illustri precedenti I Mostri, diretto nel 1963 Dino Risi e I Nuovi Mostri , diretto a sei mani da Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola nel 1977. Anche in questa nuova pellicola, diretta da Enrico Oldoini, in sedici episodi al vetriolo vengono parodiati tutti i vizi, le debolezze e le paure dell’Italia contemporanea.

Interpreti dei vari episodi - di durata e struttura diverse (alcuni hanno la durata e la struttura di uno sketch, altri presentano invece le costruzioni più elaborate di un racconto) - Diego Abatantuono, Giorgio Panariello e Claudio Bisio, Sabrina Ferilli, Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso e molti altri ancora.

La pellicola arriverà sugli schermi venerdì 27 marzo. Nel frattempo, dopo il salto trovate il trailer. Maggiori info sul sito ufficiale. Che ne pensate: pollice alzato o pollice verso?

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Le scene cult: Fiat 500 e altre mostruose automobili di Gassman e Tognazzi ne I Mostri

pubblicato da Fabio della Sala

Oltre alla leggendaria Lancia Aurelia de Il sorpasso, auto simbolo del boom economico italiano è la Fiat 500, diventata icona mondiale in Cars-motori ruggenti. Le automobili in generale venivano usate dagli sceneggiatori della commedia all’italiana degli anni 60, come il veicolo simbolo delle distorsioni sociali che si verificavano a causa della grande vitalità economica del periodo. Inutile aggiungere che l’auto simbolo del conseguente flop economico (dagli anni 70 in poi) è la Bianchina del ragionier Ugo Fantozzi

Ho intenzione di fare un gioco sfida sulle auto simbolo del cinema, datemi una mano (oltre alla Delorean, il maggiolino Herbie, Ferrari di Magnum PI, il Generale Lee, Aston Martin di 007, Lamborghini Countach di Automan, la batmobile ve ne ricordate altre?): nella pagina seguente l’elenco provvisorio di quelle che ho trovato…

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Cosenza, 9-13 Ottobre. Prima edizione del Calabria Film Festival

pubblicato da Agata A.

Da Nord a Sud dell’Italia, prosegue il viaggio per i Festival di Cinema.
Oggi vorrei segnalare la prima edizione di Calabria Film Festival, che si terrà a Cosenza dal 9 al 13 ottobre , promosso dalla Fondazione Calabria Film Commission.
Il Festival ospiterà cineasti di diverse nazionalità, ma anche alcuni grandi maestri del cinema italiano come Mario Monicelli, Ettore Scola, Francesco Maselli, Vittorio De Seta e Ugo Gregoretti , e cineasti come Antonio Capuano, Fiorella Infascelli , Wilma Labare, Roberto Giannarelli, Pasquale Scimeca.
La madrina sarà Cristiana Capotondi.

L’ambiente e il paesaggio riflessi nelle storie e nei personaggi del cinema, la sperimentazione del paesaggio nei film, il territorio come memoria e come Storia, le suggestioni ispirate dal paesaggio, il sentimento verso la natura, la violazione del territorio e dell’ambiente, sono i temi del Festival.

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Cineblog consiglia: Brutti sporchi e cattivi

pubblicato da andrea

Brutti sporchi e cattivi. Regia: Ettore Scola. Con: Nino Manfredi, Marella Michelangeli, Marcella Battisti, Francesco Crescimone, Silvia Ferluga, Zoe Incrocci, Adriana Russo, Franco Marino. Commedia, col. 115′. Italia 1976.

In una comunità di baraccati alla periferia di Roma si assiste alle vicende tragiche e cupe di una famiglia capeggiata dal cinico e crudele capofamiglia, interpretato da Manfredi. Anche gli altri, però, non sono da meno…

Pasolini non abita più qui. La roma dei baraccati (qui capeggiati da un enorme Manfredi, pugliese emigrato), ultimo rifugio dei custodi ingenui e incosapevoli di virtù dimenticate nelle civiltà metropolitana, non è questa. Qui serpeggia il tradimento, la volontà di migliorare la propria condizione sociale a tutti i posti e soprattutto una meschinità che avrebbe dell’animalesco, se non fosse così tipicamente umana. Scola non è certo il primo a parlare di questo lato oscuro della povertà (ne aveva già parlato Bunuel nel bellissimo I figli della violenza, ma anche in Viridiana), ma di certo il suo film è un’eccezionalità nell’Italia di quel periodo, così intrisa di retorica pasoliniana, da ricercare quasi a forza, nella miseria di quelle vite, delle qualità che forse non potevano abitare tra quei tuguri, in mezzo a quelle vite disperate si, ma non senza colpa. Per trovare un corrispettivo, solo un decennio prima, bisognerebbe ricercare i bei documentari sull’infanzia nelle città e delle periferie, di Comencini, autore troppo spesso tacciato senza motivo di buonismo, ma dallo sguardo lucido, e capace di analisi dure.

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Cineblog consiglia: Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?

pubblicato da andrea

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? Di Ettore Scola. Con: Alberto Sordi, Bernard Blier, Nino Manfredi. Italia, 1968, Comm.: 128′

Un editore romano, espressione tipica degli arroganti personaggi spesso interpretati da Sordi, intraprende una spedizione in Africa, con al seguito il suo ragioniere succube, del cognato misteriosamente scomparso da due anni.

Come “L’armata Brancaleone” riprendeva, in parte, certe atmosfere di un medioevo disneyano creato dagli autori della scuola italiana (sicuramente la parlata così tipica del film è mutuata da alcuni giochi lingustici dell’autore Guido Martina), così il film di Scola ha sicuramente molti debiti con il “Pippotarzan” creato dal disegnatore Romano Scarpa. Le due storie hanno sicuramente toni ed intenti diversi, ma per quel che riguarda esclusivamente il plot, ed in particolare guardando le sequenze che chiudono le due opere, quasi identiche nel rifiuto dello scomparso della civiltà a favore di un brusco ritorno alla vita selvaggia, si può dire che molte idee sono mutuate (per non dire copiate) dal divertente episodio che vede protagonisti Pippo ed un suo strano cugino. Il pedagogo Antonio Faeti parlerebbe di “circolazione mondiale dell’immaginario”, e di certo esiste tutto un complesso e variegato filone letterario che sviluppa il tema dei tarzanidi, ma in questo caso particolare verrebbe da parlare quasi di un plagio.

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