Si terrà come sempre a Udine, dal 20 al 28 aprile, la 14a edizione del Far East Film Festival. E anche quest’anno ovviamente ci sarà un nuovo “trailer” ad aprire ogni proiezione. Dopo Hong Kong con le divertenti piroette di Clement Cheng, è il turno delle Filippine: è infatti firmato da Quark Henares il festival trailer di questo 2012.
“Scusate: la sigla ve l’ha mai diretta un filippino?”. Con questa domanda Henares, presente al festival l’anno scorso con Rakenrol, ha posto una firma Made in Manila nella storia del FEFF, girando un piccolo cortometraggio con protagonista il comico Ramon Bautista. E siamo pronti a scommettere che sentiremo il tormentone “This is Udine!” più volte per le strade che collegano il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e il Visionario. Il regista ha così commentato il senso del trailer:
Udine è immune da quel fenomeno che conosciamo come poverty porn e a cui appartengono film del Terzo Mondo che sfruttano l’immagine della povertà per accattivarsi la critica! A questo mi riferisco con la mia sigla, ma senza connotazioni politiche: solo per farci due risate!
Forte della sua impronta “pop”, il FEFF 2012 inizia così a scaldare i motori. E in attesa di sapere la line-up ufficiale, sappiamo già il primo titolo in programma: si tratta della commedia giapponese Rent-a-Cat di Ogigami Naoko, che dal festival già definiscono una scommessa “sorprendente”…
Al Far East Film Festival di quest’anno (numero 13: corna scaramantiche per tutti) c’eravamo anche noi, ma solo per metà. Non daremo giudizi sulla qualità globale della selezione, perché non ne abbiamo gli strumenti, essendo arrivati a festival già iniziato, giusto in tempo per la “horror night” (se così si può chiamare, visto che quest’anno non c’è stato l’horror day).
Ci siamo persi molto, dal corto in versione iPhone di Park Chan-wook ai nuovi Zhang Yimou e Johnnie To, ma vi daremo delle “spigolature” e dei giudizi veloci su quel che abbiamo visto. Iniziamo però riportando i vincitori. Il nuovo premio Technicolor Asia Award, equivalente ad un premio di 25000 dollari, è andato ad A Crazy Little Thing Called Love dei tailandesi Sakonnakorn Puttipong Promsakha Na e Pokpong Wasin.
Il premio dei cinefili duri e puri, ovvero gli accreditati Black Dragon, è andato a Confessions di Tetsuya Nakashima, così come il MYmovies Award, votato dagli utenti del sito Mymovies. Diverso il parere della giuria popolare, che come ogni anno ha avuto la possibilità di votare tutti i film del programma. Al terzo posto troviamo la commedia filippina Here Comes the Bride di Chris Martinez, al secondo Under the Hawthorn Tree di Zhang Yimou e al primo Aftershock di Feng Xiaogang.
Continua a leggere: Far East Film Festival 2011: tutti i vincitori, commenti e voti
Stasera alle ore 20.00 il Far East Film Festival 2011 presenta la commedia Don’t Go Breaking My Heart di Johnnie To.
Trama: l’analista finanziaria Zixin (Gao Yuanyuan) lavora nel quartiere degli affari di Hong Kong. Un giorno si imbatte nel suo ex e nella sua nuova fidanzata e l’incontro finisce in litigio. Zixin però non sa che il gestore di fondi d’investimento Shen-ran (Louis Khoo) l’ha già notata. In più gli uffici di Shen-ran sono di fronte a quelli di Zixin e i due cominciano a comunicare attraverso le finestre. Zixin fa amicizia anche con un architetto di nome Qihong (Daniel Wu)…
Qui sopra trovate il trailer originale e nella galleria quattro foto.
Far East Film Festival 2011: Don’t Go Breaking My Heart - foto e trailer della commedia romantica di Johnnie To




Inizia domani, 29 aprile, alle ore 20.00 la 13esima edizione del Far East Film Festival 2011 di Udine con il film Welcome to Shama Town di Li Weiran. Oggi vi mostriamo tutto il programma del Festival e vi proponiamo il trailer della commedia romantica Don’t Go Breaking My Heart di Johnnie To.
