
Se ne è andato a 75 anni il comico Dom DeLuise, uno degli attori preferiti da Mel Brooks che lo ha voluto in Mezzogiorno e mezzo di fuoco, Il Mistero delle dodici sedie e Robin Hood - Un uomo in calzamaglia. Nel 1987 era apparso a fianco di Alberto Sordi in Un tassinaro a New York. Con Ezio Greggio aveva poi girato Il silenzio dei prosciutti e Killer per caso. In America aveva anche condotto il programma tv Candid Camera.
Il papà di Giovanna (Drammatico, Italia 2008) Regia di Pupi Avati, con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio, Serena Grandi, Manuela Morabito, Paolo Graziosi, Gianfranco Jannuzzo, Valeria Bilello.
Bologna 1938 - Michele Casali insegna arte al liceo Galvani, istituto frequentato anche da sua figlia Giovanna, adolescente fragile con evidenti problemi nello stabilire dei rapporti interpersonali. Improvvisamente, l’esistenza di Michele viene sconvolta: Giovanna uccide per gelosia la sua compagna di banco ed unica amica. La ragazza viene ritenuta mentalmente instabile ed evita il carcere, ma viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico a Reggio Emilia, dove rimarrà fino alla fine della seconda guerra mondiale. Durante questo periodo di quasi totale isolamento, l’unica persona che si occupa di lei è il padre, che si trasferisce appositamente a Reggio.
Delia, moglie di Michele e madre di Giovanna, non ha il coraggio per affrontare la situazione, non vuole parlare di quanto accaduto ed accusa il marito, che ha sempre rivolto troppe attenzioni a Giovanna, di essere responsabile del gesto compiuto dalla figlia. Dopo la tragedia decide quindi di rimanere a vivere a Bologna rinnegando, con una disperazione solo interiore, la propria famiglia. Testimone sempre presente e confidente del piccolo nucleo familiare, un ispettore di polizia, aitante, simpatico e amico intimo di Michele: Sergio Ghia, segretamente innamorato da anni di Delia. Nell’inverno del 1953, in una Bologna che sta ricostruendosi dopo i massacri della guerra, una sera, per caso, nel buio fumoso di un piccolo cinema, Delia incontra lo sguardo della figlia Giovanna accompagnata dal padre che è rimasto sempre con lei…
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Lontani dal clamore mediatico, i premi collaterali assegnati ogni anno alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, passano spesso inosservati. Sono stati assegnati fra ieri ed oggi e sono tantissimi! Di seguito riportiamo la lista completa dei vincitori di quest’edizione.
Premio FIPRESCI
miglior film Venezia 65 a Gabbla (Inland) di Tariq Teguia
miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a Goodbye Solo di Ramin Bahrani
Premio SIGNIS
a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow
menzione speciale a Vegas: Based on a True Story di Amir Naderi
menzione speciale a Teza di Haile Gerima

Venezia 65
Il papà di Giovanna, di Pupi Avati
Le speranze riposte in un leone tutto italiano si sono riaccese. Pupi Avati ci ha regalato davvero un bellissimo film! Realizzato con grande attenzione al particolare e girato con colori morbidi e seppiati come le fotografie dell’epoca, per evocare al meglio il contesto storico all’interno del quale l’azione si svolge (la seconda guerra mondiale), il film di Avati si discosta quanto più possibile da gran parte di quella che è la recente produzione cinematografica italiana, troppo vicina alle fiction televisive, e torna ad essere grande cinema d’autore.
Oltre ad una solidissima sceneggiatura, parte del merito va senz’altro riconosciuto alle straordinarie interpretazioni di Silvio Orlando e della strepitosa Alba Rohrwacher, entrambi in odore di Coppa Volpi, vere colonne portanti dell’intera pellicola. Accanto a loro Francesca Neri ed un’inedito Ezio Greggio che stupisce e dimostra di poter essere un valido interprete drammatico, se diretto da un buon regista. Ieri, durante la conferenza stampa, Greggio ha raccontato: “ho cercato, con grande umiltà, di abbandonare gli abiti del comico e di sintonizzarmi sulle onde del resto del cast per eseguire al meglio la melodia composta da un grande direttore d’orchestra com’è Pupi. A prescindere da quale tipo di storie scriverà in futuro, se Pupi mi vorrà, io ci sarò sempre.”
Belli i dialoghi, spesso sussurrati, lontani dagli stereotipi e dalle banalità. Bellissimi tutti i personaggi. Ben delineati, ben approfonditi, con caratteri sfaccettati e dinamiche complesse. Il film sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 12 settembre, distribuito in 250 copie. Io consiglio caldamente di andarlo a vedere, tanto per ricordarsi che il cinema italiano ha ancora molto da dire, ha solo bisogno che gli venga data fiducia.
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Sarà presentato questa sera in concorso alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il film Il papà di Giovanna, scritto e diretto da Pupi Avati.
Avati torna ad indagare sul delicato rapporto padre-figlia, con una vicenda ricca di colpi di scena, interpretata da Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Francesca Neri, Ezio Greggio, Serena Grandi e Manuela Morabito.
Bologna 1938 - Michele Casali si trova a vivere una situazione disperata: Giovanna, sua figlia unica ancora adolescente, ha ucciso per gelosia la sua compagna di banco e migliore amica. Nell’ambiente borghese in cui il delitto è avvenuto la vicenda provoca forte emozione ed incredulità. Evitando il carcere, la ragazza viene ritenuta non sana di mente e perciò rinchiusa in un ospedale psichiatrico a Reggio Emilia dove rimarrà fino all’età di 24 anni (1945). Qui trovate l’interessante intervista di Cinema.it ad Alba Rohrwacher.