Dalla Cina:
- Aftershock, FENG Xiaogang, melodramma
- Buddha Mountain, LI Yu, drammatico
- The Piano in a Factory, ZHANG Meng, commedia musicale drammatica
- Under the Hawthorn Tree, ZHANG Yimou, drammatica
- Welcome to Shama Town, LI Weiran, commedia nera
- What Women Want, CHEN Daming, commedia romantica
- Wind Blast, GAO Qunshu, azione
Da Hong Kong:
- Don’t Go Breaking My Heart, Johnnie TO, commedia romantica
- The Drunkard, Freddie WONG, drammatico
- Lover’s Discourse, Derek TSANG & Jimmy WAN, romantico
- Perfect Wedding, Barbara WONG, commedia romantica
- Punished, Law Wing Cheong, thriller
- The Stool Pigeon, Dante LAM, action thriller
Gli appassionati di cinema orientale hanno un appuntamento unico in Italia, a Udine (nel lontano est italiano) si svolge infatti il Far East Film Festival.
Come di tradizione al momento di rivelare le prime indiscrezioni del programma per la nuova edizione viene anche presentato il trailer dell’evento, un’idea che ha fatto scuola e che è stata copiata da molte altre kermesse cinematografiche. Quest’anno il titolo del trailer è Taoist Priest vs Chinese Vampire, la cui regia è affidata a Henri Wong.
Sito ufficiale.
Ci siamo: domani alle 11.30 a Roma si terrà la conferenza stampa che ci annuncerà finalmente il programma definitivo della 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Soprattutto negli ultimi giorni rumors, smentite e conferme sui film presenti o meno nel cartellone si sono accavallati, facendo arrivare a poche conclusioni. Prima di aggiornarvi sui titoli papabili (sempre un gioco è: restano ormai poche ore per sapere i titoli concreti, è ovvio), facciamo il punto della situazione di questa Venezia 66.
Film d’apertura, di chiusura e Leone d’Oro alla carriera Dopo vent’anni apre il 2 settembre un film italiano, l’atteso Baaria di Giuseppe Tornatore; la pre-apertura è affidata ad un capolavoro italiano restaurato, ovvero La Grande Guerra, col quale cinquan’tanni fa Monicelli vinceva il Leone d’Oro. Chiude il festival il 12 settembre Chengdu, I love you, diretto a quattro mani da Fruit Chan e Cui Jian. Il Leone d’Oro alla carriera è stato assegnato a John Lasseter e alla Pixar, e per l’occasione saranno mostrate le versioni 3D dei due Toy Story; nella retrospettiva dedicata alla Pixar ci sarà anche la prima italiana di Up.
Le sezioni Le sezioni ufficiali (Concorso, Fuori concorso, Orizzonti, Corto Cortissimo) saranno affiancate dalla seconda parte della speciale retrospettiva sul cinema italiano, ovvero Questi fantasmi 2: Cinema italiano ritrovato, e dal ripristinato Controcampo Italiano. I programmi delle due sezioni collaterali, la 24. Settimana della critica e la 6. edizione delle Giornate degli Autori - Venice Days, sono stati già svelati: leggeteveli perché ne vale la pena.
Continua a leggere: Venezia 66: ecco cosa dovete sapere prima del programma ufficiale di domani...
La penultima giornata del Far East Film Festival 2009 ha decisamente fatto sudare gli avventori. era in programma, infatti, l’epica fatica del regista giapponese Sono Sion. Parliamo ovviamente di Love Exposure, che con i suoi 237 minuti rappresentava senza alcun dubbio la vetta più ostica dell’undicesimo FEFF. Superato il Passo del Pordoi pomeridiano, in ogni caso, la pendenza prendeva a dimuire.
La prima serata, infatti, è stato il regno di Scandal Makers, commedia coreana di maggior successo dell’anno, che ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. A seguire, quindi, è toccata al vincitore degli Hong Kong Film Awards ovvero all’Ip Man di Wilson Yip, ottimo e decisamente godibile film di arti marziali con protagonista il bravo Donnie Yen.