Caldo torrido (più del solito) oggi al Lido di Venezia, con temperature superiori ai 30 gradi ed un tasso di umidità variabile - a seconda delle ore della giornata - dal 50 al 93%… E c’è stato chi - non avendo il tempo di andare in spiaggia fra una proiezione e l’altra - ha deciso di prendere il sole e fare un pisolino sulla scalinata del Casinò. Quel che io chiamo ‘ottimizzazione dei tempi’!
E’ sbarcato all’Hotel Exelsior l’intero cast del secondo film italiano in concorso, quello di Pupi Avati che verrà presentato al pubblico domani sera: Il papà di Giovanna. Oltre ad Avati stesso, sono arrivati in laguna Francesca Neri, Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Ezio Greggio e Serena Grandi. Avvistato anche Joaquim de Almeida, amante di Kim Basinger in The Burning Plain.
Hanno fatto tappa alla 65esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Eva Riccobono e Jane Alexander, mentre Takeshi Kitano ci ha salutati un’ultima volta, prima di ripartire per il natio Giappone.
Cartoline da Venezia 65: sbarcato al Lido il cast de Il papà di Giovanna di Pupi Avati

Pupi Avati torna in competizione a Venezia tre anni dopo aver presentato al Lido quello che è forse il suo film migliore dell’ultimo periodo, ovvero La seconda notte di nozze. Torniamo quindi a parlare de Il papà di Giovanna, film drammatico che uscirà nelle sale in contemporanea con la sua presentazione al festival il 5 settembre.
Il protagonista del film è Michele, un artista fallito, marito e padre di una piccola che si chiama Giovanna. L’uomo cerca di educare la bimba nel miglior modo possibile, ma non è così facile. Giovanna un giorno uccide la sua migliore amica, viene ritenuta malata di mente e spedita in un ospedale psichiatrico dove resterà per molti anni. La madre Delia rinnega la famiglia e la stessa Giovanna, e solo il padre le resta vicino…
Il cast è formato da Silvio Orlando, Francesca Neri, Alba Rohrwacher e Ezio Greggio.
Trovate il trailer dopo il salto.
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Un’Estate al Mare (Ita, 2008) di Carlo Vanzina; con Lino Banfi, Enrico Brignano, Ezio Greggio, Nancy Brilli, Anna Falchi, Massimo Ceccherini, Maurizio Micheli, Luigi Proietti, Alessandro Paci, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Victoria Silvstedt, Alena Seredova, Marisa Jara, Riccardo Rossi, Paola Minaccioni
Progetto importante, atteso e rischioso questo Un’estate al Mare, prodotto dalla Medusa con l’intento di portare gli italiani in sala anche durante l’estate, seguendo il filone del cine-panettone, qui trasformato in cine-cocomero. Per riuscire nell’impresa sono stati chiamati gli inventori dei film di stampo natalizio, i Vanzina Brothers, ed è stato messo su un cast di ‘all-star’ cine-televisive, con annesse ‘bellone’ seminude, in modo da abbracciare tutti i gusti della commedia tipicamente e tristemente italiana degli ultimi anni.
In 7 mesi è stata così partorita una sceneggiatura, è stato girato e montato il tutto, dividendo la pellicola in 7 episodi, girati ognuno in un tempo massimo di 7 giorni. E cosa saranno riusciti a ricavare da tutto ciò, vi starete chiedendo? Uno dei peggiori prodotti vanziniani di sempre, tenuto a galla solamente dal solito straordinario Gigi Proietti, capace di salvare da solo una barca che fa acqua da tutte le parti e, soprattutto, tutto fa tranne che ridere…
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Un’estate al mare sarà un film ad episodi. Vediamo assieme le trame di ogni singola puntata. Alla regia Carlo Vanzina. Il film esce il 27 giugno.
Il giovedì: Enzo (Enzo Salvi) vive la sua esistenza tra gioco d’azzardo e piccoli espedienti per racimolare soldi. Tranne il giovedì quando passa la giornata con il figlio che vive con la ex-moglie. Un giovedì Enzo decide di presentarsi al piccolo come un uomo di successo ma…
Il Conte di Montecristo: Nicola (Lino Banfi) è stato tradito dalla moglie e si è trasferito a Stoccolma. Per il suo ritorno però ha preparato tutto con cura. Per non farsi sfottere dai compaesani arriva con una bellissima ragazza (Victoria Silvstedt) che spaccia per nuova moglie.
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Si intitola Il Papà di Giovanna il prossimo film di Pupi Avati che sarà nelle nostre sale il 5 settembre e che vede nel cast Silvio Orlando, Francesca Neri, Alba Rohrwacher e… Ezio Greggio.
Ecco la storia: Silvio Orlando interpreta Michele, un artista fallito, marito e padre di una piccola che si chiama Giovanna. L’uomo cerca di educare la bimba nel miglior modo possibile ma non è facile. E tutto finirà in tragedia.
Sì perché la figlia (interpretata da Alba Rohrwacher) ucciderà la sua migliore amica. La ragazza viene ritenuta malata di mente e per lei c’è un ospedale psichiatrico dove resta per molti anni. Solo il padre le rimane vicino. La madre Delia (Francesca Neri) rinnega la famiglia e la stessa Giovanna. Ezio Greggio interpreta un ispettore di polizia.