Cosa dire di un film come Love Exposure? La complessa ma lineare trama è quella di un adolescente, Yu, cresciuto in un famiglia di ferventi cristiani. La madre è talmente credente che sul letto di morte fa promettere il figlio che avrà rapporti esclusivamente con una donna che assomigli a Maria. A complicare le cose ci pensa il padre, diventato prete: la sua severità morale nell’indagare sugli inesistenti peccati del figlio porta Yu a decidere di fare di tutto per commettere cattive azioni da poter poi confessare. Di conseguenza Yu diventa un maestro nell’arte di fotografare acrobaticamente l’intimo femminile. Alla bizzara catena di eventi si aggiunge anche Yoko, la Maria tanto agognata da Yu, e Koike, spietata dirigente di una setta emergente, la Chiesa Zero.
Continua a leggere: 11° Far East Film Festival - Settima Giornata
Notizie dal Far East Film Festival di Udine sulla Mostra di Venezia 66, che si terrà dal 2 al 12 settembre. Durante il workshop internazionale Ties That Bind, organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche e Friuli Venezia Giulia Film Commission – Fondo Regionale per l’Audiovisivo, il direttore artistico della Mostra Marco Müller ha annunciato che due film presenti al festival udinese verranno proiettati a Venezia.
Si tratterà ovviamente di due Proiezioni di mezzanotte. Non è una novità per il Lido, che già l’anno scorso ha ospitato nelle proiezioni notturne due pellicole viste al Far East, ovvero il giapponese Monster X Strikes Back e il tailandese Queens of Langkasuka.
Qualche previsione? Non lo possiamo dire con certezza per ovvie ragioni, ma conoscendo un po’ i gusti di Müller possiamo pensare che il direttore ad esempio non si lascerà sfuggire Yattaman di Takashi Miike, anche perché due anni fa il suo Sukiyaki Western Django era addirittura in concorso (suscitando l’inutile snobismo di molti).
La prima vera e propria giornata del Far East di Udine versione 2009 è in archivio e sembra già possibile intravedere le prime tendenze che caratterizzeranno quest’undicesima edizione. Due cose soprattutto: la quantità impressionante di gente che ha letteralmente intasato i locali del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e l’alta qualità, con le immancabili e inevitabili eccezioni, dei film proiettati.
La prima mattinata, però, ha assunto sin da subito un aspetto poco invitante anche agli occhi degli stoici più fondamentalisti. Prima Chants of Lotus, film indonesiano a episodi incentrati sul tema della deflorazione e dell’aborto e che alle nove del mattino potrebbe risultare vagamente indigesto, quindi il taiwanese Cape No. 7, classico ibrido orientale di comedy e romance che con i facili toni televisivi ha distrutto ogni record storico ai botteghini di Taipei.
In linea di massima nel primo pomeriggio si dovrebbe migliorare, e non di poco, con la proiezione dell’ultimo film di uno dei nomi storicamente più importanti del cinema di Hong Kong e dell’Asia in generale. Si tratta della commedia All About Women di Tsui Hark, prodotta con soldi cinesi e scritta dal maestro della commediola al femminile sudcoreana Kwak Jae-yong (My Sassy Girl, WindStruck). Il risultato è un film che, come dice il titolo, compie la sua rivoluzione attorno a un cast di personaggi principali totalmente femminili sfruttando i toni della classica commedia honkonghese, ritmata e incalzante, brillante e innocua. Nonostante l’ottima accoglienza del pubblica, rimane il dubbio che il lavoro di Tsui Hark sia fuori tempo massimo: la sensazione è quella di un distinto signore che a ghette, redingote e tuba abbia voluto associare un paio di colorate scarpe da ginnastica.
Continua a leggere: 11° Far East Film Festival – Prima Giornata
Dopo aver sbancato i botteghini giapponesi, con 30 milioni di dollari incassati, Yattaman arriva clamorosamente e a sorpresa anche in Italia! Dove? Al Far East Film Festival di Udine! Una preview europea, resa possibile dalla stretta collaborazione tra il C.E.C. di Udine e la Nikkatsu Corporation di Tokyo (storica casa di produzione e distribuzione), per quello che si preannuncia già da ora come un vero e proprio evento cinematografico.
Vi ricordiamo ovviamente che il FEFF si terrà dal 24 aprile al 2 maggio tra il Teatro Nuovo e il Visionario di Udine, con l’intero programma che verrà annunciato martedì 14 aprile. Per tutti gli aggiornamenti del caso, seguite pure il sito ufficiale della manifestazione, che speriamo porti un distributore italiano al folle e già cult film di Takashi Miike.